Piazza Affari resta sotto la parità in chiusura di seduta (-0,4% a 30.257 punti). Sulla stessa scia le altre piazze europee con il Dax che perde lo 0,7% e il Cac 40 lo 0,4% mentre Londra resta in frazionale rialzo (+0,6%) con il titolo Vodafone che scatta (3,75% a 67 euro) dopo la proposta di fusione dell’attività italiana da parte di Iliad Italia.
Sul fronte macroeconomico, dopo le indicazioni della Banca Centrale Europea della scorsa settimana gli investitori restano in attesa dei dati macroeconomici di settimana: martedì la conferma sull’inflazione di novembre della zona euro oltre che i dati della settimana sulla fiducia dei consumatori dei Paesi della zona euro. Sul valutario intato resta in rialzo l’euro sul dollaro a quota 1,09, mentre lo spread tra Btp e Bund resta fermo a 168 punti.
Intanto, a livello europeo il Consiglio ha adottato il 12esimo pacchetto di misure restrittive economiche e individuali contro la Russia. Obiettivo delle sanzioni limitare la capacità di Putin di portare avanti la guerra in Ucraina colpendo l'economia del Paese.
A Piazza Affari, le prospettive di consolidamento del settore tlc in Italia spingono Tim in rialzo del 4,5%. Contrastati i bancari, con Unicredit in progresso dell’1,84%, Banco Bpm dello 0,93%, B.Mps dello 0,44% e Bper dello 0,2%, mentre Mediobanca perde lo 0,04% e Intesa Sanpaolo lo 0,38%. Tra le blue chip in calo, Ferrari cede il 3,42% dopo che gli analisti di Intermonte hanno ridotto il rating a neutral da outperform e abbassato il target price a 361 euro da 369. Diasorin, dal canto suo, scivola dell'1,94% a 90,12 euro. In calo Brunello Cucinelli (-1,34%) nel primo giorno di quotazioni sul Ftse Mib.
Fuori dal paniere principale, Antares Vision guadagna il 6,57% dopo aver effettuato cambi al vertice nell'organico della controllata americana rfxcel. Jeremy Coote, già conosciuto nel gruppo in quanto ceo di Acsis, è stato nominato nuovo ceo e Stephanie Seibel nuova responsabile amministrativa e tesoriera. Bene infine D'Amico, entrata oggi tra le fila del Ftse Italia Mid Cap, che festeggia con un +5,59% a 5,67 euro.
La seduta si conferma in leggero calo per le borse del Vecchio continente: -0,2% il Ftse Mib, -0,5% il Dax, -0,4% il Cac 40, mentre continua in rialzo solo londra (+0,5%). Dall’altra parte dell’oceano Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 il Dow Jones è piatto, l’S&P 500 sale dello 0,25% e il Nasdaq dello 0,2%. Per le borse Usa inizia un’altra importante settimana dal punto di vista macro tra i dati sulla fiducia dei consumatori e le stime definitive sul prodotto interno lordo del terzo trimestre.
Intanto, sul fronte delle materie prime i prezzi del petrolio tornano a salire oltre il 3% dopo gli attacchi degli Houthi alle navi nel Mar Rosso che hanno spinto Bp e altre compagnie a sospendere i transiti nella zona sollevando preoccupazioni di interruzione delle forniture di greggio. Il prezzo del Brent sale del 3,49% a 79,21 dollari al barile mentre quello del Wti avanza dello 3,29% a 73,81 dollari al barile.
La Bce deve vedere l’inflazione stabilmente sotto il 3% entro la metà del prossimo anno prima di iniziare a ridurre i tassi, secondo quanto riferito a Reuters Yannis Stournaras, governatore della banca centrale della Grecia e membro Bce.
