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Borsa: le tre storie di giornata a Piazza Affari

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo (+0,8%). In luce StM, Bper e Unicredit, pesante Amplifon | IL VIDEO

18 gennaio 2024, 07:12 Ultimo aggiornamento: 17:43

Giù anche Tim che aspetta il cda. I rumors sul risiko bancario fanno scattare le banche. Gli investitori intanto digeriscono le notizie su possibili tagli ai tassi più in là nel tempo. Spread a 157 punti. Euro in calo sul dollaro. Wall Street prosegue contrastata  | Ftse Mib future: spunti operativi per giovedì 18 gennaio | Il calendario macro di oggi | Fabio Panetta (Bankitalia) alle banche: attenzione alla liquidità. E sui tassi Bce dice: inappropriato fare previsioni

  • Ore 15:45 Listini europei tentano il rimbalzo. Balza in apertura il Nasdaq con la spinta di Apple
  • Ore 14:40 Milano il migliore in Ue grazie alle banche. Euro in netto calo dopo la raffica di macro Usa
  • Ore 12:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con Bper, Unicredit e Stm. Lo spread resta sotto 160
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib rimonta con le banche e i titoli del lusso. Lo spread resta sotto 160
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, frenato da Leonardo. Brent oltre 78 dollari
  • Ore 07:40 Europa attesa poco mossa. L’euro riconquista quota 1,09 dollari

Piazza Affari chiude la penultima seduta di settimana in rialzo dello 0,8% restando ben agganciata a quota 30 mila punti. Sulla stessa scia Francoforte (+0,7%), il Ftse 100 (+0,2%) e il Cac 40 che si posiziona come il miglior listino chiudendo in rialzo dell’1,16%. Gli investitori sembrano aver digerito la notizia di tagli dei tassi più in là nel tempo rispetto a quanto previsto. L’euro continua però a perdere terreno sul dollaro a 1,086, mentre in campo obbligazionari lo spread tra Btp e Bund resta poco mosso a 157 punti. A Piazza Affari le news sul risiko bancario fanno salire Bper (+3,89%), Unicredit (+2,6%) e Banco Bpm (+1,38%). In rialzo anche StM (+3,4%), Nexi (+2,99%) e Interpump (+1,9%). Vendite diffuse invece su Amplifon (-3,2%), Campari (-1,6%) e Tim (-1,4%) che aspetta notizia dal Cda attualmente in corso. Chiude in leggero calo anche Eni (-0,3%) dopo le indiscrezioni secondo cui il governo Meloni starebbe in procinto di cedere il 4% del colosso energetico da cui incasserebbe due miliardi. 

Ore 15:45 Listini europei tentano il rimbalzo. Balza in apertura il Nasdaq con la spinta di Apple

Le borse europee proseguono in rialzo (+0,99% il Ftse Mib) anche dopo l’apertura contrastata di Wall Street dove il Dow Jones scivola dello 0,33%, mente l’S&p sale dello 0,3% e il Nasdaq che balza dell’1,02% anche in scia alla performance di Apple (+3%) dopo che Bank of America ha alzato il rating sul titolo da neutral a buy, prevedendo che l’intelligenza artificiale e i Vision Pro siano i motori della crescita. 

Poco mosso il comparto obbligazionario con il Btp decennale al 3,9% con lo spread a 158 punti. Stando a quanto comunicato da Banca d’Italia, l’ammontare dei titoli di Stato italiani in portafoglio agli investitori esteri a novembre è aumentato. Dalla bilancia dei pagamenti emerge infatti che nel mese in esame le posizioni degli investitori esteri sono aumentate di 2,1 miliardi di euro dopo l'incremento di 6,9 miliardi di euro del mese precedente.

