I listini europei chiudono in positivo la giornata del 21 giugno e archiviano la terza seduta consecutiva di guadagni, sfruttando l'effetto di rassicurazione delle parole di Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, sullo scudo anti-spread all'esame di Francoforte: lo strumento, ha detto, sarà "efficace" e "proporzionato". Oggi però i banchieri centrali Peter Kazimir e Olli Rehn hanno precisato che il meccanismo anti-frammentazione non equivarrà a un "sostegno incondizionato" e che nessun Paese sarà automaticamente idoneo per beneficiarne. Milano ha chiuso con un +0,39% a 22.090 punti base, mentre maglia rosa di giornata è Parigi (+0,75%), ieri la peggiore del continente dopo i risultati delle elezioni parlamentari. Il Dax di Francoforte segna +0,22% e il Ftse100 di Londra +0,56%.
Denaro in Europa sui settori materie prime, energia e chimica. Ma il focus degli investitori resta sulla politica monetaria: in calendario il 22 giugno c'è la testimonianza semestrale del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, al Senato Usa, dalla quale gli investitori sperano di trarre qualche indicazione in più sulle future mosse sui tassi per frenare l'inflazione. Nell'attesa, sono fortemente positivi gli indici di Wall Street: Dow Jones +1,83%, S&P 500 +2,51%, Nasdaq +3,17%. A contribuire al miglioramento del sentiment americano l'indice Cfnai, che misura l'andamento dell'attività economica nel distretto della Fed di Chicago, in miglioramento.
Sull'obbligazionario, è aumentato nel pomeriggio lo spread tra Btp italiano decennale e Bund tedesco di pari durata raggiungendo i 192 punti base. Il titolo italiano a dieci anni rende il 3,67%, quello tedesco l'1,76%. Lieve aumento per i rendimenti anche del decennale francese (2,32%) e spagnolo (2,83%). Alle 17 il collocamento del Btp Italia giugno 2030 registrava richieste per circa 2,34 miliardi di euro sulla base di oltre 72mila contratti. La domanda complessiva per il titolo, considerando anche la domanda relativa al primo giorno di offerta, è pari a circa 5,6 miliardi di euro.
Secondo gli ultimi dati del Gestore dei mercati energetici nazionale, i prezzi dell'elettricità hanno toccato nuovi record: un megawattora costa oggi quasi 370 euro contro la media di 261 della scorsa settimana. Le stime per luglio sul mercato a termine indicano un prezzo medio di 289 euro. Gas naturale a 124,9 euro al megawattora sul Ttf di Amsterdam mentre, come ha affermato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, la Commissione Europea sta valutando la possibilità di mettere un tetto al prezzo del gas. Per quanto riguarda il petrolio, il greggio americano Wti scambia a 109 dollari al barile e il Brent a 114,5 dollari. (riproduzione riservata)