Piazza Affari, in progressivo ripiegamento dopo una mattinata positiva, chiude la seduta segnando un ribasso dello 0,3% a 28.592 miliardi. I rendimenti dei Titoli di Stato sono in rialzo dai minimi di venerdì: il rendimento del Btp decennale è salito al 4,64% con lo spread tra Btp e Bund in rialzo a quota 191 punti. Prevale la cautela, soprattutto in relazione al conflitto mediorientale, e intanto sul fronte macro proseguono i segnali di debolezza in Europa con il dato del Pmi servizi in continuo calo nelle principali economie del continente.
A Piazza Affari, Tenaris emerge come migliore blue chip, segnando un progresso del 2,38% a 16,706 euro dopo l’avvio della prima tranche del buyback da 1,2 miliardi. Bene anche Ferrari, che guadagna l’1,04% a 311,9 euro in chiusura. Per converso, le blue chip peggiori della giornata sono Diasorin (-3,81% a 86,8 euro) e Tim (-3,35%). Fuori dal paniere principale, Cementir mette a segno un +2,08% dopo la presentazione dei conti per i primi nove mesi dell’anno. Infine, denaro anche su Tesmec (+2,11%) dopo l’effetto conti. In leggero rialzo (+0,25%) infine Eni e in calo dello 0,6% Saipem nonostante l’annuncio dei due gruppi di un accordo che punta in particolare allo studio e alla eventuale realizzazione di impianti per la produzione di biojet, carburante sostenibile per l’aviazione, e del biocarburante Hvo diesel, prodotti al 100% da materie prime rinnovabili.
Le borse europee restano sotto la parità (-0,2% il Ftse Mib, -0,39% il Dax, -0,47% il Cac 40) anche dopo l’avvio in rialzo per Wall Stree in vista di una settimana priva di dati macroeconomici di rilievo. Il Dow Jones sale dello 0,07%, l’S&P 500 dello 0,29% e il Nasdaq dello 0,4%. Secondo gli esperti, le trimestrali solide, la speranza della fine del ciclo dei rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve e un notevole calo dei rendimenti dei Treasury hanno riportato gli investitori sul mercato. L’attenzione si concentrerà invece principalmente sui numerosi discorsi di banchieri, tra i quali spicca l'intervento del capo della Fed, Jerome Powell, atteso giovedì. In questo scenario, l’euro recupera terreno contro il dollaro a quota 1,07. In campo obbligazionario invece riscende leggermento lo spread a quota 189 punti.
Nonostante i futures di Wall Street leggermente positivi (+0,06% quello sul Dow Jones e +0,13% quello sull’S&P500), le Borse europee sono contrastate mentre gli investitori cercano una direzione dopo il solido rally della scorsa settimana. Il Dax arretra dello 0,19% e il Cac40 dello 0,45%, viceversa il Ftse100 recupera lo 0,13% e il Ftse Mib annulla quasi tutti i guadagni e ora sale solo dello 0,09% a 28.699 punti alle 14:10, spinto al ribasso da Tim (-2,70%), DiaSorin (-3,26%), Inwit (-1,25%), Stellantis (-1,39%) e Iveco (-1,34%). Lo spread Btp/Bund sale a 190 punti base.
A livello Ue le perdite interessano «i settori immobiliare, dei servizi di pubblica utilità e della sanità compensate da guadagni nei settori industriale, tecnologico ed energetico», sottolinea Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades, osservando che il settore dell'energia è stato in effetti il più movimentato della mattinata, dopo che la conferma da parte della Russia e dell'Arabia Saudita di voler rispettare i limiti all'offerta di petrolio ha dato un'ulteriore spinta allo slancio rialzista (Brent +1,27% a 85,97 dollari al barile).