Ore 14:40 Milano il migliore in Ue grazie alle banche. Euro in netto calo dopo la raffica di macro Usa

I mercati azionari europei restano in rialzo al giro di boa in attesa dell’avvio di Wall Street (futures contrastati). Il Dax guadagna lo 0,71% , il Cac40 lo 0,88% il Ftse100 lo 0,06% e il Ftse Mib lo 0,84% a 30.351 punti alle 14:40 grazie al rally delle banche, dei titoli del lusso e di Stm (+4%). Lo spread Btp/Bund è fermo a 158,5 punti base dopo che dalla minute dell’ultima riunione della Bce è emerso che il consiglio direttivo è stato unanime sulla linea dei tassi di interesse. All'incontro è stata sollevata l’argomentazione che l’impatto dell’inasprimento monetario già operato potrebbe risultare più forte del previsto nei prossimi trimestri. Tuttavia a queste tesi, evidentemente di qualcuno tra le colombe, è stato obiettato che non vi sono evidenze al momento in tal senso e che non è il momento di abbassare la guardia nella lotta all’inflazione. Le ultime dichiarazioni dei banchieri centrali statunitensi ed europei hanno gelato la prospettiva di un imminente allentamento monetario.

L’euro accelera al ribasso dopo la raffica di dati macro Usa

L’euro accelera al ribasso sul dollaro a 1,086 (-0,20%) dopo che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a quota 187.000, in calo di 16.000 unità rispetto al dato della settimana precedente rivisto a 203.000 unità. La lettura è nettamente al di sotto del consenso degli economisti a 205.000 unità. mentre a dicembre, i dati sui cantieri edili hanno registrato un crollo, dopo il boom di novembre e i rialzi di ottobre e settembre. In rialzo, invece, il dato sui permessi edilizi, dopo il ribasso registrato il mese scorso. L'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri ha registrato un ribasso del 4,3% rispetto al mese precedente al tasso annualizzato di 1,460 milioni di unità; gli economisti si aspettavano un ribasso dell'8,3%. Il dato di novembre è stato rivisto da 1,560 milioni a 1,525 milioni. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il dato è in rialzo del 7,6%. I permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, hanno registrato un dato in rialzo dell'1,9% a 1,495 milioni di unità. Gli esperti si attendevano un rialzo dell'1,4%. Ha deluso anche l'indice sull'attività manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia si è attestato a gennaio a -10,6 punti dai -12,8 di dicembre. Gli economisti si aspettavano una lettura a -6,7 punti.

Ore 12:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con Bper, Unicredit e Stm. Lo spread resta sotto 160

Restano ben intonati i listini europei. Francoforte sale dello 0,54%, Parigi dello 0,79%, Londra dello 0,16% e Milano dello 0,97% a 30.389 punti alle 12:30, con il rally di Bper (+3,4%), Unicredit (+2,92%) e di Stm (+3,15%). Quest’ultima beneficia delle indicazioni arrivate dalla taiwanese Tsmc: ha battuto le attese nel quarto trimestre. Nel 2024 punta sull’Intelligenza Artificiale. Restano ben comprati anche i titoli del lusso in scia ai conti in crescita di Richemont. Lo spread Btp/Bund staziona a 157,8 punti base. Mentre l’euro resta in rialzo dello 0,07% a 1,088 dollari in attesa dei dati macro Usa e dopo che a novembre nell'area euro la produzione del settore costruzioni è calata dell'1% rispetto a ottobre e così nella Ue. A ottobre era calata dello 0,6% e dello 0,4% rispettivamente. Rispetto a un anno prima -2,2% e -2,1%. 

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Ore 10:20 Il Ftse Mib rimonta con le banche e i titoli del lusso. Lo spread resta sotto 160

I mercati europei si rafforzano dopo un avvio blando. Alle 10:20 Francoforte guadagna lo 0,28%, Parigi lo 0,46%, Londra lo 0,03% e Milano lo 0,36% a 30.207 punti. Lo spread Btp/Bund resta sotto quota 160 a 158,2 punti base. In evidenza i titoli del lusso anche sul listino milanese dopo i conti di Richemont: anche nel terzo trimestre, conclusosi a fine dicembre, il gigante ginevrino ha registrato un aumento delle vendite dell’8% a 5,59 miliardi di euro (+4% senza effetti di cambio).

