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Mercati europei deboli a metà seduta

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sopra la parità (+0,2%). Spread in calo a 158 punti | IL VIDEO

22 dicembre 2023, 08:02 Ultimo aggiornamento: 17:57

L’euro corre a quota 1,103 sul dollaro. L’Italia guarda all’ok alla manovra. A Milano fanno bene DiaSorin, Mps e Bpm, vendite su Amplifon. Prosegue mista Wall Street dopo che l’indice Pce è calato oltre le attese  | Ftse Mib future: spunti operativi per venerdì 22 dicembre | Il calendario macro di oggi | Senza il Mes le banche saranno meno protette nelle crisi. Ecco cosa cambia dopo lo stop al paracadute di emergenza

  • Ore 15:30 Milano in cauto rialzo. Lo spread scende sotto quota 160 punti, l’euro corre
  • Ore 13:30 Ftse Mib inchiodato. Il Btp rende il 3,5% dopo l’ok del Senato alla manovra
  • Ore 10:25 Il Ftse Mib si porta sulla parità, frenato dalle banche e Brunello Cucinelli
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib regge alle vendite grazie a Eni, Generali e Mediobanca. Spread a 161
  • Ore 08:20 Europa attesa in calo. Altra tornata di importanti dati macro

Le borse europee chiudono la settimana natalizia con in timido rialzo. Il classico rally di Natale sembra essersi esaurito già a metà dicembre con l’ultima corsa spinta dalle banche centrali. Piazza Affari termina la giornata segnando un +0,2%, in linea con le altre piazze del Vecchio continente (+0,15% il Dax, +0,04% il Ftse 100, +0,05% il Cac 40). In controtendenza rispetto al resto d’Europa il rendimento obbligazionario decennale italiano ha continuato a scendere rendendo il 3,5% a fine settimana e portando lo spread tra Btp e Bund a chiude in zona 158 punti. Ha conquistato terreno anche l’euro che è riuscito a riagganciare quota 1,102 contro il dollaro. 

Ore 15:30 Milano in cauto rialzo. Lo spread scende sotto quota 160 punti, l’euro corre

Piazza Affari prova ad accelerare al rialzo segnando un +0,4% dopo l’apertura di Wall Street, più deboli restano le altre piazze europee. Dall’altra parte dell’oceano le borse Usa hanno aperto la seduta in frazionale rialzo in scia all’indice sul deflattore che ha registrato un rallentamento a novembre. Nell’ultima seduta prima della pausa natalizia l’attenzione è sempre più rivolta alle mosse delle banche centrali, in vista dell’arrivo dell'annuo nuovo, e ai dati macroeconomici. Corre l’euro oltre quota 1,10 sul dollaro, mentre in campo obbligazionario lo spread tra Btp e Bund scende sotto quota 160 punti a 158. 

Ore 14:30 Indice Pce sotto le attese. Listini europei sopra la parità

Le borse europee restano sopra la parità con Piazza Affare che segna un +0,2%. I future di Wall Street invertono la rotta e viaggiano misti dopo i dati Usa: in particolare l’inflazione Pce che misura l’aumento medio dei prezzi per i consumi personali interni, ‘'indicatore preferito dalla Fed per monitorare l’inflazione, è calata oltre le attese. I future del Dow Jones cedono lo 0,17%, quelli del Nasdaq avanzano dello 0,21%% e quelli dell'S&P 500 registrano un rialzo dello 0,20%.

Ore 13:30 Ftse Mib inchiodato. Il Btp rende il 3,5% dopo l’ok del Senato alla manovra

Con i futures di Wall Street misti (-0,26% quello sul Dow Jones e +0,03% quello sull’S&P500), i mercati del Vecchio Continente hanno un andamento misto. Il Dax segna un -0,06%, il Cac40 un +0,01%, il Ftse100 un +0,14% e il Ftse Mib un +0,07% a 30.295 punti alle 13:30 con DiaSorin e Amplifon che si muovono a due velocità, la prima sale dell’1,75% e la seconda scende dell’1,32%, i movimenti più rilevanti della giornata.

