Si ferma il rally delle borse europee che chiudono in frazionale calo la penultima seduta di settimana. Piazza Affari segna -0,7% a 30.136 punti, il Dax -0,12% e il Cac -0,09%. Resta sopra la parità Londra.
Gli investitori attendono i dati sul mercato del lavoro americano, in calendario domani 8 dicembre, per avere conferme sulla possibile fine della stretta di politica monetaria negli Stati Uniti. In attesa prosegue in rialzo Wall Street ad eccezione del Dow Jones che resta piatto (+0,6% l’S&P, +1% il Nasdaq). Scende intanto lo spread tra Btp e Bund a quota 175 punti, mentre sul valutario l’euro prova a risalire ancora a 1,078 sul dollaro. Sul fronte delle materie prime, il petrolio recupera dopo la batosta del 6 dicembre: il prezzo del Brent cresce dell’1,2% e il Wti risale a 70 dollari al barile (+1,3%).
Seduta in deciso rialzo per lo yen, che mette a segno i maggiori guadagni in quasi un anno, salendo di circa il 2% rispetto al dollaro, dopo che le autorità monetarie giapponesi hanno indicato in maniera chiara di essere vicini a un cambiamento di strategia. Il governatore della Boj, Kazuo Ueda, ha dichiarato infatti che la banca centrale ha diverse opzioni su quali tassi di interesse puntare, una volta che i costi di finanziamento a breve termine saranno usciti dal territorio negativo in cui si trovano tuttora (-0,10%).
Mercato azionario sempre in calo anche dopo l’apertura in rialzo di Wall Street (+0,03% il Dow Jones, +0.4% l’S&P, +0,7% il Nasdaq). L’indice Ftse Mib segna -0,79% a 30.090 punti seguendo un complessivo ripiegamento dopo i recenti rialzi che hanno riportato l’indice sopra la soglia dei 30.000 punti. Aspettando i prossimi sviluppi sul fronte tassi, con gli operatori che iniziano a dubitare sui tempi del percorso di allentamento della stretta monetaria, l’attenzione è sui dati macro in uscita negli Stati Uniti relativi al mercato del lavoro. Sul listino brusco ribasso dei bancari, con Monte Paschi 2,98%, Bper -2,85%, Bpm -4,07%. Giù anche Intesa (-1,42%) e Unicredit (-2,83%). Tra gli altri finanziari sale Fineco. In campo energetico bene le utilities con A2A +0,31%, Enel lima lo 0,11%, Terna +0,40%; scendono i titoli oil, con Eni -0,36%, Saipem -2,64%. Tra gli altri titoli guida Leonardo cede il 3,04%, Stm -2,91%. Piatta Tim.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari ripiega dello 0,63% a 30.163 punti alle 14:35 dopo i dati macro Usa. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono salite a quota 220.000, 1.000 unità in più rispetto al dato della settimana precedente rivisto a 219.000 unità. La lettura è in linea al consenso degli economisti. I futures di Wall Street scambiano in leggero rialzo (+0,01% quello sul Dow Jones e +0,22% quello sull’S&P500), guardano già a domani, 8 dicembre, quando verranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro Usa. Finora i dati hanno supportato le scommesse sul picco dei tassi di interesse. L’euro riaccelera al rialzo sul dollaro, sale dello 0,22% a 1,078. Ad appesantire il listino milanese, oltre alle banche, anche Leonardo, Stm e Saipem.
Nessuna sorpresa dal Pil finale dell’Eurozona del terzo trimestre del 2023, ma le Borse europee restano deboli. Francoforte arretra dello 0,02%, Parigi dello 0,07%, Londra dello 0,01% e Milano dello 0,36% a 30.216 punti alle 13:20, appesantita dalle forti vendite su Bper Banca, Banco Bpm e Mps anche se lo spread Btp/Bund è sceso sotto 173 a 172,4 punti base. Secondo Il Corriere della Sera Bper potrebbe aver anticipato parte del taglio dei costi previsto dal piano industriale, che subirà una revisione nel 2024, per avere spazio per ulteriore M&A. Un potenziale target per Bper potrebbe essere il Monte, forte di una rinata redditività e di un’elevata generazione di capitale. Salgono contro corrente Fineco, A2A e Ferrari.
Il prodotto interno lordo dell'Eurozona è diminuito dello 0,1% nel terzo trimestre di quest’anno, a fronte di un aumento dello 0,1% nel secondo trimestre. La lettura ha confermato la seconda stima sul Pil. Su base annua, invece, il Pil è rimasto invariato nell'ultimo trimestre, rispetto all'aumento dello 0,6% del trimestre precedente e alla seconda stima di un incremento dello 0,1%.
L’euro si stabilizza sul dollaro a 1,076 e tra le materie prime i prezzi del greggio recuperano un po' di terreno (+0,74% a 74,84 dollari il Brent) dopo essere crollati ai minimi degli ultimi sei mesi nella seduta di ieri, 6 dicembre. Ma persistono i timori degli investitori per la debolezza della domanda negli Stati Uniti e in Cina.
