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Europa su terreno positivo

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo (+0,8%). Sul podio Diasorin, Interpump, Stellantis. Vendite su Saipem | IL VIDEO

06 dicembre 2023, 07:21 Ultimo aggiornamento: 17:40

In calo l’euro sul dollaro sotto quota 1,08. Spread fermo a 174 punti. I mercati scommettono su tagli dei tassi in calendario già per la prossima primavera. Scende di oltre il 3% il petrolio | Ftse Mib future: spunti operativi per mercoledì 6 dicembre | Il calendario macro di oggi | Schnabel e falchi Bce in ritirata dopo il calo dell’inflazione, ma gli errori restano. E avranno impatto sull’economia

  • Ore 15:30  I listini europei accelerano al rialzo. Dalla Bce altre conferme sulla fine della stretta sui tassi
  • Ore 14:30 Il Ftse Mib sfonda quota 30.300 dopo i dati macro Usa grazie alle banche e a Stellantis
  • Ore 12:40 Il Ftse Mib si rafforza con i futures di Wall Street positivi. Spread a 175 dopo l’operazione di concambio del Tesoro
  • Ore 11:10 Il Ftse Mib il migliore in Ue con Mps e Mediobanca. Spread a 174
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib consolida sopra quota 30.000 con Mps e Stm. Spread a 173 in attesa dell’asta di Btp
  • Ore 08:20 Europa attesa positiva, ancora effetto Schnabel. Deludono gli ordini alle imprese in Germania
  • Ore 07:50 Europa attesa positiva, ancora effetto Schnabel. Focus sul mercato del lavoro Usa

Piazza Affari è tornata a brillare, segnando un +0,8% in chiusura di seduta, oltre quota 30 mila punti (a 30.326 punti) raggiunta già a inizio settimana. Resta sui massimi Francoforte con il Dax a 16.680 punti (+0,9%), in rialzo anche Parigi (+0,8%) e Londra (+0,6%).

Segni più generalizzati anche sull’altra sponda dell’oceano, dove a metà seduta il Dow Jones cresce dello 0,2% e l’S&P dello 0,3% così come il Nasdaq. Dopo i dati sull’inflazione statunitense e della zona euro della scorsa settimana e i commenti di alcuni banchieri centrali, i mercati hanno iniziato a scontare la prospettiva di tagli ai tassi di interesse già a partire dalla primavera del 2024, con una riduzione progressiva che dovrebbe portare sia la Federal Reserve che la Banca Centrale Europea ad abbassare il costo del denaro di 150 punti base nel corso del prossimo anno. Gli analisti però restano scettici. Sebbene calo dell’inflazione sia stato notevole finora, un taglio dei tassi è probabile, ma a partire da giugno o al massimo a settembre.

Sul fronte obbligazionario continua la discesa il rendimento del Btp decennale sotto la soglia del 4% al 3,95%, con lo spread tra Btp e Bund a 174 punti. A soffrire di più è l’euro, che si è indebolito in particolarmente contro yen, sterlina e dollaro. «Il movimento è proseguito anche a seguito dei deludenti dati tedeschi sugli ordinativi industriali», spiegano gli strategist di Mps, segnalando che il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde è sceso sotto quota 1,08 a 1,079.

Ore 15:30 I listini europei accelerano al rialzo. Dalla Bce altre conferme sulla fine della stretta sui tassi

Le borse europee estendono i guadagni, in scia all’apertura positiva di Wall Street (+0,25% il Dow Jones, +0,3% l’S&P, +0,3% il Nasdaq). Piazza Affari resta la migliore dell’Ue in rialzo dell’1%, seguita dal Dax +0,7%, il Cac 40 (+0,6%) e il Ftse 100 (+0,4%). 

Sul fronte obbligazionario, il rendimento del Btp decennale resta sotto la soglia del 4% al 3,98%, con lo spread tra Btp e Bund a 175 punti. Il governatore della banca centrale slovacca Peter Kazimir ha detto che non è probabile un ulteriore aumento dei tassi della Banca centrale europea, ma le scommesse del mercato per un taglio nel primo trimestre del 2024 non sono realistiche, in linea con la posizione espressa dal falco Isabel Schnabel. «Sono d'accordo con Isabel Schnabel sul fatto che i dati sull'inflazione in arrivo supportino l'idea che non sarà necessario un ulteriore inasprimento», ha detto Kazimir sul social media X. «Tuttavia, aspettarsi un taglio nel primo trimestre del 2014 è fantascienza». 