Il commento di Stournaras, nota «colomba» tra i banchieri centrali, sottolinea la determinazione della Bce a domare la peggiore inflazione nella zona euro in almeno una generazione. Evidenzia inoltre il divario tra Bce e gli investitori, che si aspettano che Francoforte inizi a tagliare i tassi ad aprile o addirittura a marzo, nonostante indicazioni di senso contrario espresse dalla presidente Christine Lagarde la scorsa settimana. «Non possiamo rischiare», ha detto Stournaras, «dobbiamo vedere l’inflazione stabilmente sotto il 3% entro la metà dell’anno prima».
I mercati azionari del Vecchio Continente restano in ribasso, tranne Londra (+0,49%) grazie alla corsa di Vodafone dopo l’offerta di Iliad per i suoi asset in Italia. Il Dax segna un -0,3%, il Cac40 un -0,41% e il Ftse Mib -0,39% a 30.235 punti, nonostante il buon andamento di Tim, Tenaris, Eni, Unicredit e Banco Bpm. Dopo Vasle, anche il governatore della banca centrale slovacca, Peter Kazimir, ha detto che qualsiasi discussione su un taglio dei tassi della Bce è ancora prematura, anche se i banchieri centrali sono sempre più fiduciosi che l'inflazione sia sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo del 2%. «L'errore di un allentamento prematuro sarebbe più significativo del rischio di una stretta troppo lunga. La prudenza è essenziale», ha affermato Kazimir. L’euro sale dello 0,25% a 1,091 e lo spread Btp/Bund scende a quota 168 punti base.
Nonostante i futures di Wall Street siano in leggero rialzo, lasciando presagire un avvio positivo, l’indice Ftse Mib di Piazza affari resta in ribasso dello 0,27% a 30.291 punti alle 12:20 con Ferrari, DiaSorin, Amplifon, Interpump e Nexi in netto calo. Lo spread Btp/Bund va sotto 170 a 169 punti base dopo che il consigliere della Bce, Bostjan Vasle, ha detto che la banca centrale europea avrà bisogno di attendere almeno fino alla primavera prima di poter rivalutare le prospettive sulle politiche, quindi le aspettative del mercato per un taglio dei tassi a marzo o aprile sono premature.
La scorsa settimana Francoforte ha lasciato invariati i tassi e ha fatto intravedere una politica analoga nei prossimi mesi, nonostante gli investitori abbiano spinto affinché seguisse la Fed nel segnalare tagli dei tassi. Vasle, governatore della banca centrale slovena, ha gelato le scommesse del mercato e ha persino affermato che le condizioni di finanziamento potrebbero non essere più abbastanza restrittive, visto il crollo dei rendimenti dei titoli di Stato (al 3,7% quello del Btp 10 anni) e le aspettative di tagli dei tassi di 150 punti base nel 2024. «A mio avviso, le aspettative del mercato per i tagli dei tassi sono premature sia per quanto riguarda l'inizio dei tagli stessi sia per quanto riguarda la totalità delle mosse», ha detto Vasle a Reuters.
I mercati azionari europei restano in ribasso (-0,14% il Dax, -0,42% il Cac40, -0,21% a 30.310 punti il Ftse Mib con DiaSorin, Ferrari e Moncler sotto pressione), tranne Londra (+0,31%), dopo che l'indice sulla fiducia delle imprese tedesche elaborato dall'istituto di ricerca economica Ifo è sceso a dicembre a 86,4 punti da 87,2 a novembre, contro le attese di un incremento a 87,8. Anche la componente legata alle aspettative è calata a 84,3 da 85,1 e quella legata alla valutazione della situazione attuale a 88,5 da 89,4 a novembre. Era l’unico dato macro della giornata e l’euro si conferma in rialzo dello 0,37% a 1,092 dollari. Mentre lo spread Btp/Bund, dopo le riunioni della Bce e della Fed della scorsa settimana (hanno lasciato i tassi fermi come previsto dagli economisti), è stabile a 170,56.
