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Chiusura delle borse europee - 15 gennaio 2024

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in calo (-0,5%). Sul podio Mediolanum, Inwit e Italgas. Vendite su Mps e Saipem

15 gennaio 2024, 07:55 Ultimo aggiornamento: 18:10

Le borse europee terminano la seduta deboli, orfane di Wall Street. Fari su Davos e le banche centrali. Le tensioni geopolitiche non spingono al rialzo Brent e gas. Spread Btp /Bund in calo a 155 punti | IL VIDEO | Azioni 2024, l’Europa è una miniera d’oro di dividendi. Ecco le 13 large cap che rendono oltre il 7% | La Crisi di Suez e le elezioni di Taiwan: cosa sta accadendo e che impatto può avere sui mercati secondo Intermonte

  • Ore 15:30 Milano in rosso. Per Gentiloni possibili conseguenze dalle tensioni nel Mar Rosso sui prezzi dell’energia
  • Ore 14:30 Piazza Affari sotto la parità. Holzmann (Bce): i tagli dei tassi non sono garantiti nel 2024
  • Ore 13:30 Piazza Affari resta in calo con A2A e Saipem. Più Btp nei portafogli esteri
  • Ore 11:45 Il Ftse Mib accelera al ribasso. In linea con le attese la produzione industriale dell'Eurozona 
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib si indebolisce con Saipem e le banche. La Germania sfiora la recessione
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, primeggia Iveco. Wall Street chiusa per festività
  • Ore 08:20 Europa attesa in rialzo. Focus su Eurogruppo e World Economic Forum a Davos

Ennesima giornata di debolezza sui mercati finanziari della zona euro (-0,47% il Ftse Mib a 30.343 punti, -0,5% il Dax, -0,47% il Ftse 100, -0,7% il Cac 40). A pesare, oltre alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e a Taiwan, sono i dati sul tessuto economico del blocco che risultano poco incoraggianti. L’atteggiamento degli investitori resta comunque attendista, aspettando il dato sul pil cinese (in calendario per mercoledì 17), i discorsi di alcuni banchieri centrali a Davos (la presidente Bce, Christine Lagarde, interverrà giovedì 18 nel pomeriggio) e l’inizio della stagione delle trimestrali. Prosegue intanto la discesa dello spread Btp/Bund a 155 punti. Stabile l’euro a quota 1,095 sul dollaro. Poco mosse le materie prime nonostante lo stato di allerta internazionale in Yemen: -0,5% il Brent a 77 dollari, -6,2% il gas europeo a 29 euro al megawattora. 

A Piazza Affari continua il rally del risparmio gestito dopo la pubblicazione della raccolta per il 2023, la settimana scorsa. Gli analisti di Mediobanca Research vedono positivamente il comparto, con il ritorno dei flussi nel gestito, e promuovono Banca Mediolanum (+2,34%) e Fineco (+0,18%) a outperform da neutral, Azimut (+0,77%) e Banca Generali (+0,76%) a neutral da underperform. Debole il comparto bancario. Mediobanca ha ridotto a underperform i rating degli istituti più esposti ai tagli dei tassi, ovvero Banco Bpm (-1,06%), Bper (-0,28%) e Popolari di Sondrio (+0,68%). Unicredit (-0,21%), figura tra le top pick per il 2024 grazie al RoTE del 12% e al ritorno di capitale generoso. Cali diffusi anche nel comparto energetico, con A2A che lascia sul terreno l'1,88% e Saipem il 2,14%.

Nel resto del listino, doValue crolla del 21,15% in scia alla revisione dei conti per i primi 9 mesi del 2023. Ancora, Unieuro sale del 3,37% forte dei conti per i primi 9 mesi dell'esercizio 2023-2024. In evidenza anche Piaggio (+3,77%), tra le top pick di Mediobanca e promossa a outperform dagli analist, grazie ai solidi fondamentali del mercato delle due ruote in Europa e in Asia Pacifico e alla ricca pipeline.

