Giornata in rosso per le borse europee. L’indice Ftse Mib segna -0,49% a 28.504 punti in chiusura di seduta. Perdite più considerevoli nel resto d’Europa dove il Ftse 100 segna -1,3%, il Cac 40 -0,9% e il Dax -0,78%. Seduta condizionata dalle dichiarazioni dei banchieri centrali. Dopo il presidente della Fed Jerome Powell giovedì 9 novembre, è stata la volta della numero della Bce, Christine Lagarde, che ha precisato che «ci vorranno più di un paio di trimestri» prima che la Banca centrale europea inizi a tagliare i tassi di interesse. Sul fronte macro tutto fermo, con i dati del pil del Regno Unito, invariato nel terzo trimestre, e quello della produzione industriale in Italia, stabile a settembre e in calo del 2% su base annua. In serata infine è atteso il verdetto di Fitch sul rating sovrano dell’Italia.
A Piazza Affari in evidenza Leonardo (+4,68%) in scia ai positivi giudizi degli analisti. Tra le banche in luce Banco Bpm (+0,32%) e Bper (+0,37%). Denaro anche su Unipol (+0,31%), sempre per l’effetto conti. In rosso anche oggi infine Cnh (-3,29%) che prosegue nella sua fase discendente dopo una deludente trimestrale. Fuori dal listino principali, male infine Datalogic (-11,67%) in scia ai negativi giudizi degli analisti sui conti.
Piazza Affari resta sotto la parità (-0,3%) registrando cali meno pensanti rispetto alle altra piazze del Vecchio continente (-0,7% il Dax, -1,1% il Ftse 100, -0,98% il Cac 40). Intanto Wall Street ha aperto la seduta in rialzo (+0,4% il Dow Jones, +0,44% l’S&P, +0,54% il Nasdaq) nonostante la parole del Powell della vigilia, che secondo gli analisti hanno comunque ricordato agli operatori che il Fomc ha ancora un orientamento restrittivo. Poco mosso l’euro sul dollaro a 1,06. In campo obbligazionario continuano invece, su entrambe le sponde dell’Atlantico, la loro discesa i rendimenti dei Titoli di Stato: il Trasury decennale scende al 4,5%, il Btp a 10 anni si attesta al 4,57% con lo spread a quota 187 punti.
Al giro di boa i mercati del Vecchio Continente restano in rosso. Il Dax perde lo 0,58%, il Cac40 l’1%, il Ftse100 l’1,37% e il Ftse Mib lo 0,39% a 28.532 punti con Campari, DiaSorin, Interpump e Prysmian sotto pressione. Non bastano a controbilanciare le perdite Unipol, Tenaris, Leonardo, Eni e Generali.
Lo spread Btp/Bund scambia a 186,44 punti base dopo le dichiarazioni della presidente della Bce, Christine Lagarde, la quale ha ribadito che i tassi di interesse della Banca centrale europea, se mantenuti a un livello record per un periodo sufficientemente lungo, potrebbero riportare l'inflazione al target del 2%. La Bce, che il mese scorso ha lasciato invariato il tasso di deposito al 4%, prevede che l'inflazione tornerà al proprio target alla fine del 2025, mentre la crescita dei prezzi al consumo rimarrà sostanzialmente stabile intorno al 3% per la maggior parte del 2024. Lagarde ha poi chiarito che la Bce non sta vendendo attivamente titoli di Stato e non ha preso decisioni in tal senso, mentre si limita a non rinnovare quelli che giungono a scadenza nel suo portafoglio. E per il piano di acquisti varato durante la crisi Covid, il Pepp, «per il momento continuiamo a reinvestire» i titoli che giungono a maturazione. La discussione sulla riduzione del Pepp «si farà in futuro», ha concluso Lagarde.
