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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude poco mosso. Sul podio Stm, Nexi e Leonardo. Spread a 170 punti

15 dicembre 2023, 07:43 Ultimo aggiornamento: 17:56

L’euro accelera al ribasso sul dollaro post Fed e Bce.In linea con le attese la produzione industriale negli Usa. Meloni: posizioni ancora distanti per un accordo sul patto stabilità | IL VIDEO | Il calendario macro di oggi | La Bce è più falco della Fed. Ma i mercati vedono tagli dei tassi dell’1,5% nel 2024

  • Ore 11:50 Il Ftse Mib riconquista quota 30.500 con Iveco, Stellantis e Stm. Tasso Btp 10 anni sui minimi da dicembre 2022
  • Ore 10:45 Il Ftse Mib resta in rialzo con gli industriali. Delude il Pmi dell’Eurozona e l’euro flette
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Stm, Stellantis ed Eni. Spread a 167 mentre sulla Bce continuano ad aleggiare i falchi
  • Ore 08:00 Europa attesa poco mossa nel giorno delle tre streghe

Il Ftse Mib chiude poco mosso a 30.373,89 punti (+0,05%). In evidenza Stmicroelectronics (+2,74%), Nexi (+2,41%), Leonardo (+2,39%) e Telecom Italia (+2,36%). Pesanti Diasorin (-5,53%), che presenterà il nuovo piano industriale dopo la chiusura dei mercati, Campari (-2,86%), Bper Banca (-2,2%) e Mps (-2,07%). Spread Btp/Bund a 170 punti.  

Ore 15.30. Borse europee virano in rosso dopo l’apertura di Wall Street

Con Wall Street in leggero calo in avvio di seduta, dopo il record della vigilia, gli indici europei stornano, tranne il Cac40 (+0,34%). Ora il Dax perde lo 0,15%, il Ftse100 lo 0,47% e il Ftse Mib lo 0,05% a 30.342 punti alle 15:40 con le banche, Campari, DiaSorin e A2A sotto pressione. L’euro accelera al ribasso sul dollaro post Fed e Bce a 1,091 (-0,71%). Dal fronte macro, ha deluso l'indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York. Infatti, si è attestato a -14,5 punti a dicembre rispetto ai 9,1 di novembre, nettamente al di sotto del consenso degli economisti a 2 punti. Inoltre, il sotto-indice relativo ai nuovi ordini è sceso a -11,3 punti (-4,9 il mese precedente), mentre quello sull'occupazione è risultato pari a -8,4 punti dai -4,5 di novembre. In linea con le attese, invece, la produzione industriale, cresciuta dello 0,2% su base mensile a novembre. Il dato di ottobre è stato rivisto a -0,9% da -0,6% mese su mese. Sui minimi da quattro mesi, infine, il Pmi manifatturiero degli Stati Uniti che nella lettura preliminare di dicembre si è attestato a 48,2 punti, in netto calo rispetto ai 49,4 di novembre.

Spread in aumento a 170, Meloni: posizioni ancora distanti per un accordo sul patto stabilità

Lo spread Btp/Bund risale a 170,10 punti base dopo le dichiarazioni della premier, Giorgia Meloni, secondo la quale un'intesa europea per la riforma del patto di stabilità può e deve essere trovata anche se le posizioni sono per ora ancora distanti. I Paesi europei stanno cercando un accordo per rivedere le regole di bilancio previste dal patto di stabilità entro la fine dell'anno per evitare che tornino in vigore le vecchie norme, temporaneamente sospese per la crisi generata dalla pandemia. «Le posizioni sono ancora abbastanza distanti, non penso sia impossibile trovare un accordo, penso che si possa e si debba trovare, ma non l'abbiamo ancora trovato», ha dichiarato Giorgia Meloni a margine del Consiglio europeo.

Ore 14:20 Il Ftse Mib lima i guadagni con Bper, Campari e DiaSorin. Lo spread resta sotto 170

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari ripiega da quota 30.500 punti. Complice il forte calo di Banco Bpm, declassata da Jefferies, di Bper Banca, di Campari dopo l’acquisto del cognac Courvoisier e di DiaSorin, questa in attesa del nuovo piano industriale, l’indice milanese delle blue chip si limita a un rialzo dello 0,17% a 30.411 punti con lo spread Btp/Bund che resta sotto 170 punti base. Restano in rialzo i titoli industriali come Cnh, Iveco, Stellantis, Stm e Recordati. Bene anche Tim e Fineco

L’Istat rivede al ribasso le stime di inflazione in Italia

Dal fronte macro a novembre 2023 l'indice dei prezzi al consumo in Italia ha registrato una diminuzione dello 0,5% su base mensile e un aumento di 0,7% su base annua, da +1,7% nel mese precedente (la stima preliminare era +0,8%). Una decelerazione del tasso di inflazione che si deve prevalentemente ai prezzi degli energetici, sia non regolamentati (da -17,7% a -22,5%) sia regolamentati (da -31,7% a -34,9%), e, in misura minore, al rallentamento degli alimentari lavorati (da +7,3% a +5,8%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,5% a +4,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +4,0% a +3,5%). Effetti solo in parte compensati dall'accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +4,9% a +5,6%).