Il Senato approva la manovra, lo spread scende a 160 e il rendimento del Btp 10 anni al 3,55%

Lo spread Btp/Bund scende a 160 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,55%, minimo da agosto 2022, dopo che il governo ha avuto la fiducia al Senato sul maxi emendamento della legge di bilancio per il 2024, in modo da arrivare all'approvazione della manovra prima della scadenza di fine anno. La seconda finanziaria del governo guidato da Giorgia Meloni porta il deficit del prossimo anno al 4,3% del pil dal 3,6% previsto a settembre, con lo stanziamento di quasi 16 miliardi di euro in tagli fiscali e aumento della spesa. Salvo sorprese, la Camera dovrebbe approvare definitivamente il disegno di legge in seconda lettura la prossima settimana. 

Nel primo trimestre del 2024 il Tesoro offrirà 4 nuovi Btp tra 3 e 10 anni oltre a un nuovo Btp short

Il Tesoro ha annunciato che nel primo trimestre del prossimo anno offrirà i nuovi Btp a 3, 5, 7 e 10 anni oltre a un nuovo Btp short con scadenza gennaio 2026. Nel programma trimestrale, Via XX Settembre ha fatto sapere che l'ammontare minimo sarà di 9 miliardi per il Btp short e per il Btp a 3 anni e di 10 miliardi per i titoli a 5, 7 e 10 anni.

Ore 11:45 Il Ftse Mib regge con DiaSorin ed Eni. Euro a 1,10 dollari

Resta inchiodato a quota 30.281 punti l’indice Ftse Mib di Piazza Affari nell’ultima seduta prima di Natale, sostenuto da una manciata di titoli tra cui DiaSorin (+0,82%) ed Eni (+0,84%), mentre sono parecchio venduti Banco Bpm, Brunello Cucinelli e Amplifon. Lo spread Btp/Bund scende a 160,8 punti base alle 11:45.

«Il famoso rally natalizio non si è verificato quest'anno, con gli investitori che stanno ancora digerendo gli ultimi commenti monetari dei funzionari delle banche centrali e prendendo profitto dopo il forte trend rialzista iniziato a fine ottobre», sottolinea Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades. Tuttavia, gli operatori si stanno preparando per l'ultima serie di dati significativi degli Stati Uniti prima delle festività natalizie, con tutti gli occhi puntati sul cruciale rapporto Pce Core che dovrebbe fornire agli investitori ulteriori indizi sulle prospettive di politica monetaria. «Prevediamo che la volatilità del mercato aumenterà in modo significativo nel pomeriggio, soprattutto a causa dell'incombenza di dati importanti e dell'assottigliamento della liquidità in vista delle festività natalizie, il che dovrebbe portare a una forte azione dei prezzi su un'ampia gamma di asset. L'indice Stoxx-50 si trova al di sopra di 4.500 punti, continuando il suo consolidamento dopo l'invalidazione del trend rialzista di medio termine. Il prossimo livello di supporto può essere individuato verso 4.430 punti», precisa Veyret.

L'indice del dollaro Usa tocca un minimo plurimensile

L'indice del dollaro Usa ha toccato un minimo plurimensile durante le prime contrattazioni. Gli operatori hanno valutato l'impatto dei dati sul Pil americano, inferiori alle attese, pubblicati nella tarda serata di giovedì. «I dati deludenti hanno fatto aumentare le probabilità di un taglio dei tassi della Fed già a marzo, danneggiando l'appeal del dollaro Usa», spiega Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. Un altro dato deludente per quanto riguarda l’indice dei prezzi Pce «accelererebbe il rally del mercato obbligazionario, con un calo dei rendimenti e un ulteriore indebolimento del dollaro rispetto alle altre valute. In questo scenario, e in assenza di altri eventi economici significativi in calendario fino al nuovo anno, c’è il rischio che il dollaro rimanga probabilmente orientato al ribasso fino alla pubblicazione dei verbali della Fed all'inizio di gennaio», conclude Evangelista.

