skin track
Vai al VideoCenter

Mercati europei chiudono la seduta in territorio negativo

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rosso (-0,3%). Soffrono le utilities. Sul podio Saipem, Campari e Iveco

23 gennaio 2024, 07:04 Ultimo aggiornamento: 17:53

Il Brent scivola a 79 dollari al barile. Il Regno Unito studia nuove sanzioni contro i finanziamenti agli Houthi. A Wall Street entra nel vivo la stagione delle trimestrali. In calo l’euro sul dollaro a 1,085 | IL VIDEO | Mps, possibile il ritorno del dividendo già sul bilancio 2023. Le stime di Equita

  • Ore 14:30 Il Ftse Mib resta in rosso. Scattano le vendite sul petrolio
  • Ore 12:40 Il Ftse Mib resta in ribasso con le utilities e Ferrari. Euro sotto 1,09 dollari
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib vira al ribasso con le banche, Ferrari e Stellantis. Spread a 156
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Campari, Saipem e Nexi. Spread a 156
  • Ore 07:40 Europa attesa in leggero rialzo. Tornano gli acquisti su oro e petrolio

Chiusura sotto la parità per il Ftse Mib che termina le contrattazioni a 30.072,69 punti, in calo dello 0,35%. Dopo una partenza positiva, la borsa ha virato in rosso già in mattinata e lo spread Btp/Bund è salito leggermente, attestandosi a 159 punti in vista della riunione di giovedì 25 della Bce. In flessione anche le altre borse europee, ad eccezione con il Dax e il Cac 40 che hanno ceduto lo 0,3% e il Ftse 100 sostanzialmente piatto. Perdita di oltre l’1% per l’Ibex.

Al listino milanese non sono bastati i rialzi di Saipem (+2,7%), Iveco (+2,3%), Campari (+2,2%) e Stm (+1,8%). In rosso le utilities A2a (-2,7%) e Hera (-2,5%), oltre a Leonardo (-2,15%) e Ferrari (-2,1%). 

Ore 15:45 Il Ftse Mib in leggero calo dopo Wall Street

Piazza Affari prosegue in leggero calo (-0,33%), in linea con il Dax (-0,11%) e il Cac 40 (-0,3%). Resta in rialzo solo Londra (+0,11%). Avvio contrastato per Wall Street, dopo che i listini azionari statunitensi hanno toccato nuovi massimi storici nella sessione precedente. Il Dow Jones perde lo 0,2%, mentre l’S&P 500 sale dello 0,06% e il Nasdaq dello 0,04%. Nella sessione precedente il Dow Jones ha oltrepassato per la prima volta quota 38.000 punti, mentre l'S&P 500 ha superato i 4.850 punti, continuando a registrare nuovi record.

Sul fronte macro, intanto, le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 20 gennaio sono salite del 5,2% a livello annuale: a rivelarlo è il Redbook Research Index. 

Ore 14:30 Il Ftse Mib resta in rosso. Scattano le vendite sul petrolio

Sono contrastati gli indici europei (Dax +0,02%, Cac40 -0,21%, Ftse100 +0,05% e Ftse Mib -0,22% a 30.116 punti alle 14:40 con Ferrari, Leonardo, A2A e Italgas sotto pressione) in attesa dell’avvio di Wall Street (future sul Dow Jones -0,03% e +0,20% quello sull’S&P500) e nonostante i conti del 2023 in crescita di Johnson & Johnson e di General Electric. Invece, tra le materie prime, vira al ribasso il prezzo del petrolio (Brent -1,32% a 79 dollari al barile) mentre il Regno Unito studia nuove sanzioni contro i finanziamenti agli Houthi nei prossimi giorni, come ha detto il primo ministro, Rishi Sunak, nel giorno in cui ventiquattro soldati israeliani sono stati uccisi, il maggior numero di perdite dalla guerra tra Hamas e Israele iniziata il 7 ottobre del 2023.

Petrolio, il ritorno dell’offerta contrastato dalle interruzioni in Usa

Gli operatori valutano l'effetto delle tensioni geopolitiche, le interruzioni delle forniture negli Stati Uniti e il ritorno della produzione in Libia nel giacimento di Sharara, con una capacità di 300 mila barili al giorno. Ma il ritorno dell'offerta potrebbe essere contrastato dalle interruzioni in corso negli Stati Uniti a causa del freddo estremo. Ieri il 20% della produzione petrolifera del Nord Dakota era ancora bloccata. Secondo un sondaggio Reuters, le scorte di greggio statunitensi sarebbero diminuite di circa 3 milioni di barili nella settimana fino al 19 gennaio.

