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La chiusura delle borse europee - 24 novembre

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo (+0,7%). Sul podio Cnh, Mps e Intesa. Vendite su Moncler

24 novembre 2023, 07:20 Ultimo aggiornamento: 17:54

Mercati in balia di dati macro e delle banca centrali. Lo spread Btp/Bund sotto 175 grazie all’effetto Moody’s. Euro stabile a quota 1,094 sul dollaro. Da Bruxelles arriva l’ok al Pnrr revisionato. Wall Street contrastata dopo gli indici Pmi | IL VIDEO | Borsa, ecco il piano di Piazza Affari per aumentare gli investimenti italian

  • Ore 15:30 Wall Street apre fiacca dopo i dati Pmi. Borse europee in rialzo
  • Ore 14:30 Il Ftse Mib continua a salire, Mps torna sopra quota 3 euro
  • Ore 13:25 Il Ftse Mib consolida il rialzo con le banche e le utilities. Il Btp rende meno del 4,4%
  • Ore 11:50 Il Ftse Mib accelera al rialzo con i futures di Wall Street positivi. Brent verso 82 dollari al barile
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib regge alle vendite con Mps, Leonardo e Nexi. L’indice Ifo migliora, ma delude
  • Ore 09:05 Ftse Mib sulla parità, sostenuto da Enel e Banco Bpm. Effetto Wunsch (Bce) sul Btp, rende il 4,4%
  • Ore 08:10 Europa attesa in leggero calo, nessuna sorpresa dal Pil della Germania
  • Ore 07:45 Europa attesa in leggero calo, focus sui dati macro in arrivo dalla Germania

Le Borse europee chiudono la seduta in rialzo. Il migliore del Vecchio Continente è il Ftse-Mib che chiude in crescita dello 0,7%. Ritrovano il segno positivo il Cac 40 di Parigi (+0,2%) e il Dax di Francoforte (+0,13%). Prosegue contrastata Wall Street con il Dow Jones che sale dello 0,23%, mentre l’S&P e il Nasdaq scivolano dello 0,03% e dello 0,18%. L’euro resta in rialzo sul dollaro a quota 1,093. Lo spread scende leggermente a quota 175 punti, dai 176 precedenti. 

La Commissione Ue ha dato una valutazione positiva del piano modificato per la ripresa e la resilienza dell'Italia, che comprende un capitolo REPowerEU. Il piano vale ora 194,4 miliardi di euro (122,6 miliardi di euro di prestiti e 71,8 miliardi di euro di sovvenzioni) e copre 66 riforme, sette in più' rispetto al piano originale, e 150 investimenti. Il capitolo REPowerEU dell’Italia consiste in cinque nuove riforme, cinque investimenti potenziati basati su misure esistenti e 12 nuovi investimenti, per realizzare gli obiettivi del piano REPowerEU di rendere l’Europa indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030. 

Ore 15:30 Wall Street apre fiacca dopo i dati Pmi. Borse europee in rialzo

Piazza Affari resta in frazionale rialzo (+0,5%) e registra la performance migliore del Vecchio continente, con il Dax che invece scende dello 0,14% e il Cac 40 dello 0,13%. Avvio poco mosso a Wall Street che riapre, anche se a mezzo servizio, dopo la festa del Ringraziamento. Il Dow Jones sale dello 0,22%, l'S&P 500 dello 0,06% e il Nasdaq dello 0,03%. Il faro è sui dati macroeconomici Usa. L’indice Pmi composito è rimasto a 50,7,  registrando una performance invariata rispetto al massimo di tre mesi di ottobre e segnalando un’ulteriore espansione marginale dell’attività del settore privato. Il Pmi manifatturiero in particolare è calato a 49,4 punti dai 50 di ottobre, al di sotto delle previsioni di 49,8. La lettura ha evidenziato il maggior calo delle condizioni operative delle aziende manifatturiere in tre mesi e ha riavviato il periodo di contrazione visto per gran parte dell'anno scorso. Il Pmi servizi, invece, nella lettura preliminare di novembre, è salito a 50,8 punti dai 50,6 di ottobre, sui massimi da 4 mesi.

Ore 14:30 Il Ftse Mib continua a salire, Mps torna sopra quota 3 euro

Con i futures di Wall Street che anticipano un avvio in leggero rialzo, in attesa dei dati macro americani, il Ftse Mib di Piazza Affari continua a salire dello 0,29% a 29.321 punti. Lo spread Btp/Bund resta sotto 176 a 174,5 punti base ancora grazie all’effetto Moody’s. Sul listino milanese spicca il +3% a 3,019 euro di Mps che si riavvicina al prezzo pre-collocamento del 25% del capitale da parte del Tesoro a 3,072 euro. Dal minimo toccato la mattina dell'annuncio, a 2,807 euro, il titolo è già rimbalzato del +7%. Il collocamento accelerato è avvenuto a 2,92 euro.

