La seduta si chiude in calo per le borse europee, in scia a Wall Street (-0,9% il Nasdaq) e al dato oltre le attese sul carovita. Milano perde lo 0,66% a 30.723 punti. In flessione anche Francoforte (-0,87%), Parigi (-0,6%) e Londra (-0,95%). Secondo gli analisti di Moneyfarm, «l’aumento dell’inflazione complessiva, trainato dal rincaro di alloggi ed energia, dovrebbe mitigare le attese di un imminente taglio dei tassi da parte della Fed». Gli esperti ricordano, infatti, che la banca centrale dovrà prima riportare l’inflazione entro il target del 2%, per poi potersi concedere un allentamento della stretta monetaria. Resta poco mosso comunque il comparto obbligazionario: al 4,04% il rendimento del Treasury decennale, mentre il Btp a 10 anni sale leggermente al 3,82% con il Bund al 2,21% e lo spread che resta fermo però a 161 punti.
Sul Ftse Mib, Iveco mette a segno un progresso del 5,89% a 9,21 euro, tornando sui livelli dello scorso settembre, poco sotto il massimo in chiusura a un anno di 9,718 euro toccato il 3 agosto 2023. Goldman Sachs ha ribadito il rating buy e il prezzo obiettivo di 13,2 euro, riportando tre motivazioni per avere il titolo in portafoglio, tra cui la continuazione nel breve e medio termine degli upgrade sul consensus.
Bene poi Leonardo (+1,95%), il giudizio degli analisti di Goldman Sachs e di Equita Sim sul mondo del lusso, con la revisione al ribasso delle stime di crescita del settore, determina invece la chiusura sottotono di Moncler (-1,66% a 53,4 euro), Tod’S (-2,09% a 30,94 euro) e Ferragamo (-1,99% a 11,32 euro). Del comparto sale solo Cucinelli (+2,19%).
In calo poi i bancari con Mps che lascia sul terreno il 4,47%, seguita da Bper a -1,93%, Banco Bpm a -1,68%, Unicredit a -0,97%, Intesa Sanpaolo a -0,78% e Mediobanca a -0,31%. Sempre nel comparto finanziario, infine, si segnalano Azimut (-2,9%) e Banca Generali (-1,29%) dopo la pubblicazione dei dati sulla raccolta di dicembre.
L’inflazione statunitense oltre le attese spinge giù i mercati: i listini europei scivolano sotto la parità (-0,6% il Ftse Mib, -0,85% il Dax, -0,55% il Cac 40) mentre Wall Street dopo un’apertura positiva scivola in rosso: -1% il Nasdaq, -0,83% l’S&P e -0,7% il Dow Jones. Poco mosso il rendimento del Treasury decennale al 4,017%, mentre quello del Btp a 10 anni resta al 3,78% con lo spread a quota 161 punti. Pochi movimenti anche sul valutario dove l’euro resta sulla soglia di 1,097 dollari.
Le borse europee sopra la parità (+0,3% il Ftse Mib, ++0,14% il Cac 40, +0,03% il Dax) a eccezione di Londra (-0,04%) anche dopo il dato sull’inflazione statunitense. Ha accelerato oltre le attese, infatti, l’inflazione negli Usa nel mese di dicembre. L’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,3% su base mensile, contro il +0,1% di novembre, e del 3,4% su base annuale, contro il +3,1% del mese precedente. Gli analisti prevedevano un incremento congiunturale dello 0,2% e uno aumento tendenziale del 3,2%. Il dato core ha segnato una crescita del 3,9% su base annua, in frenata dal +4% di novembre, e dello 0,3% su base mensile, come il mese precedente. Il mercato stimava un incremento del 3,8% su base tendenziale e dello 0,3% su base congiunturale. Scivolano sotto la parità i futures di Wall Street dopo il dato sull’indice dei prezzi al consumo: -0,12% quello sul Dow Jones, -0,14% quello sull’S&P.
Con i futures di Wall Street ora di nuovo in leggero rialzo, i mercati azionari europei trovano il coraggio per un allungo, tranne Londra (-0,18%). Il Dax sale dello 0,23%, il Cac40 dello 0,11% e il Ftse Mib dello 0,20% a 30.511 punti alle 14 nonostante il calo delle banche, di Eni, Enel, Saipem e Moncler. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 3,99% e quello del Btp 10 anni al 3,78% in attesa del dato sull’inflazione americana di dicembre (stima 3,2% contro 3,1% di novembre) e delle richieste settimanali alla disoccupazione (stima 211mila contro 202mila della scorsa settimana).