I mercati azionari mantengono i guadagni guidati da un cambiamento chiave nelle aspettative monetarie della scorsa settimana, «soprattutto dopo che l'ultimo rapporto Nfp degli Stati Uniti ha mostrato un'economia meno solida. Gli investitori prevedono chiaramente un picco nelle politiche monetarie negli Stati Uniti e nell'Eurozona e questo migliora il sentiment di mercato», aggiunge Veyret precisando, però, che per ora si tratta solo di previsioni dovish, che dovranno essere confermate a breve per mantenere vivo il rally e far salire ulteriormente i prezzi delle azioni, soprattutto dopo che l'ultima serie di risultati societari contrastanti non ha fornito agli investitori buoni motivi per rimanere esposti agli asset più rischiosi, complice anche il conflitto in Medio Oriente. Dove per la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, bisogna tornare a lavorare per la pace in Palestina e Israele riproponendo e perseguendo la soluzione "due popoli, due Stati". Per questo, ci sono alcune condizioni necessarie da rispettare per la Striscia di Gaza: una forma di controllo internazionale per evitare che resti base e rifugio dei terroristi di Hamas, e il suo ritorno sotto il governo dell'Autorità nazionale palestinese, come parte essenziale del futuro Stato della Palestina, escludendo un blocco prolungato da parte israeliana della Striscia e qualunque spostamento forzato dei palestinesi che vi abitano.
Schiacciate dal Pmi composito dell’Eurozona sui minimi da tre anni, i mercati azionari del Vecchio Continente restano in rosso tranne Milano (Dax -0,21%, Cac40 -0,42%, Ftse100 -0,11% e Ftse Mib +0,11% a 28.705 punti alle 12:00 grazie a Banco Bpm, Bper, Intesa Sanpaolo, Ferrari e Tenaris che salgono di oltre un punto percentuale) anche se il morale degli investitori nella zona euro è migliorato più del previsto a novembre. Infatti, l'indice Sentix della zona euro si è attestato a -18,6 punti a novembre da -21,9 di ottobre, meglio del -22,2 stimato in un sondaggio Reuters con gli economisti. Anche il sottoindice relativo alle aspettative future nella zona euro è salito a -10 punti, da -16,8 del mese precedente, registrando il livello più alto da febbraio e il secondo aumento mensile consecutivo. Invece, l’indice della situazione attuale è salito di poco a -26,8 punti da -27. Lo spread Btp/Bund si porta a 188,11 punti base e l’euro continua a salire sul dollaro (+0,27% a 1,074). Mentre tra le materie prime il gas naturale europeo perde il 3,65% a 46,3 euro a MW/h, viceversa il Brent guadagna l’1,60% a 86,25 dollari al barile dopo che i principali esportatori Arabia Saudita e Russia hanno riaffermato il loro impegno a tagliare l'offerta di petrolio su base volontaria fino alla fine dell'anno. Il tutto con i capi di diversi importanti organi delle Nazioni Unite che hanno richiesto congiuntamente un cessate il fuoco umanitario a Gaza, mentre gli attacchi di Israele si intensificano a quasi un mese dall'inizio del conflitto.
Le Borse europee si indeboliscono (Dax -0,05%, Cac40 -0,18%, Ftse100 -0,03%), non Milano (Ftse Mib +0,21% a 28.734 punti, sostenuto da Bper, Intesa Sanpaolo, Ferrari, Tenaris, pesante, invece, Tim, in calo del 3,62%), con l’indice finale Pmi composito di ottobre dell’Eurozona che indica che il blocco è entrato nel quarto trimestre del 2023 con il piede sbagliato. Il Pmi composito, compilato da S&P Global e considerato un buon indicatore della salute economica generale, è infatti sceso a 46,5 a ottobre da 47,2 di settembre, la lettura peggiore da novembre 2020. Il dato - in linea con la stima preliminare - si è attestato al di sotto della soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione per il quinto mese consecutivo. Anche il Pmi del settore dei servizi è calato a 47,8 da 48,7, risultando invariato rispetto alla stima preliminare. Dopo questo dato macro e in attesa dell’indice Sentix, l'euro si rafforza sul dollaro (+0,22% a 1,074).