Il ministro Giancarlo Giorgetti, a chi gli chiedeva se avesse intenzione di piazzare altre azioni del Monte sul mercato per ridurre la quota del Mef, ha replicato che «adesso, se vedete le condizioni di collocamento, per un po’ non possiamo vendere neanche volendo. Nel frattempo, come abbiamo sempre ribadito, Mps potrebbe essere uno strumento di politica industriale bancaria». Giorgetti ha fatto riferimento anche al lock up di 90 giorni, periodo entro cui il Tesoro si è impegnato a non collocare altre azioni Mps sul mercato. Ben impostate tra le altre banche anche Intesa Sanpaolo (+1,52% a 2,59 euro) e Bper (+0,38% a 3,42 euro).

Ore 13:25 Il Ftse Mib consolida il rialzo con le banche e le utilities. Il Btp rende meno del 4,4%

Prosegue in rialzo la seduta delle Borse europee. Francoforte guadagna lo 0,12%, Parigi lo 0,24%, Milano lo 0,29% a 29.320 punti grazie agli acquisti su banche, con Mps in prima linea (+2,73%) e utilities (A2A +0,98% ed Enel +0,56%). Resta in calo dello 0,2% solo Londra. Lo spread Btp/Bund quota 174,7 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni scende sotto il 4,4% al 4,38% dopo che il governatore austriaco, Robert Holzmann, ha detto che i banchieri della Banca centrale europea dovrebbero discutere, in occasione della riunione del mese prossimo, se ridurre in anticipo i reinvestimenti obbligazionari nell'ambito del Programma di acquisto per l'emergenza pandemica. Il mercato italiano continua a beneficiare della promozione di Moody's, con il miglioramento dell'outlook sull’Italia da negativo a stabile

Il mercato monetario della zona euro incorpora per il 2024 almeno tre tagli dei tassi da parte della Bce da 25 punti base ciascuno, il primo dei quali probabilmente ad aprile. Passa in secondo piano l’avvertimento del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, secondo cui è «sempre più evidente il rischio di rompere nei prossimi 3-5 anni il mercato unico europeo. Può sembrare un'affermazione forte, ma non lo è», ha sottolineato nel suo intervento al “Lombardia World Summit 2023” a Milano, «in assenza di nuovi fondi comuni europei e di regole del patto di stabilità europeo che promuovano con decisione investimenti massicci nell'industria europea, credere di vincere la sfida basandosi sullo spazio fiscale nazionale dei diversi paesi membri e sulle deroghe agli aiuti di Stato porterà a rompere il mercato unico».

Ore 11:50 Il Ftse Mib accelera al rialzo con i futures di Wall Street positivi. Brent verso 82 dollari al barile

I futures di Wall Street si svegliano e salgono (+0,24% quello sul Dow Jones e +0,12% quello sull’S&P500) e di riflesso le Borse europee virano al rialzo, eccetto Londra (-0,15%). Il Dax ora guadagna lo 0,07%, il Cac40 lo 0,23% e il Ftse Mib lo 0,33% a 29.331 punti alle 11:50 grazie soprattutto a Mps (+2,97%), dopo che il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha detto che la banca «potrebbe essere uno strumento di politica industriale bancaria», Intesa Sanpaolo (+1,47%) ed Hera (+0,78%).

Lagarde (Bce): la guerra all’inflazione non è vinta ma la vinceremo sicuramente

Lo spread Btp/Bund scende a 174,9 punti base dopo che la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha ribadito sull'inflazione nell'area euro che «la guerra non è vinta e certamente non cantiamo vittoria. Ma vinceremo questa guerra». Nell'area euro l’inflazione era al 10,6%, ora è al 2,9%. Quindi, ha detto Lagarde, «penso che il progresso sia iniziato. Abbiamo impegnato tante munizioni, non solo con l'aumenti dei tassi di interesse da 450 punti base, abbiamo già fatto tanto». 

