Ennesima chiusura senza brio per le borse europee (-0,01% il Ftse Mib, -0,01% il Dax, +0,26% il Cac 40), a eccezione di Londra dove il Ftse 100 sale dell’1,3% in scia anche alle scommesse sui tagli di interesse da parte della Bank of England. A sostenere il sentiment dei consumatori è stato il dato odierno sull’inflazione in Uk che è scesa oltre le attese al 3,9% nel mese di novembre. La settimana termine in netto calo anche per i rendimenti di Btp e Bund a 10 anni rispettivamente all’1,98% e al 3,6%. Lo spread chiude la giornata a quota 163 punti.
Sul fronte delle materie prime torna a correre il petrolio: il Brent segna un rialzo di oltre l’1% tornando a quota 80 dollari al barile, mentre il Wti tratta a 75 dollari. Sono aumentate, contro attese per un calo, le scorte di greggio statunitense nell’ultima settimana. L’Agenzia internazionale dell’energia ha segnalato che gli stocks di greggio, negli ultimi sette giorni al 15 dicembre 2023, sono saliti di circa 2,9 milioni di barili a 443,7 milioni, contro attese per un decremento di 2,3 milioni. Gli stock di distillati hanno registrato una variazione di +1,5 milioni, arrivando a 115 milioni, contro attese per un variazione di +0,5 milioni, mentre le scorte di benzine hanno registrato un aumento di 2,7 milioni a quota 226,7 milioni (era atteso un incremento di 1,2 milioni). Le riserve strategiche di petrolio sono aumentate di 0,6 milioni a 352,5 milioni.
Listini europei procedono fiacchi senza scossoni a poco meno di un’ora dalla chiusura. Sul fronte macroeconomico, secondo i dati della direzione generale per gli affari economico - finanziari della Commissione europea, l’indice di fiducia dei consumatori dell’area euro, secondo la lettura preliminare di dicembre, si è attestato a -15,1 punti, in miglioramento rispetto ai -16,9 punti di novembre. Nonostante il lieve miglioramento però l’indice della fiducia dei consumatori è ancora al di sotto della media a lungo termine.
Nonostante una serie di dati macro, con le vendite di case esistenti aumentate a novembre e l’indice di fiducia dei consumatori in rialzo a dicembre oltre le attese (a 110,7 punti dai 101 di novembre), Wall Street conferma l’andamento debole dell’apertura e va in territorio misto. Il Dow Jones cede lo 0,09% mentre lo S&P 500 avanza dello 0,05%. Il Nasdaq guadagna invece lo 0,33%.
Le borse europee restano in rosso anche dopo l’apertura contrastata di Wall Street dove il Dow Jones e l’S&P scivolano dello 0,17% e dello 0,07%, mentre il Nasdaw che registra un timido +0,03%. In questo contesto il cambio euro-dollaro scende a quota 1,0964 (-0,15%). Mentre in scia ai cali generalizzati del comparto obbligazionario scende anche la pressione sul Treasury, con il decennale che rende il 3,9%.
Oltre a eventuali prese di profitto, secondo gli analisti su Wall Street potrebbero impattare alcuni discorsi da falco dei banchieri della Federal Reserve. Il presidente della Fed di Richmond, Tom Barkin, membro del Fomc nel 2024, ha dichiarato che l’inflazione sta rallentando, ma rimane elevata, rendendo prematuro discutere di una riduzione dei tassi di interesse. Anche il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, (votante nel 2024) ha dichiarato che il Fomc non ha bisogno di affrettarsi a tagliare i tassi di interesse il prossimo anno, fino a quando non sarà sicuro del rallentamento dell'inflazione verso l'obiettivo del 2%. Secondo gli esperti, gli operatori di mercato assegnano attualmente una probabilità del 71,1% a un primo taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nella riunione di marzo.
Con i futures di Wall Street negativi (-0,21% quello sul Dow Jones e -0,23% quello sull’S&P500), il Ftse Mib di Piazza Affari resta in ribasso dello 0,29% a 30.274 punti alle 13:50. La corsa di Tim (+6,29%) è controbilanciata dal calo delle banche. Il rendimento del Btp 10 anni cala sotto il 3,6% al 3,59%, il minimo da agosto 2022 (spread in calo a 162,9 punti base in attesa dell’esito della riunione straordinaria dell’Ecofin), e quello del Treasury 10 anni al 3,87%. L'ammontare dei titoli di Stato italiani in portafoglio agli investitori esteri a ottobre è aumentato in modo significativo. Dai dati di Banca d'Italia sulla bilancia dei pagamenti è infatti emerso che nel mese in esame le posizioni degli investitori esteri sono cresciute di 6,9 miliardi di euro dopo il calo di 465 milioni di settembre. Mentre dal fronte macro Usa nella settimana al 15 dicembre l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si è attestato a 191,6 punti, in calo dell'1,5% rispetto ai 194,5 della settimana precedente.
