I listini del Vecchio continente chiudono la giornata in rialzo, in attesa della riunione di domani 25 gennaio della Bce. Il Ftse Mib registra un progresso dello 0,87%, il Dax dell’1,5%, il Cac 40 dello 0,9% e il Ftse 100 dello 0,6%. A Milano sul listino principale salgono Mps (+4,64%), Saipem (+2,8%) e Hera (+2,7%). In netto calo a Piazza Affari invece Tim (-1,6%), Campari (-1,6%) e DiaSorin (-0,98%). In attesa delle parole della presidente di Francoforte Christine Lagarde, sale l’euro a 1,09 sul dollaro (+0,4%), mentre in campo obbligazionario lo spread resta in calo a 155 punti con il Btp decennale al 3,89%. Dall’altra parte dell’oceano continua positiva Wall Street: +0,37% il Dow Jones, +0,6% l’S&P, +0,9% il Nasdaq.
Proseguono in rialzo le borse europee, con il Dax che si classifica come il migliore del Vecchio continente segnando un aumento dell’1,5%, mentre il Ftse Mib segna +0,5% e il Cac 40 +0,8%. Oltre alla stagione delle trimestrali, il mercato si aspetta che l’Eurotower lasci i tassi di interesse invariati, ma valuterà qualsiasi indicazione sulla futura traiettoria della politica monetaria e sui tempi del previsto allentamento.
Avvio intanto in rialzo per Wall Street, mentre prosegue la stagione degli utili negli Stati Uniti. Il Dow Jones sale dello 0,15%, l'S&P 500 dello 0,45% e il Nasdaq dello 0,73%. Sul fronte macro, nella settimana al 19 gennaio l’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è cresciuto del 3,7%, dopo il rialzo del 10,4% della settimana precedente. A renderlo noto è stato la Mortgage Bankers Association, aggiungendo che l’indice di rifinanziamento è salito del 10,8%, mentre quello di acquisto è cresciuto del 7,5%.
Continuano a cavalcare le borse europee. Francoforte sale dell’1,47%, Parigi dello 0,84%, Londra dello 0,28% e Milano dello 0,59% a 30.253 punti alle 14:30 con Mps, Saipem ed Hera, post presentazione del nuovo piano industriale (punta a un margine operativo lordo al 2027 di 1,65 miliardi di euro, +27% rispetto al 2022 con investimenti quinquennali per 4,4 miliardi), su di giri in attesa dell’avvio di Wall Street che si preannuncia positivo anche grazie alla buona trimestrale di Netflix. Mentre i rendimenti dei titoli di Stato calano alla vigilia della riunione della Bce. Il rendimento del Btp 10 anni flette al 3,86% e quello del Treasury 10 anni al 4,099%. Dal fronte macro, nella settimana al 19 gennaio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è cresciuto del 3,7% dopo il rialzo del 10,4% della settimana precedente. Dopo questo dato, l’euro balza dello 0,58% a 1,091 dollari.
I mercati azionari europei accelerano al rialzo. Complici i futures di Wall Street positivi (+0,22% quello sul Dow Jones e +0,44% quello sull’S&P500), ora Francoforte sale dell’1,17%, Parigi dello 0,91%, Londra dello 0,39% e Milano dello 0,71% a 30.291 punti alle 13:00, grazie al rally di Mps (+4%), di alcune utilities come Hera (+2,99%) ed Erg (+2%) e di alcuni titoli industriali come Prysmian (+2%) e Iveco (+2,56%). Lo spread Btp/Bund va sotto 155 a 154,12 punti base dopo un minimo a 152 punti base, livello di metà giugno. Il clima di risk on è sostenuto dalla buona notizia arrivata dalla Cina: la banca centrale ha ridotto di 50 punti base il coefficiente sulle riserve imposto agli istituti commerciali, misura che secondo il governatore, Pan Gongsheng, libererà sul mercato fino a 1.000 miliardi di yuan, circa 140 miliardi di dollari. Si tratta del maggior taglio sulle riserve da dicembre 2021.
Tutto questo alla vigilia della riunione della Bce, chiamata a una più che scontata conferma del costo del denaro in una fase di elevata incertezza geopolitica. «La Bce taglierà i tassi non prima di giugno/luglio e non più di tre volte quest'anno, rispetto alle attese del mercato di sei sforbiciate», ha previsto il chief Economist di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice, spiegando che alla Bce «dovranno essere sicuri che la battaglia contro l'inflazione sarà vinta», ha precisato De Felice nel corso di un convegno organizzato da Ispi (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) a Milano. De Felice stima un timing più ritardato per i tagli dei tassi da parte della Bce: «non prima di giugno/luglio e con soli tre ribassi nel 2024».
