Chiusura in rosso per il Ftse Mib che termina la seduta di martedì 9 gennaio 2024 a 30.408,78 punti, in calo dello 0,53%. Non bastano, quindi, i rialzi di Pirelli (+4,3%), Italgas (+1,7%), Recordati (+1,5%) e Moncler (+1,3%). Sotto la parità le banche con Banco Bpm che ha perso il 4,9%, Bper Banca (-3,8%) e Mps (-3,3%). In calo anche Saipem (-2,3%). Spread btp/bund in lieve calo a 165 punti.
A meno di un’ora dalla chiusura dei mercati europei il Ftse Mib viaggia in calo dello 0,3%. In evidenza Pirelli (+3,7%), Moncler (+1,9%), Italgas (+1,35%) e Ferrari (+1,3%). In calo, invece, le banche con Banco Bpm (-5%), Bper Banca (-4%) e Mps (-3,5%). Sotto la parità anche Saipem che cede l’1,7%. Spread btp/bund a 167 punti.
Non scemano le vendite sulle borse europee, complice Wall Street che ha aperto la seduta in rosso (Dow Jones -0,62% ed S&P500 -0,55%). Milano è la seconda piazza peggiore dopo Madrid (-1,94%) con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,62% a 30.380 punti. Il rialzo sostenuto di Pirelli, Ferrari, Leonardo e Snam non basta a controbilanciare il forte calo di quattro banche (Mps -4,44%, Banco Bpm -5,20%, Unicredit -2,10% e Bper Banca -4,61%) e di Stm (-1,54%).
Lo spread Btp/Bund resta sotto controllo a 167 punti base dopo che la Bce ha comunicato che a dicembre ha ridimensionato di 540 milioni di euro l'ammontare di titoli di Stato italiani nell'ambito del programma di quantitative easing. Il mese precedente lo aveva ridotto di 2,644 miliardi. Da luglio 2023 Francoforte ha sospeso i reinvestimenti in ambito Qe.
I mercati azionari europei si confermano in ribasso al giro di boa con i futures di Wall Street negativi. Francoforte perde lo 0,48%, Parigi lo 0,61%, Londra lo 0,14%, Milano lo 0,73% a 30.348 punti alle 14:35, sempre appesantito dai titoli finanziari e da alcuni industriali come Iveco, Stm e DiaSorin. In assenza di dati macro dagli Stati Uniti tengono banco le parole del membro del Consiglio direttivo della Bce, Mario Centeno, in un'intervista a Econostream Media. «La Bce non ha necessariamente bisogno di una visione completa degli sviluppi salariali nei prossimi mesi per impostare la direzione della politica monetaria», ha affermato il governatore della banca centrale del Portogallo. «Non penso che dovremo aspettare fino a maggio per prendere decisioni», ha continuato Centeno, osservando che i più recenti sviluppi sull'inflazione e sull'economia hanno avvicinato il momento dell'allentamento e che il consiglio deciderà quando tagliare i tassi di interesse «prima di quanto pensassimo fino a poco tempo fa».
Invece, il falco della Bce, Boris Vujcic, nel primo commento giunto quest'anno da un consigliere dell'istituto centrale, ha detto di ritenere che Francoforte non inizierà ad allentare la politica monetaria prima dell'estate. L'inflazione dovrebbe sorprendere al ribasso e l'economia rallentare più del previsto per riportare sul tavolo l'eventualità di un taglio prima. In un’anticipazione di un capitolo del bollettino economico che verrà pubblicato giovedì, la Bce ha indicato che il recente inasprimento della politica monetaria ha pesato in maniera sempre maggiore sull'attività economica nel 2023 ed è probabile che anche gli effetti della politica monetaria «siano aumentati ulteriormente nella seconda metà del 2023 poiché hanno continuato a diffondersi nell'economia, in parte a causa del significativo ritardo nella reazione del settore dei servizi». Lo spread Btp/Bund viaggia a quota 167 punti base e il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,845%.