Ore 15:30 Milano in rosso. Per Gentiloni possibili conseguenze dalle tensioni nel Mar Rosso sui prezzi dell’energia

Proseguono in ribasso le borse europee, orfane di Wall Street chiusa per festività. Francoforte arretra dello 0,46%, Parigi dello 0,81%, Londra dello 0,56% e Milano dello 0,40% a 30.348 alle 15:30, schiacciata dalle banche e dai titoli oil, oltre che da alcuni industriali come Pirelli e Campari, in calo dell’1,7%. Il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni all'arrivo alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles, ha messo in guardia dalle possibili conseguenze delle tensioni nel Mar Rosso sui prezzi dell’energia nelle prossime settimane. «Quello che sta accadendo nel Mar Rosso non sta al momento creando conseguenze sui prezzi dell'energia e l'inflazione, ma pensiamo che debba essere monitorato attentamente perché queste conseguenze potrebbero materializzarsi nelle prossime settimane», ha avvertito Gentiloni.

Realizzi sul petrolio

Venerdì, diversi proprietari di petroliere si sono allontanati dal Mar Rosso e molte petroliere hanno cambiato rotta dopo che Stati Uniti e Gran Bretagna hanno lanciato attacchi contro obiettivi Houthi nello Yemen, in seguito agli assalti del gruppo sostenuto dall'Iran verso le navi, in risposta alla guerra di Israele contro Hamas a Gaza. Il conflitto ha anche bloccato almeno quattro petroliere di gas naturale liquefatto che viaggiavano nell'area. Dopo la volata della scorsa settimana il prezzi del greggio scendono: il Wti flette dello 0,82% a 72,19 dollari al barile e il Brent dello 0,82% a 77,65 dollari al barile. L'impatto limitato, per ora, del conflitto in Medio Oriente sulla produzione ha portato alcune prese di profitto. In Libia lo scorso 7 gennaio la popolazione in protesta contro la corruzione ha minacciato di bloccare altri due impianti petroliferi e di gas, dopo la chiusura del giacimento di Sharara, con una capacità produttiva di 300.000 barili al giorno.

Ore 14:30 Piazza Affari sotto la parità. Holzmann (Bce): i tagli dei tassi non sono garantiti nel 2024

Le borse europee proseguono fiacche, in assenza di una guida da parte di Wall Street (chiusa per festività). Alle 14:30 il Ftse Mib segna -0,22%, mentre il Dax e il Cac 40 scivolano rispettivamente dello 0,5% e dello 0,7%. Il focus di giornata, oltre che sui dati macroeconomici, è Davos, il World Economic Forum che si tiene in Svizzera dal 14 al 19 gennaio. È in questa sede che il membro del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, Robert Holzmann, ha sostenuto che i tagli dei tassi di interesse non sono garantiti quest’anno. «Le aspettative per l’allentamento della politica monetaria», ha detto Holzmann, «sono troppo ottimistiche».

Gli eventi geopolitici minacciano di mantenere l’inflazione elevata più a lungo del previsto». Il banchiere fa riferimento all’impatto che potrebbe avere, oltre che l’allargamento della guerra in Israele, anche la recente crisi scoppiata sul Canale di Suez, dove i ribelli Houthi dello Yemen continuano a lanciare missili contro una nave da guerra statunitense nel Mar Rosso. Gli ultimi, poche ore fa, in risposta ai raid effettuati da giovedì 11 gennaio da Washington e Londra.