Cina e Oriente sono sempre più centrali nel luxury

Secondo un’analisi di Flavio Cereda, Co-Investment Manager Luxury Brands di Gam, Cina e Oriente sono sempre più centrali nel luxury. Negli ultimi quattro anni la Cina ha raddoppiato la sua quota nel settore, passando dal 14% al 28%, mentre l’Asia nel suo complesso ha raggiunto il 47%, dal 28% del 2019. I consumatori cinesi del resto erano il principale motore del settore del lusso anche nel 2019, quando rappresentavano il 34% delle vendite nel luxury, ma all’epoca la Cina rappresentava solo il 14%. L’Asia ha preso di fatto il posto dell’Europa, che pre-Covid aveva una quota del 49% nel settore e ora pesa solo per il 30%. Bene anche le banche, soprattutto Mps, Banco Bpm, Bper e la Popolare di Sondrio, in rialzo del 3,67% anche se da Davos l’ad di Unicredit, Andrea Orcel, ha precisato a Bloomberg tv che la banca non sta rallestrando azioni della Sondrio. 

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, frenato da Leonardo. Brent oltre 78 dollari

Borse europee contrastate e deboli in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,06%, il Cac40 sale dello 0,32%, il Ftse100 cede lo 0,11% e il Ftse Mib è stabile a quota 30.100 punti. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,89% e lo spread con il Bund a 158,4 punti base, in un mercato che continua a ridimensionare le proprie attese su un prossimo allentamento monetario da parte della Fed e della Bce alla luce dei recenti dati macro e delle ultime dichiarazioni da parte dei banchieri centrali.

Ancora vivace l’offerta sul primario
 

Le minute dell’ultima riunione di dicembre della Bce saranno diffuse oggi, 18 gennaio, mentre i policymaker entrano nel consueto periodo di silenzio in vista del prossimo meeting, in calendario la prossima settimana. Sempre vivace l'offerta sul primario. Attive la Francia, con massimi 12 miliardi di euro di Oat, e la Spagna che proporrà fino a 6,5 miliardi di Bonos dopo le richieste record per il decennale piazzato via sindacato la scorsa settimana. Potrebbe anche concretizzarsi in mattinata un'operazione sindacata per un bond a tripla tranche per cui l'Austria ha dato mandato il 17 gennaio a un pool di banche.

In Medio Oriente la situazione è incandescente e i prezzi del petrolio salgono

I prezzi del petrolio salgono (Wti +0,92% a 73,15 dollari al barile e Brent +0,60% a 78,35 dollari al barile) dopo che l’Opec ha confermato la propria previsione di una crescita relativamente forte della domanda globale di greggio nel 2024 e ha affermato che nel 2025 si verificherà un forte aumento del consumo, guidato da Cina e Medio Oriente dove la situazione è incandescente. Le navi della Marina degli Stati Uniti nel Mar Rosso hanno lanciato nella notte nuovi attacchi missilistici contro i siti controllati dagli Houthi nello Yemen. La milizia appoggiata dall'Iran continua, infatti, ad attaccare navi commerciali e militari che attraversano Bab al Mandab. Gli attacchi hanno fatto seguito all'annuncio ufficiale che gli Stati Uniti hanno reinserito gli Houthi nella lista dei terroristi globali appositamente designati. È, invece, di 7 morti il bilancio dei raid condotti nella notte dal Pakistan in territorio iraniano e in particolare nelle province del Sistan e del Belochistan. Islamabad ha così risposto a Teheran che ha condotto nei giorni precedenti analoghi raid nella provincia pakistana del Belochistan, sostenendo di aver colpito gruppi ribelli che operano oltre confine. Entrambi i paesi, Iran e Pakistan, si accusano a vicenda da tempo di ospitare gruppi armati che compiono attacchi dalle regioni lungo il confine condiviso. Inoltre, è stata confermata la morte di diversi terroristi nel corso di un'operazione di intelligence denominata "Marg Bar Sarmachar", che cercava di neutralizzare il gruppo autoproclamato Sarmachars, considerato terrorista da Islamabad.

