È stato un inizio di settimana di guadagni per Piazza Affari che ha portato a casa ieri un +1,4% agganciando la soglia dei 28.900 punti. Segni più diffusi anche sulle altre piazze europee dove Francoforte e Parigi hanno segnato un rialzo dello 0,5%, mentre Londra è salita dello 0,8% senza farsi stabilizzare dal rimpasto del governo di Rishi Sunak. In particolare, a spingere i rialzi del Ftse Mib sono state le banche guidate da Mps (+8,5%) dopo il giudizio di Fitch. Lo spread chiude in calo a 184 punti base, con il Btp decennale al 4,56%. L’euro resta debole contro il dollaro a quota 1,06.
A Piazza Affari occhi puntati sul settore bancario, che presenta rialzi diffusi e significativi. Unicredit (+3,27%) è emerso come il titolo più scambiato della giornata dopo la conferma dell’acquisto dell’8,9781% del capitale di Alpha Services. Banco Mps, dal canto suo, si pone in luce a +8,57%. Pioggia di commenti positivi da parte degli analisti. Bene anche Bper (+7,13%) e Banco Bpm (+4,6%) in scia a risultati trimestrali che hanno superato le attese del consenso. Fuori dal paniere principale, illimity guadagna il 5,1%. Da segnalare anche Tim (+3,21%), in attesa di ulteriori informazioni sul perfezionamento del deal NetCo, e Unipol (+3,05%).
Le borse europee restano positive (+0,9% il Ftse Mib, +0,25% il Dax, +0,23% il Cac 40) anche dopo l’apertura in calo di Wall Street dove il Dow Jones scivola dello 0,2%, l’S&P dello 0,45% e il Nasdaq dello 0,66%. Le borse Usa risentono del taglio dell’outlook a negativo da parte di Moody’s (rating Aaa) avvenuto lo scorso venerdì. In assenza di dati macroeconomici, i fati degli operatori restano puntati sul dato sull’inflazione che verrà reso noto martedì alle 14:30, l’aspettativa è per un indice al 3,3% a ottobre.
Torna a salire il petrolio (a 82 dollari al barile il Brent e a 77 dollari il Wti) dopo che l’Opec ha alzato le aspettative sulla domanda globale di petrolio per il 2023 indicando di non condividere la valutazione dell’attuale sentiment sulla domanda come debole in quanto l’economia si è dimostrata più resistente di quanto potesse apparire in origine. Nel suo rapporto mensile, il cartello dei produttori ha alzato la sua previsione di crescita della domanda di petrolio per quest’anno a 2,5 milioni di barili al giorno, in aumento di 100 mila barili al giorno rispetto al rapporto del mese scorso. L’Opec ha lasciato invariate le previsioni sulla crescita della domanda per il 2024 a 2,2 milioni di barili al giorno. «I fondamentali del mercato petrolifero globale rimangono forti», ha affermato l’Opec che ha definito esagerato il sentiment negativo sulla domanda. «I dati recenti confermano robusti trend di crescita globale e fondamentali sani del mercato petrolifero», ha affermato il cartello che ha citato una crescita più forte del previsto negli Stati Uniti e in Cina come ragioni principali del sentimento maggiormente rialzista, avendo alzato le previsioni di crescita economica degli Stati Uniti dal 2% al 2,3% nel 2023, e allo 0,9% nel 2024 dallo 0,7% precedente. La domanda cinese è sana, con importazioni di greggio superiori di 240 mila barili al giorno rispetto a settembre.
I futures di Wall Street non promettono nulla di buono. Quello sul Dow Jones flette dello 0,18% e quello sull’S&P500 dello 0,31%. Invece, l’Europa si mantiene in territorio positivo con Milano che si conferma la migliore con un +1,15% a 28.832 punti alle 15:00 grazie alla volata delle banche, di Tim (+3,72%) e Saipem (+3,05%). Pochi i titoli che calano contro corrente: Cnh Industrial, Amplifon e Campari.