Ore 13:30 Piazza Affari resta in calo con A2A e Saipem. Più Btp nei portafogli esteri

Le borse europee si confermano in ribasso con Wall Street chiusa per festività. Francoforte arretra dello 0,32%, Parigi dello 0,44%, il Ftse100 dello 0,24% e il Ftse Mib dello 0,07% a 30.447 punti, con A2A, Saipem, Tenaris, Campari e DiaSorin sotto pressione. Lo spread Btp/Bund staziona a 160,33 punti base con il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,796%. A ottobre il controvalore del portafoglio di titoli di Stato italiani detenuto da soggetti esteri è salito per il secondo mese di fila, portandosi al massimo da maggio 2022, secondo quanto è emerso dai dati pubblicati da Banca d'Italia nel report mensile “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” che mostra come nel mese in esame il valore si è attestato a 656,692 miliardi, in aumento rispetto ai 647,974 miliardi del mese precedente. In base a calcoli Reuters sui dati di Via Nazionale, la quota in mano ai non residenti sul totale in circolazione risulta pari al 27,5% dal 27,3% di settembre.

Ore 11:45 Il Ftse Mib accelera al ribasso. In linea con le attese la produzione industriale dell'Eurozona 

Le borse europee accelerano al ribasso dopo il dato sulla produzione industriale dell'Eurozona. Francoforte arretra dello 0,25%, Parigi dello 0,23%, Londra dello 0,23% e Milano dello 0,22% a 30.404 punti alle 11:45, appesantito dalle banche, Campari, Saipem e Tenaris. La produzione industriale dell'Eurozona si è contratta dello 0,3% a livello mensile a novembre, in linea con il consenso degli economisti. Su base annua, è scesa del 6,8% a novembre rispetto alla flessione del 6,6% del mese precedente.

Dollaro poco mosso, focus sul dato sulle vendite al dettaglio in Usa a dicembre, previsto per mercoledì

Dopo il dato, l’euro scambia a 1,093 (+0,02%) e lo spread Btp/Bund a 159,05 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,768%. «Il dollaro Usa è quasi piatto rispetto alle altre principali valute all'inizio della settimana di trading in Europa. Dopo i notevoli incrementi della prima metà del mese, attribuiti alla diminuzione delle aspettative di una rapida riduzione della politica monetaria della Fed, nelle ultime sedute il biglietto verde ha registrato un trading range relativamente ristretto», spiega Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Dopo aver scartato per il momento gli scenari di taglio dei tassi più aggressivi, gli investitori sono in attesa di ulteriori sviluppi che potrebbero far luce sulla probabile tempistica e sull'entità dei futuri aggiustamenti dei tassi da parte della Fed. Sebbene la maggioranza consideri ancora un primo taglio a marzo come scenario di base, la traiettoria successiva rimane incerta, in attesa di ulteriori spunti dall'evoluzione del panorama economico. In questo contesto», conclude Evangelista, «la pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti per il mese di dicembre, prevista per mercoledì, sarà seguita con attenzione».

Ore 10:20 Il Ftse Mib si indebolisce con Saipem e le banche. La Germania sfiora la recessione

I mercati azionari europei si indeboliscono dopo che l'economia tedesca si è contratta dello 0,3% nell'ultimo trimestre del 2023 e si è ridotta dello 0,3% nell'intero anno. Il Dax perde lo 0,28%, il Cac40 lo 0,26%, il Ftse100 lo 0,08% e il Ftse Mib lo 0,22% a 30.404 punti con Saipem (-3,35%) e la maggior parte delle banche sotto pressione. Salgono contro corrente soprattutto Iveco, Generali e i titoli del risparmio gestito. Lo spread Btp/Bund aumenta, rispetto all’apertura, a 160,5 punti base. «Lo sviluppo economico complessivo della Germania nel 2023 ha vacillato in un contesto che continua a essere segnato da molteplici crisi», ha commentato Ruth Brand, presidente dell'Ufficio Federale di Statistica tedesco. Il calo del pil per l'intero anno è in linea con le previsioni degli economisti. Con la stagnazione del terzo trimestre, l'economia tedesca ha sfiorato la recessione.

Mentre sul fronte interno a novembre del 2023 l'Istat ha stimato una riduzione congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l'estero, più marcata per le esportazioni (-2,4%) che per le importazioni (-0,6%). La flessione su base mensile dell'export ha riguardato entrambe le aree, Ue (-2%) ed extra-Ue (-2,9%). Nel trimestre settembre-novembre 2023, rispetto al precedente, l'export è risultato stazionario, l'import ha registrato una modesta contrazione (-0,1%).