Ore 12:40 Il Ftse Mib resta in ribasso con le utilities e Ferrari. Euro sotto 1,09 dollari

Restano in ribasso le borse europee. Francoforte perde lo 0,13%, Parigi lo 0,23%, Londra lo 0,09% e Milano lo 0,33% a 30.084 punti alle 12:40, appesantito da Ferrari (-1,41%), Stellantis (-1,06%), Leonardo (-2,3%) e le utilities, soprattutto A2A e Italgas che perdono oltre un punto percentuale. Lo spread Btp/Bund staziona a 156,17 punti base in attesa, giovedì, della riunione della Bce. Intanto da un'indagine della Banca centrale europea è emerso che le banche della zona euro si aspettano una lieve ripresa della domanda di mutui e prestiti alle imprese all'inizio di quest'anno, mentre si vedono i primi segni di rallentamento nel calo dei prestiti.

L’euro va sotto 1,09 dollari


In campo valutario, l’euro perde lo 0,17% a 1,086 dollari. La ragione è legata all’incertezza che continua a regnare relativa alle tensioni internazionali che sostengono il dollaro come asset rifugio, mentre sugli altri mercati, questa tensione latente si sente meno, spiega Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. Sempre relativamente i cambi, segnala che lo yuan si è apprezzato del 7% sul dollaro, dopo che la PBoC ha promesso di stabilizzare i mercati dei capitali. Sembra che il governo cinese voglia aiutare a sostenerlo attraverso la distribuzione di 2 mila miliardi di yuan, pari a circa 280 miliardi di dollari, distribuiti su conti offshore, per acquistare azioni e risollevare la borsa. «Si tratta evidentemente di una iniezione di liquidità pari a un taglio del costo del denaro», conclude Berlinzani.

Ore 10:20 Il Ftse Mib vira al ribasso con le banche, Ferrari e Stellantis. Spread a 156

I mercati azionari europei virano al ribasso, anche Piazza Affari, complici i futures di Wall Street poco mossi. Alle 10:20 il Ftse Mib cede lo 0,48% a 30.036 punti con le banche, i titoli del risparmio gestito, alcune utilities come Italgas ed Hera, Ferrari (-2,275) e Stellantis (-1,9%) sotto pressione. Lo spread Btp/Bund scambia a 156,6 punti base. L'Ue ha avviato il collocamento di un bond dual tranche costituito dalle riaperture dei titoli 2030 e 2053. La guidance di rendimento del titolo dicembre 2030 (cedola 3,125%) è in area 14 punti base sul midswap, quella per il titolo marzo 2053 (3,0%) in area 87 punti base sullo stesso tasso. L'importo atteso è di massimo 3 miliardi per la riapertura 2030 e di massimo 5 miliardi per la scadenza più lunga. 

Focus sui risultati di Netflix, 3M, Johnson & Johnson e General Electric

«La sessione di trading di oggi rimarrà probabilmente tecnica piuttosto che macro, dato che l'agenda non prevede dati economici significativi per i titoli dell'Ue», afferma Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades. Tuttavia, «nel pomeriggio ci si può aspettare price action volatili per le azioni statunitensi, dato che gli investitori attendono una serie di risultati aziendali, tra cui Netflix, 3M, Johnson & Johnson e General Electric. Lo Stoxx-50 si trova all'interno della sua prima zona di supporto tra 4.457 punti e 4.467 punti, dove una rottura potrebbe intaccare significativamente le speranze di una continuazione rialzista», prevede Veyret.

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Campari, Saipem e Nexi. Spread a 156

Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,36%, il Cac40 dello 0,33% e il Ftse100 dello 0,40% e il Ftse Mib dello 0,21% a 30.244 punti. Gli occhi degli investitori sono tutti puntati sulla riunione della Bce di giovedì con il mercato che prezza circa 130 punti base di tagli dei tassi di interesse quest'anno. Lo spread Btp/Bund sale a 156,2 punti base. Per quanto riguarda l'offerta, la Germania offre un miliardo di euro del green Bund agosto 2053 e un importo analogo in un altro titolo verde, il Bobl ottobre 2027. Atteso anche il lancio di un bond dual tranche - costituito dalle riaperture dei titoli dicembre 2030 e marzo 2053 - per cui l'Ue ha dato mandato ieri, 22 gennaio, a un pool di banche. Mentre a mercati chiusi il Tesoro italiano comunicherà i dettagli dell'asta relativa al Bot semestrale, che secondo Unicredit sarà offerto per 7 miliardi venerdì 26. Il giorno precedente, giovedì, saranno a disposizione degli investitori fino a 5 miliardi di Btp short e Btpei nel primo collocamento della tornata d'aste di fine mese, che vedrà il momento clou martedì prossimo con l'offerta a medio-lungo.