Alla vigilia della pubblicazione dell’inflazione Usa a ottobre, il dollaro è quasi piatto rispetto alle altre principali valute. «Il biglietto verde ha perso impulso dopo le montagne russe della scorsa settimana, caratterizzate dal ribasso creato da una riunione della Fed dovish e da numeri deludenti sul lavoro, seguiti da alcuni commenti da falco da parte di alti funzionari della Federal Reserve», spiega Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Gli investitori sono ora in attesa della pubblicazione dei dati sull'inflazione statunitense di martedì. Con altre apparizioni pubbliche dei funzionari della Fed in programma nel corso della settimana, i dati sull'inflazione di domani forniranno la base per le loro posizioni, che saranno cruciali per la performance del dollaro».
Al giro di boa le Borse del Vecchio Continente limano i guadagni. Francoforte sale dello 0,13%, Parigi dello 0,30%, Londra dello 0,65%. Milano resta la migliore con un progresso dello 90% a 28.761 punti, comunque sotto i massimi intarday, sempre sostenuta dal rally di alcune banche come Mps (+7,90%), Bper Banca (+5,46%), Banco Bpm (+4,95%). Seguite a ruota da Unicredit, Mediobanca e Unipol e poi da Tim e Saipem. Mentre lo spread Btp/Bund resta a quota 182,6 punti base con la Banca centrale europea vista effettuare il primo taglio dei tassi di interesse da 25 punti base nel giugno 2024, secondo gli economisti di Morgan Stanley. La riduzione raggiungerà il livello del 2% a settembre 2025, secondo la banca d’affari.
L'agenzia di rating Fitch venerdì scorso ha lasciato invariata la propria valutazione a BBB con outlook stabile sull’Italia, ricalcando le decisioni di S&P Global e Dbrs delle scorse settimane, mentre venerdì gli analisti non si aspettano azioni negative da parte di Moody's, il cui giudizio è a un passo da junk. L'obbligazionario europeo sembra ignorare la decisione di Moody's che ha abbassato l'outlook degli Usa a negativo da stabile, citando i rischi sui conti pubblici e gli alti tassi di interesse. In una settimana sgombera da aste il Tesoro potrebbe decidere di optare per un'operazione straordinaria, secondo Unicredit, tipiche di questo periodo dell'anno.
I mercati azionari europei consolidano il rialzo con i futures di Wall Street in ripresa (+0,01% quello sul Dow Jones e -0,18% quello sull’S&P500). Il Dax avanza dello 0,31%, il Cac40 dello 0,57%, il Ftse Mib dell’1,05% a 28.803 punti alle 12:00 grazie alle banche, con Mps, Banco Bpm e Bper in testa con lo spread Btp/Bund a 182 punti base, e il Ftse100 di Londra dello 0,69% dopo la notizia che l'ex leader britannico, David Cameron, è stato nominato nuovo ministro degli Esteri, scelta inaspettata del primo ministro, Rishi Sunak, alle prese con un rimpasto di governo.
David Cameron, 57 anni, è stato primo ministro britannico dal 2010 al 2016 e si è dimesso dopo l'esito del referendum sulla Brexit, quando la Gran Bretagna ha votato per uscire dall'Unione europea. Dopo la notizia, l’euro sale sia nei confronti della sterlina (0,07% a 0,8730) sia nei confronti del dollaro (+0,22% a 1,069). Il rendimento del Gilt 10 anni cresce al 4,34%. Virano al rialzo i prezzi del petrolio (Brent +0,10% a 81,51 dollari al barile), prima schiacciati dai timori legati al calo della domanda in Stati Uniti e Cina e dai segnali contrastanti da parte della Fed che mantengono i mercati incerti.
A Milano il Ftse Mib allunga il passo e si piazza in cima alle Borse europee. Alle 11:45 l’indice milanese delle blue chip sale dello 0,91% a quota 28.791 punti grazie alla corsa di Mps (+7,34%), Banco Bpm (+4,36%), Bper (+5,98%), Unicredit (+2,22%). Tim (+2,73%) dopo che il fondo Merlyn ha reso nota la sua quota di capitale nel gruppo telefonico, su richiesta della Consob, e dopo le rassicurazioni sulla strategia rese dal ceo del gruppo Pietro Labriola nell’intervista a Milano Finanza.
