I protagonisti del risiko bancario ma anche i vertici delle principali istituzioni finanziarie italiane sono chiamati a rapporto dal Parlamento nei prossimi due mesi. Un’agenda fitta fino a metà dicembre è stata infatti approvata all’unanimità dall'ufficio di presidenza della commissione di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, presieduta dal senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin.
D’altronde «siamo in periodo in cui è in corso, o meglio è stato in corso, il cosiddetto risiko bancario – soprattutto per quanto riguarda i big player delle banche – quindi la Commissione ha ritenuto all’unanimità» fosse il caso di audirne i protagonisti, che sono infatti «molti dei soggetti che noi audiremo», ha spiegato a Public Policy Zanettin.
Il calendario parte il 9 ottobre ascoltando l’ad di Mps, Luigi Lovaglio per poi il 16 ottobre dare parola a Cristiano Carrus, ad di Banca del Mezzogiorno.
Più avanti, ma pur sempre nel mese di ottobre, saranno ascoltati in Commissione prima Roberto Rustichelli presidente dell'Antitrust (il 23 ottobre) e poi i liquidatori della Banca Popolare Vicenza (il 30 ottobre): Claudio Ferrario, Giustino Di Cecco e Francesco Schiavone Panni.
Nel mese di novembre saranno invece auditi: il 6, i commissari liquidatori di Veneto Banca (Alessandro Leproux, Giuliana Scognamiglio e Giuseppe Vidau) e il 13 novembre il presidente di Banca Aidexa, Roberto Nicastro. Atteso poi in Commissione, il 20 novembre, l’amministratore delegato di Borsa Italiana, Fabrizio Testa. E l’agenda di novembre si chiuderà con l’audizione di Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, giovedì 27.
Per ora, invece, l’unico appuntamento di dicembre è fissato per giovedì 11: atteso Giuseppe Castagna, l’amministratore delegato di Banco Bpm.
Con tutti i protagonisti chiamati a rapporto dal Parlamento «si parlerà delle prospettive del settore, delle prospettive di sviluppo, di eventuali ulteriori acquisizioni, di tutte le dinamiche di mercato che riguardano questo settore cruciale sul quale in particolare in questo periodo c'è tanto movimento», ha precisato il senatore azzurro Zanettin.
L’impegno del presidente della Commissione d’inchiesta su banche e assicurazioni viene apprezzato anche dal Movimento Cinque Stelle che ha sempre sottolineato a gran voce la necessità di accendere un faro sull’intero risiko bancario.
Sono infatti già «state messe in agenda audizioni cruciali, come quelle degli amministratori delegati di Mps e Unicredit, Luigi Lovaglio e Andrea Orcel. Ma serve fare di più: chiediamo che vengano ascoltati con urgenza anche l’ad uscente di Mediobanca, Alberto Nagel, e lo stesso Vittorio Grilli, oggi al vertice di JP Morgan Europa», ha scritto in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S nonché componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario.
Prima di aggiungere che è «indispensabile che i lavori della Commissione si intensifichino: non una sola audizione di un solo profilo a settimana, ma sedute più fitte, per rispondere tempestivamente alle esigenze di trasparenza e verità che il Paese reclama». (riproduzione riservata)