Brent verso 82 dollari al barile

Mentre tra le materie prime i prezzi del petrolio Brent salgono dello 0,27% a 81,64 dollari al barile in quanto gli investitori continuano a valutare la probabilità di ulteriori tagli alla produzione da parte dei produttori Opec+. «Le due sessioni precedenti sono state caratterizzate da oscillazioni significative del prezzo del barile. Si è registrato un calo complessivo di quasi il 2%, in quanto gli operatori hanno reagito alla notizia del rinvio della riunione dell'Opec+ in cui il principale punto all'ordine del giorno era l'accordo su nuovi tagli alla produzione», spiega Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Tuttavia, il consenso tra gli operatori di mercato rimane orientato verso un’alta probabilità di ulteriori riduzioni della produzione, che potrebbero essere annunciate alla fine del mese. in ogni caso, l'eventuale rialzo dei prezzi del petrolio rimane limitato dalle fosche prospettive dell'economia cinese e dalla forza delle scorte petrolifere statunitensi».

Ore 10:20 Il Ftse Mib regge alle vendite con Mps, Leonardo e Nexi. L’indice Ifo migliora, ma delude

Accelerano leggermente al ribasso alcune Borse europee dopo la pubblicazione dell’indice Ifo tedesco, migliorato ma sotto le previsioni, e in attesa della riapertura di Wall Street dopo la festività del giorno del Ringraziamento. Il Dax perde lo 0,10%, il Cac40 viaggia sulla parità, il Ftse100 arretra dello 0,42% e il Ftse Mib sale dello 0,10% a 29.264 punti alle 10:20, sostenuto da Mps (+1,47%), Nexi (+0,66%) e Leonardo (+0,69%), mentre sono in calo soprattutto Inwit (-0,74%) e Moncler (-0,88%). 

L’indice Ifo migliora, ma delude 

L'indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche a novembre è migliorato a 87,3 punti dagli 86,9 punti di ottobre, ma ha mancato le previsioni del consenso degli economisti a 87,5 punti. L'indice delle condizioni attuali si è attestato a 89,4 punti, in aumento rispetto a 89,2 punti ma è risultato inferiore agli 89,5 punti attesi. Quanto all'indice delle aspettative è salito a 85,2 punti dagli 84,8 punti rivisti, inferiore alla stima degli economisti di 85,7 punti.

Salgono ancora i rendimenti dei titoli di Stato

Restano sotto pressione i titoli di Stato (il rendimento del Bund 10 anni sale al 2,66% e quello del Btp 10 anni al 4,42%) dopo la decisione della Germania di sospendere per il quarto anno consecutivo i limiti sul debito pubblico. In campo valutario, l'euro accelera al rialzo e quota a 1,091 dollari (+0,17%) dopo che i vertici della Bce hanno sottolineato la necessità di lasciare la porta aperta a nuovi rialzi dei tassi se i dati lo renderanno necessario.

Ore 09:05 Ftse Mib sulla parità, sostenuto da Enel e Banco Bpm. Effetto Wunsch (Bce) sul Btp, rende il 4,4%

Le Borse del Vecchio Continente aprono la seduta in lieve calo. Francoforte perde lo 0,09%, Parigi lo 0,07%, Londra lo 0,18%. Invece Milano regge sulla parità a 29.250 punti (+0,05%). Lo spread Btp/Bund è stabile a 176 punti base anche se dal Fondo monetario internazionale è arrivato il sollecito all'Italia a intraprendere azioni più incisive per gestire i livelli di deficit e debito. Invece, il rendimento del Btp 10 anni decennale sale al 4,41%. Dopo il deciso calo dei rendimenti della scorsa settimana, il secondario italiano si avvia a chiudere questa ottava con un lieve rialzo dei tassi: hanno pesato le minute dell'ultimo meeting della Bce e le parole del consigliere nonché governatore della banca centrale belga, Pierre Wunsch, secondo il quale i mercati finanziari sono troppo ottimisti nelle scommesse sui tagli dei tassi della Bce e posizioni così ottimiste aumentano il rischio che si renda necessario un altro rialzo.

Effetto Wunsch sul Btp, il rendimento sale al 4,41%
 

Il mese scorso la Bce ha terminato il suo ciclo più aggressivo di rialzi dei tassi e gli investitori hanno immediatamente iniziato a posizionarsi su un'inversione di tendenza, prezzando quasi quattro tagli prima della fine del 2024. «Penso che questo sia molto ottimistico e che aumenti addirittura la probabilità di dover alzare ulteriormente i tassi di interesse», ha scritto il quotidiano Boersen-Zeitung, citando Wunsch. «Se si guarda alla curva dei rendimenti, questa speculazione riduce il grado della stretta della nostra politica monetaria». Di base per Wunsch non sono necessari ulteriori aumenti dei tassi, ma il banchiere vuole mantenere l'opzione sul tavolo e potrebbe aspettare "fino alla primavera o alla metà del 2024" per sbilanciarsi in uno o nell'altro senso. Wunsch ha ha anche detto che non si dovrebbe considerare di modificare l'obiettivo di inflazione del 2% della Bce, ma si potrebbe discutere del margine di tolleranza intorno a questa percentuale, poiché non è realistico raggiungere il 2% ogni anno. Nuovi spunti in giornata potrebbero giungere dagli interventi della presidente della Bce, Christine Lagarde, e di altri consiglieri. Mentre in serata verranno resi noti i dettagli dell'asta di Btp che si terrà mercoledì 29 novembre. Invece, è stato cancellato il collocamento di Btp Short e Btpei. Quanto all'asta di Bot semestrali di martedì prossimo, verranno offerti 7,5 miliardi di euro.

