Cementir ottimizza la presenza in Turchia attraverso la vendita di un impianto non sinergico e l’azione strappa un +2,30% a 14,22 euro in borsa. Il gruppo del cemento il 29 maggio ha annunciato di aver venduto lo stabilimento di cemento a Kars, nel nord-est della Turchia. L'accordo prevede che due sue controllate, Çimentas A.S e Alfacem, vendano il 100% del capitale sociale di Kars Cimento ad Arkoz Madencilik. L’impianto ha una capacità produttiva di 0,6 milioni di tonnellate l’anno pari a circa l’11% della capacità produttiva della società nel Paese e ha generato nel 2024 un fatturato di 26,9 milioni di euro ( il 2% del giro d’affari del gruppo) e un ebitda di 3,9 milioni (l’1% dell’ebitda del gruppo).
La vendita è avvenuta sulla base di un ev di 51 milioni di euro, quindi a un multiplo implicito sui numeri 2024 di 13 volte l’ev/ebitda contro le 4,8 volte di Cementir, ha notato Equita. «La cessione è legata alla volontà della società di ottimizzare la propria presenza geografica e concentrare la propria attività nelle regioni occidentali e centrali della Turchia, dove opera con un modello integrato verticalmente che copre cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati», sottolinea Banca Akros. Il closing è atteso entro la fine di quest’anno.
«Si tratta di uno deal piccolo ma positivo per Cementir in quanto avviene ad una valorizzazione elevata e permette di ottimizzare la struttura del business in Turchia: l’impianto di Kars era l’unico del gruppo nel Nord est della Turchia ed era poco sinergico con il resto del business turco di Cementir», spiega Equita che sul titolo ha ribadito il rating hold e il target price a 13,50 euro, lo stesso giudizio di Banca Akros (neutral e target price a 14 euro). (riproduzione riservata)