Le borse europee accelerano al ribasso come i future di Wall Street (-0,44% quello sul Dow Jones e -0,45% quello sull’S&P500). Il Dax perde lo 0,31%, il Cac40 lo 0,38%, il Ftse100 lo 0,02% e il Ftse Mib lo 0,58% a 30.393 punti alle 13:00 con tutte le banche sotto pressione (Mps -3,76%, Banco Bpm -4,43%, Bper -4,30%, Intesa Sanpaolo -1,11% e Unicredit -1,79%) e Stm in calo del 2,44%. Quest’ultima risente del warning di Microchip, società che produce microcontrollori principalmente per il mercato industriale. Il gruppo ha indicato che il fatturato del terzo trimestre (chiuso a dicembre 2023) è sotto la guidance. Il motivo è la minor domanda da parte dei distributori che vogliono ridurre ulteriormente il livello di scorte. Pertanto, la società ha indicato ricavi per il trimestre chiuso a fine dicembre in calo del 22% sequenziale, che è circa il 4,5% peggiore rispetto al punto intermedio della guidance data a novembre (calo tra il 15% e il 20%). Tra i titoli del settore su cui Equita Sim ha copertura quello maggiormente esposto ai microcontrollori venduti tramite il canale distributivo per il mondo industriale è Stm. Gli esperti stimano che per il gruppo il business mcu valga circa un quarto dei ricavi, di cui la maggioranza è nel mondo industriale.
L’euro flette dello 0,18% a 1,092 dollari dopo che il tasso di disoccupazione nell'Eurozona si è attestato al 6,4% a novembre, in lieve calo rispetto alla lettura di ottobre (6,5%). Il dato è inferiore alla stima del consenso degli economisti al 6,6%. Mentre lo spread Btp/Bund resta a 168,13 punti base con il rendimento del decennale italiano in aumento al 3,86%. I tassi dell'obbligazionario italiano tornano a salire in un mercato appesantito dal massiccio afflusso di carta oltre che dal ridimensionamento delle aspettative sui prossimi tagli dei tassi da parte della Bce. Come atteso, il Tesoro ha collocato via sindacato un nuovo Btp a 7 anni per 10 miliardi di euro oltre alla riapertura di un trentennale no grow per 5 miliardi, con ordini, rispettivamente, oltre i 66 e gli 81 miliardi. In considerazione del sindacato, all'asta in programma giovedì sarà offerto solo un Btp a 3 anni per massimi 4 miliardi.
I mercati azionari europei virano al ribasso, tranne Milano. Ora il Dax perde lo 0,43%, il Cac40 lo 0,14% e il Ftse100 lo 0,02%. Regge l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, quota a 30.563 punti (-0,02%) grazie a Ferrari, Leonardo, Pirelli e Snam. Di segno opposto le banche come Mps, Banco Bpm e Bper Banca che perdono oltre il 2% insieme a Stm. Lo spread Btp/Bund flette rispetto all’apertura a 168,5 punti base e l’euro vira al ribasso a 1,094 dollari (-0,05%). In Italia a novembre 2023 il tasso di disoccupazione è sceso al 7,5% (-0,2 punti), quello giovanile al 21% (-2,5 punti). Istat ha precisato che rispetto al mese precedente, a novembre 2023 il calo del tasso di disoccupazione (-0,1 tra gli uomini e -0,4 punti tra le donne) e l'aumento del tasso di inattività (+0,1 punti per entrambi) si associano a un tasso di occupazione stabile tra gli uomini e crescente tra le donne (+0,1 punti).
Le borse europee aprono la seduta in leggero rialzo nonostante il dato deludente sulla produzione industriale tedesca. Francoforte segna un +0,14%, Parigi un +0,09%, Londra un +0,15% e Milano un +0,06% a 30.589 punti. La settimana è iniziata bene per i mercati finanziari. A Wall Street gli indici principali hanno chiuso tutti in territorio positivo e anche in Europa la seduta è terminata con il segno più. Piazza Affari ha terminato le contrattazioni sui massimi della giornata, sopra la soglia di 30.500 punti.
«Tra gli operatori è tornato il sereno dopo l’improvviso riaccendersi delle preoccupazioni sull’inflazione e di conseguenza i tempi di attenuazione della politica monetaria di Fed e Bce», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. A gettare acqua sul fuoco il forte calo delle quotazioni dei vettori energetici ovvero il petrolio e i gas che hanno beneficiato della descalation in Medio Oriente ovvero il venir meno di rischi di allargamento del conflitto arabo-palestinese al Libano. L’oro nero ha perso oltre il 4%, sfiorando la soglia dei 70 dollari, mentre il gas sulla Borsa di Amsterdam, ovvero il TTF, è arrivato a perdere quasi il 10% a un passo dal livello psicologico di 30 euro. «In attesa del dato market mover della settimana, ovvero l’inflazione in Usa che sarà diffusa giovedì, oggi alle 10:00 il tasso mensile di disoccupazione in Italia a novembre», ricorda Barini.