Seduta incolore per le Borse europee, complice il clima festivo. Il Dax segna un -0,09%, il Cac40 un +0,01% a e il Ftse Mib un -0,38% a 30.247 punti alle 12:10 con le banche e Leonardo che restano sotto pressione. In particolare, Banco Bpm perde l’1,72% a 4,73 euro dopo che Ubs ha abbassato il rating da buy a neutral e il target price da 6,3 a 4,6 euro.
Solo Londra consolida il rialzo con un +0,61%. I listini europei non fanno una piega di fronte alla notizia che sono in corso colloqui serrati mediati dal Qatar e dall'Egitto per una possibile seconda tregua a Gaza, in base alla quale Hamas restituirebbe alcuni ostaggi in cambio del rilascio di prigionieri palestinesi da parte di Israele. Tra le materie prime, mentre il prezzo del gas naturale europeo sale del 3,76% a 33,79, quello del Brent si apprezza dell’1,14% a 80,13 dollari al barile, tornando sopra la soglia psicologica di 80 dollari al barile. La sospensione temporanea delle spedizioni attraverso il Mar Rosso annunciata da alcune compagnie petrolifere e di navigazione ha alimentato le preoccupazioni per le potenziali interruzioni dell'approvvigionamento. Per gli analisti di Saxo Bank il rimbalzo dei prezzi potrebbe essere di breve termine, a patto che la produzione non venga intaccata. Tuttavia gli esperti non escludono il rischio di un'escalation delle tensioni in Medio Oriente.
I mercati azionari del Vecchio Continente virano al ribasso eccetto Londra (+0,77%). Ora il Dax perde lo 0,04%, il Ca40 lo 0,13% e il Ftse Mib lo 0,40% a 30.241 punti con le banche e Leonardo sotto pressione, non basta la corsa di Tim (+4,14%). In netto calo i rendimenti dei titoli di Stato: quello del Btp 10 anni scende al 3,617% e quello del Bund 10 anni all’1,98%, è la prima volta da un anno che va sotto il 2%.
Tra le aziende tedesche cresce l'intenzione di aumentare nuovamente i prezzi, il che suggerisce che il calo dell'inflazione nella prima economia europea potrebbe arrestarsi (a novembre l'inflazione tedesca è diminuita dello 0,4% su mese rispetto al +0% del mese precedente; su base annuale, la variazione dei prezzi è stata del +3,2% dopo il +3,8% del mese precedente). Secondo l'istituto economico Ifo, le aspettative sui prezzi sono salite a 19,7 punti a dicembre dai 18,1 punti del mese precedente. L'indice ha raggiunto un minimo temporaneo in agosto, a 14,5 punti. In particolare, i ristoranti prevedono un aumento dei prezzi a 87,6 punti rispetto ai 45,9 punti di novembre. Secondo l'Ifo, è probabile che l'aumento dell'Iva venga trasferito ai clienti.
Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta, tranne Londra che balza dell’1,35%. Il Dax segna un +0,17%, il Cac40 un +0,30% e il Ftse Mib un +0,16% a 30.412 punti con lo spread Btp/Bund in lieve calo a 161,2 punti base in attesa dell’Ecofin straordinario in videoconferenza in cui si cercherà di trovare la quadra sulla riforma delle regole di bilancio Ue ed evitare che le vecchie norme tornino in vigore dal 1° gennaio. Per Fabrizio Barini di Integrae Sim molto difficilmente l’Ecofin troverà un accordo sul nuovo Patto di Stabilità.
«Tutto rinviato a gennaio ma non ci sarà più la Spagna a mediare le posizioni in campo cedendo il testimone alla nuova presidenza del Belgio. In questa prospettiva aumentano le probabilità che si rafforzi la posizione tedesca ovvero di assoluto rigore, a cominciare dal ritorno a misure di austerity automatiche il cui faro è la clausola salvaguardia», afferma Barini. Chi tra i Paesi dell’Unione avrà un deficit eccessivo dovrà ridurlo all’1%, si pensi, ad esempio, che l’Italia supera il 5% e se non cambia nulla la prossima legge di bilancio, ovvero quella del 2025, dovrà allinearsi a questo obiettivo. «Il punto di equilibrio dovrebbe essere lo scomputo dal deficit degli interessi sui debiti contratti per investimenti nella transizione ecologica», precisa Barini. «Questa almeno è la posizione del nostro Paese e della Francia e su cui si dibatterà molto in occasione della campagna elettorale delle elezione europee di giugno». Uno scenario che non preoccupa gli operatori: il rendimento del Btp a 10 anni è sceso sotto il 3,7% al 3,61%.
Sul listino milanese spiccano i titoli oil (Brent +0,54% a 79,66 dollari al barile) come Eni (+1,26% a 15,21 euro) e Saipem (+1,15% a 1,45 euro). Fa ancora meglio Tim (+2,57% a 0,2871 euro) con il cda di F2i pronto a riunirsi per dare l'ok alla costituzione del veicolo che investirà attorno ad 1 miliardo di euro nella rete fissa del colosso tlc, nell'ambito dell'operazione che porterà l'asset sotto il controllo di Kkr. Mentre Unicredit, che dall’11 al 15 dicembre ha acquistato un totale di 8.121.537 azioni a un prezzo medio di 24,3063 euro, passa di mano a 24,34 euro (+0,04%). A seguito dell'annullamento delle azioni proprie avvenuto il 12 settembre 2023, la banca detiene 64.218.351 azioni proprie pari al 3,60% del capitale sociale.
