Alla fine della giornata le borse europee, pur se orfane di Wall Street oggi chiusa per il Memorial Day, consolidano i rialzi, leggermente inferiori rispetto a quelli segnati in avvio. Milano sale dello 0,7%, Parigi dello 0,6% e Francoforte dello 0,63%. Restano piu' indietro Londra e Madrid.
La Cina fa da traino gli indici
A fare da traino è la speranza di una ripartenza della Cina, in scia al piano di stimoli allo studio del governo e all'allentamento delle misure restrittive a Pechino e Shanghai, dove il numero di casi di Covid è in calo. Per altro, la prospettiva di un miglioramento della domanda cinese spinge il comparto del lusso, tra i migliori di oggi, insieme a tecnologici e industriali.
L'inflazione tedesca e spagnola oltre le attese crea tensione su Bce
L'indice dei prezzi al consumo tedesco, nella lettura preliminare di maggio, è cresciuto dello 0,9% a livello mensile e del 7,9% su base annuale (+7,5% il consenso). Anche l'inflazione armonizzata spagnola, nella lettura preliminare di maggio, è salita dell'8,5% su base annua e dello 0,8% su base mensile. Il dato è superiore rispetto al +8,3% anno su anno di aprile e al +8,1% atteso dal consenso. "I dati sull'inflazione tedesca e spagnola di maggio forniscono ulteriori munizioni a coloro che, in occasione della riunione di politica monetaria della prossima settimana, sosterranno che la Banca Centrale Europea dovrebbe abbandonare prontamente i tassi di interesse negativi", afferma Andrew Kenningham di Capital Economics, "questi dati rafforzeranno la tesi". Per l'esperto un rialzo dei tassi di 50 punti base a luglio è giustificato e probabile. In calo i rendimenti obbligazionari: il Btp decennale segna 2,98% e di riflesso lo spread Btp-Bund si muove intorno a 194 punti base.
L'embargo sul petrolio slitta a fine giugno
Gli occhi nel corso della giornata sono rimasti puntati anche sul Consiglio europeo di Bruxelles, dove si è parlato anche di un nuovo round di sanzioni alla Russia e di un possibile tetto ai prezzi del gas. La questione, molto cara al Governo di Mario Draghi,non ha inciso sui prezzi del gas, stabili a 86,85 euro al megawattora. Per quanto riguarda il petrolio, in Commissione c'è un accordo di massima per l'embargo europeo, a il via libera definitivo potrebbe slittare a fine giugno. Il prezzo dell'oro nero è rimasto comunque in rialzo di oltre un punto percentuale, con i due benchmark che trattano a 116 dollari al barile.
Dollaro debole, bitcoin sopra 30mila
L'euro continua a rafforzarsi rispetto al biglietto verde, indebolito dall'ipotesi di una Fed meno aggressiva di quanto annunciato in precedenza. Il cross tra moneta unica e dollaro risale a 1,07 (+0,48%). Rimane forte anche il bitcoin, che resta sopra quota 30.400 dollari, confermando la sua relazione con le piazze azionarie. (riproduzione riservata)