Ore 10:25 Il Ftse Mib si porta sulla parità, frenato dalle banche e Brunello Cucinelli

Alcune Borse europee si riprendono dalle vendite. Parigi ora guadagna anche se un modesto +0,08% come Londra (+0,06%). Francoforte perde ancora lo 0,09%, mentre Milano si porta sulla parità a quota 30.263 punti alle 10:25 dopo un avvio in leggero rialzo, frenato soprattutto dalle banche e da Brunello Cucinelli (-1,02%). Salgono contro corrente Eni, Tenaris, Generali e Pirelli. Lo spread Btp/Bund si conferma a 162,1.

Pil spagnolo in linea con le attese

L’euro si stabilizza sul dollaro a 1,10 dopo che la fiducia delle famiglie francesi ha continuato a salire a dicembre, aumentando di un punto, pur rimanendo ben al di sotto della media storica. Mentre la media a lungo termine è a 100, l'indicatore si è attestato a 89 a dicembre, dopo 88 a novembre, 85 a ottobre e 84 a settembre. Mentre il prodotto interno lordo della Spagna è cresciuto dello 0,3% nel terzo trimestre, confermando la stima flash e la previsione del consenso. La lettura del secondo trimestre è stato rivista a +0,4% trimestre su trimestre. Su base annua, l'economia spagnola si è espansa dell'1,8%, in linea con la lettura preliminare e il consenso, rispetto alla crescita dei tre mesi precedenti rivista a +2% anno su anno.

Sale la fiducia dei consumatori e delle imprese in Italia a dicembre, al top da luglio

In Italia, invece, a dicembre l’Istat ha stimato un aumento sia del clima di fiducia dei consumatori da 103,6 a 106,7 sia dell'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese da 103,5 a 107,2. Questo mese, ha spiegato l’Istat, il clima di fiducia delle imprese è tornato ad aumentare dopo 4 mesi consecutivi di riduzione e ha raggiunto il livello più elevato dallo scorso luglio. L'aumento dell'indice è stato determinato dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni. Mentre l'indice di fiducia dei consumatori è aumentato per il secondo mese consecutivo e si è riportato, anch'esso, sul livello di luglio 2023.

Ore 09:05 Il Ftse Mib regge alle vendite grazie a Eni, Generali e Mediobanca. Spread a 161

Borse europee caute nell’ultima seduta prima di Natale. Il Dax perde lo 0,15%, il Cac40 lo 0,07%, il Ftse100 lo 0,18%, mentre il Ftse Mib sale, ma solo dello 0,05% a 30.290 punti. Poche, dunque, le prese di beneficio nonostante i dati macro incerti. Il Pil Usa nel terzo trimestre è, infatti, stato rivisto al ribasso rispetto alla rilevazione precedente, ma le richieste di sussidi di disoccupazione sono sui minimi storici. «Segnali contraddittori per determinare le decisioni future della Fed in materia di politica monetaria. Fari puntati, quindi, sulla misura più guardata dalla banca centrale americana, ovvero il rapporto tra redditi e consumi personali in uscita nel pomeriggio», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim. Intanto sui mercati, nota Barini, calano i volumi favorendo un aumento della volatilità (ieri, 21 dicembre, +5% il Vix sull’S&P 500) che resta comunque prossima ai minimi storici. 

