Chiude in rosso Piazza Affari (-0,6%), seguita anche dalle altre piazze europee del Vecchio Continente: -1,11% il Ftse 100, -0,56% il Cac 40, mentre resta in rialzo solo il Dax (+0,25%). Gli indici europei risentono dell’andamento in rosso di Wall Street ma anche dai timori di un raffreddamento dell’economia, dopo l’entusiasmo delle ultime sedute. I riflettori restano puntati sui discorsi chiave dei funzionari della Bce e della Fed, anche alla luce dei nuovi dati sull'inflazione a stelle e strisce che ha mostrato un rallentamento superiore alle stime e alle parole della presidente di Francoforte, Christine Lagarde.
Le borse europee scivolano tutte sotto la parità (-0,16% il Ftse Mib, -0,23% il Ftse 100, -0,72% il Cac 40, sale solo il Dax +0,5%) dopo l’apertura in calo di Wall Street. I listini oltreoceano sono appesantiti dal calo delle azioni di Cisco e Walmart a causa di previsioni deludenti, mentre l'ottimismo sul picco dei tassi di interesse si è affievolito.
Le azioni di Cisco Systems hanno ceduto il 9,5% prima della campanella, e perdono ora oltre il 13%, in quanto l'azienda di comunicazioni e networking ha tagliato le previsioni di fatturato e profitto per l’intero anno a causa del rallentamento della domanda per le sue apparecchiature di rete. Walmart ha perso il 6,3% e cede ora oltre il 6%, in quanto il gigante della vendita al dettaglio ha messo in guardia dalla debolezza della spesa dei consumatori in vista delle festività natalizie, anche se ha alzato le previsioni sulle vendite e sugli utili annuali.
Sul fronte macro, inoltre, la produzione industriale negli Stati Uniti è scesa dello 0,6% su base mensile a ottobre, deludendo il consenso degli economisti al -0,4%. Il dato di settembre è stato rivisto al +0,1%. Lo ha reso noto la Federal Reserve, aggiungendo che, sempre a ottobre, il tasso di utilizzo degli impianti è sceso di 0,6 punti al 78,9%, al di sotto del consenso al 79,4%. Il dato di settembre è stato rivisto al 79,5%.
Il Ftse Mib di Piazza Affari resta in rialzo dello 0,16% a 29.514 punti alle 14:40, sempre sostenuto da tutte le utilities, da Leonardo (+1,95%), da Nexi (+1,30%) e da Unicredit (+1,11%), anche se i futures di Wall Street sono deboli (-0,14% quello sul Dow Jones e +0,04% quello sull’S&P500) dopo i dati macro Usa. Negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta ha richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata l'11 novembre, è salito di 13.000 unità a 231.000, oltre le attese a 220.000. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 217.000 a 218.000. Sopra le stime anche l’indice manifatturiero Fed Philadelphia a novembre, migliorato a -5,9. Viceversa, i prezzi import a ottobre sono scesi più del previsto (-0,8% mese su mese contro una stima del consenso a -0,3% mese su mese). Dopo il dato sull’inflazione americana è cresciuta la convinzione tra gli investitori che il ciclo di irrigidimento delle banche centrali, Fed compresa, sia giunto al capolinea. In scia a questi dati macro, l’euro si rafforza ancora di più sul dollaro a 1,087 (+0,28%).
Alcuni mercati azionari europei accelerano al ribasso dopo l’avvertimento della presidente della Bce, Christine Lagarde, alle banche europee. Il Cac40 perde ora lo 0,41% e il Ftse100 lo 0,38%. Viceversa, resistono in territorio positivo sia il Dax con un +0,42% sia il Ftse Mib con un +0,07% a 29.487 punti alle 13:10 grazie alla buona intonazione soprattutto di tutte le utilities, di Leonardo e di Unicredit. Secondo la numero uno dell’Eurotower le banche europee potrebbero subire perdite significative se dovessero vendere le obbligazioni a tasso fisso in loro possesso per raccogliere liquidità. «I titoli a tasso fisso detenuti dalle banche Ue potrebbero subire una forte svalutazione, nel caso in cui dovessero essere venduti», ha detto Lagarde alla conferenza annuale dell'European Systemic Risk Board, di cui detiene la presidenza. Lo spread Btp/Bund resta sotto 180 a 177,4 punti base.