Continuano a salire le borse europee, nonostante i dati contrastanti dagli indici Pmi. Il Dax segna un +0,83%, il Cac40 un +0,47%, il Ftse100 un +0,40% e il Ftse Mib un +0,25% a 30.151 punti grazie alle banche, Mps in primis (+2,69%), a Iveco (+1,95%), Hera (+1,67%) e Terna (+1,16%). L’euro accelera al rialzo, sale dello 0,33% a 1,088 dollari dopo che il Pmi composito preliminare dell’Eurozona è salito a 47,9 a gennaio da 47,6 di dicembre, poco al di sotto delle stime degli economisti a 48 e per l'ottavo mese al di sotto del livello di 50 che separa la crescita dalla contrazione.
Invece, il Pmi servizi è sceso al minimo degli ultimi tre mesi a 48,4 da 48,8 di dicembre, risultando anche in questo caso sotto le aspettative degli esperti a 49. Tuttavia, l'ottimismo per l'anno a venire è migliorato: l'indice delle aspettative delle imprese è, infatti, salito a 59,8 da 58,3. L'ultimo rialzo risale a maggio. Infine, l’indice sull’attività manifatturiera, in contrazione da luglio del 2022, è diminuito nuovamente a gennaio, anche se a un ritmo più contenuto: l’indice Pmi manifatturiero è rimbalzato a 46,6 da 44,4, ben al di sopra delle stime a 44,8. «I Pmi odierni dell'Eurozona confermano la nostra opinione che la debolezza economica dell'area euro durerà più a lungo di quanto previsto dalla maggioranza degli economisti e dalla Banca centrale europea», avvertono gli economisti di Commerzbank.
I mercati azionari europei salgono in avvio di seduta con Israele e Hamas che si avvicinano a un accordo su un cessate il fuoco a Gaza di 30 giorni, durante i quali saranno rilasciati ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi, mentre Israele prosegue l'assalto a Khan Younis, città principale del sud di Gaza. Il Dax avanza dello 0,93%, il Cac40 dello 0,27%, il Ftse100 dello 0,56% e il Ftse Mib dello 0,31% a 30.170 punti. Il prezzo del petrolio Brent cresce dello 0,39% a 79,86 dollari al barile.
Mentre l’euro continua a salire a 1,087 dollari (+0,19%) anche se l'istituto tedesco Ifo ha di nuovo abbassato le previsioni di crescita economica per il 2024 della Germania, citando l'incertezza causata dalle modifiche al bilancio federale rese necessarie dalla sentenza della Corte costituzionale. L'istituto valuta ora che la prima economia d'Europa crescerà dello 0,7% quest'anno, invece dello 0,9% previsto in precedenza.
Alla vigilia del consiglio di politica monetaria della Bce, da cui i mercati non si aspettano interventi sui tassi di interesse, lo spread Btp/Bund cala a 155,47 punti base con il rendimento del Btp 10 anni anch’esso in flessione al 3,88%. Attive sul primario la Germania, che offre 1,5 miliardi di Bund maggio 2038 e 2046, e la Grecia, che offre 625 milioni di titoli di Stato a 26 settimane. Ieri, 23 gennaio, il Tesoro ha fatto sapere che in occasione dell'asta di Bot semestrali di venerdì metterà a disposizione 7,5 miliardi di euro.
Sul listino milanese si mettono subito in evidenza Mps (+1,83% a 3,28 euro), Erg (+1,04% a 27,22 euro), Prysmian (+1,17% a 40,54 euro) e Moncler (+1% a 52,42 euro). Più defilata Stm (+0,27% a 42,44 euro) che riunisce il cda sui conti del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2023. Il comunicato è atteso il 25 gennaio. Tra l’altro, Asml Holding, la prima società tech d'Europa per valore di mercato, ha registrato nel quarto trimestre un utile netto di 2 miliardi di euro su 7,2 miliardi di ricavi, grazie al boom delle vendite in Cina. Gli analisti avevano previsto un utile netto di 1,87 miliardi su ricavi pari a 6,9 miliardi. La società di semiconduttori ha anche registrato forti ordini per oltre 9 miliardi di euro, più del triplo dei livelli del terzo trimestre.
Stabile a quota 19,56 euro Stellantis che sta chiedendo al governo italiano di sostenere le vendite di veicoli elettrici per aiutare anche a proteggere lo stabilimento di Mirafiori, come ha detto il ceo del gruppo, Carlos Tavares. L'analista di Hsbc, Mike Tyndall, ha tagliato la raccomandazione sul titolo da buy a hold.
