La giornata termina in leggero calo per le borse europee. Dopo essere brevemente passata sopra la parità Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,34 % a 29.332 punti. Segni meno anche a Francoforte (-0,3%), Londra (-0,3%) e Parigi (-0,2%). A Milano termina la giornata in netto rialzo Tim (+2,3%), così come Amplifon (+1,4%), Pirelli (+1,3%) e Hera (+1,2%). Resta pesante Leonardo (-3,7%), in calo anche Prysmian (-1,09%) e Unicredit (-1,05%).
A fine seduta l’euro è a 1,09 sul dollaro. Spread a quota 174 punti con il rendimento del Btp decennale al 4,31%. Sul fronte delle materie prime, il Brent è riuscito a risalire sopra quota 80 dollari al barile, mentre il Wti tratta a 75 dollari.
Prosegue intanto contrastata Wall Street (-0,15% il Dow Jones, -0,1% l’S&P e +0,1% il Nasdaq). Negli Usa focus sulle vendite di nuove case che sono scese del 5,6% anno/anno. Le vendite sono diminuite nell'Ovest (-23,3%) e nel Midwest (-16,4%), ma sono aumentate nel Nord-Est (13,2%) e nel Sud (2,1%). Il prezzo di vendita mediano delle case nuove vendute a ottobre è stato di 409.300 dollari. Il prezzo medio di vendita è stato di 487.000 dollari.
Piazza Affari risale sopra la parità sostenuta da Tim (+2,4%), Amplifon (+2,3%) e le utility. Il resto del continente resta in calo: -0,2% il Dax, -0,2% il Ftse 100, -0,04% il Cac 40. Segni meno anche sulle borse Usa dove il Dow Jones scivola dello 0,05%, l’S&P dello 0,3% e il Nasdaq dello 0,35%.
L’euro continua a restare agganciato alla soglia di 1,092 contro il dollaro. L’indice del dollaro, che confronta il biglietto verde con un paniere composto dalle altre principali valute, è sulla buona strada per registrare la maggiore perdita dell’anno. Il dollar index, infatti, è scivolato del 3,2% dall’inizio di novembre. Se ciò dovesse mantenersi fino alla fine del mese, segnerebbe la peggiore performance mensile dal novembre 2022, quando l’indice è sceso del 5%.
Piazza Affari resta piatta, mentre le altre borse europee non riescono a riprendersi dalla debolezza di inizio seduta. Intanto lo spread resta fermo a 173 punti, mentre il rendimento del Btp decennale scende al 4,29%. Nel suo discorso al Parlamento Europeo, la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha ribadito che l’inflazione potrebbe tornare a salire e che l’economia resterà debole nel corso del resto dell’anno. «Guardando al futuro, ci aspettiamo che l’indebolimento delle pressioni inflazionistiche continui, anche se l’inflazione complessiva potrebbe nuovamente aumentare leggermente nei prossimi mesi, principalmente a causa di alcuni effetti base», ha detto Lagarde. «Tuttavia, le prospettive a medio termine per l'inflazione rimangono circondate da notevole incertezza». Quanto alla crescita dell’area euro la presidente conferma che il pil perderà slancio e resterà debole nel 2023 anche a causa della tensioni geopolitiche.
Le piazze del Vecchio continente restano deboli in scia anche ai future di Wall Street che preannunciano un’apertura in calo per le borse Usa (-0,15% quello sul Dow Jones, -0,2% quello sull’S&P). Dall’altra parte dell’oceano, oltre che su alcuni dati macroeconomici, i fari sono rivolti al presidente Joe Biden che convocherà lunedì la prima riunione del suo consiglio per la resilienza della catena di approvvigionamento, utilizzando l’evento per annunciare 30 azioni per migliorare l’accesso ai farmaci e ai dati economici necessari e ad altri programmi legati alla produzione e alla spedizione di merci.
L’annuncio è arrivato dopo che i problemi della catena di approvvigionamento hanno alimentato un’inflazione più elevata mentre gli Stati Uniti si riprendevano dalla pandemia nel 2021. Sebbene i prezzi al consumo siano scesi rispetto ai picchi dello scorso anno, i sondaggi mostrano che l’inflazione rimane una sfida politica per Biden in vista delle elezioni presidenziali del 2024.