Mentre nella prima asta di Btp del 2024, il Tesoro ha assegnato 4 miliardi di euro - massimo dell'offerta - del nuovo titolo a tre anni con rendimenti ai minimi da settembre 2022. Il titolo 15 febbraio 2027 (cedola 2,95%) è stato assegnato al rendimento del 3,03% rispetto al 3,24% toccato a metà dicembre quando veniva offerto il Btp 15 settembre 2026 (cedola 3,85%). Il rapporto di copertura è stato pari a 1,48.
Invece, tra le materie prime, se il prezzo del gas naturale europeo flette dell’1,36% a 30,52 euro a Mw, quelli del petrolio salgono dopo che una petroliera è stata abbordata da un gruppo armato in Oman, aumentando le prospettive di un'escalation del conflitto in Medio Oriente. Il prezzo del Wti cresce dell’1,96% a 72,97 dollari al barile e quello del Brent dell’1,86% a 78,23 dollari il barile. L’autorità britannica per le operazioni commerciali marittime (Ukmto) ha ricevuto una segnalazione secondo cui una nave a circa 50 miglia nautiche a est della costa dell’Oman è stata attaccata da quattro o cinque individui armati.
Con i futures di Wall Street contrastati, in attesa del dato sull’inflazione Usa, i listini europei si indeboliscono. Francoforte guadagna solo lo 0,17% e Parigi lo 0,05%, Londra perde lo 0,07% e Milano sale ma solo dello 0,11% a 30.485 punti alle 11:50, frenata dalle banche, Mps (-2,36%) in primis, e da Saipem (-1,49%). Primeggia Iveco con un +6,14% seguita da Leonardo, DiaSorin, Pirelli, Ferrari, Nexi e Brunello Cucinelli, tutte in rialzo di oltre un punto percentuale.
Lo spread Btp/Bund va sotto 162 a 161,33 punti base dopo che dal bollettino economico della Bce è emerso che il consiglio direttivo della banca centrale «è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo del 2% nel medio termine». Il consiglio direttivo ritiene che i tassi di interesse si collochino su livelli che, se mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo “sostanziale” al conseguimento di tale obiettivo. Le decisioni future assicureranno che i tassi di riferimento siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché sarà necessario. L’euro si conferma debole nei confronti del dollaro, vale 1,096 (-0,04%).
Le borse europee si confermano in territorio positivo, anche Milano (indice Ftse Mib +0,25% a 30.530 punti alle 10:40 anche se alcune banche, come Mps, Bper e Banco Bpm perdono colpi insieme a Moncler e Saipem) nonostante i dati negativi per l’industria italiana. La produzione a novembre ha, infatti, segnato un calo del -3,1% su base annua, portando la media dei primi undici mesi del 2023 a quota -2,5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Per il Codacons il vero allarme riguarda i beni di consumo, scesi su base mensile del -1,8% e addirittura del -5,7% su anno, raggiungendo picchi del -6,3% per i beni durevoli. A pesare sui numeri dell’industria, spiega l’associazione, è il livello elevato dei prezzi in Italia, con i prodotti più acquistati dalle famiglie che nel 2023 hanno registrato una marcata crescita ed effetti negativi diretti sulla spesa e sui consumi, come hanno evidenziato i recenti dati Istat sulle vendite al dettaglio. «Per questo ribadiamo la necessità di intervenire in maniera più efficace sui prezzi, perché solo calmierando i listini sarà possibile tutelare la capacità di acquisto delle famiglie, sostenere i consumi e aiutare industria, commercio ed economia», afferma il Codacons. Invece, a novembre l'indice della produzione industriale della Spagna, corretto per gli effetti stagionali e di calendario, ha registrato una variazione del +0,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. La variazione mensile è stata pari a +1%. Dopo questi dati, l’euro ripiega dello 0,11% a 1,095 dollari e lo spread Btp/Bund quota a 162,68 punti base.