Nonostante i rischi di instabilità politica lo spread resta sotto 170 punti

Lo spread Btp/Bund resta basso a 161,8 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,596% anche se la Camera dei Deputati italiana ha respinto il Mes, ovvero il Meccanismo europeo di stabilità che fa parte della strategia messa in atto per garantire la stabilità finanziaria nella zona euro. Una decisione che ha portato, però, ad una spaccatura all’interno della maggioranza di governo e che, secondo alcune opinioni, potrebbe portare a un isolamento dell’Italia in Europa. «Tecnicamente con la decisione del Parlamento l’Italia ha di fatto esercitato un diritto di veto sull’adozione del nuovo statuto del Mes che prevede forme di sostegno finanziario in caso di crisi bancaria se non coperta dai creditori o dal fondo interbancario nazionale», spiega Barini. «Non si potranno, infine, attivare forme di intervento precauzionali in caso in cui una Paese dell’area Euro si trovi in difficoltà nella gestione del debito pubblico come accaduto nel 2010 per Spagna, Portogallo e Irlanda. Situazione in cui, almeno in linea teorica, si potrebbe trovare in futuro anche il nostro Paese, gravato da un debito pubblico enorme. Tutto questo a distanza di poche ore dal via libera sul nuovo Patto di Stabilità. Ma nonostante i rischi di instabilità politica lo spread non si è mosso restando sotto la soglia dei 170 punti».

A Milano bene Eni, Mediobanca, Generali, Juventus, De’ Longhi e Biesse

Sul listino milanese salgono Eni (+0,39% a 15,26 euro), Mediobanca (+0,54% a 11,19 euro) e Generali (+0,21% a 19,12 euro), per quest’ultima, come anticipato da Mf-Milano Finanza, entro fine anno è atteso il responso di Pechino sulle offerte per la quota di Cnpc nella jv danni. In rialzo poi dell’1,14% a 0,26 euro Juventus che ha nominato Citigroup e Unicredit quali joint global coordinator nell'ambito dell'aumento di capitale in opzione fino a massimi 200 milioni di euro. L’azionista di maggioranza, Exor, si è già impegnato a sottoscrivere le azioni di nuova emissione che non dovessero essere sottoscritte al termine del periodo di offerta.

A sostenere Juventus come alla vigilia la Lazio l’effetto della decisione della Corte di Giustizia Europea in materia di concorrenza ovvero il conflitto tra Superlega e Uefa. Una sentenza storica, paragonabile alla sentenza Bosman del 1995 sulla libera circolazione dei calciatori, che potrebbe cambiare il calcio per lungo tempo. Secondo la Corte sono illegali le norme che richiedono l’autorizzazione preventiva di Uefa e Fifa per l’organizzazione di competizioni calcistiche e le sanzioni per le società e gli sportivi che scelgono di partecipare. «All’orizzonte si profila, quindi, una nuova Superlega che potrebbe aprirsi ai capitali dei Paesi Arabi che stanno investendo massicciamente in eventi sportivi e hanno già in piede importante in Europa attraverso il controllo di alcuni club prestigiosi.

Stabile, invece, a quota 0,926 euro Safilo che ha interrotto l'accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni eyewear a marchio Chiara Ferragni a seguito della violazione degli impegni contrattuali assunti dalla titolare del marchio, mentre De’ Longhi passa di mano a 30,56 euro (+2,55%) dopo che Eversys e La Marzocco, società leader nella produzione e distribuzione di macchine da caffè, hanno sottoscritto gli accordi per un'operazione di business combination che porterà alla creazione di una newco controllata interamente da De’ Longhi. Infine, si registrano acquisti su Biesse (+2,56% a 12,41 euro) che ha sottoscritto il contratto per l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Gmm Finance, la holding a capo del Gruppo Gmm di cui fanno parte anche le società Gmm spa, Bavellonie Techni Waterjet e le rispettive controllate italiane ed estere, attive nei settori delle macchine utensili per la lavorazione della pietra, del vetro e di altri materiali.