Mentre il Tesoro e Cdp intendono ridurre la quota in Poste Italiane (sulla parità a quota 10,205 euro), intorno al 64%, senza perdere la maggioranza assoluta del 51%, secondo un documento del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Scende contro corrente dello 0,62% a 0,2879 euro Tim dopo che Vivendi, primo azionista del colosso tlc, ha chiesto alla Commissione Europea di esaminare il ruolo svolto dal Tesoro nel progetto di vendita della rete fissa. Infine, Kruso Kapital debutta sull’Euronext Growth Milan.
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Le borse europee sono viste positive in avvio di seduta. Il Future sull’EuroStoxx50 sale dello 0,82%. Più defilati i futures su Wall Street (+0,08% quello sul Dow Jones e +0,28% quello sull’S&P500) dopo che Donald Trump si è aggiudicato le primarie repubblicane in New Hampshire. Secondo la Cnn questa vittoria, dopo quella in Iowa, spiana la strada all’ex presidente Usa per la terza candidatura consecutiva alla Casa Bianca. L’euro si apprezza dello 0,09% a 1,0836 dollari in vista di una serie di dati Pmi di gennaio dell’Europa e degli Stati Uniti e alla vigilia della riunione della Bce.
A sostenere i corsi azionari i conti del quarto trimestre del 2023 di Netflix che ha registrato ricavi pari a 8,8 miliardi di dollari, oltre le previsioni degli analisti, un utile di 937,8 milioni e soprattutto aggiunto 13,1 milioni di abbonati, la più grande crescita mai registrata nel periodo, superando gli 8,97 milioni previsti. Il numero totale di abbonati è stato pari a 260 milioni. Così il titolo è cresciuto di oltre il 6% nelle contrattazioni after-hours a Wall Street, anche se l’utile per azione (eps) di 2,11 dollari è risultato inferiore alle stime degli analisti di 2,22 dollari per azione. L’eps ha risentito di una perdita non monetaria di 239 milioni relativa ai tassi di cambio.
Alle 10 è in agenda il Pmi composito di gennaio preliminare dell’Eurozona (precedente: 47,6 punti; consenso: 48,2 punti), il Pmi manifatturiero a gennaio preliminare (precedente: 44,4 punti; consenso: 44,8 punti) e il Pmi servizi a gennaio preliminare (precedente: 48,8 punti; consenso: 49 punti). Dagli Usa alle 13 arriva l’indice settimanale richieste mutui (precedente: +10,4%), alle 15:45 il Pmi manifatturiero a gennaio preliminare (precedente: 47,9 punti), il Pmi servizi a gennaio preliminare (precedente: 51,4 punti) e, per concludere, alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio che al momento vede il prezzo del Wti segnare un +0,16% a 74,49 dollari al barile e quello del Brent un +0,14% a 79,66 dollari al barile. Stabile il prezzo dell’oro (+0,02% a 2.026 dollari l’oncia).
Ieri, 23 gennaio, la fiducia dei consumatori dell’Europa di gennaio è risultata nettamente peggiore delle stime (-16,1 punti contro -14,3 attesa) e in peggioramento rispetto a dicembre (-15 punti) «a conferma del peggioramento della fiducia dei consumatori circa le condizioni attuali e future dell’economia. Dati negativi e in peggioramento, storicamente preludono a una recessione», avverte Antonio Tognoli di Cfo Sim.
Sul listino milanese attenzione a Stm che riunisce il cda sui conti del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2023. Il comunicato è atteso il 25 gennaio. Tra l’altro, Asml Holding, la prima società tech d'Europa per valore di mercato, ha registrato nel quarto trimestre un utile netto di 2 miliardi di euro su 7,2 miliardi di ricavi, grazie al boom delle vendite in Cina. Gli analisti avevano previsto un utile netto di 1,87 miliardi su ricavi pari a 6,9 miliardi. La società di semiconduttori ha anche registrato forti ordini per oltre 9 miliardi di euro, più del triplo dei livelli del terzo trimestre. Da monitorare anche Stellantis che sta chiedendo al governo italiano di sostenere le vendite di veicoli elettrici per aiutare anche a proteggere lo stabilimento di Mirafiori, come ha detto il ceo del gruppo, Carlos Tavares. L'analista di Hsbc, Mike Tyndall, ha tagliato la raccomandazione sul titolo da buy a hold.
Mentre il Tesoro e Cdp intendono ridurre la quota in Poste Italiane, intorno al 64%, senza perdere la maggioranza assoluta del 51%, secondo un documento del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Quanto a Tim, Vivendi, primo azionista del colosso tlc, ha chiesto alla Commissione Europea di esaminare il ruolo svolto dal Tesoro nel progetto di vendita della rete fissa. Infine, Kruso Kapital debutta sull’Euronext Growth Milan.
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