Le borse europee partono con slancio di riflesso a Wall Street. Il Dax avanza dello 0,50%, il Cac40 dello 0,43%, il Ftse100 dello 0,44% e il Ftse Mib dello 0,54% a 30.615 punti. C’è molta attesa per il dato sull’inflazione Usa nel mese di dicembre, alle 14:30. «Buone notizie arrivano dal fronte geopolitico, con Usa e Uk che sono intervenuti colpendo gli Houthi, ovvero i pirati del Golfo che stanno mettendo in difficoltà il trasporto delle merci nel Mar Rosso, da cui transita il 30% delle navi cargo mondiali», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Un termometro delle tensione è l’indice Baltic Dry Index, ieri, 10 gennaio, in calo di oltre il 7%, sotto della soglia dei 1.900 punti, sui livelli di novembre 2023 e lontano dagli eccessi di dicembre quando ha toccato i 3mila punti, nota Barini. In attesa dei primi dati della reporting season che saranno diffusi venerdì a Wall Street non manca il newsflow: Amazon ha annunciato centinaia di esuberi nella divisione Prime e negli studi di MGM, lo stesso giorno in cui Nvidia ha fatto segnare l’ennesimo record storico in Borsa. Boing, invece, ha iniziato a recuperare terreno, dopo che il top management ha fatto il mea culpa per la mancanza della sicurezza sul 737 Max 9, infine HP ha annunciato l’acquisto di Juniper Network per 14 miliardi di dollari.
Il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,8% e lo spread con il Bund scende a quota 161,6 punti base. A disposizione degli investitori questa mattina fino a 4 miliardi di euro del nuovo Btp a tre anni, il titolo a scadenza 15 febbraio 2027 cedola del 2,95%, che ieri sera sul mercato grigio, segnala Reuters, viaggiava a un tasso del 3,073%. Nell'asta di metà dicembre, una riapertura del Buono settembre 2026 3,85%, il tasso di aggiudicazione si è attestato a 3,24%. Ieri sera sul secondario il tre anni di riferimento dicembre 2026 rendeva il 2,985%. Il Tesoro ha assegnato il 10 gennaio 8 miliardi di Bot a 12 mesi e martedì un'emissione sindacata da complessivi 15 miliardi composta da un nuovo Btp a sette anni e da una riapertura del trentennale.
Sul listino milanese salgono spedite Iveco (+2,94% a 8,954 euro), Stellantis (+1,32% a 21,055 euro) e Stm (+1,24% a 40,80 euro). Invece, si limita a un +0,10% a 6,74 euro Enel. Come riportato da Mf-Milano Finanza, la politica di privatizzazioni accelerate del nuovo ultraliberista presidente argentino, Javier Milei, tocca anche le utility elettriche e in particolare guarda alle concessioni di imminente scadenza detenute da grandi gruppi come il colosso energetico italiano.
Rialzo frazionale anche per Generali (+0,28% a 19,79 euro) che ha firmato un accordo per acquisire il 51% di Generali China Insurance Company (Gci) per circa 99 milioni di euro, diventando l'unico azionista della compagnia danni cinese.
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Mentre Banco Bpm (+0,47% a 4,9 euro) ha lanciato un green bond a sei anni da 750 milioni di euro con ordini finali superiori a 3,3 miliardi e Terna (+0,21% a 7,58 euro) un bond single tranche in euro a 7 anni e a tasso fisso da 850 milioni di euro che pagherà una cedola annuale del 3,5%. Per il resto, flette dello 0,96% a 11,385 euro Inwit che ha formalizzato l'opzione per estendere da aprile 2025 ad aprile 2027 il termine di scadenza del sustainability-linked term loan da 500 milioni di euro. L'opzione permette l’estensione del termine della scadenza del finanziamento alle stesse condizioni economiche e con gli stessi istituti finanziatori.
Infine, si segnala che il cda di Italia Independent ha deciso di convocare un'assemblea straordinaria degli azionisti il 26 gennaio per decidere, tra l'altro, in merito al possibile scioglimento e liquidazione della società. Quotata a giugno 2013 a 26 euro dopo aver raccolto 15,7 milioni in ipo, ora Italia Independent vale 0,25 euro, ovvero oltre 100 volte meno, per una capitalizzazione di 3,7 milioni a Piazza Affari.