A Milano bene Mps, Campari, Nexi, Saipem, Ferragamo. Più defilato Credem. Giù Stellantis

Sul listino milanese si muovono bene Campari (+2,23% a 9,17 euro), promossa da Citi da neutral a buy (target price rivisto da 11,50 a 10,50 euro), Saipem (+1,11% a 1,45 euro) e Nexi (+1,07% a 7,378 euro). A proposito di pagamenti digitali, occhio a Credem (-0,12% a 8,44 euro) che potrebbe prendere in considerazione la vendita delle attività nei pagamenti digitali: potrebbe incassare 70 milioni di euro. Stabile a quota 6,385 euro Enel che ha concluso il programma di buyback sulle azioni, avviato il 16 ottobre scorso, nell'ambito del quale sono state acquistate complessive 4,2 milioni di azioni, pari allo 0,0413% circa del capitale sociale, a un prezzo medio di 6,3145 per azione e per un controvalore complessivo di 26,52 milioni di euro.

Invece, Ferragamo passa di mano a 10,83 euro (+1,79%) dopo che Pierre La Tour è stato nominato dal cda Cfo con decorrenza dal 18 marzo prossimo. Spunta poi un +1,39% a 3,27 euro Mps che, come ha stimato Equita, potrebbe tornare a distribuire il dividendo già sul bilancio 2023. Rialzo frazionale per Unicredit (+0,43% a 26,66 euro) che eserciterà l'opzione di rimborso integrale anticipato di 1 miliardo di Fixed Rate Resettable Tier 2 Subordinated Callable Notes il 20 febbraio. Viceversa, flette dello 0,86% a 19,53 euro Stellantis che con due lettere ha invitato i fornitori italiani a guardare a Marocco, India e Far East come mete produttive. Quanto a Garofalo Health Care PII4, veicolo di Peninsula Investments II, ha concluso positivamente la cessione di 3.732.260 azioni della società, corrispondenti al 4,1% del capitale sociale della stessa, rappresentante l’intera partecipazione detenuta da Peninsula Investments II in GHC.

Leggi anche: 

L’operazione,  avvenuta mediante una procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori qualificati, si è perfezionata a un prezzo di 4,40 per azione (-0,22% a 4,48 euro). È sospesa Olidata che ha chiuso il 2023 con un ebitda in crescita del 300% e ha confermato i target del piano industriale esteso al 2026, che prevede anche la crescita attraverso operazioni di m&a. Infine, si ricorda che oggi, 23 gennaio, inizia l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale di Vianini (sulla parità a 0,805 euro). Termina il 24 gennaio, salvo chiusura anticipata.

Ore 07:40 Europa attesa in leggero rialzo. Tornano gli acquisti su oro e petrolio

Borse europee attese in leggero rialzo in avvio di seduta. Il future sull’EuroStoxx50 avanza dello 0,11%. Poco mossi i futures di Wall Street (-0,02% quello sul Dow Jones e +0,03% quello sull’S&P500). Bene le borse asiatiche dopo le indiscrezioni di Bloomberg su un piano di sostegno al mercato azionario cinese. Pechino starebbe, infatti, lavorando a un fondo di stabilizzazione da 278 miliardi di dollari, risorse che sarebbero impiegate per comprare azioni onshore attraverso il collegamento con la borsa di Hong Kong. Mentre la Banca del Giappone (BoJ), come ampiamente atteso, ha lasciato invariata la sua politica monetaria ultra accomodante. I tassi di interesse sono stati lasciati in territorio negativo a -0,1%. la BoJ ha anche rivisto al ribasso le previsioni sull'indice dei prezzi al consumo per l'anno 2024 a +2,4% dalla stima precedente a +2,8%.

Gli investitori guardano già alla riunione della Bce di giovedì

I mercati europei sono chiaramente concentrati sul meeting della Bce di giovedì 25. Non tanto per le decisioni sui tassi (non aumenteranno né diminuiranno), quanto per le parole della presidente, Christine Lagarde. Invece, la Fed si riunirà mercoledì 31 gennaio. In attesa, l’euro sale dello 0,18% a 1,09 dollari. Due i dati macro della giornata: alle 14.55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +5% anno su anno) e alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori a gennaio preliminare dell’Eurozona (precedente: -15 punti; consenso: -14 punti).

