skin track
BANCA D'INGHILTERRA

BANK OF ENGLAND SEDE CENTRALE LONDRA
BANCA D'INGHILTERRA BANK OF ENGLAND SEDE CENTRALE LONDRA
Corporate News Leggi dopo

Bond, 10 obbligazioni in sterline che battono il Btp. Cosa è meglio scadenze corte o lunghe?

27 settembre 2024, 19:00 Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2024, 08:17

L’approccio graduale della Bank of England è in contrasto con quello di Fed e Bce. Il rendimento dei gilt britannici a 30 anni sale al top da luglio (4,6%), ampliando il premio rispetto ai Treasury Usa, al Bund e al Btp. È l’ora giusta per i bond in sterline. La duration e i settori scelti dagli esperti

Il credito in sterline ha sovraperformato rispetto a quello in euro dopo le elezioni nel Regno Unito a luglio di quest'anno. A metà agosto gli spread investment grade in sterline erano 6 punti base più stretti rispetto a quelli in euro, vicino alla differenza di spread più bassa mai registrata. «Riteniamo che l'impegno del partito laburista britannico a promuovere tassi di crescita tra i più alti del G7 sia stato uno dei motivi della sovraperformance del credito in sterline», sottolinea Sebastian Raedler, strategist di BofA, notando, però, anche le recenti previsioni pessimistiche del governo britannico sull'economia.

BoE in pausa

Il premier, Keir Starmer, ha detto di aspettarsi un autunno doloroso con un buco nero da 22 miliardi di sterline nelle finanze. E il calo della fiducia dei consumatori britannici può iniziare a influenzare lo slancio della crescita del Paese «che comunque è ancora resistente con l'Ocse che in settimana ha aggiornato le previsioni sul pil della Gran Bretagna per i prossimi due anni più di qualsiasi altro Paese del G7 (+1,1% nel 2024 e +1,2% nel 2025 rispetto alle stime precedenti di un +0,4% e un +1%, ndr)», nota Christopher Katanchian, Lead Portfolio Analyst di T. Rowe Price. Inoltre, dopo aver tagliato i tassi ad agosto per la prima volta dalla pandemia, lo scorso 19 settembre la BoE ha optato per una pausa, a differenza della Fed e della Bce. «Rispetto ad altre banche centrali, la Bank of England è vista come ritardataria», indica Matt Argent, Client Portfolio Manager di Janus Henderson, «e il contesto è caratterizzato da tassi più alti più a lungo a causa di un'inflazione dei servizi più elevata e perché il Regno Unito è meno colpito dalla flessione del settore manifatturiero rispetto ad altri, ad esempio la Germania».

Dunque, le decisioni saranno prese dalla BoE riunione per riunione. Un approccio graduale in contrasto con quello di altre banche centrali. «Riteniamo molto probabile che la BoE continui il suo ciclo di allentamento a novembre con un taglio dei tassi di 25 punti base, ma resta da chiedersi se e quando accelererà il ritmo dei tagli applicandoli uno dopo l’altro, invece che alternandoli a delle pause», afferma Jamie Niven, Senior Fixed Income Fund Manager di Candriam. «Ciò potrebbe verificarsi già a dicembre, ma più probabilmente a partire da marzo del prossimo anno». Al contempo la BoE si sta impegnando in un ciclo prolungato di quantitative tightening, con una riduzione del proprio bilancio di 100 miliardi di sterline nel corso del prossimo anno, che finora è stato assorbito dal mercato attraverso acquisti dall'estero.

Scadenze corte o lunghe?

Tuttavia, avverte Katanchian, in assenza di questa domanda estera, l'aumento dell'offerta di Gilt potrebbe aggiungere pressioni al rialzo ai rendimenti. Per questo l’esperto preferisce mantenere un'esposizione a bassa duration, quindi punta su scadenze corte, insieme a una posizione di irripidimento della curva, con i rendimenti a più lunga scadenza che subiscono pressioni al rialzo in presenza di una combinazione di inflazione vischiosa, politica fiscale inflazionistica e QT. Mentre tra i bond corporate in sterline il settore finanziario resta il suo preferito. Con questa strategia della BoE a piccoli passi la volatilità dei tassi in sterline è aumentata rispetto a euro e dollari: il rendimento dei gilt britannici a 30 anni è salito in settimana al livello più alto dal 31 luglio al 4,6%, quello del 10 anni ha raggiunto il 4% e del 2 anni il 3,9%, ampliando il loro premio rispetto ai Treasury Usa, al Bund e al Btp.

I bond corporate e i titoli di Stato in sterline più interessanti

Data la supremazia della volatilità dei tassi come fattore trainante del mercato del credito, «questo ci suggerisce che il credito in sterline potrebbe essere in ritardo rispetto alle sue controparti in euro in futuro», spiega Raedler. Tuttavia, «per gli investitori che adottano una strategia buy-and-hold, probabilmente emergerà un certo valore nei bond in sterline. In effetti, la maggior parte dei settori del mercato del credito in sterline offre un rendimento migliore rispetto a quello in euro, al netto dei costi di copertura. Nel segmento di alta qualità, le obbligazioni in sterline con rating BBB1, BBB2 e BBB3 e con scadenze da 1 a 5 anni offrono rendimenti più interessanti, come del resto quelle con rating A rispetto a quelle in euro, cosa che non accadeva tre mesi fa. E nel segmento high-yield, il credito in sterline BB3 e B1 a 3-5 anni appare il più attraente rispetto agli equivalenti in euro».

I settori più gettonati con gli investitori esteri in aumento

Niven resta convinto che la partecipazione degli investitori esteri nella parte lunga della curva aumenterà. Per questo motivo a livello di duration suggerisce un posizionamento lungo tutta la curva. In questa fase non è molto positivo sul credito societario, viste le valutazioni a livello globale e la fase del ciclo. Tuttavia, dice, «per la prima volta da un po' di tempo abbiamo iniziato a privilegiare alcuni titoli high yield emessi in sterline sulla base delle valutazioni relative. Ci piacciono alcuni titoli selezionati nei settori delle telecomunicazioni e delle utility». Occhio solo al rischio cambio. Ma con la Fed che intende tagliare ancora i tassi in un momento in cui i rischi di reflazione sono in aumento, il dollaro risulta meno attraente. Quindi, aggiunge Katanchian, l'euro e la sterlina potrebbero apparire più interessanti rispetto al biglietto verde in seguito al taglio dei tassi da parte della Fed, mentre il rischio legato alle elezioni negli Stati Uniti potrebbe aggiungere ulteriore incertezza, in particolare per quanto riguarda la politica dei dazi. Una sterlina forte non erode il rendimento dei bond in scadenza e in settimana la valuta di Re Carlo ha già dato una bella prova di forza, salendo al top da marzo del 2022, sopra 1,34 dollari. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)