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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo (+0,9%) oltre i 34 mila punti. Salgono Iveco e le banche
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo (+0,9%) oltre i 34 mila punti. Salgono Iveco e le banche

19 marzo 2024, 07:16 Ultimo aggiornamento: 18:23

Quella di Milano è stata la migliore performance tra i listini europei. Spread Btp/Bund stabile a 125, sui minimi da oltre due anni. L’euro resta debole sul dollaro. Wall Street prosegue in cauto progresso, gli investitori si preparano alla seduta di mercoledì densa di dati e appuntamenti macroeconomici | Ftse Mib future: spunti operativi per martedì 19 marzo | Banche bocciate nella gestione dei rischi. La Vigilanza Bce chiede di migliorare il reporting dei dati

  • Ore 14:30 Wall Street apre fiacca in attesa della Fed. Milano sale con le banche
  • Ore 13:00 Il Ftse Mib consolida il rialzo con le banche. L’euro scende a 1,085 dollari
  • Ore 11:30 Il Ftse Mib si rafforza con le banche e Stellantis. L’indice Zew migliora a marzo
  • Ore 09:05 Ftse Mib debole con Enel, Moncler e Azimut. Spread a 123 in attesa del nuovo Btpei a 10 anni
  • Ore 07:50 Europa attesa in calo. Al via la due giorni del Fomc

Espandono i guadagni sul finale le borse del Vecchio continente. Piazza Affari registra la miglior performance dell’Ue chiudendo la seduta al +0,9% in zona 34.262 punti, la segue Francoforte (+0,3%),  Londra (+0,22%) e Parigi (+0,65%).

Il sentimento del mercato ha continuato a raffreddarsi sulle azioni mentre gli investitori seguivano gli sviluppi in Giappone, dove la BoJ ha proceduto con la sua prima mossa monetaria da falco dal 2007. Nel frattempo, gli investitori si sono preparati alla grande giornata di domani sul fronte macro.

«Gli operatori avranno molto da digerire mercoledì, e tutti gli occhi saranno puntati sui dati sull’inflazione del Regno Unito, sui discorsi dei funzionari della Bce, tra cui il presidente Christine Lagarde, e sulla decisione sui tassi e la conferenza stampa del Fomc», ricordano gli analisti di ActivTrades. Tenendo conto di ciò, non è una sorpresa assistere a una certa mancanza di direzione nell’azione dei prezzi della seduta di martedì 19, poiché l’incertezza tende ad aumentare in vista di eventi così importanti.

Dall’altra parte dell’oceano si muovono in cauto progresso le borse Usa con il Dow jones in rialzo dello 0,7%. Sul fronte obbligazionario l’euro è rimasto in calo sul dollaro a 1,086, mentre lo spread tra Btp e Bund è rimasto fermo a quota 125 punti.

A Piazza Affari in salita Poste Italiane (+1,27%) su cui Ubs ha alzato da 10 a 12,2 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione neutral, alla vigilia del capital markets day. Bene anche Bper (+2,81%) dopo che S&P Global ha assegnato i rating alla banca, attribuendo in particolare rating investment grade (BBB-) al long term issuer credit rating della banca. L’outlook riguardante tutti i rating è positivo. In luce Prysmian (+1,58%) premiata da Berenberg che ha avviato la copertura con raccomandazione buy e prezzo obiettivo a 57 euro. Da segnalare ancora Webuild (+0,84%) su cui Banca Akros ha alzato da 2,4 a 3 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione accumulate. In rosso Stm (-2,98%), Campari (-2,12%) e Recordati (-1,23%). Giù pure Lottomatica (-5,87%) dopo che Gamma Intermediate, veicolo del fondo Apollo che la controlla, ha completato il collocamento di 20 milioni di azioni, rappresentanti circa il 7,9% del capitale.