Sul listino milanese si muovono bene Snam (+0,88% a 4,802 euro), promossa da Societe Generale da hold a buy (prezzo obiettivo rivisto da 5,10 a 5,50 euro) e Pirelli (+3,33% a 5,15 euro) dopo che Mtp, la holding del vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera, ha annunciato che aumenterà la sua partecipazione indiretta nel produttore di pneumatici al 20,58% dall'attuale 14,1% grazie a due operazioni finanziarie.
Guadagna, invece, un +0,28% a 15,122 euro Eni che ha collocato con successo una nuova obbligazione a tasso fisso per un importo nominale totale di 1 miliardo di euro. Inoltre, come riporta Mf-Milano Finanza, in Nigeria è più vicina l’intesa per avviare la produzione dei giacimenti Opl 245.
Anche Mediobanca (+0,04% a 11,35 euro) ha collocato con successo un covered bond a 5 anni per un importo complessivo di 750 milioni di euro. Mentre Bper Banca (-1,34% a 3,235 euro) ha dato mandato a un pool di banche di verificare il potenziale interesse di investitori istituzionali rispetto a una possibile emissione obbligazionaria Additional Tier 1 e Saipem (+0,40% a 1,5125 euro) ha detto che gli obbligazionisti avranno il diritto di convertire le obbligazioni con scadenza 2029 in azioni ordinarie a partire dal 26 gennaio.
Quanto a Tim (+0,28% a 0,292 euro) il fondo statunitense Kkr intende notificare alle autorità antitrust dell'Unione Europea entro la fine di gennaio il suo progetto di acquisizione della rete di accesso fisso del colosso tlc. Infine, balza dell’1,83% a 86,3 euro Brunello Cucinelli le cui vendite sono aumentate del 23,9% nel 2023 a tassi di cambio correnti, un po' al di sopra delle sue ultime indicazioni e delle aspettative del mercato. La società ha confermato la previsione di un aumento delle vendite del 10% quest'anno e nel 2025.
Il future sull’Eurostoxx50 lima il guadagno (+0,18%) dopo il dato deludente sulla produzione industriale in Germania. Nel settore manifatturiero è calata dello 0,7% a novembre rispetto a ottobre del 2023 (la stima era zero). Ciò significa che è diminuita per il sesto mese consecutivo. Rispetto a novembre 2022 il calo è del -4,8%. In un confronto trimestrale meno volatile, la produzione da settembre a novembre 2023 è stata inferiore dell'1,9% rispetto ai tre mesi precedenti. A ottobre dello scorso anno la produzione è diminuita dello 0,3% rispetto a settembre 2023 dopo la revisione dei risultati preliminari (valore preliminare: -0,4%), mentre su anno il calo era stato del 3,4%. Dopo il dato, l’euro vale 1,095 dollari (+0,03%) e il rendimento del Bund 10 anni sale al 2,1535%, viceversa quello del Btp 10 anni scende al 3,79%.
In un contesto di rendimenti in aumento per il fatto che gli investitori hanno ridimensionato le scommesse sui tagli dei tassi di interesse per quest'anno, stamani sul primario si attiva la Spagna, che collocherà titoli a 6 e 12 mesi per complessivi 5,5 miliardi, e il Belgio che potrebbe lanciare un nuovo titolo di Stato a 10 anni tramite un pool di banche. Inoltre, dovrebbe concretizzarsi oggi, 9 gennaio, l'emissione via sindacato per cui l’8 gennaio il Tesoro ha annunciato di avere dato mandato a un pool di banche. Nella sua prima operazione di questo genere per il 2024, via XX Settembre offre il nuovo Btp a 7 anni e riapre un 30 anni per un massimo di 5 miliardi di euro. Il Tesoro ha anche annunciato che giovedì, nella prima asta a medio-lungo dell'anno, metterà a disposizione fino a 4 miliardi in un solo titolo, il nuovo 3 anni.
Borse europee attese in frazionale rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,31%. Invece i futures di Wall Street scendono (-0,14% quello sul Dow Jones e -0,13% quello sull’S&P500), mentre il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,02% e il dollaro resta debole (cross euro/dollaro a 1,095, +0,04%). «I principali indici azionari hanno interrotto la serie consecutiva di nove settimane di performance positiva, dopo che la crescita dei salariati Usa di dicembre è risultata superiore alle attese e ha spinto a frenare le aspettative di taglio dei tassi», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim.