A Milano bene Banco Bpm ed Enel. Calano Mps, Mediobanca, Eni e Immsi

A Piazza Affari rialzi frazionali per la maggior parte delle banche dopo che è stato siglato l'accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che prevede un aumento medio mensile delle retribuzioni di 435 euro. La migliore è Banco Bpm con un +0,35% a 5,118 euro. Resta sorvegliato speciale Mps (-0,31% a 2,92 euro) che «potrebbe essere uno strumento di politica industriale bancaria», ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo alla domanda se la strada per ridurre ulteriormente la quota nella banca sia un nuovo collocamento o un merger.

Il Governo potrebbe ricorrere al collocamento sul mercato per ridurre le quote statali in alcune partecipate sul modello di quanto fatto nei giorni scorsi con Mps, ha aggiunto Giorgetti. Invece, il cda di Mediobanca (-0,18% a 10,82 euro) ha nominato Vittorio Pignatti Morano e Sabrina Pucci vice presidenti e ha confermato Angela Gamba lead independent director. Ferrari spunta un +0,09% a 332,4 euro dopo che Barclays ha alzato il target price a 375 euro. Meglio nel comparto energetico Enel (+0,30% a 6,401 euro), che in settimana ha presentato il nuovo piano strategico. Stona, viceversa, Eni (-0,21% a 14,90 euro) che investirà 10 miliardi di dollari nello sviluppo del giacimento Baleine al largo della Costa d'Avorio, che avverrà in tre fasi dal 2023 al 2027.

Leggi anche: 

Tra i titoli minori, perde l’1,18% a 0,502 euro Immsi anche se si è aggiudicata, attraverso la società Intermarine, la gara indetta dal Ministero dell'Interno per la fornitura di 8 unità navali antincendio polifunzionali destinate al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per le attività di soccorso in mare.

Ore: 08:10 Europa attesa in leggero calo, nessuna sorpresa dal Pil della Germania

Accelera al ribasso il future sull’Eurostoxx50 (-0,18%) dopo il dato finale sul Pil della Germania nel terzo trimestre del 2023: -0,1% trimestre su trimestre, in linea con il consenso degli economisti e -0,4% anno su anno. Una lieve contrazione a causa della debolezza del potere d'acquisto e dell'aumento dei tassi d'interesse.

In mattinata Berlino diffonde anche l'indice Ifo di novembre sulla fiducia delle imprese tedesche che, secondo il consenso, dovrebbe attestarsi a 87,5 in rialzo rispetto al mese di ottobre. Il ministro delle Finanze tedesco Lindner proporrà un bilancio supplementare per quest'anno che prevede la sospensione del limite per nuove emissioni nel tentativo di gestire la crisi di bilancio innescata dalla sentenza della corte costituzionale della scorsa settimana.

Altro dato macro, ma dalla Gran Bretagna. A novembre i consumatori britannici sono parsi più ottimisti sulle prospettive dell'economia anche se il mood resta lontano dai livelli pre-Covid. L'indice sulla fiducia dei consumatori si è attestato a -24 dal -30 del mese precedente, il minimo degli ultimi tre mesi, a fronte di attese per -28. Dopo questi dati macro, l’euro sale solo dello 0,04% a 1,090 dollari, si apprezza dello 0,06% a 0,87 anche nei confronti della sterlina.

Ore 07:45 Europa attesa in leggero calo, focus sui dati macro in arrivo dalla Germania

Borse europee attese in leggero calo in avvio di seduta (-0,11% il future sull’Eurostoxx50) senza la bussola di Wall Street alla vigilia, chiusa per la festa del Ringraziamento, invece oggi, 24 aprile, chiude prima per il Black Friday. I futures anticipano un avvio poco mosso (-0,02% quello sul Dow Jones e +0,02% quello sull’S&P500). 

