Piazza Affari non riesce a ripartire e chiude la giornata sulla parità (+0,01%), salgono invece Francoforte (+0,4%) e Parigi (+0,5%) mentre resta in calo Londra (-0,18%). Sul Ftse Mib spiccano Campari (+2,5%) e Mps (+1,9%). Salgono anche Moncler (+1,6%) e Interpump (+1,6%). Pesante invece Leonardo (-1,8%) e parte del comparto energetico: -1,4% Eni, -1,3% Terna, -1,3% Tenaris.
Sul fronte delle materie prime, continua in calo il petrolio (-3,7% il Brent) in scia alla decisione dell’Opec+ di slittare la riunione. Intanto sono aumentate più delle attese le scorte di greggio in Usa nell’ultima settimana. L’Eia, la divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha segnalato che gli stocks di greggio, negli ultimi sette giorni al 17 novembre 2023, sono saliti di circa 8,7 milioni di barili a 448,1 milioni di barili al giorno, contro attese per un incremento di 1,1 milioni. Rintraccia in chiusura l’oro (-0,4%) che tratta a a1.994 dollari l’oncia.
Le borse europee viaggiano contrastate con il Ftse Mib praticamente piatto, mentre il Dax e il Cac 40 salgono dello 0,5% e il Ftse 100 scivola dello 0,2%. Apertura invece decisamente in rialzo per Wall Street dove il Nasdaq sale dell’1%, l’S&P dello 0,4% e il Dow Jones dello 0,6%. Al centro degli acquisti a livello continentale i titoli tecnologici, a partire da Sap a Francoforte e Asm ad Amsterdam (entrambi in rialzo di oltre l’1%) in scia alla trimestrale di Nvidia, sopra le attese ma timida sulle prospettive di vendita in Cina. Con scambi ridotti in vista della festività del Thanksgiving, gli investitori sembrano aver digerito senza scossoni i messaggi arrivati dalle ultime minute Fed.
L'Opec+ ha rinviato a sorpresa al 30 novembre prossimo la riunione prevista per domenica 26 novembre, immediata la reazione del greggio che scende del 4%. La riunione allargata dei paesi produttori, che include Arabia Saudita e Russia, deve decidere sull'accordo per i livelli di produzione, inserendo eventuali modifiche a quanto previsto per il 2024. Secondo quanto riferito da Bloomberg un rinvio era possibile a causa dello scontento dell’Arabia Saudita nei confronti degli altri membri rispetto ai loro livelli di produzione. Il Brent è in calo del 4% a 79,19 dollari al barile mentre il Wti è in flessione del 4,05% a 74,62 dollari al barile.
Accelerano al rialzo alcuni listini europei e l’euro va sotto 1,09 dollari (-0,16% a 1,089) dopo i dati macro Usa. Francoforte sale dello 0,53%, Parigi dello 0,46%, Milano dello 0,26% a 29.228 punti alle 14:40, sostenuto dalle banche, Campari, Ferrari, Interpump, Moncler e Stm. Stona solo Londra con un -0,16%.
I futures di Wall Street restano in territorio positivo (+0,13% quello sul Dow Jones e +0,30% quello sull’S&P500) dopo che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a quota 209.000, in calo di 24.000 unità rispetto al dato della settimana precedente rivisto a 233.000 unità. La lettura è inferiore al consenso degli economisti a 228.000 unità. Sotto le attese anche gli ordini di beni durevoli che negli Stati Uniti, secondo la lettura preliminare di ottobre, sono scesi del 5,4% a livello mensile. Gli economisti si aspettavano una flessione pari a 3% mese su mese.
Domani è il giorno del Ringraziamento e alcuni dati macroeconomici del giovedì sono stati anticipati a oggi, 22 novembre. Si ricorda che dopo il meeting del 31 ottobre-1° novembre, i commenti dei membri della Fed si sono divisi tra coloro i quali ritengono che la banca centrale americana non debba aumentare ulteriormente i tassi e coloro i quali affermano che la possibilità non può essere esclusa e che saranno i dati a guidare il processo decisionale.
Continuano a salire i mercati del Vecchio Continente, tranne Londra, in calo dello 0,21%. Il Dax spunta un +0,38%, il Cac40 un +0,38% e il Ftse Mib un +0,30% a 29.240 punti alle 13:25 con Campari, Ferrari e Interpump in evidenza. Le banche non sono da meno con Mps in testa (+2,76%) grazie alla promozione di Moody’s e nonostante il monito della Bce.