Non scemano le vendite sulle Borse europee (Francoforte -0,75%, Parigi -1,17%, Londra -1,33% e Milano -0,71% a 28.441 punti alle 12:10 con Campari, Cnh, Erg, Moncler e Prysmian in calo di oltre tre punti percentuali), complici i futures di Wall Street cauti (+0,09% quello sul Dow Jones e -0,05% quello sull’S&P500), penalizzate dall'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato dopo i commenti da falco del presidente della Federal Reserve che hanno raffreddato l'ottimismo degli investitori riguardo a un picco dei tassi d'interesse. I banchieri della Fed, compreso il presidente, Jerome Powell, hanno espresso incertezza sulla loro lotta contro l'inflazione e hanno aggiunto che, se necessario, potrebbero inasprire ulteriormente la politica monetaria. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,64% e quello del Btp 10 anni al 4,59% con lo spread con il Bund a 185,85 punti base in attesa, in serata, del verdetto di Fitch sull’Italia e dopo l’asta di Btp.
Il Tesoro ha assegnato l'importo massimo di 9 miliardi di euro. In particolare, il Btp tre anni 15 settembre 2026, assegnato per 3 miliardi, ha visto un rendimento del 3,75%, il minimo da metà luglio, rispetto al 3,93% di metà ottobre. Collocati anche 2 miliardi del titolo a sette anni novembre 2030 con un tasso del 4,21%, sui livelli di metà settembre, da 4,37% del mese scorso. Il Tesoro ha, inoltre, assegnato 1,5 miliardi del Btp a 15 anni marzo 2038 al rendimento lordo del 4,84%, il massimo da settembre 2013, rispetto a 4,37% di metà luglio e un miliardo del trentennale ottobre 2053 al rendimento del 5,05% - record da luglio 2013 - da 4,89% di metà settembre. Assegnati, infine, 1,5 miliardi del Btp off-the-run con scadenza primo marzo 2030, un 15 anni a vita residua sette, al tasso del 4,07%.
Tra le materie prime, i prezzi del petrolio accelerano al rialzo: quello del Wti sale dello 0,92% a 76,94 dollari al barile come quello del Brent a 80,75 dollari al barile. I prezzi sono orientati ad archiviare la terza settimana in calo, mentre si riducono i timori di problemi alle forniture per via del conflitto in Medio Oriente.
I mercati azionari europei si confermano in ribasso, con i titoli del lusso sotto pressione, dopo che il colosso Richemont (-6,29% alla Borsa di Zurigo) ha registrato utili inferiori alle attese in quanto l'aumento del costo della vita, la situazione economica e le tensioni geopolitiche stanno pesando sulle intenzioni di spesa dei clienti. Il Dax perde lo 0,55%, il Cac40 lo 0,93%, il Ftse100 lo 0,92% e il Ftse Mib lo 0,52% a 28.495 punti alle 10:15 con Moncler (-2,25%), Ferragamo (-1,14%) e Tod’s (-2,05%) pesanti. Male anche Iveco (-2,06%), Cnh Industrial (-3,52%) ed Erg (-2,64%). Bene le assicurazioni come Generali (+1%) e Unipol (+1%).
L’euro sale nei confronti del dollaro dello 0,06% a 1,067 e lo spread Btp/Bund resta a ridosso di 187 punti base dopo che a settembre la produzione industriale è rimasta invariata in Italia rispetto ad agosto. Nella media del terzo trimestre il livello della produzione è aumentato dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L’Istat ha precisato che la dinamica congiunturale mensile è positiva per quasi tutti i settori di attività economica, con l'eccezione dei beni di consumo.
Le Borse europee iniziano male la seduta in scia al presidente della Fed, Jerome Powell, falco. Il Dax perde lo 0,44%, il Cac40 lo 0,54% e il Ftse100 lo 0,45% e il Ftse Mib lo 0,36% a 28.541 punti con lo spread a 187 punti base in attesa del giudizio di Fitch sull’Italia. Gli esperti di Unicredit Research non si aspettano un cambiamento del rating. Comunque il mese di novembre, come da tradizione, mantiene un’intonazione positiva, con gli indici mondiali a larga maggioranza in rialzo, in particolare il Nasdaq, +3%, seguito dal Nikkei, +2,2% e lo Stoxx 50, +1,5%. Discorso analogo per Piazza Affari, dove però a mettersi in luce sono le Mid-Small Cap: Ftse Star +4,1% e Ftse Small Cap +2,6%, meglio del +0,6% delle blue chip, nota Fabrizio Barini di Integrae Sim.