Le borse europee procedono deboli a metà seduta in attesa dell'audizione della presidente della Bce. Gli analisti, in una giornata priva di sollecitazioni dovuta ai dati macro, non si attendono grandi novità rispetto a quanto affermato la settimana scorsa e ritengono che l’approccio sarà quello data dependent finora portato avanti. Francoforte cede lo 0,24%, Parigi lo 0,12%, Londra lo 0,29%, Milano lo 0,21%.
A Piazza Affari espande invece i guadagni Amplifon (+2,2%) mentre scatta Tim (+1,7%). Invertono la tendenza le banche che passano in rosso: -0,64% Mps, -0,06% Intesa, -0,95 Unicredit che è uscita dalla lista delle banche mondiali di rilevanza sistemica, redatta dal Financial Stability Board. Nell’aggiornamento 2023, pubblicato questa mattina, compare Bank of Communications (BoCom), mentre due banche, Credit Suisse e UniCredit, scompaiono dall’elenco. Il numero degli istituti passa così da 30 a fine 2022 a 29, nessuna italiana presente.
Restano deboli al giro di boa le borse europee: -0,3% Milano, -0,2% il Dax, -0,22% il Ftse 100 e -0,09% il Cac 40. Sul listino parigino spicca in controtendenza Sanofi (+1,25%) grazie ai risultati di uno studio su un farmaco per malattie respiratorie su cui si sono espressi positivamente gli analisti.
Balza in cima al Ftse Mib, Amplifon (+1,8%) e Erg (+1,3% a 25,8 euro). Venerdì scorso STMicroelectronics ed Eeg hanno annunciato venerdì di aver firmato un contratto di acquisto di energia (Ppa) della durata di quindici anni per la fornitura di energia rinnovabile alle operazioni di STM in Italia nel periodo 2024-2038. Secondo gli analisti di Equita Sim, il sopracitato Ppa stabilizzerà i prezzi dell’elettricità per Erg e questa è una notizia positiva. In rialzo a milano anche Hera (+1,34%) e A2a (+1,1%).
Ancora pesante invece Leonatdo (-2,58%). Saipem perde l’1,03%, l’azienda e la controllata Saipem Finance International hanno annunciato i risultati preliminari dell’offerta di riacquisto rivolta ai portatori dei titoli in circolazione rappresentativi del prestito obbligazionario denominato per un ammontare massimo complessivo pari a 200 milioni di euro. È stato validamente presentato un ammontare complessivo pari a 120 milioni euro di obbligazioni.
A Milano sale in controtendenza Mps (+1,04 a 3 euro) dopo che è slittata al prossimo 11 dicembre la sentenza di appello per gli ex vertici della banca, Alessandro profumo e Fabrizio Viola, nel processo di secondo grado sulle presunte irregolarità nella gestione dell’istituto senese. Sale di oltre l’1% anche Amplifon, mentre restano pesanti Leonardo (-1,7%), Saipem (-1,3%) e Stellantis (-1,2%).
Acea si muove in controtendenza, segnando un progresso del 2,1%. Come riporta Mf - Milano Finanza, l’utility presenterà il nuovo piano industriale a fine gennaio e tra i punti che potrebbero essere toccati figurano, secondo le indiscrezioni di stampa, l'aumento dell’impegno nei settore regolati, il consolidamento nella business unit ambiente e il proseguimento dei lavori nell’idrico.
Il Ftse Mib vira al ribasso dopo l’avvio segnando un calo dello 0,74%. Lo seguono anche il Dax (-0,2%), il Ftse 100 (-0,3%) e il Cac 40 (-0,1%). Seduta debole per i mercati azionari europei, con gli investitori che attendono una serie di importanti dati economici e interventi dei banchieri centrali per avere indizi sulla politica monetaria. Oggi pomeriggio la presidente della Bce, Christine Lagarde, parlerà al Parlamento europeo. Dal punto di vista macro, il giorno clou sarà giovedì con i dati sull'inflazione nell’Ue, insieme alle letture per Germania, Italia e Spagna.