Le Borse europee aprono la settimana in calo. Il Dax perde lo 0,33%, il Cac40 lo 0,36%, il Ftse100 lo 0,08% e il Ftse Mib lo 0,47% a 30.230 punti. Lo spread Btp/Bund è poco mosso a quota 170,4 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,73% con la settimana, quella appena passata, delle banche centrali «che ha cambiato il futuro. Affermazione forte ma che forse, tra qualche mese, potrebbe rivelarsi esatta. Così come l’ottobre del 2022 sarà ricordato per avere dato il via a uno dei più importanti rally degli ultimi 24 anni spingendo l’Eurostoxx 50 sino al massimo di tutti i tempi, il mese di dicembre 2023 ha tutte le caratteristiche per essere ricordato come quello che ha aperto la strada alla svolta nella politica monetaria», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim.
In una settimana i rendimenti sono crollati: Btp a 10 anni sui minimi da 1 anno ben sotto il 4%, T-Bond a 10 anni sui minimi da agosto 2023, a un passo dalla soglia del 4%. «Ovvio quindi che il mercato stimi, da parte della Fed, sino a 6 tagli dei tassi nel corso del prossimo anno. La Bce sembra, invece, mantenere il punto sulla politica monetaria restrittiva, ma importanti indicatori spingono nella direzione di una svolta a breve», aggiunge Barini, osservando, inoltre, che le quotazioni del gas sulla Borsa di Amsterdam, sono crollate del 14% in cinque sedute. L’Eua, ovvero il future sui diritti di inquinamento, è sceso sui livelli dell’ottobre del 2011: -30% dai massimi. «Il segnale che l’economia europea è in rallentamento, con l’elevata probabilità che nei primi due trimestri del 2024 si concretizzi la recessione. Con un’inflazione prossima al 2% (in Italia a novembre è salita solo dello 0,7%) le ragioni dei falchi non trovano quasi nessun fondamento», conclude Barini. Unico tema l’inflazione salariale che, però, in Europa non è così concreta come in Usa. Molta attenzione, quindi, ai dati macro in uscita questa settimana nell’Eurozona: si comincia oggi, 18 dicembre, alle 10 con l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende tedesche, giovedì alle 11 l’indice dei prezzi alla produzione in Italia.
A piegare il listino milanese sono soprattutto Mps (-1,31% a 2,947 euro), DiaSorin (-2,50% a 89,6 euro), post presentazione del nuovo piano industriale (stima per il 2024 una crescita dei ricavi compresa fra il 5% e il 7%, con quelli legati ai test per il Covid intorno ai 30 milioni di euro, mentre nel periodo 2024-2027 si prevede un incremento da high single digit a low double digit), e Nexi (-1,26% a 7,39 euro). Invece, Eni che è in contatto con alcuni fondi interessati all'acquisto di una quota di minoranza della controllata Novamont, un'operazione che potrebbe valutare il produttore di bioplastiche circa 1 miliardo di euro, passa di mano a quota 14,85 euro (+0,30%). Inoltre, l'Italia è pronta a investire in Africa e lo farà perché è cruciale avere un ruolo attivo nella gestione dei nuovi flussi energetici che si spostano dal sud del mondo verso il nord, come ha detto sabato 16 dicembre l’ad di Eni, Claudio Descalzi, aggiungendo che il Paese ha anche interesse a evitare un massiccio aumento dell'immigrazione dal Continente.
Mentre Campari (-0,10% a 10 euro) punta ad acquisire un marchio nella categoria degli whisky, secondo quando ha riferito a Class Cnbc l'Ad uscente. Quanto a Tim (+1,75% a 0,2735 euro) va avanti senza ritardi nelle attività previste dall'operazione di cessione della rete fissa a Kkr, nonostante l’atto di citazione presentato dall'azionista Vivendi in cui si contesta la legittimità della delibera consiliare.