«Un dato sorprendente considerato che la recessione si avvicina e a farne le spese saranno soprattutto le società più esposte all’economia reale. Una contraddizione solo apparente, perché in realtà dimostra che gli operatori stanno “scommettendo” sull’inversione della curva dei tassi, dopo 18 mesi di rialzi ininterrotti», spiega Barini. Non c’è visibilità che questo possa effettivamente accadere, anche considerato le più recenti dichiarazioni dei componenti di Fed e Bce, che non escludono addirittura un aumento a inizio 2024. A influenzare le decisioni del mercato sono, quindi, i dati macroeconomici che, nel contesto attuale, sono considerati dei buoni anticipatori delle scelte delle banche centrali, piuttosto che le dichiarazioni basate su statistiche passate. Ad esempio, il dato sui sussidi settimanali di disoccupazione in Usa, che ieri, 9 novembre, ha mostrato un aumento dei richiedenti, superiore alle attese ovvero la debolezza del mercato del lavoro che allenta le pressioni inflazionistiche.
Proprio dal fronte macro si segnala che nel terzo trimestre il Pil del Regno Unito non ha mostrato alcuna crescita dopo un aumento dello 0,2% nel trimestre precedente. Il Pil ha registrato un aumento dello 0,6% su base annua. In termini di produzione si è registrato un calo dello 0,1% nel settore dei servizi che ha compensato un aumento dello 0,1% nella produzione edilizia e una produzione sostanzialmente stabile nel settore industriale.
A frenare il listino milanese sono alcuni titoli industriali, freschi di conti come Prysmian (-1,88% a 34,93 euro), Leonardo (-1,76% a 13,95 euro), anche se ha confermato la guidance 2023 dopo i risultati dei primi nove mesi che vedono utili e ricavi in crescita, Pirelli (-1,07% a 4,42 euro, nei primi nove mesi utile netto di 411 milioni di euro, +14,4%) e Campari (-1,78% a 10,76 euro). Invece, Unipol e a UnipolSai segnano, rispettivamente un +0,69% a 5,25 euro e un +0,62% a 2,264 euro. La prima ha chiuso i primi nove medi del 2023 con un utile netto consolidato pari a 769 milioni di euro (854 milioni al 30 settembre 2022) e una raccolta diretta assicurativa pari a 10,6 miliardi di euro (+7,5%), la seconda con utile netto consolidato in calo a 586 milioni di euro (616 milioni al 30 settembre 2022) e una raccolta diretta assicurativa a 10,6 miliardi (+7,5%). Conti appena pubblicati anche da Illimity (+2,06% a 5,44 euro): utile netto in crescita a 75 milioni (+48% su anno) nei primi nove mesi dell’anno, con ricavi in aumento a 282 milioni (+21%), trainati da margine di interesse (+27%) e commissioni nette (+22%), nonché dalla partnership sulla piattaforma IT. Solida posizione patrimoniale con un Cet1 ratio al 14,75%.
Nel risparmio gestito Banca Mediolanum (-0,02% a 8,198 euro) ha confermato l'attesa di un margine di interesse quasi raddoppiato nel 2023 e lo vede crescere anche l'anno prossimo indipendentemente dal trend dei tassi di interesse.
Conti in crescita anche per Pirelli Geox (-3,33% a 0,667 euro, ricavi per 582 milioni, +2,3%) e Azimut (-0,66% a 21,13 euro, utile netto adjusted di 348,9 milioni, +15% su anno). Grazie ai nuovi ordini, invece, Webuild (+0,98% a 1,745 euro) potrà superare nettamente la guidance di 10-10,5 miliardi per l’intero 2023. Oggi, 10 novembre, sono chiamate al test dei conti Interpump, Acea, Rcs MediaGroup.