L’euro/dollaro continua la seduta a quota 1,0947 riportando una variazione pari a +0,06%. L’oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,49% a 2.015 dollari l’oncia spinto dalla debolezza del dollaro e dall’aspettativa che la Federal Reserve abbia concluso il ciclo rialzista sui tassi di interesse. Sul fronte obbligazionario, invece, si riduce di poco lo spread, che si porta a 173 punti base, con un lieve calo di 2 punti base, mentre il rendimento del Btp a 10 anni si attesta al 4,37%.
Piazza Affari apre incerta, muovendosi attorno alla parità (29.437 punti) lunedì 27 novembre, Cyber Monday. In rialzo Mps, Banco Bpm, Bper Banca (+1% circa) e Pirelli (+0,6%). Vendite su Cnh (-0,8%), Saipem e Tenaris (-0,5%), Lottomatica (-0,4%).
Molto atteso dai mercati il discorso di Christine Lagarde, governatore della Bce, oggi davanti al Parlamento europeo. Gli analisti di Unicredit non si aspettano «alcun nuovo segnale sul futuro corso della politica monetaria. Lagarde probabilmente ribadirà che la Banca centrale è in modalità attendista mentre i rialzi del costo del denaro, già effettuati, continuano ad avere effetto sull’economia. Infine il taglio dei tassi non sarà discusso a breve».
I futures sullo Eurostoxx 50 sono in calo dello 0,3% lunedì 27 novembre alle ore 7:50 dopo una sessione asiatica in rosso, appesantita dal settore privato cinese, che ha registrato un altro calo consistente nei profitti del settore industriale.
In flessione dello 0,4% anche i futures sul Nasdaq dopo la settimana del Thanksgiving Day, quando il Dow Jones è salito dell'1,27%, l’S&P 500 ha guadagnato l’1% e il Nasdaq Composite lo 0,89%. Gli acquisti sono arrivati sulla scommessa degli investitori che i tassi di interesse statunitensi abbiano già raggiunto il picco, visto che i dati deboli sulla spesa al consumo suggeriscono che gli aumenti della Federal Reserve stanno finalmente iniziando a pesare sull’economia.
Gli indici Pmi globali preliminari di S&P hanno dipinto uno scenario misto negli Stati Uniti, con il settore manifatturiero in contrazione più del previsto mentre i servizi sono aumentati a un ritmo più rapido. Gli investitori attendono ora ulteriori dati questa settimana, tra cui la vendite delle nuove case, l'ultimo sondaggio sulla produzione della Fed di Dallas, l’aggiornamento sulla fiducia dei consumatori e sull'inflazione.
Lunedì i futures del greggio Wti sono scesi sotto i 75 dollari al barile (-1% circa), estendendo il recente calo mentre gli investitori attendono la riunione dell'Opec+ alla fine di questa settimana, il 30 novembre. I mercati rimangono divisi sulla possibilità che il cartello sul greggio ridurrà ulteriormente la produzione nel 2024.
Perché i prezzi scendono? I valori del petrolio sono stati messi sotto pressione alla fine della scorsa settimana (-3,33%, -9,3% l’ultimo mese) quando l’Opec+ ha rinviato la riunione a causa della disputa sulle quote di estrazione dei produttori africani (1). Anche i segnali di un’offerta robusta, in particolare da parte dei paesi non Opec, ha pesato sui prezzi del greggio, con le scorte statunitensi (2) che continuano ad aumentare più del previsto. Nel frattempo, l’Agenzia internazionale per l’energia (3) ha affermato di aspettarsi ancora un leggero surplus nei mercati petroliferi globali il prossimo anno, nonostante la potenziale estensione dei tagli alle forniture dell’Opec+ fino al 2024.
Tim riceverà circa 700 milioni di euro a seguito del via libera del consiglio d'amministrazione di Infratel agli anticipi per il bando Italia a 1 giga e a quelli del bando sul 5G, secondo fonti vicine alla situazione. Open Fiber riceverà, per il primo bando, 540 milioni.
Destination Italia, inizia offerta diritti inoptati aumento di capitale; termina il 28 novembre salvo chiusura anticipata. Pierrel, inizia OPA volontaria totalitaria (8,30); termina il 15 dicembre.
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