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Cina, il surplus commerciale sale ancora e potrebbe arrivare quest’anno a un livello record. I rischi per l’economia globale
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Cina, il surplus commerciale sale ancora e potrebbe arrivare quest’anno a un livello record. I rischi per l’economia globale

08 settembre 2026, 18:30

L’export aumenta del 25% ad agosto grazie alla spinta dei prodotti tecnologici e legati all’AI. Domanda interna debole. Gli squilibri degli scambi internazionali sono in crescita. Inefficaci i dazi di Trump

Non si arresta la crescita del surplus commerciale cinese che quest’anno potrebbe superare il record dell’anno scorso, nonostante gli inutili tentativi di Trump di ridurlo attraverso i dazi. Il segnale è negativo per l’economia globale, sempre più esposta a squilibri, in particolare tra Pechino e Washington.

Gli Stati Uniti continuano ad avere un ingente deficit negli scambi internazionali, sulla scia del disavanzo dei conti pubblici. Uno scenario di questo tipo può portare prima o poi a una crisi economica o finanziaria.

Donald Trump e Xi Jinping si incontreranno il 24 settembre a Washington ma non si intravede una soluzione strutturale al problema: finora Usa e Cina hanno soltanto accusato l’altra potenza di aver creato squilibri, senza attivare politiche di contenimento (in primis minore deficit pubblico negli Stati Uniti e maggiore peso della domanda interna in Cina).

Secondo i dati pubblicati ieri, le esportazioni cinesi hanno accelerato ad agosto (+25% su base annua, dal +24% di luglio), sostenute dalla forte richiesta estera di prodotti high-tech e legati all’intelligenza artificiale.

L’export continua così ad avere un ruolo decisivo in un’economia con una domanda interna debole, come hanno indicato anche le cifre del mercato cinese automotive. La Cina paga consumi interni modesti, investimenti stagnanti e una prolungata crisi del settore immobiliare.

Pechino però punta a un aumento del pil annuo del 4,5-5%, superiore al +4,3% registrato nel secondo trimestre: così resta fondamentale per il Paese il mantenimento di un export elevato.

Le importazioni sono aumentate del 28%. Così nel complesso il surplus commerciale della Cina è salito a 119,1 miliardi di dollari in agosto, dai 112,5 miliardi del mese precedente. Il surplus nei primi otto mesi ha raggiunto gli 805,5 miliardi di dollari. Il dato annuale è sulla buona strada per superare i mille miliardi di dollari anche nel 2026 e per superare il record di 1.200 miliardi dell’anno scorso.

«Nonostante la forte crescita delle importazioni cinesi, quest’anno le esportazioni appaiono destinate a un altro surplus commerciale record. Ciò potrebbe intensificare la pressione da parte dei partner per riequilibrare i termini di scambio», hanno commentato gli economisti di Ing.

Le pressioni internazionali e il ruolo del tech

Sulla materia il G20 ha varato nei giorni scorsi una dichiarazione, sostenuta da tutti i Paesi tranne la Cina, che ha criticato la dipendenza di Pechino dalle esportazioni. La Cina è accusata anche di mantenere debole la moneta: il renminbi sarebbe svalutato del 20% secondo il Council on Foreign Relations.

Il surplus commerciale con gli Stati Uniti è salito a 29,2 miliardi di dollari ad agosto dai 28 miliardi di luglio: le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti hanno registrato un balzo del 34,4% su base annua, superando la crescita del 17,8% delle importazioni.

La forza commerciale di Pechino si sta espandendo nel settore tech. «La Cina è molto competitiva nelle esportazioni di prodotti tecnologici», ha rilevato Bnp Paribas Asset Management. «Pechino ha scalato in modo aggressivo la catena del valore ed è diventata un attore di primo piano nelle infrastrutture di intelligenza artificiale e nell’automazione industriale». (riproduzione riservata)



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