Ore 14:30 Il Ftse Mib sfonda quota 30.300 dopo i dati macro Usa grazie alle banche e a Stellantis

I futures di Wall Street si confermano in rialzo (+0,18% quello sul Dow Jones e +0,29% quello sull’S&P500) dopo i dati sugli occupati nel settore privato negli Stati Uniti. Di riflesso continuano a salire anche le Borse europee con Piazza Affari in prima linea: il Ftse Mib si apprezza dello 0,89% a 30.351 punti alle 14:30 grazie alle banche e a Stellantis. Stonano solo Eni, Enel, A2A e Campari

Il rendimento del Treasury Usa 10 anni è stabile al 4,16% dopo che a novembre, in base alle stime dell'Automatic Data Processor (Adp), negli Stati Uniti è stato registrato un incremento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 103.000 unità. Inoltre, i salari sono cresciuti del 5,7% su base annuale, come nel mese precedente, mostrando un costante calo. Il dato ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento di 130.000 unità. Il tutto in attesa del dato sull'occupazione di venerdì che sarà un test importante alla luce delle aspettative del mercato su un taglio dei tassi da parte della Fed probabilmente già a marzo del 2024.

Sempre negli Stati Uniti, i tassi d'interesse sui mutui stanno tornando verso il 7%, alimentando le domande per i rifinanziamenti, dopo aver superato l'8% a ottobre. La scorsa settimana, il tasso d'interesse medio del mutuo trentennale a tasso fisso è sceso dal 7,37% al 7,17%, secondo l'indice della Mortgage Bankers Association. Di conseguenza, le richieste per rifinanziare un mutuo sono aumentate del 13,9% rispetto alla settimana precedente, risultando in rialzo del 10% rispetto a un anno prima.

Ore 12:40 Il Ftse Mib si rafforza con i futures di Wall Street positivi. Spread a 175 dopo l’operazione di concambio del Tesoro

I mercati azionari europei si rafforzano (+0,32% il Dax, +0,38% il Cac40, +0,41% il Ftse100 e +0,56% a 30.250 punti il Ftse Mib alle 12:40, sostenuto sempre da Mps, Mediobanca, DiaSorin e Stellantis) con i futures di Wall Street positivi (+0,11% quello sul Dow Jones e +0,18% quello sull’S&P500). L’euro resta debole nei confronti del dollaro (-0,10% a 1,078) dopo che le vendite al dettaglio nell'Eurozona sono cresciute dello 0,1% su base mensile, mentre sono calate dell'1,2% a livello annuale a ottobre. La lettura congiunturale ha deluso leggermente il consenso degli economisti che si aspettavano un rialzo dello 0,2% mese su mese.

Mentre in campo obbligazionario il rendimento del Btp 10 anni torna sopra il 4% al 4,024% e lo spread con il Bund si porta a 175,20 punti base. Stamani il Tesoro ha assegnato in un'operazione di concambio l'importo massimo di 3 miliardi di euro complessivi di due Btp, riacquistando contestualmente circa 3,2 miliardi di quattro titoli, tra Btp e Ccteu con scadenza il prossimo anno. Più in dettaglio, iI Btp 1° settembre 2028 (cedola 4,75%) e 1° agosto 2039 (5,0%) sono stati riacquistati il primo per 1,662 miliardi e il secondo per 1,338 miliardi; sono stati assegnati al prezzo medio ponderato, rispettivamente, di 106,34 e 107,47. Al contempo, Via XX Settembre ha riacquistato 525 milioni del Btp 15 aprile 2024 (cedola 0%), circa 875 milioni del Btp 1° luglio 2024 (1,75%), circa 1,32 miliardi del Btp 1° settembre 2024 (3,75%) e circa 495 milioni del Ccteu 15 febbraio 2024.

Ore 11:10 Il Ftse Mib il migliore in Ue con Mps e Mediobanca. Spread a 174

Restano in territorio positivo le Borse europee senza, però, brillare. Il Dax segna un +0,08%, il Cac40 un +0,03% e il Ftse100 un +0,30% e il Ftse Mib un +0,37% a 30.193 punti alle 10:45 sostenuto da Mps (+2,66%), Mediobanca (+2,86%), DiaSorin (+1,53%) e Stellantis (+1,37%). In calo dello 0,18% Enel dopo che l’agenzia S&P Global Ratings ha mantenuto il rating di breve termine ad A-2, ma ha rivisto il rating a lungo termine a BBB dal precedente livello di BBB+. L’outlook è stabile.