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, primeggia Iveco. Wall Street chiusa per festività

Le borse europee sono poco mosse  in avvio di seduta con Wall Street chiusa per festività (Martin Luther King Day). Francoforte guadagna segna un +0,07%, Parigi un +0,08%, Londra un +0,13% e Milano un +0,04% a 30.8481 punti con lo spread Btp/Bund a 159,3 punti base. La settimana che inizia oggi, 15 gennaio, sarà condizionata dal risultato elettorale a Taiwan, dalla reporting season statunitense, iniziata lo scorso venerdì, e dai dati macro relativi al pil in Germania, all’inflazione in Italia, alle vendite al dettaglio in Usa (mercoledì).

In Usa iniziano le primarie

Inoltre, come da tradizione iniziano oggi, 15 gennaio, in Iowa, in condizioni climatiche estreme con neve, temperature e venti polari, le primarie per la selezione del candidato Repubblicano alla elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Il voto avverrà con il sistema dei caucus ovvero riunioni locali a cui partecipano solo le persone registrate come elettori di quel partito, che votano dopo un dibattito. «I loro sostenitori lo considerano un modello di democrazia partecipativa, mentre i detrattori lo definiscono un sistema arcaico e non rappresentativo», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim. I sondaggi, fa presente Barini, danno Donald Trump nettamente in vantaggio rispetto agli altri candidati. Per ora è un testa a testa tra Nikki Haley e Ron DeSantis, ovvero l’ex governatrice del South Carolina e il governatore della Florida, che con il 20% del gradimento a testa, si disputano il ruolo di sfidante di Donald Trump, irraggiungibile nei sondaggi con oltre il 50% di gradimento. Molto più lontani gli altri candidati ovvero Chris Christie e Vivek Ramaswamy, che meditano il ritiro. Dopo l’Iowa sarà il turno del New Hampshire, l’ultimo atto invece è previsto per il 4 giugno. Per quanto riguarda le convention finali dove avverrà la proclamazione del candidato, i Democratici la celebreranno in data 19-22 agosto mentre il Gop dal 15 al 18 luglio.

A Milano bene Iveco, Tenaris, Banca Mediolanum. Giù Saipem e Stellantis. Pesante doValue

Sul listino milanese svetta con un +1,76% a 9,712 euro Iveco, seguita da Tenaris (+0,68% a 14,825 euro) e da Banca Mediolanum (+0,83% a 8,96 euro). Scivola, invece, dell’1,45% a 1,426 euro Saipem dopo che l'autorità amministrativa brasiliana, Cgu, ha emesso nei confronti delle controllate locali Saipem SA e Saipem do Brasil un provvedimento di sospensione temporanea per due anni della possibilità di stringere contratti con la pubblica amministrazione, come conseguenza di un procedimento relativo a fatti risalenti al 2011 e già comunicato al mercato nel 2019. Inoltre, la Corte Suprema algerina, a valle dei ricorsi presentati da alcune delle altre parti, ha confermato in via definitiva l'assoluzione di Saipem nell'ambito del procedimento penale avviato nel dicembre 2022, in relazione alla partecipazione di quest'ultima a una gara del 2008 per gli studi di competitive Feed relativi al progetto Rhourde Nouss Qh. Avendo rigettato tutti i ricorsi, la Corte Superma ha confermato l'assoluzione già pronunciata dalla Corte d'Appello di Algeri.

