Prima seduta di settimana in calo per Piazza Affari che chiude segnando un -0,6% appesantito dai titoli del risparmio gestito (-4,3% Fineco, -1,24% Azimut). Pesanti anche Campari (-2,6%), Interpump (-2,53%) e Tim (-2,4%) e Poste Italiane (-2,5%). In rialzo invece il comparto oil (+1% Eni, +0,7% Saipem), in cima al listino si posizione Iveco (+1,7%), nel comparto auto sale anche Ferrari (+0,7%). Dall’altra parte dell’oceano prosegue fiacca anche Wall Street (-0,01% il Dow Jones, +0,06% l’S&P, +0,23% il Nasdaq).
Dati macroeconomici e trimestrali saranno sotto i riflettori nelle prossime sedute, ma la parte del leone la faranno le banche centrali, Bank of England, attesa giovedì, e Federal Reserve a catalizzare l’attenzione. Per quanto riguarda la Banca centrale americana, è ampiamente previsto che mercoledì 31 i tassi di interesse non saranno tagliati, ma i mercati guarderanno a qualunque tipo di indicazione dovesse arrivare sulle tempistiche dell'ammorbidimento della politica monetaria, considerato comunque imminente.
L’apertura in leggero rialzo di Wall Street non aiuta le borse europee che alle 15:45 restano in frazionale calo, ad eccezione di Parigi e Londra che restano leggermente sopra la parità. Cauti rialzi anche per le borse Usa: il Dow Jones tratta in rialzo dello 0,07%, l’S&P dello 0,01%, e dello 0,04%. Oltre alla Fed, i fari degli investitori continuano ad essere puntati anche sulla stagione delle trimestrali con importanti società tecnologiche che pubblicheranno i propri dati di bilancio e guidance prospettiche. Sa segnale tra le principali Microsoft, Alphabet, Amd, Amazon, Apple e Meta.
Scivolano di nuovo i prezzi del petrolio: -1,2% il Brent a 81 dollari al barile, -1,35 il Wti a 76 dollari. Secondo gli analisti, il greggio risente dei timori per la richiesta di liquidazione di Evergrande, che testimonierebbe l’aggravarsi della crisi del settore immobiliare cinese, ma allo stesso tempo sostenuti dall'attacco con droni alle forze statunitensi in Giordania che potrebbe determinare interruzioni alle forniture in Medio Oriente. Il tutto mentre la tensione nel Mar Rosso non accenna a calare
Ancora fiacca la giornata per le borse europee che restano sotto la parità, la peggiore Piazza Affari che scivola dello 0,88%. Scivolano anche i future di Wall Street: -0,05% quello sull’S&P, +0,06% quello sul Dow Jones. Alla vigilia dell’inizio della due giorni del direttivo della Federal Reserve che dovrà pronunciarsi sulle mosse di politica monetaria, gli investitori non attendono a breve tagli ai tassi di interesse, ma puntano ad un primo intervento del genere nella prossima primavera. Per questo motivo saranno attentamente seguite le affermazioni del presidente della banca centrale Jerome Powell che terrà una conferenza stampa al termine del direttivo e il quale potrebbe fornire indizi più specifici sulla tempistica dei tagli.
Le borse del Vecchio continente viaggino senza una precisa direzione. Al giro di boa il Ftse Mib scivola dello 0,7%, il Dax dello 0,5% e il Cac 40 resta sulla parità (-0,03%). In leggero rialzo Londra (+0,15%). Lo sprad tra Btp e Bund resta stabile sulla soglia dei 151 punti, mentre in campo valutario l’euro si indebolisce dello 0,3% a 1,082 sul dollaro.
In un’intervista a Reuters Mario Centeno, membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce), ha dichiarato che Francoforte dovrebbe iniziare a ridurre i tassi di interesse il più presto possibile, e a piccoli passi e non in modo brusco. «Ci sono molte più informazioni, e essere dipendenti dai dati non significa essere dipendenti dai dati salariali. Non abbiamo bisogno di aspettare i dati salariali di maggio per avere un'idea della traiettoria dell’inflazione», ha affermato il banchiere. «La Bce deve essere anche una fonte di stimolo per la crescita economica nell’area euro», ha aggiunto Centeno, aggiungendo che la crescita deve basarsi su riforme per aumentare la produttività, sulla stabilità fiscale e su altri fattori che contribuiscono alla crescita economica dell'area euro. stabilità finanziaria.
A tornare sul tema in mattina è stato anche il vicepresidente della banca centrale europea. Luis de Guindos alla radio spagnola Rne: «la Bce taglierà i tassi prima o poi, anche perché l’inflazione sta confermando un’incoraggiante tendenza al ribasso». «L’evoluzione dei prezzi», ha spiegato, «si rifletterà sulla politica monetaria e Francoforte tagliera i tassi non appena sarà sicura che l'inflazione raggiungerà il nostro obiettivo del 2%».
Procedono contrastate le borse europee con Piazza Affari e Francoforte che scivolano rispettivamente dello 0,7% e dello 0,6%, sale Londra (+0,14%) mentre restata piatta Parigi. Sotto i riflettori le banche, in attesa della pubblicazione dei conti con gli analisti che attendono nel complesso numeri positivi (Unicredit -0,5%, Intesa Sanpaolo -0,6%, Banco Bpm -1,2%, Mps +-1,88%).
