Chiusura positiva per la prima seduta del 2024. Al termine di una giornata all’insegna della volatilità, l’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 30.524,63 punti, in rialzo dello 0,57%. Spread btp/bund a 166 punti.
Il listino milanese ha beneficiato della performance delle banche, a partire dal rally di Monte dei Paschi di Siena, che ha chiuso a 3,23 euro, in rialzo del 6,1%. Le azioni dell’istituto senese hanno accelerato dopo che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha espresso ottimismo sulla privatizzazione di Mps. In un anno il titolo della banca senese è cresciuto di quasi il 60% a Piazza Affari.
«L’uscita del Tesoro è già cominciata con successo», ha detto Giorgetti, riferendosi al collocamento del 25% di Mps che ha fruttato al Mef 900 milioni di euro, «e abbiamo dimostrato che facciamo le operazioni necessarie non perché ce lo dice qualcuno, ma quando è il momento migliore nell'ottica dell'interesse generale. Cntinueremo a fare così, senza ridurci alla vendita al primo offerente».
In risalto anche Bper Banca, che ha guadagnato il 3,6%, Unipol (+2,6%) e Leonardo (+2%). In rosso, invece, Erg (-2,8%), Interpump Group (-1,75%), Stm (-1,4%) e Campari (-1,4%) tra le blue chip.
A un’ora dalla fine della prima seduta del 2024, il Ftse Mib si mantiene in territorio positivo. Alle 16:30 il listino milanese guadagna lo 0,54% e si attesta a 30.514,84 punti. Spread btp/bund a 165 punti.
Il listino milanese è trainato dalle banche, con Mps in crescita del 5,3% dopo le parole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sulla privatizzazione, Bper Banca (+3,1%) e Banco Bpm (+2,1%). In rialzo anche Unipol (+2,4%). Sotto la parità Erg (-2,2%), Campari (-1,9%), Stm (-1,7%) e Interpump Group (-1,3%).
Il Ftse Mib recupera terreno e alle 15:30 torna sopra la parità a quota 30.465,10 punti (+0,37%). Sul podio delle blue chip ancora Mps (+4,7%) e Bper Banca (+2,6%). Salgono anche Unipol (+2,2%) e Leonardo (+2%). In calo, invece, Campari (-2,4%), Erg (-2,4%), Terna (-1,5%) e Nexi (-1,3%).
A spingere le azioni della banca senese sono le ultime dichiarazioni del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti che si è detto ottimista sulle possibilità di una privatizzazione del Monte. La banca oggi, ha detto il ministro, è «molto più ambita» rispetto al passato, anche grazie ai risultati ottenuti con la cura-Lovaglio: nel 2022 Mps ha visto un aumento di capitale da 2,5 mld e l'uscita volontaria di circa 4.200 dipendenti. In più, anche grazie all'aumento dei tassi di interesse, Mps ha chiuso i primi nove mesi del 2023 con un utile netto di 929 milioni.
Negli Stati Uniti Wall Street ha aperto in rosso: il Dow Jones cede lo 0,2%, l’S&P 500 lo 0,6% e il Nasdaq l’1,1%.
Piazza Affari inizia ad appiattirsi nel primo pomeriggio, alle ore 14:10 il Ftse Mib è appena sotto la parità a 30.375 punti. Corre Mps (+4,1%), salgono bene Bper, Leonardo e Tim attorno al 2%. Vendite su Campari, Erg, Interpump e Nexi fra il 2% e l’1,5%.
A trainare l’indice al ribasso, i futures su Wall Street (Nasdaq -1,1%),mentre i mercati riducono le scommesse sui tagli e iniziano a emergere i dubbi che il recente rally sia stato esagerato. Gli investitori continuano a valutare le prospettive di politica economica e monetaria in vista dei verbali del FOMC e della pubblicazione del rapporto sull'occupazione nei prossimi giorni.
Nel pre-market, le azioni di Apple cedono il 2,4% sono dopo il downgrade da parte di Barclays. Sul fronte societario, Tesla cede circa l’1% mentre gli investitori sono in attesa dei numeri di produzione e consegna dell’intero anno, che il gruppo dell’automotive pubblicherà in serata.