Invece, BlackRock avrebbe interrotto i colloqui per l'acquisizione di una quota di maggioranza nella società che gestisce il rigassificatore di Rovigo Adriatic Lng. Una società legata al trader di commodity Vitol sarebbe subentrata a BlackRock nella trattativa. Snam (-0,54% a 4,64 euro) ha un diritto di prelazione sulla vendita della quota di maggioranza nel terminal. Infine, Webuild spunta un +0,11% a 1,904 euro dopo aver ceduto ad Atm la quota nella concessionaria dei lavori della linea M4 della metropolitana milanese, un'operazione del valore di 141,3 milioni di euro che avrà un effetto sulla generazione di cassa del gruppo.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire la prima seduta della settimana in ribasso. Il future sull’EuroStoxx50 segna un -0,41%. In frazionale rialzo, invece, i futures di Wall Street (+0,09% quello sul Dow Jones e +0,13% quello sull’S&P500) dopo il terzo record consecutivo del Dow Jones. Secondo il presidente della Federal Reserve di Atlanta, Raphael Bostic, la banca centrale americana potrà iniziare a tagliare i tassi soltanto nel terzo trimestre del 2024.
Non bastavano le guerre in ucraina e a Gaza, da valutare anche gli eventuali impatti sui mercati dell'ultimo lancio di un missile Icmb con una gittata in grado di colpire gli Stati Uniti da parte della Corea del Nord. Si tratta del secondo lancio di un missile nel giro di qualche ora. Unico appuntamento dell'agenda macro è quello con l'indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche. La mediana delle attese raccolte da Reuters vede un recupero a 87,7 da 87,3 di novembre.
In attesa anche degli interventi del consigliere esecutivo della Bce, Schnabel, e del capo economista Lane al “Fiscal Policy and Emu Governance” a Francoforte (14:30), l’euro avanza dello 0,31% a 1,9178 dollari. Invece, tra le materie prime, l’oro resta sotto il recente picco a 2.037 dollari (+0,09%). Rimbalzano i prezzi del petrolio, sostenuti dalle minori esportazioni dalla Russia e dai timori di problemi alle forniture dopo gli attacchi degli Houthi alle navi nel Mar Rosso: Wti +1,13% a 72,59 dollari al barile e Brent +1,10% a 77,39 dollari al barile).
Sul listino milanese attenzione a Eni che è in contatto con alcuni fondi interessati all'acquisto di una quota di minoranza della controllata Novamont, un'operazione che potrebbe valutare il produttore di bioplastiche circa 1 miliardo di euro. Inoltre, l'Italia è pronta a investire in Africa e lo farà perché è cruciale avere un ruolo attivo nella gestione dei nuovi flussi energetici che si spostano dal sud del mondo verso il nord, come ha detto sabato 16 dicembre l’ad di Eni, Claudio Descalzi, aggiungendo che il Paese ha anche interesse a evitare un massiccio aumento dell'immigrazione dal Continente.
Mentre Campari punta ad acquisire un marchio nella categoria degli whisky, secondo quando ha riferito a Class Cnbc l'Ad uscente. E se DiaSorin stima per il 2024 una crescita dei ricavi compresa fra il 5% e il 7%, con quelli legati ai test per il Covid intorno ai 30 milioni di euro, mentre nel periodo 2024-2027 si prevede un incremento da "high single digit a low double digit", Tim va avanti senza ritardi nelle attività previste dall'operazione di cessione della rete fissa a Kkr, nonostante l’atto di citazione presentato dall'azionista Vivendi in cui si contesta la legittimità della delibera consiliare.
Invece, BlackRock avrebbe interrotto i colloqui per l'acquisizione di una quota di maggioranza nella società che gestisce il rigassificatore di Rovigo Adriatic Lng. Una società legata al trader di commodity Vitol sarebbe subentrata a BlackRock nella trattativa. Snam ha un diritto di prelazione sulla vendita della quota di maggioranza nel terminal. Infine, Webuild ha ceduto ad Atm la quota nella concessionaria dei lavori della linea M4 della metropolitana milanese, un'operazione del valore di 141,3 milioni di euro che avrà un effetto sulla generazione di cassa del gruppo. (riproduzione riservata)