Ore 14:30 Wall Street apre fiacca in attesa della Fed. Milano sale con le banche

La seduta prosegue in netto rialzo per Milano che sale dello 0,5% restando agganciata ai 34 mila punti, mentre il Cac 40 sale dello 0,4%, il Dax resta sopra la parità ma scivola dello 0,05% Londra. Apertura fiacca per Wall Street dove gli indici si muovono in direzioni opposte sopra e sotto la parità. Gli investitori aspetteranno maggiori indicazioni dalla riunione di politica monetaria di mercoledì della Federal Reserve la quale non dovrebbe alzare i tassi di interesse ma darà maggiori indicazioni sulle prossime mosse e sulle stime del banchieri su pil e inflazione dei prossimi mesi. Intanto sul valutario l’euro è debole sul dollaro, lo spread Btp/Bund resta stabile a 125, sui minimi da oltre due anni.

Ore 13:00 Il Ftse Mib consolida il rialzo con le banche. L’euro scende a 1,085 dollari

I futures di Wall Street accelerano al ribasso (-0,20% quello sul Dow Jones e -0,40% quello sull’S&P500) e Francoforte e Londra perdono smalto, segnando, rispettivamente, un -0,04% e un -0,18%. Resistono in territorio positivo Parigi (+0,35%) e Milano (+0,45% a 34.092 punti) grazie all’exploit di Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper Banca. Per il resto, salgono oltre un punto percentuale Stellantis e Tenaris. L’euro scende a 1,085 dollari e lo spread Btp/Bund si conferma a 124,35 punti base, sui minimi da oltre due anni, dopo che il governatore del Banco de Espana e membro del consiglio della Bce, Pablo Hernandez de Cos, ha detto che la crescita nella zona euro potrebbe deludere, trascinando al ribasso l'inflazione.

De Guindos (Bce): la combinazione di un'elevata crescita dei salari e di una produttività molto bassa è un rischio

Mentre il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, in un'intervista a Naftemporiki, ha rimarcato il chiaro processo deflazionistico in atto. «Ciò si riflette sia nelle letture dell'inflazione complessiva sia in quelle dell'inflazione core. Il rischio principale», ha avvertito de Guindos, «è la combinazione di un'elevata crescita dei salari, che attualmente si aggira intorno al 5%, e di una produttività molto bassa. L'insieme di questi due fattori potrebbe portare a un aumento significativo del costo unitario del lavoro. E questo è un rischio, soprattutto per l'inflazione dei servizi, perché i servizi sono ad alta intensità di lavoro e sono protetti dalla concorrenza estera. In questo senso, l'inflazione dei servizi è più sensibile. Ecco perché dobbiamo aspettare» e avere maggiori informazioni a giugno.

Ore 11:30 Il Ftse Mib si rafforza con le banche e Stellantis. L’indice Zew migliora a marzo

l mercati europei si rafforzano, tranne Londra (-0,14%), dopo un avvio debole. Parigi ora guadagna lo 0,40%, Milano lo 0,30% a 34.042 punti alle 11:30, grazie soprattutto alle banche e a Eni (+1,42%) e Stellantis (+1,09%). Inoltre, Francoforte spunta un progresso dello 0,25% dopo che l’indice Zew sul sentiment economico della Germania ha registrato di nuovo un aumento a marzo. Il dato si è attestato a 31,7 punti, superando di 11,8 punti il valore di febbraio. Al contrario, la valutazione sulla situazione corrente si è mossa poco: +1,2 punti a -80,5 punti. «Le aspettative economiche della Germania stanno migliorando in modo significativo. Allo stesso tempo, oltre l'80% degli intervistati prevede che la Bce taglierà i tassi di interesse nei prossimi sei mesi. Questo potrebbe spiegare le prospettive più ottimistiche per l'industria edile tedesca», commenta Achim Wambach, presidente dello Zew. L’euro cade dello 0,27% a 1,084 dollari e lo spread Btp/Bund staziona a 123,8 punti base, mentre il Tesoro ha avviato il collocamento del nuovo titolo di Stato indicizzato all'inflazione europea con scadenza 15 maggio 2036. Gli ordini hanno già superato i 35 miliardi di euro.