Le Borse europee non riescono a riprendere quota. Il Dax perde lo 0,18%, il Cac40 lo 0,20%, il Ftse100 lo 0,31% e il Ftse Mib lo 0,18% a 30.272 punti, sostenuto da A2A, Fineco e Campari a cui fanno da contrappeso Leonardo, Stm e Banco Bpm. Lo spread Btp/Bund scambia a 175,12 punti base. Oltre ai dati sul Pil dell'Ue domani, 8 dicembre, «incombono le cifre sull'occupazione negli Stati Uniti, mentre le scommesse su un approccio più accomodante da parte della Fed e della Bce rimangono sul tavolo prima delle decisioni sui tassi del Fomc e della Bce della prossima settimana», afferma Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades, il quale si aspetta che il mercato rimanga volatile senza una direzione chiara prima di queste notizie.
L’euro recupoera lo 0,17% a 1,078 dollari. A ottobre, l'indice della produzione industriale è diminuito in Italia dello 0,2% rispetto a settembre. Al netto degli effetti di calendario, ha spiegato l'Istat, l'indice complessivo è calato dell'1,1% su base annua. I giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di ottobre 2022.
Borse europee in calo in avvio di seduta di riflesso a Wall Street. Il Dax perde lo 0,22%, il Cac40 lo 0,11%, il Ftse100 lo 0,35%. Regge il Ftse Mib (-0,03% a 30.317 punti). «Il superamento della soglia dei 30mila punti da parte dell’indice Ftse Mib 40, maglia rosa in Europa, è un segnale forte che induce a pensare come il rialzo sia destinato a durare ancora a lungo», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Spunto ancora più importante arriva dal rendimento del Btp a 10 anni, sceso sotto la soglia del 4%, al 3,97% (spread con il Bund stabile a 174,4 punti base in attesa dell’Eurogruppo). Era al 5% poco più di un mese fa. Bene anche Wall Street che continua a salire mentre a scendere è il T-bond a 10 anni che ha perso la soglia del 4,2%. Voce fuori dal coro il settore energetico, di pari passo con il prezzo del petrolio calato sotto i 70 dollari. In flessione anche il gas naturale che si mantiene a un livello inferiore ai 40 euro.
«Tanta euforia guidata dalle aspettative sui tassi. Ma secondo un sondaggio condotto dall’FT il primo taglio della Fed arriverà nel terzo trimestre del 2024, se non addirittura più avanti. Il mercato sta, invece, scontando molto di più: tra 4 e 5 tagli sul mercato statunitense e addirittura 6 per quanto riguarda l’area euro», fa presente Barini. Complessivamente nel 2024 il costo del denaro potrebbe scendere dell’1,5% in Usa. Ma c’è un fatto importante da considerare: secondo una regola non scritta nei 3-4 mesi prima delle elezioni presidenziali statunitensi, che si svolgono a novembre, i tassi di interesse non si toccano. «Questo significa che la Fed ha una finestra molto stretta per modificare la politica monetaria», spiega Barini. «Un’incognita che fa pensare come il mercato stia entrando in una fase di euforia eccessiva che potrebbe portare a brusche correzioni, sebbene il trend di fondo al rialzo resti per ora inviolato».
L’euro recupera lo 0,16% a 1,077 dollari anche se la produzione industriale in Germania è calata dello 0,4% a livello mensile a ottobre. Su base annuale, il dato è sceso del 3,5%. La lettura congiunturale ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano una contrazione dello 0,1% mese su mese. Inoltre, la produzione manifatturiera, sempre a ottobre, è scesa dello 0,5% mese su mese, mentre quella del settore costruzioni del 2,2% mese su mese.
A sostenere il listino milanese sono Generali (+0,26% a 19,12 euro) ed Enel (+0,52% a 6,58 euro), meno Stellantis (+0,14% a 21,09 euro) che ha annunciato di voler annullare un accordo sulle emissioni in California per il 2019 con le case automobilistiche rivali e di dover affrontare nuove sanzioni di conformità da parte delle autorità di regolamentazione statali. Mentre tra le banche Mps scende dello 0,71% a 3,37 euro: Barclays detiene al 27 novembre il 5,653% del capitale della banca senese in indiretta proprietà.
Regge, viceversa, alle vendite Unicredit (+0,12% a 25,59 euro) che accelera sulla lista per il nuovo cda che arriverà entro febbraio (bis in vista per il ceo Orcel, invece per la presidenza in alternativa a Padoan: Franco, Tononi o Andreotti) e ha comunicato la chiusura anticipata del periodo di offerta relativo alle senior notes da 75 milioni di euro, interesse 6,30%, in scadenza il 14 novembre 2036 emesse dalla banca (l'ultimo giorno di offerta è il 7 dicembre). Mentre Banca Mediolanum, la cui raccolta netta a novembre si è attestata a 136 milioni di euro, passa di mano a quota 8,23 euro (-0,24%) e Bper, che punta ad accompagnare all’uscita volontaria circa mille persone e in cambio incassare l’assunzione di 500 giovani, avvicinandosi al traguardo dei 1.450 nuovi ingressi come annunciato nel piano Bper e-volution presentato a giugno 2022, a 3,44 euro (-0,14%). A fine 2025, invece, le uscite dovranno raggiungere quota 3.300, portando così il perimetro complessivo a 19.400 dipendenti.