Cala il deficit energetico

L’Istat ha anche stimato che a ottobre c’è stata una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (+3,8%) che per le importazioni (+2,8%). L’aumento su base mensile dell’export è stato più ampio per i mercati extra-Ue (+6,5%) rispetto all’area Ue (+1,4%). La stima del saldo commerciale a ottobre 2023 è risultata pari a +4.699 milioni di euro (era -2.192 milioni a ottobre 2022) e il deficit energetico (-5.120 milioni) ha registrato una forte riduzione rispetto all’anno precedente (-8.651 milioni).

Ore 11:50 Il Ftse Mib riconquista quota 30.500 con Iveco, Stellantis e Stm. Tasso Btp 10 anni sui minimi da dicembre 2022

Con i futures di Wall Street positivi (+0,33% quello sul Dow Jones e +0,29% quello sull’S&P500) i mercati azionari del Vecchio Continente salgono ancora (+0,69% il Dax, +0,83% il Cac40, +% il Ftse100 e +0,64% a 30.554 punti il Ftse Mib alle 11:50 con Iveco, Stellantis e Stm in rialzo di oltre due punti percentuali), eccetto Londra (-0,25%), anche se i dati sugli indici Pmi dell’Europa hanno presentato «ancora una volta un quadro sconfortante, con l’economia dell’Eurozona che non mostra alcun segnale evidente di ripresa, registrando, invece, la sesta contrazione consecutiva su base mensile», commenta  Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso Hamburg Commercial Bank. «La possibilità che l’Eurozona sia entrata in recessione dal terzo trimestre rimane, quindi, parecchio elevata».

Rendimento del Btp 10 anni sui minimi da dicembre 2022 post Bce

Con la prospettiva di tagli dei tassi di interesse da parte della Bce nel 2024, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,7%, sui minimi da dicembre 2022. Si avvia verso la terza settimana positiva di seguito (+2% parziale), evento che non si verificava dal maggio. Lo spread si contrae a 166,18 punti base, sui minimi da inizio settembre e ben lontano dai 205 punti base di ottobre. Come largamente atteso, la Bce, nella riunione di ieri, 14 dicembre, ha optato per lasciare invariati i tassi d’interesse rivedendo al ribasso le stime di crescita dell'inflazione per il 2023 e soprattutto per il 2024 (al +2.7%) con un livello vicino al +2% nel 2025 (per la precisione è visto al +2,1%). La presidente, Christine Lagarde, ha anche annunciato un dimezzamento del programma Pepp (in calo di 7,5 miliardi mensili) a partire dal secondo semestre dell'anno prossimo, ribadendo, riguardo possibili tagli dei tassi, che il Consiglio direttivo rimane strettamente dipendente dai dati economici. tema, quest’ultimo, di cui non si è discusso nella riunione.

La zona euro passa a ottobre da un deficit a un avanzo della bilancia commerciale

A proposito di dati macro, la zona euro è passata a ottobre da un deficit a un avanzo della bilancia commerciale, di riflesso al calo del valore delle importazioni di energia rispetto all'anno precedente. Secondo i dati Eurostat, il saldo commerciale destagionalizzo dei venti Paesi della zona euro ha mostrato un surplus di 11,1 miliardi di euro rispetto al deficit di 28,7 miliardi di ottobre 2022. Per l'Unione europea nel suo insieme, l'avanzo commerciale si è attestato a 313,5 miliardi nel periodo tra gennaio e ottobre, circa il doppio rispetto a un anno prima, in particolare grazie al contributo dei macchinari, veicoli inclusi. Quanto al deficit commerciale Ue nei confronti della Russia è sceso bruscamente a 11 miliardi da 134,4 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente, dopo i drastici tagli agli acquisti di petrolio e gas. Anche il deficit nei confronti della Cina, sempre a livello Ue, si è ridotto nel periodo gennaio-ottobre, mentre l'avanzo con gli Stati Uniti è aumentato. 