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta in rialzo dello 0,22% a 28.738 punti alle 09:35 anche se Tim ha annullato i guadagni dell’avvio. Ora l’azione perde lo 0,54% a 0,2583 euro. Domenica il cda di Tim ha approvato la vendita della sua rete fissa alla società di private equity statunitense Kkr, diventando il primo gruppo di telecomunicazioni di un grande Paese europeo a separarsi dalla sua rete fissa. Il prezzo di vendita di 18,8 miliardi di euro, incluso il debito, potrebbe raggiungere i 22 miliardi di euro se si verificano determinate condizioni.
L'operazione, che dovrebbe concludersi nell'estate del 2024, consentirà al colosso tlc di ridurre il proprio debito di circa 14 miliardi di euro. Tim ha detto che non sottoporrà la decisione del consiglio di amministrazione al voto degli azionisti. Vivendi, che possiede il 24% di Tim, considera la decisione del cda "illegale" e utilizzerà «tutti i mezzi legali a sua disposizione per contestarla».
Borse europee in frazionale rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,20%, il Cac40 dello 0,29%, il Ftse100 dello 0,12% e il Ftse Mib dello 0,39% a 28.787 punti. Il mese di novembre è iniziato in netta controtendenza rispetto agli ultimi tre mesi. Per Piazza Affari si è trattato della migliore settimana da inizio 2023: +5%, sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Euforia anche negli Usa: Nasdaq +6%, la migliore settimana da 1 anno. Un movimento guidato dai dati del mercato del lavoro diffusi venerdì che hanno mostrato una disoccupazione sui massimi da gennaio, mentre i salari sono saliti meno delle attese, allentando le aspettative di pressioni inflazionistiche sulla componente core.
«La corporate America si sta quindi indebolendo come auspicato dalla Fed, che si è messa in pausa in attesa di vedere la traduzione della politica monetaria», spiega Barini. «Jerome Powell non ne ha fatto cenno ma gli operatori stano evidentemente iniziando a ragionare su quando i tassi di interesse inizieranno a scendere». Lo dimostra la corsa agli acquisti di titoli di Stato a lungo termine: Btp al 4,4%, sui minimi da metà settembre, e T-Bond al 4,5% quando a fine ottobre sfioravano il 5%. «La prima finestra potrebbe essere già nel corso del primo trimestre 2024», prevede Barini.
Sul fronte interno, venerdì 10 novembre a mercati chiusi è previsto il verdetto di Fitch sul rating dell’Italia, dopo le conferme giunte da S&P e Dbrs che hanno scongiurato, per ora, un temuto declassamento fornendo sostegno al Btp. All’inizio di ottobre l’agenzia statunitense - che al momento valuta il debito italiano BBB con un outlook stabile - aveva osservato che le stime su crescita e conti pubblici contenuti nella Nadef rappresentano un significativo allentamento della politica di bilancio italiana rispetto agli obiettivi precedenti. In attesa, lo spread Btp/Bund è poco mosso a 187,2 punti base. Il pronunciamento più atteso è comunque quello di Moody’s che considera l’Italia appena un gradino sopra il livello "junk" (spazzatura) e con un outlook negativo. La sua decisione sarà resa nota il prossimo 17 novembre. In serata, ricorda Reuters, arriveranno i dettagli del collocamento di Bot di giovedì, che saranno seguiti venerdì dall’emissione a medio/lungo. Secondo gli analisti, il Mef riaprirà i Btp a 3 e 7 anni, a cui aggiungerà un titolo a più lunga scadenza.