A fine mattinata il Ftse Mib perde slancio con i dati sui prestiti bancari deboli in Eurozona e i pmi in Europa e Italia in miglioramento, ma sempre in area di contrazione. Alle ore 12:40 Piazza Affari sale dello 0,56% a 30.522 punti con Mps (+4,5%), Leonardo (+3%), Bper e Tim (+2,6%).
In calo Campari (-2%), Brunello Cucinelli (-1,5%), Erg e Interpump (-1%).
Intanto corre il petrolio Wti americano (+2,3% a 73,3 dollari al barile) sulle tensioni nel Mar Rosso fra americani e iraniani.
I prestiti bancari alle famiglie dell’Eurozona sono aumentati dello 0,5% su base annua raggiungendo i 6,87 trilioni di euro a novembre 2023, il ritmo più lento da maggio 2015, confermando ulteriormente il significativo rallentamento dell’economia negli ultimi mesi del 2023 a causa delle misure restrittive senza precedenti adottate dalla Banca Centrale Europea negli ultimi mesi.
I prestiti alle imprese sono rimasti invariati dopo il calo dello 0,3% di ottobre. La crescita complessiva del credito al settore privato, che comprende sia le famiglie che le società non finanziarie è rimasta stabile allo 0,4% a novembre.
Grazie al dato del Pmi Italia in crescita, il Ftse Mib trova nuova spinta e martedì 2 gennaio 2024 sale, alle ore 10:10, dell’1,6% a 30.839 punti con le banche, a partire da Mps (+4%), Bper e Unicredit (+3%), a seguire Leonardo (+2,7%) e Intesa Sanpaolo (+1,8%).
Il Pmi manifatturiero dell’Eurozona (HCOB) è aumentato leggermente a 44,4 a dicembre, superando le stime preliminari di 44,2. Tuttavia, il settore è rimasto in contrazione (sotto il livello di 50), con perdite di produzione e posti di lavoro che continuano per il settimo mese consecutivo. Alcuni sottoindici hanno mostrato segnali di miglioramento, con la riduzione dei nuovi ordini e l'allentamento dell'attività di acquisto, mentre la fiducia delle imprese ha raggiunto il livello più alto da otto mesi a questa parte.
I produttori di beni dell’area euro hanno continuato a ridurre le scorte a causa della domanda debole, mentre i tempi di consegna dei fornitori sono migliorati, indicando una maggiore capacità disponibile. Per incrementare le vendite, le aziende hanno abbassato i prezzi, approfittando della riduzione dei costi.
L’indice Pmi Italia (S&P Global HCOB Pmi) è salito a dicembre 2023 a 45,3 da 44,4 registrato a novembre (48,5 il livello di un anno prima), rispetto alle attese degli economisti per 44,4. Si tratta della lettura più alta da settembre 2023 e la nona in area di contrazione come lo sono tutti i valori sotto 50.
E’ però anche il valore più alto da settembre 2023 grazie ai nuovi ordini, saliti a 41,4 dal 40,6 di novembre.
Alle ore 9:40 il Ftse Mib accelera (+1,45% a 30.789 punti) toccando i massimi (30.654) degli ultimi 15 anni e mezzo assieme ai listini europei sulla sulla scommessa di tagli aggressivi dei tassi nel 2024 da parte delle maggiori banche centrali. Bene Mps (+3,6%), Leonardo, Bper Banca (+3% circa), Unicredit (+2,6%).
I mercati azionari europei scambiano in rialzo nella prima sessione del 2024, con lo l’indice Euro Stoxx 50 che tocca un nuovo massimo degli ultimi 23 anni (4.521) e il più ampio Euro Stoxx 600 che ha raggiunto un nuovo picco da 23 mesi (479 punti) a questa parte, alimentati dal raffreddamento dell’inflazione e dall’anticipazione di tagli dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali di tutto il mondo.
Gli investitori scommettono su una probabilità dell’85% che la Federal Reserve avvii tagli dei tassi già a marzo. Inoltre, i mercati prevedono che sia la Banca Centrale Europea che la Banca d’Inghilterra implementeranno tagli rispettivamente di oltre 150 punti base e di circa 140 punti base nel 2024. Questa settimana, gli investitori aspetteranno i dati sull’inflazione provenienti dai principali paesi europei e l’ultimo rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti, insieme ai verbali del Fomc e ai Pmi manifatturieri e dei servizi di tutto il mondo.