Per Equita si tratta di una notizia negativa, tuttavia già indirizzata dal nuovo piano che prevede la conferma del piano di cessioni con 11,5 miliardi di euro attesi contribuire nel 2023-2024 (di cui la maggior parte nel 2024) e un rapporto debito/ebitda atteso sotto le 2,5 volte (2,3 volte a fine piano) rispetto al valore di 2,75 volte atteso a fine 2023 su base "reported" (senza il contributo delle cessioni già effettuate ma con cash in posticipato). «Confermiamo la visione positiva sul titolo che a 10 volte il p/e e 6 volte l’ev/ebitda 2024 e con uno yield tra il 7-8% (sulla nuova guidance di payout al 70%) ha un profilo interessante e una crescita visibile dei profitti operativi con un cagr dell’ebitda del 5% e un cagr dell’utile del 7% al 2026», commenta Equita che ha un rating buy e un target price a 7,30 euro sul titolo. 

Confcommercio: economia italiana in rallentamento ma in salute

Spread Btp/Bund a 174 punti base dopo le rassicurazioni di Confcommercio. «L'Italia arriva all'attuale rallentamento in ottima salute», ha detto il direttore dell'Ufficio studi di Confcommercio, Mariano Bella, secondo cui la crescita sarà dello 0,8% quest'anno e dello 0,9% nel 2024. Agosto e settembre sono stati il bimestre migliore di tutti i tempi per presenze turistiche, la produzione industriale ha smesso di calare e l'occupazione cresce. Fatto 100 il Pil reale aggregato nel quarto trimestre 2019, nel terzo trimestre 2023 l'indice vale in Germania 100,3, in Francia 101,7, in Italia 103,3 e anche nel 2024 saremo al di sopra dei livelli pre-pandemia. L’euro recupera terreno sul dollaro, ora perde solo lo 0,03% a 1,079. 

Ore 09:05 Il Ftse Mib consolida sopra quota 30.000 con Mps e Stm. Spread a 173 in attesa dell’asta di Btp

I mercati azionari europei partono con il piede giusto, ancora sotto l’effetto Schnabel («un ulteriore rialzo dei tassi abbastanza improbabile»). Il Dax avanza dello 0,18%, il Cac40 dello 0,17%, il Ftse100 dello 0,18% e il Ftse Mib dello 0,36% a 30.192 punti con lo spread poco mosso a 173 punti base in attesa dell’asta di Btp. «Novembre è stato un mese favorevole per gli investitori, in cui sia le buone che le cattive notizie sono state viste come motivo di ottimismo», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. Sul fronte delle buone notizie, i dati sull'inflazione durante il mese hanno mostrato ulteriori progressi nel processo disinflazionistico.

Buone e cattive notizie a novembre viste come motivo di ottimismo

Il rilascio dell'indice delle spese per consumi personali (Pce) della scorsa settimana da parte del Bureau of Economic Analysis «ha infatti fatto eco al tono dell'ultimo rapporto sull'indice dei prezzi al consumo pubblicato all'inizio di novembre», precisa Tognoli. «Gli investitori hanno accolto con favore sia i recenti progressi sull’inflazione, sia i dati che mostrano che l’economia sta rallentando. Questo perché le cattive notizie rafforzano la crescente convinzione che, visti i passi avanti compiuti nel ridurre l’inflazione, la Fed considererà i segnali di rallentamento della crescita come un motivo per dichiarare che la missione è compiuta e quindi, oltre a porre fine al ciclo di rialzi dei tassi, possa aprire per ruotare verso un loro taglio all’inizio. 2024. Gli investitori si aspettano un taglio complessivo di 125 punti base nel 2024».

Bene Mps e Stm. Enel e Leonardo in rialzo frazionale. Tim ferma. Rally di Rosetti Marino

A Piazza Affari si mettono in mostra Mps (+1,72% a 3,367 euro) e Stm (+1,08% a 44,53 euro). Solo un +0,21% a 6,56 euro per Enel dopo che l’agenzia S&P Global Ratings ha comunicato di aver mantenuto il rating di breve termine ad A-2 e di aver rivisto il rating a lungo termine portandolo a BBB dal precedente livello di BBB+. L’outlook è stabile. L’agenzia ha affermato che la variazione del rating di Enel riflette principalmente il livello dell’indebitamento finanziario netto del gruppo che ha raggiunto il valore massimo nel 2022.