In crescita la scorsa settimana la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan di gennaio (78,8 punti contro 70 attesa e 69,7 punti di dicembre), a conferma della forte fiducia dei consumatori circa la loro capacità di spesa. «Nonostante i prezzi abbiano rialzato la testa negli Usa e in Europa e le banche centrali abbiano chiaramente detto che prima dell’estate non abbasseranno i tassi, i mercati azionari e obbligazionari sembrano scontare un rapido calo dell’inflazione e una Fed che taglierà i tassi potenzialmente sei volte quest’anno, il tutto seguito da una ripresa economica nella seconda metà dell’anno che consentirà al tasso di crescita degli utili delle società dell’S&P 500 di superare il 10% nel 2024», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Sebbene ciascuna di queste ipotesi abbia qualche possibilità di verificarsi, riteniamo che la visione dei mercati sia eccessivamente ottimista nello scommettere sulla probabilità di un risultato così roseo. In altre parole, riteniamo che sia saggio per gli investitori aspettarsi una certa resa nelle azioni e una certa volatilità nelle obbligazioni, in particolare nella prima metà di quest’anno, prima che cieli economici più luminosi diventino più evidenti nella seconda metà dell’anno e mentre ci avviciniamo al 2025».

Il Btp rende il 3,8% dopo l’invito di Giorgia Meloni ai benestanti ad acquistare titoli di Stato italiani

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,83%. Ieri, 22 gennaio, la premier, Giorgia Meloni, ha invitato i benestanti ad acquistare Btp per mantenere il debito in mano italiana. «Auspichiamo che quelli che stanno messi un po' meglio ci diano una mano a mantenere il debito italiano (2.860 miliardi di euro, ndr) in mano italiana», ha detto Meloni, spiegando che i titoli di Stato italiani «sono andati molto bene perché noi diamo un rendimento di un certo tipo». La quota di titoli di Stato italiani in mano agli investitori retail è di circa il 12% secondo i dati di Banca d'Italia, mentre la quota in mano a soggetti esteri è di oltre il 27%. Intanto, la Commissione Ue ha dato mandato a un pool di banche per un bond dual tranche che prevede la riapertura del titolo dicembre 2030 (cedola 3,125%) e di quello marzo 2053 (cedola 3,000%). La transazione è prevista per oggi, 23 gennaio.

In rialzo oro e petrolio

Tornano gli acquisti sia sull’oro (+0,46% a 2.031 dollari l’oncia) sia sul petrolio (+0,24% a 74,94 dollari al barile il Wti e +0,21% a 80,24 dollari al barile il Brent), complici le tensioni geopolitiche. C'è il via libera politico alla missione navale europea Aspides a difesa dei mercantili minacciati dai missili Houthi, ma si aspettano i dettagli e i tempi sono incerti. Nel frattempo, è di otto obiettivi Houthi colpiti il bilancio dell'ultimo attacco delle forze militari statunitensi e britanniche sulla capitale dello Yemen, Sanaa e in altre zone del Paese. Sono stati distrutti alcuni depositi sotterranei Houthi e siti per la sorveglianza missilistica e aerea dei ribelli.

A Milano occhio a Enel, Ferragamo, Mps, Unicredit, Credem, Stellantis, Campari, Garofalo Health Care, Olidata, Vianini

Sul listino milanese attenzione a Enel che ha concluso il programma di buyback sulle azioni, avviato il 16 ottobre scorso, nell'ambito del quale sono state acquistate complessive 4,2 milioni di azioni, pari allo 0,0413% circa del capitale sociale, a un prezzo medio di 6,3145 per azione e per un controvalore complessivo di 26,52 milioni di euro, a Ferragamo dopo che Pierre La Tour è stato nominato dal cda Cfo con decorrenza dal 18 marzo prossimo, a Mps che, come ha stimato Equita, potrebbe tornare a distribuire il dividendo già sul bilancio 2023, a Unicredit che eserciterà l'opzione di rimborso integrale anticipato di 1 miliardo di Fixed Rate Resettable Tier 2 Subordinated Callable Notes il 20 febbraio, a Credem che potrebbe prendere in considerazione la vendita delle attività nei pagamenti digitali: potrebbe incassare 70 milioni di euro, a Stellantis che con due lettere ha invitato i fornitori italiani a guardare a Marocco, India e Far East come mete produttive, a Campari, promossa da Citi da neutral a buy (target price rivisto da 11,50 a 10,50 euro), e a Garofalo Health Care dopo che PII4, veicolo di Peninsula Investments II, ha concluso positivamente la cessione di 3.732.260 azioni della società, corrispondenti al 4,1% del capitale sociale della stessa, rappresentante l’intera partecipazione detenuta da Peninsula Investments II in GHC.

Leggi anche: 

L’operazione,  avvenuta mediante una procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori qualificati, si è perfezionata a un prezzo di 4,40 per azione. È da monitorare anche Olidata che ha chiuso il 2023 con un ebitda in crescita del 300% e ha confermato i target del piano industriale esteso al 2026, che prevede anche la crescita attraverso operazioni di m&a. Infine, si ricorda che oggi, 23 gennaio, inizia l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale di Vianini. Termina il 24 gennaio, salvo chiusura anticipata.

(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)