Piazza Affari apre il 2024 col piede giusto, il Ftse Mib sale, martedì 2 gennaio, dello 0,7% a 30.574 punti, con Prysmian (+1,4%), Leonardo, Eni, Iveco e Tenaris (+1,2%). In calo Erg dello 0,3%.
I futures sullo Eurostoxx 50 sono ben intonati, alle ore 8:20 del 2 gennaio 2024, indicano un rialzo dello 0,68%. Oggi è giornata di Pmi, quello cinese pubblicato da Caixin ha indicato un’inattesa espansione della manifattura, in mattinata usciranno i dati relativi all’Italia e all’Eurozona. Il petrolio Wti americano, intanto, balza dello 1,8% a 72,9 dollari il barile a causa delle complicazioni nel Mar Rosso fra americani e iraniani in seguito alla guerra di Israele contro Hamas.
L’Iran ha inviato una nave da guerra nel Mar Rosso dopo che la marina statunitense ha distrutto tre imbarcazioni Houthi. Il cacciatorpediniere Alborz ha attraversato lo stretto di Bab El-Mandeb, uno punto di strozzatura tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, lunedì, hanno riferito i media statali iraniani senza fornire ulteriori informazioni sulla missione della nave.
L’incursione dell’Iran nel Mar Rosso, un giorno dopo l’azione degli Stati Uniti, aggrava una situazione altamente instabile nel canale che gestisce circa il 12% del commercio mondiale. Con la conseguenza che i prezzi del greggio Brent e il West Texas Intermediate sono saliti nel frattempo.
09.15 Spagna, Pmi manifatturiero dicembre
09.45 Italia, Pmi manifatturiero dicembre
10.00 Eurozona, Attività liquide M3 novembre
10.00 Eurozona, Pmi manifatturiero dicembre
15.45 USA, manifatturiero dicembre
16.00 USA, Spesa edilizia novembre
Il governo sta valutando la cessione di parte delle sue partecipazioni in Poste Italiane, Ferrovie e Rai Way, ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti domenica.
Parlando del piano di privatizzazioni annunciato dal governo in settembre, Giorgetti ha detto alla stampa: «Abbiamo scritto che faremo un punto di Pil in tre anni perché siamo convinti di poterlo fare. I dossier sono molti e se alcuni come Ferrovie richiedono scelte normative e adeguamenti regolamentari altri possono essere più facili come Poste o RaiWay o altri».
Petrolio & Gas, Norvegia da record. Ecco la strategia di Eni: costi sotto controllo e raddoppio della produzione a 400mila barili al giorno nel 2025 per la controllata Vår Energi dopo il closing Neptune. Si prevede che nel 2024 le oil company investiranno circa 22 miliardi di dollari nei giacimenti nordici (+10% sul 2023)
Il cda di Mittel ha approvato la politica di distribuzione dei dividendi per il 2024 e 2025 che prevede una cedola di 0,12293 euro per ogni azione, la medesima per entrambi gli anni.
Il cda di Algowatt, società quotata su EGM, ha valutato e deliberato di presentare, dinanzi al Tribunale di Milano, una domanda di concordato preventivo «con riserva». La società ritiene che le complessive misure adottate con l’ausilio dei propri consulenti possano consentire di meglio salvaguardare il patrimonio aziendale, anche a garanzia dei creditori, e di superare le attuali tensioni finanziarie nella continuità dell’operatività della società.
L'intero cda e collegio sindacale di Ulisse Biomed, società quotata su Egm, hanno rassegnato le proprie dimissioni. L'assemblea per il rinnovo degli organi societari si terrà il 12-13 febbraio 2024.
Cassa di Risparmio di Bolzano (Sparkasse), Civibank e il Gruppo Nexi hanno sottoscritto un accordo per il trasferimento a Nexi delle attività di merchant acquiring e per la realizzazione di una partnership per il collocamento in esclusiva dei prodotti di merchant acquiring di Nexi attraverso la rete commerciale del Gruppo Sparkasse.
CHN Industrial, esce dal listino Euronext Milan. (riproduzione riservata)