La Banca centrale europea nel suo rapporto semestrale ha avvertito che le banche ombra della zona euro rischiano di ricevere “margin call”, ovvero notifiche di un saldo di conto insufficiente a mantenere aperte le posizioni, o richieste di rimborsi che non sono in grado di soddisfare a causa della scarsa liquidità.
I futures di Wall Street hanno virato al rialzo (+0,11% quello sul Dow Jones e +0,28% quello sull’S&P500) dopo che nella settimana al 17 novembre l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si è attestato a 175,6 punti, in aumento del 3% rispetto ai 170,5 della settimana precedente. In attesa degli altri dati macro Usa, l’euro arretra dello 0,05% a 1,090 dollari.
Lo spread Btp/Bund staziona a quota 174 punti base dopo che il Tesoro ha assegnato in un'operazione di concambio l'importo massimo di 3 miliardi di euro di un Btp a 10 anni, riacquistando contestualmente circa 3,378 miliardi di quattro Btp con scadenza il prossimo anno. Il Btp 1° febbraio 2033, cedola 5,75%, è stato assegnato al prezzo medio ponderato di 111,993. Nel dettaglio, Via XX Settembre ha riacquistato circa 1,129 miliardi del Btp 1° marzo 2024 (cedola 4,50%), circa 919 milioni del Btp 30 maggio 2024 (1,75%), circa 810 milioni del Btp 1° luglio 2024 (1,75%) e circa 526 milioni del Btp 1° settembre 2024 (3,75%).
I mercati azionari europei si confermano in frazionale rialzo, eccetto Londra (-0,05%), e rimangono in zona di consolidamento, mentre la propensione al rischio sembra prendersi una pausa in vista dell'ultima serie di dati economici prima del Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti. Il Dax sale dello 0,26%, il Cac40 dello 0,39% e il Ftse Mib dello 0,57% a 29.320 punti alle 11:10 con lo spread Btp/Bund a 174 punti base e le banche ben impostate. Dopo la revisione dell’outlook sul rating italiano a stabile da negativo, infatti, Moody’s ha rivisto anche l’outlook delle principali banche italiane seguite e ha migliorato il rating di Banco Bpm e Mps. In evidenza a Milano anche Campari, Tim, Pirelli e Moncler, tutte in crescita di oltre un punto percentuale.
I verbali dell'ultima riunione del Fomc hanno indicato che la Fed rimarrà cauta nelle sue prossime mosse sui tassi. «Questo potrebbe mitigare le aspettative dovish degli investitori, anche se per ora ha avuto un impatto limitato», afferma Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades, secondo cui è probabile che gli investitori tengano d'occhio le riunioni di dicembre della Bce e della Fed, sperando in un cambiamento significativo della semantica da parte dei banchieri centrali. Nel frattempo, l'attenzione dovrebbe essere rivolta ai dati macro, in particolare alla fiducia dei consumatori dell'Eurozona, alle richieste iniziali di disoccupazione negli Stati Uniti, al sentiment dei consumatori dell'Università del Michigan e agli ordini di beni durevoli».
Borse europee in rialzo in avvio di seduta. Il Dax segna un progresso dello 0,31%, il Cac40 dello 0,32%, il Ftse100 dello 0,13% e il Ftse Mib dello 0,20% a 29.211 punti con lo spread Btp/Bund in calo a 173 punti base. «È presto per chiamare la fine del rally iniziato al termine del mese ottobre ma è possibile che nel corso delle prossime settimane il mercato si prenda una pausa», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Gli investitori attendono l’esito del black friday per capire lo stato di salute dell’economia statunitense ovvero se effettivamente la politica monetaria restrittiva stia manifestando i propri effetti sull’economia reale».
Il mercato continuerà, quindi, a essere guidato dai dati e a cascata la politica monetaria con l’idea che la Bce sarà più lenta della Fed a cambiare rotta, precisa Barini. La presidente della Bce, Christine Lagarde, in occasione di un discorso a Berlino ha dichiarato che «non è il momento di dichiarare vittoria» ovvero la Bce ha il tempo di valutare la risposta dell’inflazione ai rialzi dei tassi, ma non deve trarre conclusioni affrettate sulla direzione da dare alla politica monetaria. Abbastanza per raffreddare l’entusiasmo degli operatori che ne hanno approfittato per prendere beneficio dopo quasi tre settimane ininterrotte di rialzi.