L’outlook stabile riflette l'aspettativa che Enel porterà a termine con successo il restante programma di dismissioni e che mitigherà parzialmente la diminuzione degli utili conseguente alla cessione di asset grazie alla riduzione dei costi e a una crescita sostenibile degli utili derivante da investimenti più selettivi. Alla luce di ciò, S&P ritiene che Enel si posizioni agevolmente rispetto al nuovo livello di rating assegnatole, con adeguati margini derivanti da un atteso miglioramento dei parametri di credito.

Rialzo frazionale (+0,14% a 13,92 euro) anche per Leonardo che non parteciperà al potenziale aumento di capitale di Hensoldt, ma ha confermato il suo impegno nel progetto di partnership. Invece, Tim è stabile a 0,264 euro dopo che Kkr ha chiesto di proseguire le attività di due diligence su Sparkle fino alla fine di gennaio 2024, confermando il proprio interesse a proseguire le negoziazioni. Il consiglio d'amministrazione esaminerà la richiesta nella riunione del 14 dicembre. 

Tra le banche, oltre a Mps, si segnala Intesa Sanpaolo (+0,43% a 2,695 euro): il 70% dei dipendenti della banca, per un totale di 28.500 impiegati full-time della governance e delle filiali in sperimentazione, ha richiesto l'abilitazione alla settimana corta e di questi, il 42% nel periodo marzo-settembre per un complessivo di 30.000 settimane. Qualche acquisto anche su Unicredit (+0,34% a 25,35 euro). Secondo Reuters, il consiglio di amministrazione sta lavorando per scegliere entro i primi di gennaio un nuovo candidato alla presidenza, mentre si prepara a rinnovare il mandato all'amministratore delegato, Andrea Orcel, nella primavera del 2024. La lista di candidati che il cda proporrà all'assemblea annuale degli azionisti dovrebbe includere il nome per la successione all'attuale presidente, Pier Carlo Padoan. Tra i potenziali candidati a succedergli c'è l'attuale capo della corporate governance e del comitato nomine di Unicredit, Lamberto Andreotti.

Infine, rally di Rosetti Marino (+9,63% a 41 euro). Saipem (+0,23% a 1,4985 euro) potrebbe essere interessata alla storica azienda di ingegneria energetica con sede a Ravenna (nel 2022 325 milioni di ricavi). Ne parla il Corriere della Sera. Fondata nel 1925 e quotata su Borsa Italiana con una capitalizzazione di 150 milioni, la società è da quasi da un secolo nelle mani della famiglia fondatrice che potrebbe, però, presto cedere il controllo. La quota del 56% avrebbe attratto l’interesse anche di multinazionali quali l’indiana Larsen & Toubro, la malese Bumi Armada e la sudcoreana Daewoo Engineering.

Ore 08:20 Europa attesa positiva, ancora effetto Schnabel. Deludono gli ordini alle imprese in Germania

Il future sull’Eurostoxx50 resta in rialzo dello 0,20% anche se gli ordini al settore manifatturiero a ottobre in Germania sono calati a sorpresa. Il consenso degli economisti si aspettava un dato invariato mese su mese e, invece, ha registrato una flessione del 3,7% mese su mese e un -7,3% anno su anno. Dopo il dato il rendimento del Bund 10 anni sale al 2,249% e l’euro accelera al ribasso sul dollaro (-0,10% a 1,07845). 

Ore 07:50 Europa attesa positiva, ancora effetto Schnabel. Focus sul mercato del lavoro Usa

Borse europee attese positive in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx avanza dello 0,22%. Già ieri, 5 dicembre, i mercati del Vecchio Continente sono stati spinti al rialzo dalle parole di Isabel Schnabel, membro tedesco della Bce, la quale ha definito «un ulteriore rialzo dei tassi abbastanza improbabile». Parole che lasciano presagire un 2024 di tagli ai tassi di interesse.

Salgono le probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed a marzo

Dall’altra parte dell’Oceano gli indicatori deboli del mercato del lavoro statunitense hanno alimentato le scommesse sul fatto che la Federal Reserve abbia uno spazio limitato per mantenere i tassi di interesse più alti. Ieri, 5 dicembre, i dati Jolts hanno mostrato che l'apertura di nuovi posti di lavoro a ottobre ha toccato il livello più basso da inizio 2021, indicando un certo raffreddamento nel mercato del lavoro. Ora i trader prevedono quasi il 54% di probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed a marzo di 25 punti base.

