Parte con un capitale di circa 100 milioni di euro. E in tre anni vuole far crescere le masse gestite da 5 miliardi a 6,5 miliardi, per poi sbarcare in borsa entro cinque anni. Il gruppo bancario nato dall’unione di Banca Ifigest e L&B Partners scommette sull’unione di private e investment banking per attirare nuovi clienti. L’obiettivo è rispondere a tutte le esigenze delle famiglie, in buona parte composte da imprenditori, che decideranno di affidarsi a Ifigest.
Ecco perché la nuova banca ha dotato la divisione di investment banking di un team specializzato in finanza strutturata, che si occuperà di operazioni di debito sul mercato istituzionale e retail. «Questa unione ci offre delle nuove opportunità di sviluppo», commenta Gianni Bizzarri, presidente di Banca Ifigest. «Siamo già un player diversificato perché composto da una banca, una sgr, una fiduciaria e una piattaforma online per il collocamento di fondi comuni di investimento. Adesso ci arricchiamo di una investment bank, L&B Partners, per di più collegata a uno studio legale specializzato».
La sgr di cui parla Bizzarri è Soprarno, che d’ora in poi affiancherà ai fondi comuni la gestione di quelli chiusi con focus sulla transizione energetica, il settore di punta di L&B Partners. Rinnovabili e sostenibilità sono le aree su cui punterà anche il primo fondo di investimenti alternativi (Fia) del gruppo: si chiama Italian Renewable Resources (Irr) e a poco più di un mese dal lancio ha finalizzato il primo closing a 175 milioni, ma il target complessivo di raccolta è 250 milioni.
«Questo fondo è in collocamento presso family office e ultra-high net worth individuals per massimizzare le sinergie tra il prodotto innovativo e la rete distributiva della banca», spiega il cio Fia di Soprarno sgr, Flavio di Terlizzi, che ha fondato L&B Partners con il fratello Michele. Nei prossimi tre anni Banca Ifigest punta a lanciare anche altri fondi di private equity con un focus sul deep tech e sul biotech, che come il fondo Irr punteranno su aziende di piccole e medie dimensioni. Si lavorerà inoltre a investimenti strutturati tramite club deal.
Il gruppo bancario nato dall’unione di Banca Ifigest e L&B Partner è in cerca anche di un nuovo nome, ancora non individuato. Stessa sorte per la sgr, che diventerà L&B Capital Sgr. Il rebranding è una conseguenza del doppio aumento di capitale dietro la nascita del gruppo. Il primo si è concretizzato con il conferimento in Banca Ifigest del 70% di L&B Partners, che ha ottenuto il 34% della banca e il 25% di Soprarno sgr. La ricapitalizzazione ha invece un valore di 45 milioni.
«Con questa operazione potremo offrire sofisticati servizi di gestione di patrimoni e prodotti di investment banking», commenta il ceo di Banca Ifigest, Massimo Pecorari. «La caratteristica innovativa di questo busines model è il cross-sell tra i prodotti investment banking e mondo del risparmio a 360 gradi, quindi imprenditori e investitori sia istituzionali che high net worth». (riproduzione riservata)