Parla Christine Lagarde (Bce)

Mentre è entrata in vigore a Gaza la tregua di quattro giorni tra Hamas e Israele, c’è molta attesa per gli interventi di alcuni banchieri centrali della Bce: alle 11 la presidente, Christine Lagarde, poi alle 14 de Guindos e alle 16 de Cos (Bce). In chiave Bce sono importanti alcuni dati macro. Alle 8 si parte con la seconda lettura del Pil della Germania del terzo trimestre del 2023 che dovrebbe confermare la variazione negativa pari allo 0,1% (zero nel secondo trimestre del 2023).

Pil e Ifo della Germania nell’agenda macro

Alle 10 l’indice Ifo, indicatore della fiducia delle imprese in Germania, di novembre (stima 87,5 punti contro 86,9 punti di ottobre). Il tutto dopo che la Germania ha sospeso la regola nazionale che limita rigorosamente l'uso del deficit pubblico per il quarto anno consecutivo nel 2023. Di riflesso il rendimento del Bund 10 anni si è portato al 2,62%. 

Infine, alle 15.45 il Pmi manifatturiero Usa di novembre (stima 49,8 punti contro 50 di ottobre) e il Pmi servizi sempre di novembre (stima 50,3 punti contro 50,6 di ottobre). Pubblicato ieri, 23 novembre, il Pmi manifatturiero di questo mese dell’Eurozona è risultato pari a 43,8 punti (43,4 atteso e 43,1 a ottobre), il Pmi servizi a 48,2 punti (48,1 atteso e 47,8 in ottobre) e il Pmi composito a 47,1 punti (46,9 atteso e 46,5 di ottobre). «Nonostante i dati siano risultati migliori delle attese, non crediamo che siano sufficientemente forti da consentire all’Europa di evitare una recessione, magari di natura tecnica», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. In attesa di questi dati macro, l’euro si limita a un +0,05% a 1,090 dollari. 

Prezzi del petrolio poco mossi, trader nervosi con rinvio riunione Opec+

I prezzi del petrolio sono poco mossi (+0,04% a 76,42 dollari al barile quello del Wti e -0,06% a 81,37 dollari al barile quello del Brent) con i i trader nervosi per il rinvio della riunione dell’Opec+, anche se le aspettative di ulteriori tagli all’offerta da parte del Cartello hanno messo i prezzi sulla buona strada per rompere la serie di cali delle ultime quattro settimane. L'incontro è stato rinviato al 30 novembre a causa dei disaccordi tra i Paesi membri sui tagli alla produzione pianificati.

I produttori africani, in particolare Angola e Nigeria, vorrebbero aumentare la produzione, con il disappunto di Arabia Saudita e Russia, che stanno prendendo in considerazione tagli più profondi alla produzione per compensare il recente crollo dei prezzi del petrolio. Mentre i dati usciti in settimana hanno mostrato un aumento superiore alle attese delle scorte statunitensi e una produzione Usa vicina ai massimi storici. Questo probabilmente indurrà a ulteriori tagli alla produzione da parte dell’Opec +, anche se i disaccordi sulla produzione potrebbero limitare l’intera portata di eventuali riduzioni dell’offerta.

A Milano focus sulle banche, in particolare Mps e Mediobanca, su Ferrari e Immsi

A Piazza Affari attenzione alle banche dopo che è stato siglato l'accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che prevede un aumento medio mensile delle retribuzioni di 435 euro. Resta sorvegliato speciale Mps che «potrebbe essere uno strumento di politica industriale bancaria», ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo alla domanda se la strada per ridurre ulteriormente la quota nella banca sia un nuovo collocamento o un merger.

Il Governo potrebbe ricorrere al collocamento sul mercato per ridurre le quote statali in alcune partecipate sul modello di quanto fatto nei giorni scorsi con Mps, ha aggiunto Giorgetti. Invece, il cda di Mediobanca ha nominato Vittorio Pignatti Morano e Sabrina Pucci vice presidenti e ha confermato Angela Gamba lead independent director. Attenzione anche a Ferrari: Barclays ha alzato il target price a 375 euro.

Tra i titoli minori da monitorare sia Immsi che si è aggiudicata, attraverso la società Intermarine, la gara indetta dal Ministero dell'Interno per la fornitura di 8 unità navali antincendio polifunzionali destinate al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per le attività di soccorso in mare sia Destination Italia con il periodo di offerta in opzione dell'aumento di capitale da circa 3 milioni di euro che si è concluso con sottoscrizioni corrispondenti al 25,8% delle nuove azioni, per un ammontare di 774.813,35 euro. L'azionista, Lensed Star, ha sottoscritto nuove azioni per un controvalore complessivo di 630.000 euro.

(riproduzione riservata)



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