Banco Bpm in spolvero a piazza Affari con un balzo da +4,37% a 5,308 euro. Jp Morgan ha alzato da 5,1 a 6,4 euro il prezzo obiettivo sul titolo, confermando la raccomandazione neutral, rivela l’agenzia MF-Newswires. Gli analisti ritengono che «la guidance positiva sull’outlook e la crescente distribuzione di capitale sostengano le azioni in vista del Capital Markets Day del 12 dicembre» della banca. Le previsioni di eps adjusted vengono aumentate da 0,67 a 0,8 euro per il 2023 e da 0,69 a 0,85 euro per
il 2024.
Lo spread Btp/Bund scende a 181 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 4,52%. Il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, ha detto che è fondamentale che la riforma del quadro di governance economica dell'Ue venga portata a termine, al fine di ancorare le aspettative e sostenere la disciplina fiscale. Inoltre, alla 26esima Euro Finance Week a Francoforte, ha sottolineato come le politiche fiscali prudenti e orientate agli investimenti «sostengono molto il nostro obiettivo di stabilità dei prezzi». La politica fiscale, ha aggiunto, dovrebbe essere orientata a rendere l'economia dell'area euro «più produttiva e a ridurre gradualmente l'elevato debito pubblico». Quindi, è fondamentale che la riforma del quadro di governance economica dell'Ue venga portata a termine, al fine di ancorare le aspettative e sostenere la disciplina fiscale. Il riferimento è alla riforma del patto di stabilità e crescita su cui deve ancora essere trovato un accordo definitivo fra i Paesi dell'Unione Europea. In assenza di dati macro, l’euro sale nei confronti del dollaro: +0,18% a 1,069.
Borse europee positive in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,33%, il Cac40 dello 0,40%, il Ftse100 dello 0,37% e il Ftse Mib dello 0,59% a 28.673 punti. La scorsa settimana si è chiusa in maniera mista con le Borse principali che si sono mosse intorno alla parità con l’eccezione di Piazza Affari che ha perso lo 0,6%. «Una situazione di stallo che si è percepita sul livello della volatilità scesa del 3% in 5 sedute. Di positivo c’è la forte discesa delle quotazioni del gas naturale, -14% Usa, -3% in Europa e del petrolio, -4%, che diventa -8% nell’ultimo mese, sotto la soglia degli 80 dollari», nota Fabrizio Barini di Integrae sim.
Sul fronte della politica monetaria le banche centrali «stanno tenendo un atteggiamento sempre aggressivo più a parole che nei fatti. Per questo gli investitori non danno molto peso alle dichiarazioni di Jerome Powell che nel suo ultimo discorso ha confermato come l’inflazione sia ancora troppo alta e che la Fed opererà con cautela. Anzi, se necessario alzerà il costo del denaro», aggiunge Barini. Powell ha anche messo in guardia dai falsi segnali, ovvero che pochi mesi buoni di inflazione in calo significhino che sia stata domata. Anche la narrativa di Christine Lagarde non cambia: «per almeno due trimestri i tassi non scenderanno». Ma per Barini potrebbe significare che in Europa i tassi scenderanno prima che in Usa, una svalutazione dell’euro che potrebbe aiutare la ripresa dell’economia.
Nel frattempo, l’Ecofin non ha trovato l’accordo sulla riforma del patto di stabilità rinviandolo a un meeting straordinario di fine di novembre. Un rinvio che non è piaciuto ai mercati perché lascia nell’incertezza i vari Governi sulle scelte che dovranno fare in materia di legge di Bilancio, in particolare l’Italia che ha deciso di sforare il deficit oltre le previsioni per sostenere la crescita, avverte Barini. Dopo novembre non saranno, però, possibili ulteriori proroghe in quanto nell’ultimo bollettino la Bce ha invitato la politica a trovare un accordo sul patto di stabilità entro fine anno. «Uno stallo che potrebbe pesare anche sul giudizio delle agenzie di rating, in particolare Moody’s che si esprime questa settimana sul debito pubblico italiano». Lo spread Btp/Bund scende quota a 183 punti base.