E se S&P ha posto Tim (-1,42% a 0,2498 euro) in watch positivo dopo l'ok del cda all'offerta di Kkr sulla rete fissa, in quanto l'operazione porterà a un significativo miglioramento dell'indebitamento, Inwit (+0,51% a 10,76 euro) vede per il 2023 ricavi in crescita ma nella parte bassa del range indicato di 960-980 milioni di euro, mentre l'ebitda margin è atteso oltre il 91%. Da segnalare anche che Berenberg ha alzato il target price su Eni (+0,35% a 14,98 euro) da 16,50 a 17,50 euro e confermato il rating buy. Infine, Cometa Srl ha deciso di promuovere un'offerta pubblica di acquisto (opa) volontaria sulle azioni di Servizi Italia (sospeso con un teorico +35,5%), società quotata su Euronext Star Milan e leader nel settore dei servizi integrati di noleggio, lavaggio e sterilizzazione di materiali tessili e strumentario chirurgico per le strutture ospedaliere, con l'obiettivo di ottenere il delisting da Borsa Italiana. Pagherà 1,65 euro per ciascuna azione portata in adesione, un prezzo che incorpora un premio pari al 39,3% rispetto al prezzo ufficiale dell’8 novembre e un premio pari, rispettivamente, al 34,6%, 30,1%, 27,1% e 27,4% rispetto alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali registrati nei precedenti uno, tre, sei e dodici mesi.
Borse europee attese in calo (-0,68% il future sull’Eurostoxx50), in scia a quelle asiatiche, dopo che le dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, hanno raffreddato le speranze che il ciclo rialzista sui tassi abbia raggiunto il suo picco. Mentre i futures di Wall Street sono in leggero rialzo (+0,17% quello sul Dow Jones e +0,10% quello sull’S&P500) con il rendimento del Treasury Usa 10 anni in contrazione al 4,62%.
Invece, il rendimento del Btp 10 anni è poco mosso al 4,52%. In serata l'agenzia statunitense Fitch si pronuncia sul rating sovrano italiano, BBB con un outlook stabile, dopo che nelle scorse settimane sia S&P Global sia Dbrs hanno lasciato i rispettivi giudizi invariati. La tornata autunnale delle revisioni sul rating italiano si concluderà venerdì prossimo con l'attesa revisione di Moody's il cui giudizio è a un passo da junk (spazzatura). Un'eventuale revisione al ribasso farebbe perdere il prestigioso riconoscimento di investment grade a Roma da parte di quest’agenzia di rating.
Ieri, 9 novembre, le richieste settimanali alla disoccupazione negli Stati Uniti sono risultate leggermente più elevate rispetto alle attese (217mila contro 215mila), ma in contrazione rispetto al dato della scorsa settimana (220mila). Nella conferenza stampa post-meeting della scorsa settimana, Powell ha affermato che le condizioni finanziarie potrebbero essere ulteriormente inasprite per ridurre l’inflazione, riconoscendo, tuttavia, che un inasprimento sia comunque in atto.
«Motivo questo per aspettare e vedere che succede ma preparare la lista della spesa. Senza fretta, però», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. Chiaro che la Fed vede i tassi di interesse del settore privato come una guida per le condizioni finanziarie. Tra gli indicatori delle condizioni finanziarie, spiega Tognoli, quello del livello dei tassi del settore privato suggerisce che le condizioni finanziarie sono rigide. L’esempio più chiaro è il contributo dei tassi ipotecari a un mercato immobiliare di fatto inaccessibile.
La Fed ritiene che le aspettative di inflazione siano contenute ed è disposta a guardare oltre le aspettative di inflazione a un anno dell’Università del Michigan, che mostrano che i consumatori ritengono che l’inflazione sarà superiore al 4% nel 2024. «Gli operatori dei mercati finanziari sono giunti alla conclusione che l’inflazione resterà più elevata per un periodo più lungo, il che in ultima analisi favorisce i profitti e gli asset rischiosi», conclude Tognoli.