Ore 09:05 Ftse Mib debole con Enel, Moncler e Azimut. Spread a 123 in attesa del nuovo Btpei a 10 anni

Borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,07%, il Cac40 un +0,03%, il Ftse100 un +0,01%, invece il Ftse Mib perde lo 0,18% a 33.898 punti. L’attenzione è tutta per le banche centrali con il Fomc che prenderà una decisione sui tassi il 20 marzo. La Bank of Japan ha cambiato rotta, alzando i tassi dopo 17 anni. «A Piazza Affari il Ftse Mib è tornato sulla soglia di 34.000 punti, livello che non vedeva da maggio 2008, ma fa fatica a mantenere stabilmente questa soglia. Consideriamo, infatti, che l’indice principale è in rialzo del 12% da inizio anno, lecito attendersi fisiologiche prese di beneficio. Più spazio di rialzo, quindi, per le small cap che iniziano proprio in questi giorni a riportare i risultati», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim.

Spread a ridosso dei minimi da 26 mesi in attesa del nuovo Btpei a 10 anni

Lo spread Btp/Bund si attesta a 123,40 punti base, sui minimi da 26 mesi, con il rendimento del Btp 10 anni in leggero calo al 3,68%. Il Tesoro ha annunciato il 18 marzo di avere dato mandato alle banche per l'emissione del nuovo Btpei a 10 anni maggio 2036. A fine gennaio, ricorda Reuters, Via XX Settembre aveva collocato un nuovo Btp a 15 anni da 10 miliardi di euro con ordini quasi otto volte l'importo, mentre a inizio anno la domanda per un dual tranche - un nuovo titolo a 7 anni da 10 miliardi e la riapertura del trentennale per 5 miliardi - aveva superato complessivamente quota 160 miliardi. Il 1° marzo, inoltre, il Tesoro ha chiuso il collocamento del Btp Valore marzo 2030 con una raccolta di oltre 18 miliardi, una cifra record per un titolo retail. Unicredit la scorsa settimana, prima dell'asta a medio-lungo, rilevava che grazie a questi collocamenti il Tesoro ha già superato il 25% dell'obiettivo di funding per quest'anno contro il 20% circa nello stesso periodo del 2023. Dovrebbe concretizzarsi in mattinata anche l'emissione da parte delle Commissione Europea di un nuovo bond green con scadenza febbraio 2050. Mentre in serata il Tesoro comunicherà i dettagli del collocamento - primo della tornata di fine mese - in agenda venerdì, quando verranno offerti Btp short mentre potrebbe saltare l'asta di titoli indicizzati all'inflazione della zona euro, dato il sindacato odierno.



A Milano male Enel, Moncler, Azimut, Recordati e Lottomatica. Meglio Bper Banca e Stellantis

Il listino milanese è frenato da Enel (-1% a 6,011 euro) che, secondo Bloomberg, ha sospeso la vendita della società di distribuzione elettrica in Argentina, da Moncler (-1,68% a 68,06 euro) e da Azimut (-1,25% a24,52  euro). Invece, Bper Banca sale dello 0,73% a 4,129 euro dopo che S&P ha assegnato all’istituto il rating emittente a lungo e breve termine BBB-/A-3. L'outlook è positivo. I rating, ha spiegato l'agenzia, «beneficiano della sua posizione ben diversificata e consolidata a livello nazionale in Italia e della sua solida qualità degli attivi e posizione patrimoniale. Con circa 145 miliardi di euro di attivi totali, Bper è la quinta banca italiana, profondamente radicata nelle regioni più ricche del Nord Italia e con una forte presenza nel resto del Paese». L'outlook positivo «riflette la possibilità di un upgrade di Bper nei prossimi 18-24 mesi, se la banca continuerà a ottenere risultati migliori rispetto ai colleghi con rating simile, dimostrando metriche di qualità dell'attivo resilienti e una redditività corretta per il rischio sostenuta, preservando al contempo la propria solvibilità».