«Il mercato del lavoro potrebbe essere più importante delle prospettive di inflazione per la Fed. Questa sarà probabilmente riluttante a tagliare i tassi se il mercato del lavoro smetterà di raffreddarsi». Al di là del numero, il rapporto sull'occupazione ha offerto, in realtà, agli investitori un misto di notizie rialziste e ribassiste. Il governo ha, infatti, rivisto al ribasso la crescita dell'occupazione sia di ottobre che di novembre, continuando una tendenza osservata per gran parte del 2023 in cui i numeri sono stati modificati al ribasso dopo il primo rapporto. «Ciò potrebbe attenuare un po’ il dato di dicembre poiché gli investitori contemplano possibili revisioni al ribasso in futuro. Questa è stata la buona notizia dal punto di vista dei tassi», spiega Tognoli. La cattiva notizia (sempre per quanto riguarda i tassi) è stata un aumento del 4,1% su base annua delle retribuzioni orarie, superiore al previsto rispetto al 4% di novembre e superiore alle aspettative del 3,9%. «Se a questo aggiungiamo che la crescita degli utili delle società risulta non inferiore al 4% da dicembre 2021 (positiva è vero per i lavoratori), si capiscono le preoccupazioni della Fed per i possibili impatti inflazionistici», conclude Tognoli.
C’è attesa per alcuni dati macro importanti. La produzione industriale mese su mese di novembre delle Germania in uscita alle 8 (stima zero, contro -0,4% di ottobre), il tasso di disoccupazione dell’Europa a novembre alle 11 (stima 6,5%, invariato rispetto a ottobre). Alla stessa ora è previsto il tasso di disoccupazione a novembre dell’Italia (precedente: 7,8%). Ieri, 8 gennaio, gli ordini all’industria mese su mese di novembre della Germania sono risultati più deboli delle stime (0,3% contro 1% atteso), ma in crescita rispetto a ottobre (-3,8%). In linea con le attese le vendite al dettaglio dell’Europa mese su mese di novembre, pari a -0,3% (+0,1% a ottobre).
Tra le materie prime, si registrano vendite sul petrolio: Wti -0,34% a 70,53 dollari al barile e Brent -0,16% a 76 dollari al barile, viceversa l’oro sale dello 0,24% a 2.038 dollari l’oncia. L'Arabia Saudita ha annunciato domenica sera di aver ridotto il prezzo del suo greggio per la consegna di febbraio. La novità è stata che il taglio riguarda tutti gli acquirenti, non solo quelli asiatici, come era stato nei precedenti ritocchi. Agli importatori asiatici è stato destinato un abbassamento importante, pari a 2 dollari al barile per tutte le qualità esportate dall'Arabia Saudita. Stesso trattamento per gli acquirenti nordamericani, che in precedenza beneficiavano di riduzioni più modeste. Per gli acquirenti europei, Aramco ha ridotto i prezzi di febbraio di una cifra compresa tra 1,50 e 2 dollari al barile.
Di riflesso sul listino milanese è da monitorare Eni sia perché ha collocato con successo una nuova obbligazione a tasso fisso per un importo nominale totale di 1 miliardo di euro sia perché, come riporta Mf-Milano Finanza, in Nigeria è più vicina l’intesa per avviare la produzione dei giacimenti Opl 245.
Anche Mediobanca ha collocato con successo un covered bond a 5 anni per un importo complessivo di 750 milioni di euro. Mentre Bper Banca ha dato mandato a un pool di banche di verificare il potenziale interesse di investitori istituzionali rispetto a una possibile emissione obbligazionaria Additional Tier 1 e Saipem ha detto che gli obbligazionisti avranno il diritto di convertire le obbligazioni con scadenza 2029 in azioni ordinarie a partire dal 26 gennaio.
Quanto a Tim il fondo statunitense Kkr intende notificare alle autorità antitrust dell'Unione Europea entro la fine di gennaio il suo progetto di acquisizione della rete di accesso fisso del colosso tlc. Da monitorare anche Pirelli dopo che Mtp, la holding del vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera, ha annunciato che aumenterà la sua partecipazione indiretta nel produttore di pneumatici al 20,58% dall'attuale 14,1% grazie a due operazioni finanziarie.
Infine, le vendite di Brunello Cucinelli sono aumentate del 23,9% nel 2023 a tassi di cambio correnti, un po' al di sopra delle sue ultime indicazioni e delle aspettative del mercato. La società ha confermato la previsione di un aumento delle vendite del 10% quest'anno e nel 2025. (riproduzione riservata)