Prosegue abbastanza fiacca la seduta di Piazza Affari con l’indice Ftse Mib in rialzo, ma solo dello 0,24% a 29.538 punti con A2A, Erg e Leonardo prime della classe. Ha virato al rialzo Moncler che, dopo essere arrivata a perdere l'1,6%, ora sale dello 0,35%. Mentre Brunello Cucinelli -0,99% e Salvatore Ferragamo -1,13% restano in rosso dopo che la britannica Burberry, -8,17% alla Borsa di Londra, nella prima metà dell'anno fiscale 2024, che si chiude a marzo, ha visto i ricavi salire del 4% a 1,396 miliardi di sterline, ma ha registrato un utile per azione diluito adjusted in calo del 5% a 42,1 pence.
Sebbene Burberry abbia aumentato l'acconto sul dividendo a 18,3 pence da 16,5 pence per azione, a pesare sul titolo, è la prospettiva di un rallentamento della domanda e il warning lanciato dalla società, che ritiene improbabile il raggiungimento delle guidance sui ricavi per l'intero anno, mentre l'utile operativo rettificato per l'anno sarà intorno al limite inferiore dell'intervallo previsto dal mercato compreso tra 552 e 668 milioni di sterline se la domanda non riprenderà.
Lo spread Btp/Bund scende a quota a 177,5 punti base dopo che a settembre l’Istat ha stimato una riduzione congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l'estero, più intensa per le esportazioni (-4,5%) che per le importazioni (-3,1%). La flessione su base mensile dell'export è risultata più ampia per i mercati extra-Ue (-6,7%) rispetto all'area Ue (-2,4%). Istat ha spiegato che nel terzo trimestre del 2023, rispetto al precedente, l'export ha registrato un lieve aumento (+0,3%), l'import una flessione del 2,9%. Dopo questi dati, l’euro si rafforza sul dollaro, sale dello 0,07% a 1,085.
Borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax si limita a un progresso dello 0,3%, il Cac40 scende dello 0,12% e il Ftse100 dello 0,20%, mentre il Ftse Mib sale ma solo dello 0,03% a 29.475 punti. Deboli anche i futures di Wall Street (-0,08% quello sul Dow Jones e -0,08% quello sull’S&P500) anche se il presidente Usa, Joe Biden, e il leader cinese, Xi Jinping, hanno concordato ieri, 15 novembre, di aprire una linea diretta di comunicazione a livello presidenziale, riprendere i contatti “military-to-military” e lavorare per frenare la produzione di fentanyl, mostrando progressi tangibili nel loro primo faccia a faccia in un anno. Xi ha detto che Taiwan rappresenta la questione più importante e pericolosa nei rapporti Usa-Cina.
Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,497% e quello del Btp 10 anni al 4,394% con lo spread con il Bund a 179,28 punti base. Gli investitori guaderanno ai numerosi interventi degli esponenti della Bce, a partire da quello della presidente, Christine Lagarde, alle 12:30. Alla stessa ora parla de Guindos. Alle 12:45 è atteso il discorso di Knot, alle 13:10 quello di de Cos e alle 13:10 quello di Enria. Poi toccherà ad alcuni membri della Fed. Alle 14:10 è atteso il discorso di Barr, alle 14:30 quello di Mester, alle 15:25 quello di Williams, alle 16:35 quello di Baar, alle 18 quelli di Mester e di Cook. Intanto sul primario, la Francia stamani mette a disposizione fino a 10 miliardi di euro di tre Oat e fino a 1,75 miliardi di indicizzati, mentre la Spagna offre 4-5 miliardi di tre Bonos.
A Piazza Affari Generali cede lo 0,15% a 19,62 euro nel giorno in cui riunisce il cda sui conti del terzo trimestre del 2023 (comunicato il 17 novembre). Meglio Banco Bpm (+0,34% a 5,34 euro) che entra nell'Msci Italy Index (con oltre venti componenti, copre circa l'85% dell'universo azionario domestico) a partire dal prossimo 30 novembre nell'ambito della revisione trimestrale. Qualche acquisto anche su Nexi (+0,14% a 6,94 euro) in scia all’alleanza siglata con Compass (la società di credito al consumo del gruppo Mediobanca) nel buy now pay later.
Invece, Iveco, che ha investito 1 miliardo di euro per il rinnovo della sua intera gamma di prodotti e servizi nei veicoli commerciali, è stabile a quota 7,36 euro. In cima al Ftse Mib c’è Leonardo con un progresso dell’1,5% a 14,57 euro. Il gruppo, come anticipato da Mf-Milano Finanza, ha messo sul mercato un altro 6,3% del capitale della controllata americana Drs un anno dopo l’Ipo che ha portato sul Nasdaq il primo 20%.
