Corre e traina Piazza Affari il titolo Banco Bpm (+1,8% a 5,12 euro per 7,75 miliardi di capitalizzazione) nel giorno in cui il gruppo milanese guidato dal ceo Giuseppe Castagna presenta il nuovo piano industriale 2023-2026. Nel frattempo, martedì 12 dicembre si muove piatto in attesa dell’inflazione Usa.
Il piano, in sintesi, prevede stime di utile al 2026 per oltre 1,5 miliardi e una distribuzione complessiva ai soci per 4 miliardi di euro. I principali target di piano 2023-2026, come spiegano gli analisti di Equita Sim (rating buy, target price 6,10 euro) comprendono, quindi:
Il nuovo piano industriale prevede, «come atteso, una dinamica dei ricavi guidata da un’ulteriore crescita delle commissioni (+5% la crescita annua composta, Cagr al 2026 rispetto al +2% atteso) e del contributo del business assicurativo, mentre la contribuzione del margine di interesse (NII) è vista in calo del -2% – Cagr – durante il piano», spiegano gli analisti di Equita. Secondo cui, però, «il piano si basa su ipotesi... non conservative sul fronte dei tassi, visto che sconta nei prossimi anni un livello di Euribor superiore rispetto a quanto indicato dalla curva forward».
Banco Bpm si aspetta di riuscire a mantenere una buona gestione dei costi operativi, mette in evidenza Equita, visti in crescita del 1% – Cagr – durante il piano (in linea con le attese), «mentre sotto la linea operativa il costo del rischio è atteso rimanere su livelli contenuti (45 punti base a fine piano). Come atteso, il piano prevede un miglioramento della politica di remunerazione complessiva 2023-26 di 4 miliardi (oltre il 50% della market cap) rispetto a 3,4 miliardi delle attese».
In particolare, la distribuzione complessiva sul 2024 è vista a circa 1,3 miliardi (17% della capitalizzazione), di cui 750 milioni riferiti all’utile 2023 (pari a oltre il 60% del payout), mentre è prevista l’introduzione dell’interim dividend. In tal senso, la specifica fra dividendo e buyback verrà definito anno per anno.
La banca ha indicato un livello minimo di capitale del 13% con un Cet 1 a fine piano al 14% (rispetto al 14,9% pro-forma del terzo trimestre 2023 pre impatto rispetto alle linee guida dell’Eba). Secondo Equita, il piano è «coerente con la volontà di dare visibilità sulla capacità della banca di mantenere un’elevata profittabilità e remunerazione per gli azionisti anche in un orizzonte di medio termine. Da verificare come Banco Bpm riuscirà ad estrarre maggiore valore dalle fabbriche prodotto (assicurazione, Wealth Management, Private Banking), che riteniamo sia l’obiettivo più ambizioso del piano», concludono gli analisti.
Gli analisti di Kbw confermano martedì il rating market perform e il target di 7,21 sul titolo Banco Bpm. In questo caso gli esperti mettono in evidenza che il piano conferma l’obiettivo di eps (utile per azione) di 0,90 euro, che prevede un Cet 1 ratio attorno al 14%, «leggermente sotto il consenso».
L’obiettivo di distribuzione agli azionisti è «più alto delle attese, con un totale di 4 miliardi nel periodo 2023-2026 (66% di payout totale e 52% circa della market cap). In questo senso Kbw ritiene che «il mercato chiederà più dettagli nel mix fra dividendi e buyback».
Gli analisti di Intesa San paolo Research hanno confermato il rating buy e il prezzo obiettivo di 6,4 euro, parlano di «obiettivi di redditività (Rote del 13,5% rispetto al 9,7% alle attese di FactSet, ndr) superiori del 16% rispetto al consensus, mentre il CET1 è leggermente più debole, probabilmente a causa della distribuzione del capitale superiore alle attese, che implica un payout medio del 67%, in linea con le nostre aspettative». (riproduzione riservata)