Debole anche Stellantis (-0,37% a 20,38 euro) che ha fatto parziale ricorso al trasporto aereo per fronteggiare le temporanee interruzioni delle forniture dovute alla deviazione delle rotte internazionali attraverso il Mar Rosso a causa degli attacchi degli Houthi. E se doValue, in calo del 5,13% a 2,96 euro, ha ricalcolato i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2023, con una perdita netta di 25,7 milioni di euro, quasi cinque volte più ampia di quella inizialmente riportata, dovuta a svalutazioni relative alle proprie attività spagnole, Unieuro (+3,67% a 10,46 euro) ha abbassato leggermente le attese sui ricavi dell'esercizio 2023/2024, ora visti tra 2,65 e 2,70 miliardi di euro da una precedente indicazione di 2,70-2,75 miliardi.

Invece, in una lettera inviata al cda della Rai, azionista di maggioranza di Rai Way (+0,19% a 5,26 euro), i fondi Amber Capital, Artemis Investment e Kairos Partner si sono schierati contro il piano della stessa Rai di scendere nell'azionariato dall'attuale 65% al 50%. Secondo i fondi l'operazione sarebbe priva di senso strategico, dannosa per gli investitori e darebbe il segnale di un ulteriore rinvio del progetto di fusione con Ei Towers. Infine, occhio a Nexi (-0,19% a 7,178 euro) dopo che Hsbc ha alzato il target price a 9 euro e a Portobello (+3% a 7,48 euro) perché inizia l’aumento di capitale (termina il 1° febbraio). I diritti saranno negoziabili fino al 26 gennaio. 

Ore 08:20 Europa attesa in rialzo. Focus su Eurogruppo e World Economic Forum a Davos

Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Euro Stoxx50 segna un +0,38% con Wall Street chiusa per festività (Martin Luther King Day). Si apre a Davos il World Economic Forum, la serie di incontri, seminari e convegni, si chiude il 19 gennaio. Tra i partecipanti di maggior spicco ci sono il presidente francese, Emmanuel Macron, e il numero due della Cina, Li Qiang. Inoltre, è prevista la riunione dell'Eurogruppo a cui partecipano la presidente della Bce, Christine Lagarde, e il membro del comitato esecutivo della banca centrale, Piero Cipollone. 

Il rendimento del Treasury 10 anni resta sotto il 4% dopo il dato sull’inflazione Usa

Il dato sui prezzi al consumo negli Stati Uniti, diffuso la s orsa settimana, ha mosso parecchio le obbligazioni. Il rendimento del Treasury Usa a 10 anni resta sotto il 4% al 3,95% e il 2 anni al 4,14%. Mentre il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,756%. L'inflazione complessiva degli Stati Uniti è salita al 3,4% a dicembre e i prezzi core hanno registrato un aumento del 3,9%, superando dello 0,1% le aspettative. A novembre, una perdita dello 0,1% al ribasso dell'IPC core ha visto i rendimenti segnare un notevole rialzo, in quanto gli investitori si sono entusiasmati all'idea che questo dato avrebbe alimentato un precoce allentamento da parte della Fed. «Il fatto che una perdita al rialzo abbia suscitato una reazione molto più attenuata suggerisce che il mercato è piuttosto incline a una visione rialzista per l'anno a venire», spiega Mark Dowding, Fixed Income CIO, RBC BlueBay AM.

I sondaggi sul posizionamento mostrano, inoltre, che molti investitori stanno iniziando l'anno con un sovrappeso in termini di duration, il che potrebbe suggerire un certo margine di delusione. «Continuiamo a mantenere un orientamento di duration breve, anche se abbiamo visto che il rischio/rendimento di una posizione corta è più interessante nei gilt britannici e nei Japanese Government Bond che nei Treasury», consiglia Dowding. Tuttavia, a meno che non si verifichi una revisione più importante dello scenario macro, «si può presumere che i rendimenti salgano ancora un po', e allora ci saranno altri che potrebbero essersi persi il rally di fine anno e che saranno felici di intervenire e acquistare il calo. Da questo punto di vista, riteniamo che potrebbe essere sensato appiattire il beta della duration, qualora i Treasury a 10 anni dovessero salire oltre il 4,25%. Tuttavia, notiamo anche che mantenere una posizione corta rimane un carry positivo, data la forma invertita delle curve dei rendimenti, e di conseguenza possiamo permetterci di essere un po' pazienti».