Sul listino milanese, dopo una sospensione per eccesso di rialzo (+5,89% teorico), Tim che domenica ha approvato la vendita della sua rete fissa alla società di private equity statunitense Kkr, diventando il primo gruppo di telecomunicazioni di un grande Paese europeo a separarsi dalla sua rete fissa, segna un +1,62% a 0,2639 euro. Il prezzo di vendita di 18,8 miliardi di euro, incluso il debito, potrebbe raggiungere i 22 miliardi di euro se si verificano determinate condizioni.
L'operazione, che dovrebbe concludersi nell'estate del 2024, consentirà al colosso tlc di ridurre il proprio debito di circa 14 miliardi di euro. Tim ha detto che non sottoporrà la decisione del consiglio di amministrazione al voto degli azionisti. Vivendi, che possiede il 24% di Tim, considera la decisione del cda "illegale" e utilizzerà «tutti i mezzi legali a sua disposizione per contestarla».
Tra le banche, Mps si apprezza dello 0,94% a 2,683 euro e Intesa Sanpaolo dell’1% a 2,5895 euro. La banca guidata da Carlo Messina ha migliorato la guidance sul 2023 dopo avere chiuso il terzo trimestre con un utile netto sopra le attese. E guarda a un possibile miglioramento della remunerazione agli azionisti a meno di un'importante recessione in Italia. L’ad Messina ha affermato che, con l'approvazione del bilancio annuale, intende proporre un buyback sulle azioni utilizzando il capitale in eccesso. JP Morgan ha alzato il target price sull’azione a 3,60 euro.
Invece, nel comparto del lusso soffre Safilo (-3,20% a 0,802 euro) che ha chiuso il terzo trimestre del 2023 con vendite in calo scontando la perdurante debolezza del mercato nordamericano dell'eyewear e la contrazione in Europa nelle ex catene GrandVision. Inoltre, è stato raggiunto l'accordo per il rinnovo dell'incarico di ad a Angelo Trocchia per un ulteriore triennio. Mentre Ferragamo (+0,17% a 12,09 euro) ha perfezionato il closing dell'acquisto delle partecipazioni di minoranza detenute dalle società Imaginex Holdings Limited e Imaginex Overseas Limited nelle tre joint venture Ferragamo Moda (Shanghai) Co, Ferragamo Retail Macau e Ferrimag. Sale poi Ferrari (+1,46% a 313,2 euro) con Barclays che ha un rating overweight e un target price a 350 euro. Viceversa, Kepler Cheuvreux ha declassato a hold Anima (-3,54% a 3,926 euro). Infine, oggi, 6 novembre si riunisce il cda di Poste Italiane (+0,10% a 9,54 euro) che analizzerà i conti del terzo trimestre del 2023. Il comunicato è atteso per domani, 7 novembre.
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta nonostante la chiusura positiva di Wall Street e il rally dei mercati asiatiche. Il future sull’Eurostoxx50 si limita a un progresso dello 0,02%, meglio il future sul Dow Jones, in rialzo dello 0,14%, e quello sull’S&P500 dello 0,10%, mentre il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, è arrivato in Turchia per discutere della guerra tra Israele e Hamas. L’incontro segue quello di domenica, a Ramallah, con il presidente dell'Autorità Palestinese: i due hanno discusso dell'escalation di violenza dei coloni in Cisgiordania.
Non c’è ancora un cessate il fuoco a Gaza e il prezzo del petrolio continua a salire: Wti +0,71% a 81,09 dollari al barile e Brent +0,62% a 85,42 dollari al barile, anche perché lo United States Central Command, il Comando combattente unificato delle forze armate degli Stati Uniti, ha annunciato che il 5 novembre 2023 un sommergibile classe Ohio è arrivato nell'area di responsabilità del Comando Centrale degli Stati Uniti in Medio Oriente. Si tratta di un sottomarino lanciamissili balistici a propulsione nucleare. Il sottomarino si aggiunge a due portaerei Usa già presenti di fronte a Israele con al seguito un "gruppo d'assalto" formato da vari incrociatori lanciamissili e cacciatorpedinieri.
