Asia ben intonata lunedì 20 gennaio, alle ore 7:50 italiane il Nikkei sale dell’1,2% circa, Hong Kong dell’1,75%, mentre Shanghai è sulla parità. L’euro guadagna lo 0,35% a 1,0312 nel giorno dell’insediamento di Donald Trump al suo secondo mandato non consecutivo alla Casa Bianca. Oggi Wall Street è chiusa anche perché si celebra il Martin Luther King Day.
Le azioni cinesi viaggiano postite, lunedì, trainate dalla telefonata, venerdì 17, tra Xi Jinping e Donald Trump. I due presidenti hanno discusso di diversi temi caldi e pare che l’esito del colloquio sia stato positivo, a favore di un allentamento delle tensioni commerciali fra i due Paesi. Al centro della telefonata, il commercio, TikTok (da oggi l’app cinese è bandita negli Usa, ma pare che Trump intenda trovare una soluzione) e il fentanyl.
Nel frattempo, la Banca Popolare Cinese ha mantenuto invariati i tassi sui prestiti per il terzo mese consecutivo, dato che l’indebolimento dello yuan ha limitato la capacità della banca centrale di ridurre ulteriormente il costo del denaro. Il tasso a 1 anno (LPR) resta al 3,1%, quello a 5 anni al 3,6%. Tuttavia, i media statali cinesi hanno scritto la scorsa settimana che la PBoC potrebbe ridurre il coefficiente di riserva obbligatoria per le banche prima della Festa di Primavera di fine mese.
Il governo cinese ha iniziato a occuparsi di China Vanke, un gruppo immobiliare con problemi importanti di liquidità che si inseriscono all’interno della crisi del settore, oberato di debiti. Il titolo lunedì reagisce bene, sale del 3,3% in borsa dopo aver ceduto il 25% nel corso dell’ultimo anno.
I funzionari di Shenzhen, la metropoli dove ha sede Vanke, hanno tenuto una riunione a porte chiuse per discutere del gruppo venerdì, scrive Bloomberg citando fonti riservate. Il maggiore azionista di Vanke è una società statale controllata dalla città.
Il gruppo del mattone ha 4,9 miliardi di dollari in obbligazioni denominate in yuan e dollari in scadenza o con opzioni di rimborso nel 2025, il maggiore importo annuale di rimborso del debito di tutti i tempi, riporta il database di Bloomberg.
Il governo di Shenzhen ha spiegato durante l'incontro che intende garantire che le operazioni di Vanke rimangano stabili. I funzionari hanno intendono assumere nuovi revisori e consulenti finanziari per valutare il bilancio e i progetti immobiliari di Vanke in modo da avviare le prime mosse.
Giovedì sera è emerso da un'agenzia di stampa locale, Economic Observer, che il ceo del gruppo, Zhu Jiusheng era stato portato via dalla polizia e il governo di Shenzhen ha inviato in sede un gruppo di lavoro per intervenire su Vanke dal momento che la società immobiliare potrebbe essere rilevata. Poche ore dopo, un altro articolo spiegava che Zhu era stato trovato e gli articoli dell'Observer sono stati rimossi venerdì.
«La liquidità di Vanke potrebbe raggiungere il punto di rottura nel 2025 in assenza di un salvataggio statale, data la copertura debole della cassa rispetto alle scadenze dei debiti a breve termine fin dal 2004», hanno scritto lunedì in una nota le analiste di Bloomberg Kristy Hung e Monica Si.
La copertura di cassa del debito a breve termine di Vanke è del 65% e potrebbe scendere ulteriormente, hanno aggiunto le esperte, sottolineando che la liquidità del maggiore azionista, Shenzhen Metro Group Co, di proprietà statale, rimane ugualmente limitata. (riproduzione riservata)