L’andamento del petrolio è tenuto sotto osservazione dopo l’attacco con droni alle forze americane in Giordania, costato la vita a tre militari statunitensi: dopo una fiammata iniziale, i future del Wti marzo scivolano dello 0,4% a 77 dollari al barile, quelli del Brent di pari scadenza dello 0,4% a 82 dollari. Poco mossi i prezzi del gas scambiato ad Amsterdam che, dopo avere segnato una prima posizione a 28,8 euro al megawattora, salgono dello 0,07% a 28,1 euro.
Il Ftse Mib cede lo 0,3% a 30.281, salgono fino al 2% Saipem ed Eni, vendite su FinecoBank (-3,8%). In corsa Buzzi, che guadagna il 3,6% toccando quota 32 euro.
Il titolo Holcim balza fino al 6,7% a Zurigo, ai massimi degli ultimi 4 anni dopo che il gruppo svizzero delle costruzioni ha annunciato l’intenzione di effettuare uno spin off della controllata in Nord America per quotarla. Un’operazione da 30 miliardi di dollari. La notizia mette le ali ai concorrenti in Europa, Buzzi sale a Piazza Affari del 3,6% e Heidelberg Materials del 3%.
Piazza Affari apre appena sotto la parità, lunedì 29 gennaio a 30.366 punti. In corsa i titoli petroliferi dopo l’attacco alla base Usa in Giordania, Eni e Saipem salgono dell’1,5%, Tenaris dell’1%, Banco Bpm dello 0,8%.
Vendite invece su FinecoBank (-4,9%), Azimut (-1,4%), Snam e Amplifon (-1,35%).
Il fondo Global Smaller Companies di Standard Life ha aggiunto fra i titoli di investimento NEXTracker Inc. Class A ed è uscito da FinecoBank nel periodo compreso fra il 31 ottobre e il 29 dicembre, secondo quanto riporta il terminale Bloomberg.
Il fondo ha venduto 1,41 milioni di titoli FinecoBank per un totale di 13,6 milioni di sterline e 448.420 azioni Envista Holdings Corp per un totale di 8,59 milioni di sterline.
I futures sullo Eurostoxx 50 sono in leggero calo alle ore 8:15 di lunedì 29 gennaio. Il petrolio Wti americano, nel frattempo, che nella notte aveva toccato i 79 dollari al barile, frena la corsa (78,21, +0,3%). Accade dopo l’attacco alla base Usa nelle scorse ore che ha ucciso alcuni soldati statunitensi, è la prima volta dall’avvio del conflitto a Israele del 7 ottobre 23.
Un blitz con droni ha colpito la base militare Usa Tower 22 nel nord della Giordania uccidendo tre soldati e ferendone 34. Sale la tensione in Medio Oriente mentre l'ultra destra religiosa israeliana riunita a Gerusalemme pensa all'occupazione permanente di Gaza.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha promesso di «rispondere» all'attacco in cui sono rimasti uccisi tre soldati statunitensinel nord est della Giordania, non lontano dalla frontiera con la Siria e l'Iraq. I droni hanno colpito la base militare statunitense Tower 22, ferendo almeno 34 persone. Per otto di loro le cure hanno richiesto il trasferimento fuori dal Paese.
Nella base sono presenti circa 350 membri dell'esercito e dell'aeronautica statunitense dei circa tremila di stanza nel Paese. Tower 22 svolge «funzioni di supporto fondamentali, anche per la coalizione internazionale, contro il gruppo jihadista dello Stato Islamico», ha spiegato il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom).
Secondo Biden, i responsabili sono «gruppi armati radicali sostenuti dall'Iran» che operano in Siria e in Iraq. Un'accusa respinta da Teheran: in una dichiarazione all'agenzia Irna la missione iraniana presso le Nazioni Unite ha negato ogni coinvolgimento nell'operazione.
Nel suo intervento il ministro per la sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, che è anche leader del partito di estrema destra Potere ebraico, si è espresso in favore della «emigrazione volontaria» dei palestinesi da Gaza. «Dobbiamo incoraggiarla, che se ne vadano da qua», ha detto tra gli applausi della folla.
13.00 Eurozona, De Guindos (Bce): discorso
15.30 Usa, Attività manifatturiere Fed Dallas (gennaio)
Il Federal Open Market Committee negli Stati Uniti e la Banca d’Inghilterra annunciano le loro decisioni sui tassi questa settimana. Gli analisti si aspettano un taglio da entrambi, ma non questo mese, a partire dalla primavera.
Gli utili tecnologici raggiungono il picco questa settimana con le trimestrali di Apple, Alphabet, controllante di Google, Amazon.com, Microsoft e Meta. I mercati sono alla ricerca di segnali che i loro investimenti nell’intelligenza artificiale stiano cominciando a dare i loro frutti. È stato l’entusiasmo per questo gruppo di società, che con Tesla e Nvidia sono conosciute come le Magnifiche Sette, a far salire i prezzi delle azioni statunitensi lo scorso anno
Il socio Urion Holdings ha venduto 34,5 milioni di azioni Saras in sei diverse transazioni nel periodo 2-22 gennaio, pari al 3,6% circa del capitale della società di raffinazione, secondo quanto si legge in un internal dealing.
Ferrari ha avuto colloqui con il governo per modificare le misure contenute nel Ddl capitali che aiuterebbero la casa di Maranello a riportare la propria sede legale in Italia dai Paesi Bassi, scrive Reuters.
Industrie Chimiche Forestali chiude il 2023 con ricavi pari a 80 milioni di euro da 88 milioni nel 2022 e un'ebitda adjusted pari a 8,8 milioni, i con una marginalità in salita dell'11%.
Italian Independent Group, l’assemblea dei soci ha deliberato lo scioglimento e la liquidazione della società fondata da Lapo Elkann.
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