Debole poi Terna (-0,50% a 7,542 euro) nel giorno della presentazione del bilancio al 2023 e del piano industriale 2024-2028. Restando nel comparto delle utilities Ascopiave (sulla parità a 2,385 euro) non farà ricorso sull'esclusiva che Edison ha avviato con Snam (-0,42% a 4,31 euro) per la cessione del 100% degli asset sugli stoccaggi, non essendo una gara pubblica, e ha espresso interesse a partecipare a eventuali cessioni delle reti di distribuzione dell'energia elettrica.

Tra gli industriali, invece, Stellantis, che ha rafforzato la sua partecipazione strategica in Archer Aviation, con l’acquisto sul mercato di 8,3 milioni di azioni, passa di mano a quota 26,23 euro (+0,33%). Mentre nel caso di Lottomatica (-4,67% a 11,23 euro), Gamma Intermediate, azionista di controllo, ha ceduto il 7,9% del capitale della società dei giochi, attraverso un’offerta tramite accelerated bookbuilding. Infine, Recordati (-0,85% a 51,42 euro) riunisce il cda per approvare i conti definitivi del 2023 (risultati preliminari comunicati il 22 febbraio) e Berenberg ha iniziato la copertura del titolo Prysmian (-0,13% a 47,9 euro) con un rating buy e un target price a 57 euro che offre un potenziale margine di apprezzamento del 19% rispetto ai prezzi attuali.

Ore 07:50 Europa attesa in calo. Al via la due giorni del Fomc

Le borse europee sono attese in calo in avvio di seduta (-0,34% il future sull’Eurostoxx50). In leggera contrazione anche i futures di Wall Street (-0,02% quello sul Dow Jones e -0,10% quello sull’S&P500). Nvidia (-1,75% nell’after market) ha presentato lunedì 18 marzo una piattaforma software alimentata dall'intelligenza artificiale che consente la ricerca sulla tecnologia 6G attraverso la simulazione di ambienti di comunicazione nel cloud. La nuova tecnologia dovrebbe essere lanciata commercialmente intorno al 2030. Il software e l'intelligenza artificiale sono sempre più diffusi nel settore delle telecomunicazioni, anche nell'hardware Ran (radio access network) come le stazioni base e le antenne. La piattaforma di Nvidia includerà un'applicazione che simula ambienti come singole torri cellulari o intere città, consentendo a ricercatori e organizzazioni di testare le reti 6G in tempo reale.

La BoJ alza i tassi per prima volta da 17 anni

La Banca del Giappone è stata la prima a prendere una decisione sui tassi di interesse. Li ha aumentati per la prima volta in 17 anni, segnando la fine di quasi un decennio di politiche estremamente accomodanti, sulla base della crescente fiducia che un circolo virtuoso degli obiettivi di inflazione e della stabilità dei salari sarà raggiunto. La BoJ ha aumentato i tassi di interesse a breve termine di dieci punti base a 0% e ha dichiarato che pur continuando ad acquistare titoli di Stato giapponesi a un ritmo costante, terminerà l'acquisto di fondi negoziati in borsa e di trust per investimenti immobiliari. La BoJ ha anche dichiarato che manterrà il tasso di interesse sui prestiti overnight all'interno di un intervallo compreso tra lo 0% e lo 0,1% e applicherà un tasso di interesse dello 0,1% sui conti correnti detenuti dalle istituzioni finanziarie presso la banca. L'indice Nikkei giapponese ha invertito le perdite e ha registrato un aumento dello 0,66% a 39.978,5 punti.

Focus sul discorso del vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, e sull’indice Zew

Lo yen giapponese si è indebolito per la prospettiva che le condizioni monetarie rimangano largamente accomodanti. Il cambio dollaro/yen vale 150,282 (+0,77%). Invece, alla vigilia della decisione della Fed sui tassi e in attesa, alle 09:30, del discorso del vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, l’euro cala dello 0,04% a 1,86 dollari. Alle 11 è in agenda l’indice Zew, che misura la fiducia delle imprese tedesche, a marzo (precedente: 19,9 punti; consenso: 20,5 punti) e alle 13:30 i nuovi cantieri residenziali a febbraio negli Stati Uniti (precedente: 1,331 milioni di unità; consenso: 1,42 milioni) e le licenze edilizie a febbraio (precedente: 1,489 milioni di unità) per chiudere alle 13:55 con l’indice settimanale Redbook (precedente: +3% anno su anno). Più che sui tassi di interesse, che dovrebbero restare invariati negli Stati Uniti, l'attenzione del mercato sarà sulle proiezioni aggiornate dell'istituto per cercare di capire quando inizierà il ciclo di tagli, tra i timori che un'inflazione più resistente del previsto e un'economia che resta forte spingano i banchieri centrali a tagliare meno e più tardi. Secondo l'indicatore Cme FedWatch, le scommesse dei trader su una riduzione entro giugno sono scese al 56,2% dal 57,9% di venerdì scorso.

