Le borse europee brillano nella seconda seduta settimana dopo che il dato sull’inflazione statunitense del mese di ottobre si è confermato in calo, concretizzando così l’idea degli investitori che i tassi di interesse siano effettivamente al picco. Piazza Affari resta ben agganciata a quota 29 mila a 29.335 punti (+1,4%). Sulla stessa strada Francoforte che chiude la seduta segnando un +1,77% e Parigi in progresso dell’1,5%.
Le speranze degli operatori che la banche centrali abbiano raggiunto il picco dei tassi di interesse e che questi siano ormai destinati a scendere, spinge giù i rendimenti dei Titoli di Stato: il Btp decennale è sceso al 4,41% in chiusura di seduta con il Bund pari scadenza al 2,6% e lo spread in calo a 181 punti rispetto agli 184 della viglia. A beneficiarne anche l’euro che è balzato a quota 1,085 contro il dollaro mettendo a segno un progresso dell’1,4%.
Nexi balza al 3,7% (a 6,9 euro) in chiusura sulla scia dei rumors secondo cui la paytech sarebbe in trattativa per vendere asset italiani dal valore di circa 800 milioni di euro al fondo infrastrutturale F2i. È quanto scrive Bloomberg News, secondo cui la società italiana dei pagamenti sta trattando con il fondo un accordo per la cessione dei servizi di clearing e di corporate banking digitale, aggiungendo che l’operazione rientra nel piano dell’azienda di concentrarsi sulle attività principali e di razionalizzare la propria struttura.
Mercato azionario in ulteriore rialzo nel pomeriggio, dopo il dato sull’inflazione Usa di ottobre, risultata inferiore alle stime. L’indice Ftse Mib si è portato sul +1,23% a 29.281 punti, +1,5% il Dax, +1,2% il Cac 40. In scia al dato sui prezzi al consumo apre in netto rialzo anche Wall Street dove il Dow Jones segna un +1,06%, l’S&P +1,5% e il Nasdaq che balza del 2%. Crescono a questo punto le speranze degli operatori che la Fed abbia raggiunto il picco dei tassi di interesse e che questi siano ormai destinati a scendere.
Le borse europee restano toniche: alle 14:30 Piazza Affari guadagna l’1%, il Dax l’1,2% mentre il Cac 40 sale dello 0,8%. A trainare le piazze del Vecchio continente è il netto rialzo dei future di Wall Street con quello sul Dow Jones in rialzo dello 0,97% e quello sull’S&P in progresso dell’1,2%.
Il sentiment positivo è dovuto al dato macro più atteso in settimana. Il tasso di inflazione annuale negli Stati Uniti è rallentato a sorpresa al 3,2% nel mese di ottobre rispetto al 3,7% di settembre e di agosto. Gli analisti si aspettavano una frenata al 3,3%. Anche l’inflazione core è in lieve calo su base annua al 4% dal 4,1% di settembre e delle attese del mercato, e su base mensile si attesta a +0,2% da +0,3%. In risposta ai dati scendono i rendimenti dei Treasury con il decennale al 4,5% e la scadenza a due anni in calo al 4,8%. In scia calano anche i rendimenti dei bond europei: il Btp decennale è ora al 4,47%, il Bund pari scadenza al 2,64% con lo spread in calo a 182 punti. Sale l’euro contro il dollaro a quota 1,079 (+0,9%).
Piazza Affari prosegue in rialzo (+0,46%) sulla soglia dei 29 mila punti. Contrastate le altre piazze europee con il Dax che sale dello 0,3% e il Cac 40 dello 0,16% mentre il Ftse 100 scende dello 0,28%. Focus sui dati macro di giornata.
Nel terzo trimestre del 2023 il Pil destagionalizzato è diminuito dello 0,1% nell’Eurozona mentre è rimasto stabile nell’Ue, rispetto al trimestre precedente. È quanto emerge da una stima flash dell’Eurostat, che ha ricordato che nel secondo trimestre dell’anno il pil era cresciuto dello 0,2% nell’area dell’euro ed era rimasto stabile nell’Ue. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, nel terzo trimestre il Pil destagionalizzato è aumentato dello 0,1% sia nell’Eurozona che nell’Ue. Il numero di persone occupate è aumentato invece dello 0,3% nell’Eurozona e dello 0,2% nell'Ue, sempre nel terzo trimestre di quest'anno, rispetto al trimestre precedente. Nel secondo trimestre del 2023, l'occupazione era aumentata dello 0,1% in entrambe le zone.
Guardando alla Germania, l’indice Zew relativo alle attese economiche nel Paese si è attestato a 9,8 punti a novembre, in netto miglioramento rispetto ai -1,1 punti di ottobre. Il dato è anche oltre le attese del consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a 5 punti. Lo ha reso noto lo stesso istituto di ricerca aggiungendo che, sempre a novembre, l’indice riferito alle attuali condizioni economiche in Germania è migliorato leggermente a -79,8 punti dai -79,9 di ottobre.
Il Ftse Mib sale dello 0,45% a 29.052 punti grazie al rally di Mps (5,4%), Bper Banca (+3%), Erg (+3%) e Banco Bpm (+1,65%). In calo Tenaris e Cnh Industrial (-1% circa). Lo spread Btp/Bund si colloca a 179 punti.
Martedì i futures sul gas europeo al TTF di Amsterdam scendono del 3,3% a 46,2 euro grazie ai serbatoi di stoccaggio pieni per oltre il 99% e al clima mite che contribuiscono a ridurre la sensibilità dei prezzi. Si prevede che un clima insolitamente caldo in questo periodo si estenderà su gran parte dell’Europa continentale fino alla fine di novembre, riducendo la domanda di riscaldamento, secondo Maxar Technologies. In alcune zone del Regno Unito, la tempesta Debi ha innescato allerte meteorologiche per i forti venti, che hanno stimolato la produzione di energie rinnovabili, riducendo ulteriormente l’uso di gas.