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Le borse europee sono attese in netto rialzo in avvio di seduta (+0,73% il future sull’Eurostoxx50) in scia a Wall Street dove il Nasdaq ha guadagnato lo 0,75% e l’S&P500 lo 0,6%, a un passo dal record. Stamani il future sul Dow Jones sale dello 0,24% e quello sull’S&P500 dello 0,27%. Mentre il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 3,99% dopo che ieri, 10 gennaio, il presidente della Federal Reserve Bank di New York, John Williams, ha dichiarato che è ancora troppo presto per chiedere tagli dei tassi poiché la banca centrale americana ha ancora molta strada da fare per riportare l'inflazione al target del 2%.
«Abbiamo assistito a progressi significativi nel ripristinare l’equilibrio nell’economia e nel ridurre l’inflazione», ha affermato Williams, aggiungendo, però, che «il nostro lavoro non è finito. Prevedo che dovremo mantenere un orientamento politico restrittivo per qualche tempo per raggiungere pienamente i nostri obiettivi». Il funzionario ha affermato che le prospettive economiche rimangono “altamente incerte” e che le decisioni sulla politica monetaria verranno prese incontro dopo incontro, sulla base «della totalità dei dati in arrivo, dell’evoluzione dell’outlook e dell’equilibrio dei rischi». I commenti di Williams sono stati i primi dell’anno e hanno fatto seguito a un’apparizione televisiva a fine dicembre nella quale ha respinto l’opinione del mercato secondo cui l’ultima riunione del Fomc aveva posto le basi per i tagli dei tassi entro la primavera. Alla riunione di dicembre i funzionari della Fed hanno mantenuto l’obiettivo del tasso overnight tra il 5,25% e il 5,5%, pur prevedendo diversi tagli dei tassi per quest’anno di riflesso a un ulteriore allentamento delle pressioni inflazionistiche verso l’obiettivo del 2%. La riunione ha spinto i mercati a scontare un possibile taglio dei tassi a marzo, un’opinione che gli investitori continuano a sostenere, anche se diversi banchieri centrali hanno spiegato nelle ultime settimane che è troppo presto per dire quando potrebbe avvenire un taglio dei tassi.
Attenzione, dunque, ai dati macro. Alle 10 alla produzione industriale dell’Italia mese su mese di novembre (stima -0,2%, invariata rispetto a ottobre). Alle 14:30 è il turno dell’inflazione Usa anno su anno di dicembre (stima 3,2% contro 3,1% di novembre) e delle richieste settimanali alla disoccupazione (stima 211mila contro 202mila della scorsa settimana). Ieri, 10 gennaio, la produzione industriale mese su mese di novembre della Francia è risultata più elevata delle attese (+0,5% contro zero stimato e -0,3% di ottobre), come migliore delle attese sono risultate le vendite al dettaglio mese su mese di novembre dell’Italia (+0,4% contro +0,2% stimato e +0,4% di ottobre).
In attesa dei nuovi dati macro, l’euro avanza dello 0,10% a 1,098 dollari. Mentre il bitcoin storna dello 0,33% a 45.829 dollari. Alla vigilia la Sec ha dato il tanto atteso via libera alla quotazione del primo Etf (fondo passivo) sulla criptovaluta. A caldo la quotazione del bitcoin è rimbalzata portandosi sopra quota 46mila dollari, con la capitalizzazione tornata in area 1.000 miliardi di dollari. Poi si è innescato il classico “sell the news”. Invece, tra le materie prime, i prezzi del petrolio vedono quello del Wti salire dello 0,76% a 71,90 dollari al barile e quello del Brent dello 0,78% a 77,40 dollari al barile. Tornano gli acquisti sull’oro, in rialzo dello 0,53% a 2.038 dollari l’oncia.
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Mentre Banco Bpm ha lanciato un green bond a sei anni da 750 milioni di euro con ordini finali superiori a 3,3 miliardi e Terna un bond single tranche in euro a 7 anni e a tasso fisso da 850 milioni di euro che pagherà una cedola annuale del 3,5%. Per il resto, occhio a Inwit che ha formalizzato l'opzione per estendere da aprile 2025 ad aprile 2027 il termine di scadenza del sustainability-linked term loan da 500 milioni di euro. L'opzione permette l’estensione del termine della scadenza del finanziamento alle stesse condizioni economiche e con gli stessi istituti finanziatori. Infine, si segnala che il cda di Italia Independent ha deciso di convocare un'assemblea straordinaria degli azionisti il 26 gennaio per decidere, tra l'altro, in merito al possibile scioglimento e liquidazione della società.
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