Seduta di vendite per Piazza Affari che chiude la giornata segnando un calo dell’1,3% a 29.153 punti, appesantita dalla performance di Mps (-7,2%) che ha influenzato il comparto bancario (-4% Banco Bpm, -3,5% Bper). Restano in calo anche il Ftse 100 (-0,26%) e il Cac 40 (-0,27%) su cui pesa il comparto lusso e automotive. Sulla parità invece il Dax (+0,06%) nonostante la caduta di Siemens Energy (-7,4%), Bmw (-2%) e Volkswagen (-1,9%).
Lagarde (Bce): potremmo agire di nuovo se il target di inflazione sarà a rischio
Fari accesi sulle parole della presidente della Bce, Christine Lagarde, che in un discorso a Berlino ha ribadito che «le decisioni future garantiranno che i tassi siano fissati a livelli sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario». «Inoltre», ha aggiungo la numero uno del board, «abbiamo subordinato tali decisioni future ai dati in arrivo, il che significa che potremo agire di nuovo se dovessimo riscontrare rischi crescenti di mancato raggiungimento del nostro obiettivo di inflazione». Lagarde ha detto che la Bce ha ancora «della strada da percorrere» e che «non è ancora il momento di cantare vittoria». «La nostra politica monetaria si trova in una fase in cui dobbiamo prestare attenzione alle diverse forze che influenzano l’inflazione», ha concluso Lagarde, sottolineando che l’indice dei prezzi salirà leggermente nei prossimi mesi.
Dopo le parole della presidente, lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta in leggero rialzo a 176 punti rispetto ai 172 dell’apertura, con il rendimento del Btp decennale al 4,31%. L’euro è rimasto pressoché stabile sul dollaro restando agganciato a quota 1,0928.
Le piazze europee proseguono in calo dopo l’apertura di Wall Street, ad accezione di Francoforte che ritorna sopra la parità (+0,18%). Avvio fiacco anche per le borse Usa, mentre gli investitori restano in attesa della pubblicazione delle minute del Fomc relative all'ultima riunione della Federal Reserve di novembre. Il Dow Jones scende dello 0,11%, l’S&P 500 dello 0,24% e il Nasdaq Composite dello 0,49%. Oltre alle Fed, gli investitori aspettano anche i conti del colosso dei chip Nvidia che saranno pubblicati dopo la campanella di chiusura. Gli analisti prevedono 16,2 miliardi di ricavi, nella parte alta della forchetta indicata dalla società dei chip (15,7-16,3 miliardi). I profitti netti dovrebbero raggiungere invece i 7,34 miliardi, mentre l’utile per azione è visto intorno ai 3,37 dollari.
Piazza Affari resta la peggiore fra le piazze del Vecchio continente e alle 14:15 segna un calo dell’1% zavorrata da Mps che trascina con sè anche tutto il comparto bancario. Le vendite generalizzate sul settore automotive, in seguito alle immatricolazioni Ue, lasciano sotto la parità Francoforte (-0,02%) con Bmw, Volkswagen e Porsche che perdono oltre l’1%. Negativo anche il Cac 40 (-0,36%) su cui pesa l’auto (-2,15% Renault, -1,3% Stellantis Nv) e il lusso (-1,7% Lvmh, -1,4% Kering).
La giornata si prevede fiacca anche sull’altra sponda dell’Atlantico, dove i future di Wall Street viaggiano in calo dello 0,13% sul Dow Jones e dello 0,2% sull’S&P. I mercati aspettano maggiori indicazioni dalle minute della riunione del Fomc di novembre. «In quell’occasione, il Comitato ha mantenuto i tassi fermi, come da attese, ma la comunicazione è stata sorprendentemente morbida (o comunque meno falco del previsto). In effetti, il presidente Jerome Powell è sembrato scontare il dot plot di settembre (che indicava un ulteriore rialzo dei tassi quest’anno), affermando che l’efficacia delle previsioni si riduce tra una riunione e l’altra», spiegano gli strategist di Unicredit Research. Powell «ha inoltre affermato che i rischi (di fare troppo poco sui tassi o di fare troppo) stanno diventando più equilibrati. Questo nonostante i forti dati economici alla vigilia della riunione». Per gli strategist, le minute potrebbero rilevare se questo cambio di tono è stato guidato dall'inasprimento delle condizioni finanziarie, dai progressi in materia di disinflazione o dall'evidenza di un rallentamento dell’economia.
Le borse europee proseguono in ordine sparso a metà seduta, con il Dax in rialzo che guarda a quota 16.000 punti sui livelli più alti da fine agosto, mentre gli altri listini sono in calo. L'attenzione è tutta sul discorso della presidente della Bce, Christine Lagarde, e dei verbali della Federal Reserve di stasera. Francoforte sale dello 0,14%, Londra arretra dello 0,55% e Parigi cede lo 0,32%, mentre Madrid è piatta a +0,02%. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna un -0,78%. Tra i pochi titoli in rialzo si segnalano Banca Mediolanum, che rimbalza dello 0,58% dopo i cali di ieri (giorno dello stacco della cedola) e Nexi (+1,49%), forte del rinnovo della partnership con Microsoft per l’offerta di soluzioni di pagamento sulle piattaforme proprietarie della seconda. Ko Mps dopo la mossa del Mef, il tiolo perde oltre l’8%.