Borse europee attese in calo in avvio di seduta, in scia alle perdite di Wall Street della vigilia e dei mercati asiatici stamani (i dati sul commercio a novembre hanno mostrato pochi miglioramenti nell'economia cinese). Il future sull’Eurostoxx50 perde lo 0,49% nel giorno in cui si tiene l’Eurogruppo: discuterà della situazione e delle prospettive di bilancio complessive nella zona euro ed esaminerà la situazione economica e di bilancio degli Stati membri della zona euro. Poco mossi, invece, i futures di Wall Street (-0,02% quello sul Dow Jones e -0,04% quello sull’S&P500).
A tenere banco ancora i dati macro. Alle 8:45 la produzione industriale a ottobre della Germania (precedente: -1,4% mese su mese; consenso: -0,1% mese su mese), alle 10 le vendite al dettaglio a ottobre (precedente: +1,3% anno su anno) e la produzione industriale a ottobre (precedente: invariata mese su mese), alle 11 il Pil del terzo trimestre del 2023 finale dell’Eurozona (preliminare: -0,1% trimestre su trimestre; +0,1% anno su anno; consenso: -0,1% trimestre su trimestre; +0,1% anno su anno). Poi dagli Stati Uniti alle 14:30 arriveranno le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: +7.000 richieste a 218.000).
«Quello che è successo fino ad ora è che i dati contrastanti, le condizioni finanziarie più favorevoli e le politiche monetarie e fiscali divergenti in un contesto tecnologico e geopolitico in rapida evoluzione hanno creato un ambiente macroeconomico e di investimento sfidante quest'anno», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «L'abbondante liquidità insieme alla diversità, efficienza, flessibilità e caratteristiche innovative dell'economia Usa, hanno giocato a suo favore. Nonostante, infatti, una curva dei rendimenti fortemente invertita, una diminuzione della base monetaria, tassi di interesse elevati e indicatori principali pessimistici, l'interazione complessa di venti contrari e favorevoli si è risolta a favore di una crescita economica migliore delle aspettative. Insieme a prove di inflazione in rallentamento», spiega Tognoli, «ciò ha aumentato la fiducia in un atterraggio morbido e tagli dei tassi di interesse, ravvivando le performance degli asset a rischio e sfidando ulteriormente i segnali ciclici di recessione che comunque non hanno ancora smesso del tutto di lampeggiare di rosso».
In attesa di questi dati macro e degli interventi di alcuni esponenti della Bce (Lagarde, Cipollone, Holzmann ed Elderson), l’euro è stabile sul dollaro a 1,076. Sale ancora il bitcoin (+0,99% a 43.972 dollari, a ridosso dei massimi da aprile 2022). L'operatore di app di trading Robinhood Markets ha lanciato il trading di criptovalute senza commissioni per i clienti dell'Unione Europea. «È l'unica piattaforma di criptovalute in cui i clienti riceveranno una percentuale del loro volume di trading ogni mese, pagata in Bitcoin (BTC)», ha detto Robinhood in un post sul blog. L'applicazione consentirà agli investitori europei di acquistare e vendere più di 25 criptovalute, tra cui Bitcoin, Ether e Sol di Solana. Invece, tra le materie prime si registrano acquisti sul petrolio: Wti +0,53% a 69,75 dollari al barile e Brent +0,54% a 74,70 dollari al barile, e prese di profitto sull’oro (-0,15% a 2.044 dollari l’oncia).
Sul listino milanese attenzione a Stellantis che ha annunciato di voler annullare un accordo sulle emissioni in California per il 2019 con le case automobilistiche rivali e di dover affrontare nuove sanzioni di conformità da parte delle autorità di regolamentazione statali. Mentre tra le banche sono da monitorare Mps, perché Barclays detiene al 27 novembre il 5,653% del capitale della banca senese in indiretta proprietà, Unicredit, che accelera sulla lista per il nuovo cda che arriverà entro febbraio (bis in vista per il ceo Orcel, invece per la presidenza in alternativa a Padoan: Franco, Tononi o Andreotti) e ha comunicato la chiusura anticipata del periodo di offerta relativo alle senior notes da 75 milioni di euro, interesse 6,30%, in scadenza il 14 novembre 2036 emesse dalla banca (l'ultimo giorno di offerta è il 7 dicembre) e Banca Mediolanum la cui raccolta netta a novembre si è attestata a 136 milioni di euro.
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