L’euro sale nei confronti del dollaro dello 0,17% a 1,073 in attesa del Pmi composito di ottobre dell’Eurozona in uscita alle 10:00 (stima 46,5 punti contro 47,2 di settembre). Già pubblicato il dato sugli ordini del settore manifatturiero a settembre in Germania: +0,2% mese su mese (consenso: -1,3% mese su mese) e -4,3% anno su anno. «Venerdì scorso i dati Usa del lavoro sono risultati più deboli delle aspettative: il tasso di disoccupazione di settembre è stato pari al 3,9% (3,8% le attese e il dato di agosto). Il numero complessivo di disoccupati, pari a 6,5 milioni, è cambiato poco rispetto a settembre, ma risulta in aumento dello 0,5% rispetto ai minimi di aprile», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. Gli occupati di ottobre sono cresciuti di 150mila (180mila le attese e 297mila il dato di settembre) al di sotto della media mensile di 258mila degli ultimi 12 mesi.
In flessione rispetto alle attese il Pmi composito di ottobre (50,7 punti contro 51 atteso e 50,2 di settembre), il Pmi servizi di ottobre (50,9 punti contro 53 atteso e 50,1 di settembre) e l’Ism non manifatturiero di ottobre (51,8 punti contro 53 atteso e 53,6 di settembre). «Una crescita più lenta dell’occupazione può riflettere un’economia che si sta raffreddando, mantenendo l’inflazione a fuoco lento. L'inflazione è già diminuita drasticamente rispetto a un anno fa, quando la Fed ha aumentato i tassi ai massimi degli ultimi 20 anni, ma finora non sembra aver avuto un impatto negativo sul mercato del lavoro», precisa Tognoli.
Sul listino milanese attenzione a Tim che domenica ha approvato la vendita della sua rete fissa alla società di private equity statunitense Kkr, diventando il primo gruppo di telecomunicazioni di un grande Paese europeo a separarsi dalla sua rete fissa. Il prezzo di vendita di 18,8 miliardi di euro, incluso il debito, potrebbe raggiungere i 22 miliardi di euro se si verificano determinate condizioni.
L'operazione, che dovrebbe concludersi nell'estate del 2024, consentirà al colosso tlc di ridurre il proprio debito di circa 14 miliardi di euro. Tim ha detto che non sottoporrà la decisione del consiglio di amministrazione al voto degli azionisti. Vivendi, che possiede il 24% di Tim, considera la decisione del cda "illegale" e utilizzerà «tutti i mezzi legali a sua disposizione per contestarla».
Tra le banche è da monitorare Intesa Sanpaolo che ha migliorato la guidance sul 2023 dopo avere chiuso il terzo trimestre con un utile netto sopra le attese. La banca guarda a un possibile miglioramento della remunerazione agli azionisti a meno di un'importante recessione in Italia. L’ad, Carlo Messina, ha affermato che, con l'approvazione del bilancio annuale, intende proporre un buyback sulle azioni utilizzando il capitale in eccesso.
Invece, nel comparto del lusso Safilo ha chiuso il terzo trimestre del 2023 con vendite in calo scontando la perdurante debolezza del mercato nordamericano dell'eyewear e la contrazione in Europa nelle ex catene GrandVision, mentre è stato raggiunto l'accordo per il rinnovo dell'incarico di ad a Angelo Trocchia per un ulteriore triennio. Mentre Ferragamo ha perfezionato il closing dell'acquisto delle partecipazioni di minoranza detenute dalle società Imaginex Holdings Limited e Imaginex Overseas Limited nelle tre joint venture Ferragamo Moda (Shanghai) Co, Ferragamo Retail Macau e Ferrimag. Infine, oggi, 6 novembre si riunisce il cda di Poste Italiane che analizzerà i conti del terzo trimestre del 2023. Il comunicato è atteso per domani, 7 novembre. (riproduzione riservata)