Bene anche Anima (+0,89% a 4,08 euro) che, come riporta Il Corriere della Sera, ha presentato a Julius Baer una proposta per rilevare il 70% di Kairos, contendendola a Zurich, già in trattative avanzate. Mentre le fondazioni bancarie, come scrive Mf-Milano Finanza, immetteranno liquidità, fino a 300 milioni, nel veicolo che prenderà il 10% di Netco (Tim, +0,38% a 0,2642 euro) accanto al 20% del Mef. Infine, occhio a Portobello visto che da oggi, 16 novembre, e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo, secondo quanto comunicato da Borsa Italiana.
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Borse europee attese in leggero calo in avvio di seduta (-0,18% il future sull’Eurostoxx50), in linea ai futures di Wall Street (-0,09% quello sul Dow Jones e -0,06% quello sull’S&P500) dopo il profit warning di Cisco Systems che ha tagliato le sue previsioni su ricavi e utile per l'intero esercizio, un segnale di rallentamento della domanda per le sue apparecchiature di rete, facendo scendere il titolo della società di quasi l'11% all’after market.
Mentre il vertice del presidente cinese, Xi Jinping, con il presidente americano, Joe Biden, a San Francisco diventerà una pietra miliare nella storia delle relazioni tra Cina e Stati Uniti, come ha detto il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi. La Cina è pronta ad essere un partner e un amico degli Stati Uniti e c'è molto spazio per la cooperazione bilaterale, ha detto Xi Jinping ai dirigenti americani mercoledì, 15 novembre. «Il mondo ha bisogno che la Cina e gli Stati Uniti lavorino insieme ed è sbagliato considerare la Cina come una minaccia e giocare contro di essa un gioco a somma zero», ha aggiunto Xi in un evento che ha visto la partecipazione di quasi 400 persone, tra cui funzionari di aziende e governi e accademici.
Dati macro Usa importanti per i mercati. Si comincia alle 14:30 con il Philly Fed di novembre (stima -11 punti contro -9 di ottobre) e le richieste di sussidi settimanali alla disoccupazione (stima 22mila contro 217mila della scorsa settimana). Alle 15:15 è la volta della produzione industriale mese su mese di settembre (stima -0,4% contro +0,3% di agosto). Ieri, 15 novembre, l’inflazione della Francia anno su anno di ottobre, pari al 4%, è risultata in linea con le attese e in contrazione rispetto al 4,9% di settembre, sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. In flessione rispetto alle attese è risultata, invece, l’inflazione dell’Italia, che si è fermata a +1,7% (+1,8% le stime) ed è crollata dal 5,3% di settembre. Mentre la produzione industriale dell’Europa di settembre è scesa dell’1,1% (-1% le attese e +0,6% ad agosto), evidenziando le difficoltà di tenuta dell’economia dell’intera euro zona, osserva Tognoli. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, i prezzi alla produzione di ottobre sono risultati più bassi delle attese (-0,5% contro +0,1% atteso) e in flessione rispetto al +0,4% di settembre. Le vendite al dettaglio di ottobre sono scese dello 0,1% (-0,3% le attese) rispetto al +0,9% di settembre. «I dati confermano la frenata dell’economia americana», conclude Tognoli.
In attesa dei dati macro, l’euro cede lo 0,05% e quota a 1,083 dollari. Tra le materie prime, si registrano vendite sui prezzi del petrolio (-0,50% quello del Wti a 76,28 dollari al barile e -0,64% quello del Brent a 80,66 dollari al barile), non sull’oro, in rialzo dello 0,16% a 1.967 dollari l'oncia.
A Piazza Affari focus su Generali che riunisce il cda sui conti del terzo trimestre del 2023 (comunicato il 17 novembre), su Banco Bpm che entra nell'Msci Italy Index (con oltre venti componenti, copre circa l'85% dell'universo azionario domestico) a partire dal prossimo 30 novembre nell'ambito della revisione trimestrale, su Nexi in scia all’alleanza siglata con Compass (la società di credito al consumo del gruppo Mediobanca) nel buy now pay later, su Iveco che ha investito 1 miliardo di euro per il rinnovo della sua intera gamma di prodotti e servizi nei veicoli commerciali, su Leonardo che, come anticipato da Mf-Milano Finanza, ha messo sul mercato un altro 6,3% del capitale della controllata americana Drs un anno dopo l’Ipo che ha portato sul Nasdaq il primo 20%, infine su Portobello visto che da oggi, 16 novembre, e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo, secondo quanto comunicato da Borsa Italiana.
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