A Milano Mps spunta un progresso del 3,62% a 2,68 euro dopo che l’agenzia di rating Fitch ha detto venerdì 10 novembre di aver portato il rating a BB da B+ con un outlook stabile, per riflettere il successo della ristrutturazione della banca e l'evidenza che Mps ha riguadagnato la fiducia dei clienti. Nel frattempo, il presidente del gruppo Unipol (+0,34% a 5,25 euro), Carlo Cimbri, in un'intervista a Il Sole 24 Ore di sabato ha detto che Bper Banca (+2,22% a 3,36 euro) non può essere un partner per Mps. Unipol è il principale azionista di Bper con circa il 20%. Tra le altre banche, bene pure Banco Bpm (+3,85% a 5,28 euro) di cui JP Morgan ha alzato il target price a 6,40 euro e Mediobanca (+1,26% a 11,68 euro). In quest’ultimo caso oggi, 13 novembre, parte l’acquisto di azioni proprie per un valore massimo di 200 milioni di euro (17 milioni di azioni ordinarie, pari al 2% circa del capitale sociale dell’istituto).
Inoltre, Unicredit (+0,94% a 24,09 euro) ha confermato l'acquisto del 8,9781% del capitale sociale di Alpha Services and Holdings in Grecia da Hfsf al prezzo di 1,39 euro per azione che implica un premio del 9,4% rispetto a quello ante annuncio registrato sulla borsa di Atene alla chiusura del 20 ottobre 2023 e uno sconto dello 0,4% rispetto al prezzo registrato alla chiusura del 10 novembre. L'acquisto di questa partecipazione di minoranza in Alpha Services and Holdings rientra nella partnership di lungo termine con Alpha Services and Holdings in Grecia e Romania.
Sempre l’agenzia di rating Fitch ha posto il rating di Tim (+0,91% a 0,2548 euro) in credit watch positivo dopo che il cda della società ha approvato la scorsa settimana un accordo per la vendita della rete fissa nazionale al fondo statunitense Kkr. Restando nel settore delle tlc, il colosso britannico di telecomunicazioni Vodafone starebbe valutando la possibilità di vendere le sue attività italiane o di unirle a una società rivale attraverso una partnership. In questo caso si guarda a Swisscom, che opera in Italia attraverso la sua controllata Fastweb, o a Iliad.
Invece, Stellantis, in rialzo dello 0,78% a 18,12 euro, ha inviato una mail a circa 15.000 dipendenti in Italia chiedendo loro se fossero interessati a lasciare l'azienda con una generosa buonuscita. L’offerta è valida fino al 31 dicembre. Sotto la lente, poi, le trimestrali. In agenda i cda, tra gli altri, di Avio, Banca Generali, Erg, Landi Renzo, Pininfarina, Saes Getters, Seco, Unieuro e Valsoia. Infine, si ricorda che inizia l'aumento di capitale di BF (+1,71% a 3,56 euro) che terminerà il prossimo 30 novembre.
Borse europee attese positive in avvio di seduta (+0,36% il future sull’Eurostxx50) nonostante la debolezza dei futures di Wall Street (-0,22% quello sul Dow Jones e -0,34% quello sull’S&P500) perché non si allentano le preoccupazioni per ulteriori aumenti dei tassi da parte della Fed. In quest’ottica sarà importante monitorare il dato sull’inflazione americana a ottobre che verrà pubblicato martedì, 14 novembre (precedente: +0,4% mese su mese, +3,7% anno su anno; consenso: +0,1% mese su mese).
«L’economia Usa è rimasta resilienti durante i primi tre trimestri del 2023. Negli Stati Uniti, infatti, il tasso di crescita annualizzato del Pil del terzo trimestre, pari al 4,9%, è stato il più forte dal 2021 e ben al di sopra di quella che è considerata la crescita tendenziale negli Stati Uniti, pari all’1,5% - 2,0%. La crescita economica è stata trainata dai consumi personali, che hanno registrato un buon incremento anche quest’anno», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Mentre ci avviciniamo alla fine dell’anno e alla stagione dello shopping natalizio, ci si chiede se il consumatore americano possa continuare a spendere allo stesso ritmo sostenuto. Crediamo di no. E questo per alcuni motivi: i tassi di risparmio sono diminuiti. I saldi delle carte di credito sono aumentati, ma anche le inadempienze stanno aumentando. Gli standard di prestito bancario rimangono severi».