Asta di Btp

I rendimenti dei Treasury Usa sono scesi (al 4,192% il 10 anni). Anche quello del Btp 10 anni cala al 3,99%, al minimo dal 19 luglio. Stamani il Tesoro offrirà un massimo di 3 miliardi di euro dei Btp settembre 2028 (cedola 4,75%) e agosto 2039 (5,0%) e riacquisterà contestualmente quattro titoli - tre Btp e un CctEu - in scadenza il prossimo anno. Mentre in serata, a mercati chiusi, è attesa la comunicazione sull'asta di Bot annuali in agenda martedì prossimo in cui secondo Unicredit verranno messi a disposizione 7 miliardi di euro.

Focus sul mercato del lavoro Usa

L’euro è debole nei confronti del dollaro, cala dello 0,05% a 1,078, in attesa dei dati macro. Si parte alle 8 con gli ordini alle imprese a ottobre in Germania (precedente: +0,2% mese su mese; consenso: invariati mese su mese). Poi alle 11 sono attese le vendite al dettaglio a ottobre dell’Eurozona (precedente: -0,3% mese su mese; consenso: +0,2 mese su mese). Invece, alle 13 dagli Stati Uniti è in agenda l’indice settimanale richieste mutui (precedente: +0,3% a 176,1 punti), alle 14:15 la stima Adp sugli occupati nel settore privato Usa, visti in aumento a novembre (precedente: +113.000 unità), alle 14:30 la bilancia commerciale a ottobre (precedente: -61,5 miliardi di dollari) e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio che al momento fotografa il Wti a 72,25 dollari al barile (-0,10%) e il Brent a 77,23 dollari al barile (+0,04%). L'Opec+ è pronto a rafforzare i tagli alla produzione nel primo trimestre del 2024 per eliminare speculazione e volatilità, secondo quanto ha detto il vice primo ministro russo, Alexander Novak.

A Milano attenzione a Enel, Leonardo, Tim, Intesa Sanpaolo e Unicredit

A Piazza Affari attenzione a Enel dopo che l’agenzia S&P Global Ratings ha comunicato di aver mantenuto il rating di breve termine ad A-2 e di aver rivisto il rating a lungo termine portandolo a BBB dal precedente livello di BBB+. L’outlook è stabile. L’agenzia ha affermato che la variazione del rating di Enel riflette principalmente il livello dell’indebitamento finanziario netto del gruppo che ha raggiunto il valore massimo nel 2022.

L’outlook stabile riflette l'aspettativa che Enel porterà a termine con successo il restante programma di dismissioni e che mitigherà parzialmente la diminuzione degli utili conseguente alla cessione di asset grazie alla riduzione dei costi e a una crescita sostenibile degli utili derivante da investimenti più selettivi. Alla luce di ciò, S&P ritiene che Enel si posizioni agevolmente rispetto al nuovo livello di rating assegnatole, con adeguati margini derivanti da un atteso miglioramento dei parametri di credito.

Da monitorare anche Leonardo, che non parteciperà al potenziale aumento di capitale di Hensoldt, ma ha confermato il suo impegno nel progetto di partnership, Tim dopo che Kkr ha chiesto di proseguire le attività di due diligence su Sparkle fino alla fine di gennaio 2024, confermando il proprio interesse a proseguire le negoziazioni. Il consiglio d'amministrazione esaminerà la richiesta nella riunione del 14 dicembre. 

Tra le banche, invece, occhio a Intesa Sanpaolo: il 70% dei dipendenti della banca, per un totale di 28.500 impiegati full-time della governance e delle filiali in sperimentazione, ha richiesto l'abilitazione alla settimana corta e di questi, il 42% nel periodo marzo-settembre per un complessivo di 30.000 settimane. Ma anche a Unicredit perché, come riporta Reuters citando fonti vicine al dossier, il consiglio di amministrazione sta lavorando per scegliere entro i primi di gennaio un nuovo candidato alla presidenza, mentre si prepara a rinnovare il mandato all'amministratore delegato, Andrea Orcel, nella primavera del 2024. La lista di candidati che il cda proporrà all'assemblea annuale degli azionisti dovrebbe includere il nome per la successione all'attuale presidente, Pier Carlo Padoan. Tra i potenziali candidati a succedergli c'è l'attuale capo della corporate governance e del comitato nomine di Unicredit, Lamberto Andreotti. (riproduzione riservata)



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