Estrima ha chiuso la seduta a Piazza Affari segnando un rialzo del 3,23% a quota 1,92 euro spinta dagli ultimi commenti degli analisti. Equita Sim ha infatti confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo sul titolo a 4,4 euro, dopo che la società ha reso noto che il numero di Birò ordinati complessivamente nel primo semestre del 2022 è cresciuto del 72% rispetto allo stesso periodo del 2021, passando da 189 a 325 unità.
La società, quotata sull'Egm, è produttrice di Birò, il più piccolo veicolo elettrico a quattro ruote. La stima di Equita sui volumi di mezzi Birò sull'intero 2022 è pari a +97% su base annua, "un livello che implicitamente richiederebbe una crescita del 114% nel secondo semestre", evidenzia la stessa sim. "La nostra ipotesi includeva", aggiunge Equita, "l'avvio di due nuovi mercati dopo la Francia con un contributo per l'intero anno. Apprezziamo la magnitudine della crescita in un trimestre che ha beneficiato in un solo nuovo mercato (Francia) e non ancora di quello greco".
Secondo Equita inoltre "il comunicato conferma le buone prospettive di crescita per l'anno in corso", abbastanza coerenti con le stime degli analisti di inizio anno. Tuttavia lo scenario economico è peggiorato: per questo gli esperti restano più cauti sul secondo semestre dell'anno (-5%) e sul prossimo (-15%), mentre a livello di utile si aspettano modifiche poco significative per le minori spese legate alle aperture fino a ora effettuate. (riproduzione riservata)