Bene i titoli del lusso di riflesso a Richemont, Leonardo paga il downgrade di Bnp Paribas. Pesante Lottomatica

Sul listino milanese salgono i titoli del lusso come Moncler (+3,59%), Ferragamo (+1,70%), Brunello Cucinelli (+1,37%) e Tod’s (+1,84%) dopo che Richemont ha presentato i conti: anche nel terzo trimestre, conclusosi a fine dicembre, il gigante ginevrino ha registrato un aumento delle vendite dell’8% a 5,59 miliardi di euro (+4% senza effetti di cambio. Resta sotto i riflettori Tim (-0,63% a 0,2841 euro) nel giorno del cda per avviare i lavori della lista per il rinnovo del consiglio. Si riunisce anche il cda della Rai per discutere del piano industriale e dell'eventuale cessione di una quota fino al 15% di Rai Way (-0,79% a 5,04 euro). La cessione di una quota di minoranza di Rai Way è stata criticata qualche giorno fa in una lettera al cda di Rai da un gruppo di fondi azionisti che spingono, invece, per accelerare sul dossier di un'integrazione con Ei Towers. 

Tra le banche, Banco Bpm è stabile a quota 4,801 euro dopo aver collocato un covered bond a 6 anni da 750 milioni di euro con ordini finali per oltre 1,5 miliardi. Il bond offre una cedola fissa del 3,375%. Mentre Webuild sale dello 0,46% a 1,97 euro dopo aver firmato un contratto da 4,7 miliardi di dollari per la realizzazione di tre dighe in Arabia Saudita. Quanto a Lottomatica perde il 4,86% a 9,95 euro dopo che Gamma Intermediate ha completato il collocamento di 16 milioni di azioni, rappresentanti circa il 6,4% del capitale dell'azienda mediante una procedura di accelerated bookbuilding. Il prezzo di vendita è stato fissato a 9,5 euro per azione. Gamma Intermediate manterrà una partecipazione pari al 65,4% del capitale della società. Invece, il fondo di investimenti statunitense, Capital Group Companies, è entrato nel capitale di Leonardo (-1,76% a 16,75 euro) arrivando a detenere una quota superiore al 3% in vista del varo del nuovo piano industriale che l’ad, Roberto Cingolani, presenterà in cda il prossimo 24 febbraio. Tra l’altro sul titolo Leonardo è intervenuta Bnp Paribas tagliando il giudizio da outperform a underperform (target price a 16 euro). Nel caso di Stellantis (-0,70% a 19,5 euro) Barclays ha limato il target price da 22,5 a 22 euro.

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Infine, balza del 2,33% a 30,75 euro Danieli dopo che è stato siglato il protocollo d'intesa tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Toscana, Comune di Piombino e Metinvest Adria, Metinvest B.V., Danieli & C. Officine Meccaniche con l'obiettivo di assicurare i presupposti per il rilancio del sito siderurgico di Piombino. Il progetto industriale ha come finalità lo sviluppo, la costruzione, la proprietà, l'esercizio e la manutenzione di un impianto ambientalmente sostenibile per la produzione di prodotti finiti di acciaio ottenuti dalla trasformazione di materiali ferrosi in coils laminati a caldo soggetti ad ulteriori lavorazioni, da realizzare a Piombino. Il progetto sarà finanziato con il sostegno di finanziamenti esterni e sovvenzioni governative.

Ore 07:40 Europa attesa poco mossa. L’euro riconquista quota 1,09 dollari

Le borse europee sono attese poco mosse in avvio di seduta (+0,09% il future sull’EuroStoxx50), in linea con i futures di Wall Street (-0,01% quello sul Dow Jones e +0,05% quello sull’S&P500). Gli investitori sono innervositi dalle dichiarazioni dei banchieri centrali statunitensi ed europei che hanno gelato la prospettiva di un imminente allentamento monetario. Focus, quindi, sulla pubblicazione dei verbali della riunione di dicembre della Bce alle 13:30, ma anche sul discorso della presidente, Christine Lagarde alle 16:15.