Il Ftse Mib perde lo 0,5% a 29.390 punti circa, salgono Nexi (+1,9%), Banca Mediolanum (+1%), Erg e Ferrari (+0,3%). Mps, invece, scende del 7% a 2,86 euro, oltre il prezzo di cessione del 25% nelle scorse ore di 2,92 euro. Vendite anche su Banco Bpm (-2,1%), Cnh (-2%), FinecoBank (-1,4%). In rosso, in linea generale, tutte le banche dopo il warning della Bce.
L’esposizione delle banche europee agli immobili commerciali potrebbe erodere la stabilità finanziaria se l’economia venisse colpita uno shock più grande, secondo la Banca Centrale Europea. I mercati immobiliari commerciali, infatti, «hanno il potenziale di amplificare significativamente uno scenario avverso, aumentando la probabilità che si verifichino perdite di rilevanza sistemica nel sistema bancario», spiega la Bce in un estratto della sua revisione finanziaria sulla stabilità, la cui pubblicazione è prevista per mercoledì a Francoforte.
Piazza Affari apre in leggero calo, Mps non fa prezzo in avvio dopo la cessione del 25% a 2,92 euro (3,07 euro la chiusura di ieri del titolo), il titolo segna un -6,8% teorico. Poi entrata in contrattazione con un calo del 5,05% a 2,917 euro. Il Ftse Mib (-0,15% circa) sia assesta a 29.500 punti, lo spread Btp-Bund scende a 172 punti. Intanto gli acquisti si concentrano su StM, Nexi, Amplifon, Pirelli, che salgono attorno allo 0,8%, in calo Banco Bpm (-2%), Unicredit (-1,5%), Bper Banca (-1,3%), Saipem e Cnh di circa lo 0,9%.
I futures sullo Eurostoxx 50 sono appena sopra la parità alle ore 08:30 di martedì 21 novembre. In Asia, nonostante l’assist del governo cinese al settore immobiliare, le borse non hanno brillato. I mercati restano cauti, in attesa dei diversi banchieri centrali che prenderanno la parola oggi, da Lagarde a Schabel a Centeno (Bce) per capire la direzione dei tassi, così come saranno attenti ai verbali del Fomc. Intanto l’euro sale dello 0,2% circa contro il dollaro a 1,0962.
Ancora un mese di crescita per il mercato auto europeo. Secondo i dati Acea, nell’area Ue+Efta+Uk le immatricolazioni nel mese di ottobre 2023 sono state 1.039.253, in crescita del 14,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Nell'Unione europea, le immatricolazioni sono state 855.484, con un aumento del 14,6% in confronto a ottobre 2022.
Per l'Ue si tratta del quindicesimo mese consecutivo di crescita, con notevoli incrementi percentuali a doppia cifra in tre dei mercati più grandi: Francia (+21,9%), Italia (+20%) e Spagna (+18,1%). Tuttavia, il mercato automobilistico tedesco (il primo in Europa) ha registrato un aumento su base annua più modesto, pari al 4,9%. Nei 10 mesi gennaio-ottobre 2023, le immatricolazioni di nuove auto sono salite del 16,7%, per un totale di quasi nove milioni di unità. Tutti i mercati dell'Ue hanno avuto un andamento positivo durante questo periodo, ad eccezione dell'Ungheria. In particolare, i quattro mercati più grandi hanno registrato una crescita a doppia cifra: Italia (+20,4%), Spagna (+18,5%), Francia (+16,5%) e Germania (+13,5%).
Stellantis, uno dei principali costruttori automobilistici al mondo, e CATL, società cinese specializzata nella produzione di batterie, hanno firmato un Memorandum d'intesa (MdI) non vincolante per la fornitura a livello locale di celle e moduli batterie LFP per l'alimentazione dei veicoli elettrici Stellantis prodotti in Europa. Inoltre, le due aziende stanno valutando la possibilità di creare una joint venture con partecipazioni equivalenti.
Il Mef ha collocato sul mercato una quota del 25% di Mps, scendendo dal 64,2% al 39,2% del capitale ad un prezzo di 2,92 euro (3,07 euro la chiusura di ieri del titolo). L'operazione, strutturata attraverso una procedura accelerata di raccolta ordini, è stata affidata a un consorzio costituito da Bank of America, Jefferies e Ubs «con l'obiettivo - si legge in una nota del Mef - di promuovere il collocamento delle suddette azioni presso investitori qualificati in Italia e investitori istituzionali esteri» e «rappresenta la prima fase del più ampio processo che porterà il Mef a valorizzare pienamente la banca, nell'interesse della stessa e di tutti gli stakeholders, nel contesto del solido quadro patrimoniale e reddituale» dell'istituto «e delle sue prospettive di ulteriore sviluppo».
Snam ha detto di aver concluso oggi con successo l'emissione del suo secondo Eu taxonomy-aligned transition bond da 650 milioni di euro con cedola al 4%.
Unidata ha aggiornato il proprio piano industriale 2024-2026 e prevede al 2026 ricavi tra 130-140 milioni di euro e un Mol tra 37-41 milioni.
Cyberoo, il cda sottoporrà all'assemblea degli azionisti la richiesta di approvazione di un programma di acquisto di azioni proprie per un massimo di 1 milione di euro. (riproduzione riservata)