Inoltre, si limita a un +0,23% a 21,33 euro Stellantis in seguito ai dati sulle immatricolazioni auto a novembre in Europa. Nei Paesi Ue, Efta e in Gran Bretagna sono aumentate del 6% a 1.075.756 unità rispetto a novembre 2022. Contro corrente il gruppo Stellantis ha visto le immatricolazioni scendere del 2,8% a novembre con una quota di mercato calata dal 17,4% di ottobre al 14,9%. Infine, Maire sale dell’1,97% a 4,76 euro con la controllata Nextchem che si è aggiudicata un altro contratto. Attraverso Conser, licensor di tecnologie per le plastiche biodegradabili,ha ottenuto da parte di un importante cliente il licensing della tecnologia e la fornitura del catalizzatore nell'ambito di un progetto più ampio situato nella Cina nord-occidentale.
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Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx avanza solo dello 0,09%. Rialzi frazionali anche per i futures di Wall Street: quello sul Dow Jones guadagna lo 0,02% e quello sull’S&P500 lo 0,02% in una giornata ricca di dati macro. Inoltre, c’è molta attesa per l’Ecofin straordinario in videoconferenza in cui si cercherà di trovare la quadra sulla riforma delle regole di bilancio Ue ed evitare che le vecchie norme tornino in vigore dal 1° gennaio.
Già pubblicata l’inflazione a novembre in Gran Bretagna, scesa oltre le attese degli economisti (+0,2% mese su mese la stima del consenso e +4,4% anno su anno): -0,2% mese su mese (+3,9% anno su anno). E i dati sui prezzi alla produzione in Germania, che a novembre sono calati dello 0,5% su base mensile e del 7,9% a livello annuale (precedente: -0,1% mese su mese, -11% anno su anno), e sull’indice di fiducia dei consumatori Gfk che a gennaio è migliorato solo leggermente a -25,1 punti (precedente: -27,8 punti). Dagli Stati Uniti, invece, alle 13 è in agenda l’indice settimanale richieste mutui (precedente: +7,4% a 194,5 punti), alle 16 il dato sulle vendite di case esistenti a novembre (precedente: 3,79 milioni di unità; consenso: 3,78 milioni) e l’indice sulla fiducia dei consumatori a dicembre (precedente: 102 punti; consenso: 103,8 punti). Alla stessa ora è previsto l’indice sulla fiducia dei consumatori a dicembre preliminare dell’Eurozona (precedente: -16,9 punti; consenso: -16,5 punti). Per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio che al momento fotografa il Wti a 74,06 dollari al barile (+0,16%) e il Brent a 79,27 dollari al barile (+0,05%).
In attesa alle 15 anche del discorso del capo economista della Bce, Philip Lane, l’euro scende dello 0,22% a 1,095 dollari. Ieri, 19 dicembre, il membro del board della Bce, Francois Villeroy de Galhau, ha affermato che i tassi dovrebbero essere tagliati nel corso del prossimo anno. Mentre negli Usa il presidente di Fed Atlanta, Raphael Bostic, ha detto che non c'è "urgenza" per il taglio dei tassi. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,635% in attesa dell’Ecofin straordinario in videoconferenza in cui si cercherà di trovare la quadra sulla riforma delle regole di bilancio Ue ed evitare che le vecchie norme tornino in vigore dal 1° gennaio. Francia e Germania hanno annunciato di aver trovato un accordo "al 100%" su come riformare il patto Ue di stabilità e crescita. Il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, e il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, volevano concordare una posizione comune franco-tedesca prima dell'Ecofin straordinario con i loro omologhi dell'Ue, che sarà probabilmente l'ultima possibilità di raggiungere un accordo prima della fine dell'anno.
Sul listino milanese attenzione a Tim con il cda di F2i pronto a riunirsi per dare l'ok alla costituzione del veicolo che investirà attorno ad 1 miliardo di euro nella rete fissa del colosso tlc, nell'ambito dell'operazione che porterà l'asset sotto il controllo di Kkr, e a Unicredit che dall’11 al 15 dicembre ha acquistato un totale di 8.121.537 azioni a un prezzo medio di 24,3063 euro. A seguito dell'annullamento delle azioni proprie avvenuto il 12 settembre 2023, la banca detiene 64.218.351 azioni proprie pari al 3,60% del capitale sociale. Inoltre, è da monitorare Stellantis alla luce dei dati sulle immatricolazioni auto a novembre in Europa. Nei Paesi Ue, Efta e in Gran Bretagna sono aumentate del 6% a 1.075.756 unità rispetto a novembre 2022. Contro corrente il gruppo Stellantis ha visto le immatricolazioni scendere del 2,8% a novembre con una quota di mercato calata dal 17,4% di ottobre al 14,9%.
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