Scendono le scommesse sui tagli dei tassi da parte della Bce

Ieri, 17 gennaio, ha detto a Bloomberg che probabilmente la maggioranza dei funzionari della Bce sarà favorevole a un taglio dei tassi d'interesse in estate, anche se ha sottolineato che dipenderà dai dati. Prime, alle 13:30 è atteso il discorso di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta. I mercati monetari, che dall'inizio di gennaio hanno pienamente prezzato un taglio dei tassi di 25 punti base ad aprile, ora scontano una probabilità di tale manovra al 75%, scrive Reuters. Inoltre, hanno ridimensionato le scommesse su una riduzione dei tassi a marzo, indicando una probabilità del 16% rispetto al 40% circa di un paio di giorni fa. Le scommesse sui tagli complessivi del 2024 sono scese a 135 punti base da 145.

Euro in rialzo sul dollaro in attesa dei dati macro Usa

L’euro sale dello 0,20% a 1,090 dollari in attesa anche di alcuni dati macro importanti dagli Stati Uniti. Alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: -1.000 richieste a 202.000), i nuovi cantieri residenziali a dicembre (precedente: 1,56 milioni di unità; consenso: 1,415 milioni), le licenze edilizie a dicembre (precedente: 1,467 milioni di unità), l’indice Fed Filadelfia a gennaio (precedente: -12,8 punti) e alle 17 le scorte settimanali di petrolio che al momento vede il Wti salire dello 0,79% a 73,05 dollari al barile e il Brent dello 0,56% a 78,32 dollari al barile. Anche l’oro sale dello 0,38% a 2.014 dollari l’oncia.

A Milano attenzione ai titoli del lusso, Tim, Rai Way, Banco Bpm, Leonardo, Stellantis, Webuild, Lottomatica e Danieli

Sul listino milanese attenzione ai titoli del lusso come Moncler, Ferragamo, Brunello Cucinelli e Tod’s dopo che Richemont ha presentato i conti: anche nel terzo trimestre, conclusosi a fine dicembre, il gigante ginevrino ha registrato un aumento delle vendite dell’8% a 5,59 miliardi di euro (+4% senza effetti di cambio. Resta sotto i riflettori Tim nel giorno del cda per avviare i lavori della lista per il rinnovo del consiglio. Si riunisce anche il cda della Rai per discutere del piano industriale e dell'eventuale cessione di una quota fino al 15% di Rai Way. La cessione di una quota di minoranza di Rai Way è stata criticata qualche giorno fa in una lettera al cda di Rai da un gruppo di fondi azionisti che spingono, invece, per accelerare sul dossier di un'integrazione con Ei Towers. 

Tra le banche, occhio a Banco Bpm che collocato un covered bond a 6 anni da 750 milioni di euro con ordini finali per oltre 1,5 miliardi. Il bond offre una cedola fissa del 3,375%. Mentre Webuild ha firmato un contratto da 4,7 miliardi di dollari per la realizzazione di tre dighe in Arabia Saudita. Quanto all’azionista di Lottomatica, Gamma Intermediate, ha lanciato un collocamento fino a 16 milioni di azioni, pari al 6,4% del capitale, tramite la procedura di accelerated bookbuild offering (Abb). Invece, il fondo di investimenti statunitense, Capital Group Companies, è entrato nel capitale di Leonardo arrivando a detenere una quota superiore al 3% in vista del varo del nuovo piano industriale che l’ad, Roberto Cingolani, presenterà in cda il prossimo 24 febbraio. Tra l’altro sul titolo Leonardo è intervenuta Bnp Paribas tagliando il giudizio da outperform a underperform (target price a 16 euro). Nel caso di Stellantis Barclays ha limato il target price da 22,5 a 22 euro.

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Infine, è da monitorare Danieli dopo che è stato siglato il protocollo d'intesa tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Toscana, Comune di Piombino e Metinvest Adria, Metinvest B.V., Danieli & C. Officine Meccaniche con l'obiettivo di assicurare i presupposti per il rilancio del sito siderurgico di Piombino. Il progetto industriale ha come finalità lo sviluppo, la costruzione, la proprietà, l'esercizio e la manutenzione di un impianto ambientalmente sostenibile per la produzione di prodotti finiti di acciaio ottenuti dalla trasformazione di materiali ferrosi in coils laminati a caldo soggetti ad ulteriori lavorazioni, da realizzare a Piombino. Il progetto sarà finanziato con il sostegno di finanziamenti esterni e sovvenzioni governative. (riproduzione riservata)



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