Ore 10:45 Il Ftse Mib resta in rialzo con gli industriali. Delude il Pmi dell’Eurozona e l’euro flette

Le Borse europee restano positive anche se la contrazione dell'attività delle imprese della zona euro è peggiorata a sorpresa a dicembre. Il Dax spunta un progresso dello 0,62%, il Cac40 dello 0,35%, il Ftse100 dello 0,01% e il Ftse Mib dello 0,44% a 30.493 punti, sostenuto da Eni, Ferrari, Iveco, Recordati, Stm, Stellantis, Tim e Saipem. L’euro scende dello 0,30% a 1,095 dollari dopo che il Pmi composito preliminare dell'Hcob, compilato da S&P Global, è sceso a 47 questo mese da 47,6 di novembre, sotto le aspettative di un sondaggio Reuters che prevedeva un aumento a 48. È il settimo mese sotto il livello di 50 che separa la crescita dalla contrazione.

Delude il Pmi dell’Eurozona a dicembre
 

Anche il Pmi del settore dei servizi è calato a 48,1 da 48,7, ben al di sotto delle previsioni a 49. Mentre il Pmi manifatturiero si è fermato a novembre a 44,2, sotto le previsioni a 44,6 e segnando il 18° mese al di sotto dei 50 punti. Nel frattempo, la Bundesbank ha comunicato che l’economia tedesca è destinata a ridursi leggermente quest'anno e a crescere marginalmente il successivo, a causa della debolezza della domanda estera, della riduzione dei sussidi governativi per la transizione ecologica e degli alti tassi di interesse che frenano l'attività.

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Stm, Stellantis ed Eni. Spread a 167 mentre sulla Bce continuano ad aleggiare i falchi

Le Borse europee seguono il record di Wall Street e salgono in avvio di seduta nel giorno delle tre streghe. Il Dax guadagna lo 0,41%, il Cac40 lo 0,33%, il Ftse100 lo 0,18% e il Ftse Mib lo 0,43% a 30.489 punti. Lo spread Btp/Bund è poco mosso a quota 167,10 punti base, mentre sulla Bce continuano ad aleggiare i falchi. Come da attese Francoforte ha mantenuto i tassi di interesse invariati, ma ha rilasciato una serie di dichiarazioni che hanno in parte raffreddato l’euforia dei mercati.

L’obbligazionario corre: il rendimento del Btp italiano a 10 anni è sceso al 3,7%

In particolare, la presidente, Christine Lagarde, ha affermato esplicitamente che non sono stati discussi tagli dei tassi di interesse durante la riunione e che sarà necessaria una politica monetaria sufficientemente restrittiva per un periodo di tempo sufficientemente lungo al fine di controllare l’inflazione. «Per ottenere ulteriore fiducia nel processo di disinflazione, è stato anche sottolineato che sarà importante osservare il comportamento dei margini delle imprese e dei salari, nei prossimi mesi. La Bce ha riconosciuto, però, che si stanno compiendo chiari progressi in materia di inflazione», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Le proiezioni pubblicate ieri, 14 dicembre, riflettono così un calo del costo della vita nel 2024 più rapido di quanto previsto in precedenza. «I mercati europei non hanno preso bene la posizione falco della Bce, ritracciando dai massimi di giornata toccati in apertura sull’onda del rialzo di Wall Street e alimentato dalla posizione colomba della Fed. Ma mentre l’azionario riflette, il comparto obbligazionario corre: il rendimento del Btp italiano a 10 anni è sceso al 3,7%. Oggi il calendario macro prevede la diffusione del dato sull’inflazione in Italia a novembre che dovrebbe frenare ulteriormente: +0,8% su base annua, rispetto al +1,7% di ottobre», precisa Barini.

A Milano in evidenza Stm, Stellantis, Eni, Cnh e Tim. Male Banco Bpm

Sul listino milanese salgono spedite Stellantis (+1,88% a 21,66 euro) che sta rivedendo i tempi e la struttura della prevista riorganizzazione della sua rete di concessionari europei dopo che un programma pilota in quattro mercati ha rivelato problematiche con i sistemi IT, Eni (+1,13% a 15,016 euro), Cnh Industrial (+0,94% a 10,71 euro) e Stm (+2,35% a 46,66 euro). Invece, nel caso di Tim (+1,26% a 0,2659 euro) è stato prorogato il termine per la presentazione dell'offerta vincolante su Sparkle.