Euro in rialzo sul dollaro, focus sul pil della Germania

L’euro sale dello 0,26% a 1,096 dollari in attesa di alcuni dati macro. Alle 9 è previsto il pil annuale 2023 della Germania (precedente: +1,8%; consenso: -0,3%), alle 10 la bilancia commerciale a novembre dell’Italia (precedente: 4,7 miliardi di euro), la bilancia commerciale Ue sempre a novembre (precedente: -0,7 miliardi di euro) e l’inflazione a dicembre finale dell’Italia (preliminare: +0,2% mese su mese, +0,6% anno su anno; consenso: +0,2% mese su mese, +0,6% anno su anno). Si chiude alle 11 con la produzione industriale a novembre dell’Eurozona (precedente: -0,7 mese su mese; consenso: -0,3% mese su mese).

I prezzi del petrolio tirano il fiato, l’oro consolida sopra 2.050 dollari

I prezzi del petrolio tirano il fiato (Wti a 72,85 dollari al barile e Brent a 78,32 dollari al barile) dopo la volata della scorsa settimana in scia alle tensioni geopolitiche. Acquisti sull’oro: +0,39% a 2.059 dollari l’oncia. Resta sorvegliato speciale il bitcoin che scambia a 42.672 dollari (-0,75%) dopo il via libera della Sec alla quotazione degli Etf spot sulla criptovaluta della scorsa settimana.

A Milano occhio a Saipem, Stellantis, Nexi, doValue, Unieuro e Rai Way

Sul listino milanese attenzione Saipem dopo che l'autorità amministrativa brasiliana, Cgu, ha emesso nei confronti delle controllate locali Saipem SA e Saipem do Brasil un provvedimento di sospensione temporanea per due anni della possibilità di stringere contratti con la pubblica amministrazione, come conseguenza di un procedimento relativo a fatti risalenti al 2011 e già comunicato al mercato nel 2019. Inoltre, la Corte Suprema algerina, a valle dei ricorsi presentati da alcune delle altre parti, ha confermato in via definitiva l'assoluzione di Saipem nell'ambito del procedimento penale avviato nel dicembre 2022, in relazione alla partecipazione di quest'ultima a una gara del 2008 per gli studi di competitive Feed relativi al progetto Rhourde Nouss Qh. Avendo rigettato tutti i ricorsi, la Corte Superma ha confermato l'assoluzione già pronunciata dalla Corte d'Appello di Algeri.

Mentre Stellantis ha fatto parziale ricorso al trasporto aereo per fronteggiare le temporanee interruzioni delle forniture dovute alla deviazione delle rotte internazionali attraverso il Mar Rosso a causa degli attacchi degli Houthi. E se doValue ha ricalcolato i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2023, con una perdita netta di 25,7 milioni di euro, quasi cinque volte più ampia di quella inizialmente riportata, dovuta a svalutazioni relative alle proprie attività spagnole, Unieuro ha abbassato leggermente le attese sui ricavi dell'esercizio 2023/2024, ora visti tra 2,65 e 2,70 miliardi di euro da una precedente indicazione di 2,70-2,75 miliardi.

Invece, in una lettera inviata al cda della Rai, azionista di maggioranza di Rai Way, i fondi Amber Capital, Artemis Investment e Kairos Partner si sono schierati contro il piano della stessa Rai di scendere nell'azionariato dall'attuale 65% al 50%. secondo i fondi l'operazione sarebbe priva di senso strategico, dannosa per gli investitori e darebbe il segnale di un ulteriore rinvio del progetto di fusione con Ei Towers. Infine, occhio a Nexi dopo che Hsbc ha alzato il target price a 9 euro e a Portobello perché inizia l’aumento di capitale (termina il 1° febbraio). I diritti saranno negoziabili fino al 26 gennaio. (riproduzione riservata)



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