Piazza Affari apre bene martedì 14 novembre, il Ftse Mib sfonda quota 29.000 a 29.032 con Banco Bpm (+1,1%), Tim (+1%), Stellantis e Pirelli (+0,8%). In calo, invece, Interpump ed Erg (-1,1%), Nexi e Leonardo (-0,6%).
I futures sullo Eurostoxx 50 si muovono cauti, attorno alla parità, alle ore 8:10 di martedì 14 novembre. Sono molti i dati da tenere sott’occhio oggi sui mercati: dall’indice Zew tedesco che sintetizza l'opinione di 350 esperti sul futuro dell'economia, al Pil dell’Eurozona relativo al terzo trimestre fino all’inflazione Usa. E poi parleranno diversi banchieri centrali fra Bce e Fed. Sullo sfondo, l’atteso faccia a faccia fra i due super presidenti: Joe Biden e Xi Jinping a San Francisco, cui seguirà il meeting di Xi con i top manager Usa.
Mercoledì i principali manager degli Stati Uniti pranzeranno con il presidente cinese Xi Jinping a San Francisco, nel tentativo di mitigare le recenti difficoltà di Pechino ad attirare investimenti esteri dopo la campagna di inasprimento normativo in Cina nei confronti del settore immobiliare, tecnologico e dei capitali stranieri. La cena, a margine del forum della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec), seguirà una giornata, il 15 novembre, di colloqui tra Xi e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, per stabilizzare i difficili legami tra le due maggiori economie del mondo mentre proseguono le guerre in Ucraina e Israele.
La Casa Bianca ha dichiarato lunedì che il presidente Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping discuteranno del rafforzamento della comunicazione e della gestione della concorrenza. L’incontro di persona mercoledì nella Bay Area di San Francisco sarà il primo tra Biden e Xi da un anno a questa parte, con la diplomazia al lavoro per frenare le tensioni tra le due superpotenze.
10.00 Lane e Villeroy (Bce) discorsi
11.00 ZEW Sondaggio aspettative novembre
11.00 Eurozona, Pil terzo trimestre
14.30 USA, inflazione ottobre
18.00 Villeroy (Bce): discorso a Parigi
18.45 Goolsbee (Fed votante): discorso su economia e politica monetaria
Jefferson (Fed votante) e Jordan (SNB) discorsi a Zurigo
Erg ha chiuso i primi nove mesi del 2023 con un mol consolidato adjusted pari a 365 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 390 milioni nei primi nove mesi 2022. Il risultato netto delle attività continue di Gruppo adjusted è stato di 149 milioni, in miglioramento dai 115 milioni nei primi nove mesi 2022. I ricavi nei primi 9 mesi dell'anno sono leggermente diminuiti a 530 milioni (562 nello stesso periodo del 2022).
La società ha aggiornato i risultati di gruppo attesi a fine anno. Nel dettaglio è stato rivisto leggermente al rialzo l’intervallo atteso per il margine operativo lordo ora compreso tra 490 e 520 milioni (in precedenza 480-520 milioni) mentre è confermata «l’indicazione su investimenti, attesi tra 500 e 600 milioni di euro, indebitamento finanziario netto, tra 1,4 miliardi e 1,5 miliardi, invariato nonostante gli esborsi».
Consob ha chiesto a Merlyn Advisor, promotore di un piano alternativo alla vendita della rete di Telecom Italia insieme all'ex manager Stefano Siragusa, di precisare le dichiarazioni stampa relative alla posizione diretta e indiretta detenuta nel gruppo telefonico, spiegano due fonti alla conoscenza della situazione.
I legali di Vivendi stanno lavorando per presentare un ricorso legale presso il tribunale di Milano contro la decisione del board di cedere gli asset di rete fissa del gruppo più avanti nel corso di questa settimana o la prossima, dicono altre due fonti vicine al dossier.
Ferrari ha annunciato 250 assunzioni entro il primo semestre 2024.
Salvatore Ferragamo, maison del lusso italiana quotata su Euronext Milan, ha comunicato che il consigliere di amministrazione non esecutivo e non indipendente Peter Woo ha rassegnato le proprie dimissioni. Peter Woo è stato eletto dall'assemblea del 22 aprile 2021 dalla lista presentata dal socio di maggioranza (Ferragamo Finanziaria Spa).
L'annuncio segue l'acquisto delle partecipazioni di minoranza nelle JV cinesi detenute dalle società riconducibili allo stesso Peter Woo. Sulla base delle informazioni rese disponibili alla società, Peter Woo, attraverso la società Majestic Honour Limited, detiene 10.104.600 azioni di Salvatore Ferragamo.
Quanto a Lottomatica, Edoardo Mercadante, attraverso il fondo Parvus Asset Management Europe, detiene posizioni lunghe pari al 5,117% della società di scommesse.
Dbrs Morningstar ha confermato i rating migliorando allo stesso tempo il trend a positivo da stabile a Banca Popolare di Sondrio.
Conti: A2A, cda 3° trimestre; segue conference call (16,15).
ERG, comunicato 3° trimestre; segue conference call (11,00). ENAV (16,00 connference call), Fincantieri, Rai Way, iliad, Vodafone Group, RWE.
Growens, inizia offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie; termina il 6 dicembre, salvo proroghe. (riproduzione riservata)