I numeri della ripresa economica dicono questo per il momento, così come l’andamento del cambio euro/dollaro, tornato sui massimi da 3 mesi, in area 1,1, con proiezioni sino a 1,15. «Un segnale di allarme è arrivato da Blackstone, la società di investimento globale, che ha annunciato la decisione di chiudere il fondo Diversified Multi-Strategy a seguito di un significativo calo degli asset, passati da 1,7 miliardi di sterline a dicembre 2019 a 192 milioni al 27 ottobre. In tutto il settore, tali fondi comuni di investimento regolamentati da Ucits hanno visto il loro patrimonio ridursi del 30% nell’ultimo anno», avverte Barini.
Sul listino milanese si distinguono Banco Bpm con un +1,25% a 5,17 euro, Bper Banca con un +1,26% a 3,44 euro e Moncler con un +1,18% a 51,56 euro. Mentre Enel scende dell’1,3% a 6,33 euro dopo la presentazione del piano 2024-2026: investimenti per 35,8 miliardi di euro, 49% in Italia, e la conferma di un dividendo fisso minimo a 0,43 euro. Mps, in flessione di quasi l’8% il 21 novembre dopo il collocamento del 25% da parte del Tesoro avvenuto a 2,92 euro per azione, a sconto rispetto alla chiusura di lunedì, recupera lo 0,95% a 2,85 euro. più defilata Unicredit (+0,12% a 24,84 euro) con Amundi che sta valutando la possibilità di offrire alla banca condizioni migliori per poter prolungare l'accordo di distribuzione che lega l'asset manager francese all’istituto italiano e al suo più grande mercato estero. Infine, sale dello 0,65% a 2,022 euro Mfe che riunisce il cda sui conti del terzo trimestre del 2023. Li comunica domani, 23 novembre.
Borse europee attese in leggero rialzo in avvio di seduta (+0,12% il future sull’Eurostoxx50) con l'accordo tra Israele e Hamas su una tregua di quattro giorni nei combattimenti per consentire il rilascio di 50 ostaggi trattenuti a Gaza in cambio di 150 palestinesi in carcere. I future di Wall Street sono misti (+0,08% quello sul Dow Jones e -0,05% quello sull’S&P500) nonostante i conti oltre le attese del colosso dei chip Nvidia e dopo che dalle minute del Fomc del 31 ottobre-1° novembre, che ha mantenuto invariati i tassi di interesse, è emerso che tutti i partecipanti hanno concordato sulla necessità di procedere con prudenza sui tassi dopo il calo dell’inflazione. Da un lato preoccupa il riaccendersi dell'inflazione negli Stati Uniti, dall'altra ci sono i timori di un'eccessiva stretta sul credito che potrebbe danneggiare le prospettive dell'economia. Ieri, 21 novembre, i dati hanno fotografato le vendite di case negli Usa ai minimi da oltre 13 anni a ottobre, mentre i tassi dei mutui sono al livello più alto da due decenni.
Il rendimento del Treasury Usa 10 anni è stabile al 4,41%, mentre quello del Btp 10 anni sale leggermente al 4,326%. Stamani il Tesoro sarà impegnato in un'operazione di concambio: offrirà fino a 3 miliardi di euro del Btp febbraio 2033, riacquistando contestualmente quattro Btp in scadenza il prossimo anno. Sul primario è attiva anche la Germania che mette a disposizione degli investitori 1 miliardo di Bund maggio 2038 e 500 milioni del titolo maggio 2035.
L’euro scende nei confronti del dollaro a 1,09018 (-0,07%) in attesa alle 13 dell’indice settimanale sulle richieste di mutui degli Stati Uniti (precedente: +2,8% a 170,2 punti) e alle 14:30 delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: +13.000 richieste a 231.000) e degli ordini di beni durevoli a ottobre preliminari (precedente: +4,6% mese su mese; consenso: -3% mese su mese).
Mentre alle 16 è in agenda l’indice sulla fiducia dei consumatori preliminare a novembre dell’Eurozona (precedente: -17,9 punti) e l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’università del Michigan a novembre finale (preliminare: 60,4 punti). Si chiude alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio che al momento vede il Wti quotare a 77,59 dollari al barile (-0,23%) e il Brent a 82,27 dollari al barile (-0,22%).
Sul listino milanese attenzione a Enel che tiene il Capital Market Day e presenta il nuovo piano strategico, a Mps, in flessione di quasi l’8% il 21 novembre dopo il collocamento del 25% da parte del Tesoro avvenuto a 2,92 euro per azione, a sconto rispetto alla chiusura di lunedì, a Unicredit visto che Amundi sta valutando la possibilità di offrire alla banca condizioni migliori per poter prolungare l'accordo di distribuzione che lega l'asset manager francese all’istituto italiano e al suo più grande mercato estero, e a Mfe che riunisce il cda sui conti del terzo trimestre del 2023. Li comunica domani, 23 novembre.
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