La stentata crescita della Cina manda l’Asia in rosso. Il Nikkei cede, mercoledì 31 maggio alle ore 7:30 italiane, l’1,6%, l’Hang Seng il 2,7%, Shanghai lo 0,9%.
Il petrolio Wti americano lascia sul terreno lo 0,3% a 69,24 dollari il barile mentre l’euro è sotto pressione (-0,35% a 1,0697), lo yen viaggia laterale a 139,73, la sterlina perde lo 0,17% a 1,2392. Il T bond Usa decennale vede il rendimento calare dal 3,69% di inizio sessione asiatica al 3,679% mentre i futures sul Nasdaq sono in rosso per lo 0,25%.
Gli investitori attendono con cautela i progressi sul dibattito sul tetto del debito a Washington dopo che alcuni politici hanno annunciato che intendono opporsi a un accordo per aumentare il limite. L'indice Hang Seng ha toccato il minimo degli ultimi sei mesi.
Il Pmi manifatturiero ufficiale (NBS) della Cina è sceso inaspettatamente a 48,8 a maggio 2023 da 49,2 di aprile, mancando le stime di mercato di 49,4. È il dato più basso dallo scorso dicembre, a indicare un ulteriore raffreddamento dello slancio nella ripresa post-pandemia.
La produzione è diminuita dopo essere cresciuta nei 3 mesi precedenti, con un ulteriore calo sia dei nuovi ordini che delle vendite estere. Nel frattempo, il sentiment si è indebolito portandosi ai minimi di gennaio.
Il Pmi servizi (NBS) ufficiale della Cina è sceso a 54,5 a maggio 2023 da 56,4 del mese precedente. Pur indicando il quinto mese consecutivo di espansione dell'attività dei servizi dopo la rimozione dei severi limiti alla pandemia da parte di Pechino alla fine dello scorso anno, l'ultimo risultato costituisce il dato più debole da gennaio.
In flessione gli ordini (49,5 rispetto a 56,0 di aprile), le vendite estere (49,7 rispetto a 52,1) e l'occupazione (48,4 rispetto a 48,3), mentre si allungano leggermente i tempi di consegna (51,9 rispetto a 52,4). Per quanto riguarda i prezzi, il costo industriale (input) è sceso per la prima volta in cinque mesi (47,4 rispetto a 51,1) e anche i prezzi di vendita sono diminuiti (47,6 rispetto a 50,3). Infine, il sentiment è sceso al minimo da gennaio (60,4 vs 62,5).
La Corea del Nord mercoledì ha lanciato un proiettile che il Paese sostiene essere il veicolo di un lancio spaziale pochi giorni dopo che il leader Kim Jong Un si era impegnato a mettere in orbita un satellite spia per monitorare le forze statunitensi e i loro alleati.
Il lancio ha scatenato un allarme missilistico in alcune parti del Giappone. Entrambi i Paesi hanno affermato all'inizio di questa settimana che qualsiasi lancio utilizzando la tecnologia dei missili balistici costituirebbe una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e hanno esortato la Corea del Nord ad abbandonare progetti in tal senso.
La valutazione di mercato di Nvidia ha superato fugacemente la soglia di 1 trilione di dollari martedì dopo che le prospettive di crescita dell’intelligenza artificiale del produttore di chip l'hanno portata in un club d'élite che raccoglie solo cinque società americane.
Nvidia si è così unita ai colossi tecnologici Alphabet, Amazon, Apple e Microsoft nel club dei trilioni di dollari dopo che le azioni sono salite fino al 7,7% all'inizio della sessione, prima di frenare nel pomeriggio per chiudere con una valutazione di 990,7 miliardi.
Il titolo Nvidia è aumentato vertiginosamente dalla scorsa settimana, quando il colosso dei chip Usa ha fornito una guidance sulle vendite trainata dall'intelligenza artificiale che ha battuto le stime di Wall Street, per poi continuare a guadagnare dopo aver presentato più prodotti dedicati specificatamente all’AI. (riproduzione riservata)