Focus sui dati macro della giornata. La produzione industriale mese su mese di settembre dell’Italia attesa alle 10 (stima -0,2% contro +0,2% di agosto) e la fiducia dell’Università del Michigan di novembre alle 16 (stima 65 punti contro 63,8 di ottobre). In attesa, l’euro è stabile sul dollaro a 1,066. Mentre tra le materie prime il prezzo del petrolio Wti sale dello 0,38% a 76,03 dollari al barile e quello del Brent dello 0,46% a 80,38 dollari al barile, visto che non scema la tensione in Medio Oriente. Anzi, l'esercito israeliano ha colpito un'organizzazione in Siria che, a suo avviso, è responsabile dell'attacco con un drone contro una scuola nel sud di Israele. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) ritengono il regime siriano pienamente responsabile di ogni attività terroristica proveniente dal suo territorio.
Sul listino milanese attenzione a Unipol e a UnipolSai. La prima ha chiuso i primi nove medi del 2023 con un utile netto consolidato pari a 769 milioni di euro (854 milioni al 30 settembre 2022) e una raccolta diretta assicurativa pari a 10,6 miliardi di euro (+7,5%), la seconda con utile netto consolidato in calo a 586 milioni di euro (616 milioni al 30 settembre 2022) e una raccolta diretta assicurativa a 10,6 miliardi (+7,5%). Conti appena pubblicati anche da Illimity: utile netto in crescita a 75 milioni (+48% su anno) nei primi nove mesi dell’anno, con ricavi in aumento a 282 milioni (+21%), trainati da margine di interesse (+27%) e commissioni nette (+22%), nonché dalla partnership sulla piattaforma IT. Solida posizione patrimoniale con un Cet1 ratio al 14,75%.
Nel risparmio gestito Banca Mediolanum ha confermato l'attesa di un margine di interesse quasi raddoppiato nel 2023 e lo vede crescere anche l'anno prossimo indipendentemente dal trend dei tassi di interesse. Anche Leonardo ha confermato la guidance 2023 dopo i risultati dei primi nove mesi che vedono utili e ricavi in crescita. La società sta lavorando a un nuovo piano industriale che sarà presentato al mercato con i conti 2023.
Conti in crescita anche per Pirelli (nei primi nove mesi utile netto di 411 milioni di euro, +14,4%), Geox (ricavi per 582 milioni, +2,3%) e Azimut (utile netto adjusted di 348,9 milioni, +15% su anno). Grazie ai nuovi ordini, invece, Webuild potrà superare nettamente la guidance di 10-10,5 miliardi per l’intero 2023. Oggi, 10 novembre, sono chiamate al test dei conti Interpump, Acea, Rcs MediaGroup.
E se S&P ha posto Tim in watch positivo dopo l'ok del cda all'offerta di Kkr sulla rete fissa, in quanto l'operazione porterà a un significativo miglioramento dell'indebitamento, Inwit vede per il 2023 ricavi in crescita ma nella parte bassa del range indicato di 960-980 milioni di euro, mentre l'ebitda margin è atteso oltre il 91%. Da segnalare anche che Berenberg ha alzato il target price su Eni da 16,50 a 17,50 euro e confermato il rating buy. Infine, Cometa Srl ha deciso di promuovere un'offerta pubblica di acquisto (opa) volontaria sulle azioni di Servizi Italia, società quotata su Euronext Star Milan e leader nel settore dei servizi integrati di noleggio, lavaggio e sterilizzazione di materiali tessili e strumentario chirurgico per le strutture ospedaliere, con l'obiettivo di ottenere il delisting da Borsa Italiana. Pagherà 1,65 euro per ciascuna azione portata in adesione, un prezzo che incorpora un premio pari al 39,3% rispetto al prezzo ufficiale dell’8 novembre e un premio pari, rispettivamente, al 34,6%, 30,1%, 27,1% e 27,4% rispetto alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali registrati nei precedenti uno, tre, sei e dodici mesi. (riproduzione riservata)