Ore 08:20 Europa attesa in calo. Altra tornata di importanti dati macro

Borse europee attese in calo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 scende dello 0,18%. Anche i futures di Wall Street perdono terreno (-0,32% quello sul Dow Jones e -0,11% quello sull’S&P500) con il rendimento del Treasury 10 anni in leggero calo al 3,89% in attesa di alcuni dati macro Usa importanti. Mentre il dollaro recupera nei confronti dell’euro (il cross euro/dollaro scambia a 1,099, -0,11%) in vista della pubblicazione del deflatore core, la misura dell'inflazione preferita della Fed, che fornirà ulteriori chiarimenti sul margine di manovra della banca centrale americana per tagliare i tassi di interesse nel 2024.

Rivisto al ribasso il pil del terzo trimestre del 2023 della Gran Bretagna

Già pubblicato il pil del terzo trimestre del 2023 finale della Gran Bretagna, rivisto al ribasso: -0,1% tra giugno e settembre, rispetto a un valore invariato registrato nella prima lettura. Mentre le vendite al dettaglio a novembre hanno segnato un +1,3% mese su mese e un +0,1% anno su anno (precedente: -0,3% mese su mese, -2,7% anno su anno). Alle 8:45 è in agenda l’indice sulla fiducia dei consumatori a dicembre della Francia (precedente: 87 punti), alle 9 il pil del terzo trimestre finale della Spagna (preliminare: +0,3% trimestre su trimestre), alle 10 la bilancia commerciale extra Ue a novembre dell’Italia, l’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere a dicembre (precedente: 96,6 punti), l’indice sulla fiducia dei consumatori a dicembre (precedente: 103,6 punti) e il fatturato industriale a ottobre (precedente: +1,2% mese su mese, -2,6% anno su anno).

Invece, dagli Stati Uniti alle 14:30 sono previsti gli ordini di beni durevoli a novembre preliminari (precedente: -5,4% mese su mese; consenso: +1,7% mese su mese), il deflatore a novembre  (precedente: +3% anno su anno), le spese per consumi a novembre (precedente: +0,2% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese) e i redditi delle famiglie nello stesso mese (precedente: +0,2% mese su mese; consenso: +0,4% mese su mese). Per chiudere alle 16 con l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan a dicembre finale (preliminare: 69,4 punti; consenso: 69,2 punti) e le vendite di case nuove a novembre (precedente: 0,679 milioni di unità; consenso: 0,695 milioni).

Corrono petrolio e oro

Tra le materie prime, si registrano acquisti sia sul petrolio (Wti +0,88% a 74,54 dollari al barile e Brent +0,84% a 80 dollari al barile) sia sull’oro, in rialzo dello 0,41% a 2.059 dollari l’oncia.

A Milano attenzione a Generali, Juventus, Safilo e De’ Longhi

Sul listino milanese attenzione a Generali perché, come anticipato da Mf-Milano Finanza, entro fine anno è atteso il responso di Pechino sulle offerte per la quota di Cnpc nella jv danni, e a Juventus che ha nominato Citigroup e Unicredit quali joint global coordinator nell'ambito dell'aumento di capitale in opzione fino a massimi 200 milioni di euro. L’azionista di maggioranza, Exor, si è già impegnato a sottoscrivere le azioni di nuova emissione che non dovessero essere sottoscritte al termine del periodo di offerta.

Da monitorare anche Safilo, che ha interrotto l'accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni eyewear a marchio Chiara Ferragni a seguito della violazione degli impegni contrattuali assunti dalla titolare del marchio, De’ Longhi dopo che Eversys e La Marzocco, società leader nella produzione e distribuzione di macchine da caffè, hanno sottoscritto gli accordi per un'operazione di business combination che porterà alla creazione di una newco controllata interamente da De’ Longhi, infine Biesse che ha sottoscritto il contratto per l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Gmm Finance, la holding a capo del Gruppo Gmm di cui fanno parte anche le società Gmm spa, Bavellonie Techni Waterjet e le rispettive controllate italiane ed estere, attive nei settori delle macchine utensili per la lavorazione della pietra, del vetro e di altri materiali.

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