Vendite su petrolio e oro

Tra le materie prime, si registrano vendite sia sul petrolio (Wti -0,19% a 82 dollari al barile e Brent -0,23% a 86,69 dollari al barile) sia sull’oro (-0,25% a 2.158 dollari l’oncia). In particolare, i prezzi del petrolio scendono a causa della prospettiva di un aumento dell'offerta da parte della Russia, della domanda downstream più lenta del previsto in settori come il carburante per jet e degli scambi cauti in attesa della decisione della Fed sui tassi di interesse. Sia il Brent sia il Wti hanno raggiunto i massimi degli ultimi quattro mesi nella sessione precedente, sostenuti dalle minori esportazioni di greggio dall'Arabia Saudita e dall'Iraq, dai segni di una domanda più forte e di una crescita economica in Cina e negli Stati Uniti. Per quanto riguarda la Russia, le preoccupazioni per l'offerta derivanti dalle crescenti esportazioni a seguito degli attacchi ucraini alle infrastrutture petrolifere del paese hanno continuato a esercitare pressione sui prezzi al ribasso. «Gli attacchi probabilmente ridurranno la produzione di petrolio russo fino a 300 mila barili al giorno, oltre alle chiusure programmata per manutenzione», sottolineano analisti di JP Morgan.

A Milano occhio a Bper Banca, Terna, Stellantis, Prysmian, Lottomatica e Recordati

Sul listino milanese attenzione a Bper Banca dopo che S&P ha assegnato all’istituto il rating emittente a lungo e breve termine BBB-/A-3. L'outlook è positivo. I rating, ha spiegato l'agenzia, «beneficiano della sua posizione ben diversificata e consolidata a livello nazionale in Italia e della sua solida qualità degli attivi e posizione patrimoniale. Con circa 145 miliardi di euro di attivi totali, Bper è la quinta banca italiana, profondamente radicata nelle regioni più ricche del Nord Italia e con una forte presenza nel resto del Paese». L'outlook positivo «riflette la possibilità di un upgrade di Bper nei prossimi 18-24 mesi, se la banca continuerà a ottenere risultati migliori rispetto ai colleghi con rating simile, dimostrando metriche di qualità dell'attivo resilienti e una redditività corretta per il rischio sostenuta, preservando al contempo la propria solvibilità».

Da monitorare poi Terna che presenta il bilancio al 2023 e il piano industriale 2024-2028. Restando nel comparto delle utilities Ascopiave non farà ricorso sull'esclusiva che Edison ha avviato con Snam per la cessione del 100% degli asset sugli stoccaggi, non essendo una gara pubblica, e ha espresso interesse a partecipare a eventuali cessioni delle reti di distribuzione dell'energia elettrica.

Tra gli industriali, invece, Stellantis ha rafforzato la sua partecipazione strategica in Archer Aviation, con l’acquisto sul mercato di 8,3 milioni di azioni. Mentre nel caso di Lottomatica, Gamma Intermediate, azionista di controllo, ha annunciato la cessione di circa il 7,9% del capitale della società dei giochi, attraverso un’offerta tramite accelerated bookbuilding. Infine, Recordati riunisce il cda per approvare i conti definitivi del 2023 (risultati preliminari comunicati il 22 febbraio) e Berenberg ha iniziato la copertura del titolo Prysmian con un rating buy e un target price a 57 euro che offre un potenziale margine di apprezzamento del 19% rispetto ai prezzi attuali.

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