Nessun dato importante è previsto per oggi, 13 novembre. Gli occhi sono puntati a domani quando alle 11 uscirà l’indice tedesco Zew di novembre (stima +2,5 punti contro -1,1 di ottobre) e il Pil del terzo trimestre dell’Eurozona (stima -0,1% contro 0,2% del secondo trimestre del 2023). In attesa di questi dati, l’euro sale nei confronti del dollaro dello 0,15% a 1,069. Invece, tra le materie prime, i prezzi del petrolio scendono: Wti -0,69% a 76,65 dollari al barile e Brent -0,61% a 80,93 dollari al barile. Sale il prezzo dell’oro: +0,27% a 1.942 dollari l’oncia.
Il rendimento del Btp 10 anni scende al 4,56% dopo che venerdì sera Fitch ha lasciato il rating dell'Italia invariato a BBB con un outlook stabile. L'agenzia ha segnalato l'alto debito pubblico, una politica fiscale relativamente poco rigorosa dopo la pandemia, un potenziale di crescita debole e il rialzo dei rendimenti, oltre all'incertezza legata al Patto di stabilità europeo; elemento positivo la stabilità della coalizione di governo, che limita i rischi politici. Il Pil italiano nelle previsioni di Fitch crescerà dello 0,9% quest'anno, dell'1% il prossimo e dell'1,3% nel 2025. La palla ora passa a Moody's: il suo giudizio, in agenda il 17, è il più temuto, con il rating attualmente a un passo dal livello junk (spazzatura), a Baa3 con un outlook negativo.
A Milano attenzione a Mps dopo che l’agenzia di rating Fitch ha detto venerdì 10 novembre di aver portato il rating a BB da B+ con un outlook stabile, per riflettere il successo della ristrutturazione della banca e l'evidenza che Mps ha riguadagnato la fiducia dei clienti. Nel frattempo, il presidente del gruppo Unipol, Carlo Cimbri, in un'intervista a Il Sole 24 Ore di sabato ha detto che Bper Banca non può essere un partner per Mps. Unipol è il principale azionista di Bper con circa il 20%. Tra le altre banche, occhio a Mediobanca visto che oggi, 13 novembre, parte l’acquisto di azioni proprie per un valore massimo di 200 milioni di euro (17 milioni di azioni ordinarie, pari al 2% circa del capitale sociale dell’istituto).
Inoltre, Unicredit ha confermato l'acquisto del 8,9781% del capitale sociale di Alpha Services and Holdings in Grecia da Hfsf al prezzo di 1,39 euro per azione che implica un premio del 9,4% rispetto a quello ante annuncio registrato sulla borsa di Atene alla chiusura del 20 ottobre 2023 e uno sconto dello 0,4% rispetto al prezzo registrato alla chiusura del 10 novembre. L'acquisto di questa partecipazione di minoranza in Alpha Services and Holdings rientra nella partnership di lungo termine con Alpha Services and Holdings in Grecia e Romania.
Sempre l’agenzia di rating Fitch ha posto il rating di Tim in credit watch positivo dopo che il cda della società ha approvato la scorsa settimana un accordo per la vendita della rete fissa nazionale al fondo statunitense Kkr. Restando nel settore delle tlc, il colosso britannico di telecomunicazioni Vodafone starebbe valutando la possibilità di vendere le sue attività italiane o di unirle a una società rivale attraverso una partnership. In questo caso si guarda a Swisscom, che opera in Italia attraverso la sua controllata Fastweb, o a Iliad.
Invece, Stellantis ha inviato una mail a circa 15.000 dipendenti in Italia chiedendo loro se fossero interessati a lasciare l'azienda con una generosa buonuscita. L’offerta è valida fino al 31 dicembre. Sotto la lente, poi, le trimestrali. In agenda i cda, tra gli altri, di Avio, Banca Generali, Erg, Landi Renzo, Pininfarina, Saes Getters, Seco, Unieuro e Valsoia. Infine, si ricorda che inizia l'aumento di capitale di BF che terminerà il prossimo 30 novembre. (riproduzione riservata)