Viceversa, tra le banche scende dell’1,54% a 4,743 euro Banco Bpm visto che Jefferies ha tagliato il rating da buy a hold (target price rivisto da 6,9 a 5,50 euro). E se Campari (-4,24% a 9,86 euro) ha manifestato il proprio impegno ad acquisire da Beam Suntory il marchio di cognac Courvoisier, in un'operazione con un enterprise value di 1,32 miliardi di dollari, il cda di Fila (+2% a 8,85 euro) cda ha proposto la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,58 euro per azione. Infine, si segnala che oggi, 15 dicembre, termina l’opa volontaria su Pierrel (+0,29% a 1,735 euro).

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Ore 08:00 Europa attesa poco mossa nel giorno delle tre streghe

Borse europee attese poco mosse (future sull’Eurostoxx50 +0,09%) nel giorno delle tre streghe e dopo l’ennesimo record di Wall Street (future sul Dow Jones +0,17% e sull’S&P500 +0,14%). Nel giorno delle tre streghe scadono contemporaneamente quattro tipologie di contratti derivati: futures su indici, opzioni su indici, futures su singoli titoli e opzioni su singoli titoli.

Mercati impegnati a digerire gli stimoli giunti dalle banche centrali

I mercati sono impegnati a digerire la molteplicità di stimoli giunti in settimana dalle più importanti banche centrali. La seduta di ieri, 14 dicembre, ha visto un forte calo dei rendimenti nella zona euro (quello del Btp 10 anni scende al 3,7%) dopo i toni da colomba della Fed e dopo che la Bce ha lasciato i tassi invariati e ridotto le stime sull'inflazione. Francoforte ha, inoltre, annunciato la riduzione dei reinvestimenti in ambito Pepp a partire dalla metà del 2024 mentre la presidente, Christine Lagarde, ha detto che non si è discusso di tagli dei tassi e che l'istituto centrale non può permettersi di abbassare la guardia sull'inflazione. 

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Raffica di dati macro con i Pmi dell’Eurozona in primo piano

Importanti in chiave Bce i dati macro in agenda. Alle 10 il Pmi composito a dicembre preliminare dell’Eurozona (precedente: 47,6 punti), il Pmi manifatturiero a dicembre preliminare (precedente: 44,2 punti) e il Pmi servizi a dicembre preliminare (precedente: 48,7 punti). Alla stessa ora è prevista l’inflazione a novembre finale dell’Italia (preliminare: -0,4% mese su mese; +0,8% anno su anno) e alle 11 la bilancia commerciale totale a ottobre (precedente: 2,4 miliardi di euro) e la bilancia commerciale Ue a ottobre (precedente: -0,5 miliardi di euro). Mentre alle 14:30 dagli Stati uniti arriverà l’indice Empire Manufacturing a dicembre (precedente: 9,1 punti), alle 15:15 la produzione industriale a novembre (precedente: -0,6% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese) e il tasso di utilizzo degli impianti a novembre (precedente: +79,9% mese su mese; consenso: +79,1% mese su mese), alle 15:45 il Pmi servizi a dicembre preliminare (precedente: 50,8 punti) e il Pmi manifatturiero a dicembre preliminare (precedente: 49,4 punti).

Oro e petrolio in rialzo

In attesa di questi dati macro, della riunione del Consiglio europeo e dei discorsi di alcuni esponenti della Bce (Vasle, Kazimir, Muller, Scicluna, Simkus e Vujcic), l’euro storna nei confronti del dollaro, perde lo 0,05% a 1,098. Mentre tra le materie prime si segnala il +0,26% a 2.050 dollari l’oncia dell’oro e il +0,35% a 76,88 dollari al barile del petrolio Brent.

A Milano occhio a Stellantis, Tim, Banco Bpm, Campari, Fila e Pierrel

Sul listino milanese attenzione a Stellantis che sta rivedendo i tempi e la struttura della prevista riorganizzazione della sua rete di concessionari europei dopo che un programma pilota in quattro mercati ha rivelato problematiche con i sistemi IT. Invece, nel caso di Tim è stato prorogato il termine per la presentazione dell'offerta vincolante su Sparkle. Tra le banche è da monitorare Banco Bpm visto che Jefferies ha tagliato il rating da buy a hold (target price 5,50 euro). E se Campari ha manifestato il proprio impegno ad acquisire da Beam Suntory il marchio di cognac Courvoisier, in un'operazione con un enterprise value di 1,32 miliardi di dollari, il cda di Fila cda ha proposto la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,58 euro per azione. Infine, si segnala che oggi, 15 dicembre, termina l’opa volontaria su Pierrel.

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(riproduzione riservata)

 



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