Banca Generali chiude il primo semestre con un utile netto consolidato di 239,6 milioni, in crescita del 37% rispetto allo scorso esercizio e oltre le attese medie del consenso di 223,6 milioni basate sulle stime di otto analisti che seguono il titolo.
Su queste basi il gruppo ha aggiornato l’obiettivo di remunerazione degli azionisti puntando a distribuire 8-8,5 euro per azione di dividendi cumulati nel 2022-2025 rispetto alla precedente attesa di 7,5-8,5 per azione. E per quest’anno «i ratio patrimoniali sono stati già calcolati considerando per il primo semestre 2024 un dividendo di 1,76 euro, importo che rispetto al prezzo dell’azione attualmente sui 40 euro si traduce in un rendimento del 4,4%», ha spiegato l’ad Gian Maria Mossa. A questa somma poi dovrà essere aggiunto l’accantonamento per il secondo semestre.
Il risultato, spiega il gruppo, beneficia della costante spinta alla crescita dimensionale della banca, giunta a sfiorare il livello record di 100 miliardi di masse a fine periodo (99 miliardi, +12% annuo, mentre la crescita da inizio anno è stata pari al +6,6%, di cui 3,7% rappresentato dalla raccolta netta del periodo) oltre che delle iniziative di diversificazione dei servizi e della disciplina nella gestione dei costi. La raccolta netta totale del primo semestre 2024 è stata pari a 3,6 miliardi (di cui 2 miliardi nel secondo trimestre), +11,3% rispetto al semestre 2023. Ha inoltre contribuito un contesto di mercati finanziari favorevoli, sia per la graduale normalizzazione nei tassi, sia per le performance soprattutto nell’azionario internazionale. La componente di utile ricorrente si è attestata a 170,4 milioni, consolidando il livello dello scorso anno (166,1 milioni del primo semestre 2023) mentre l’utile variabile si è attestato a 69,1 milioni (a fronte dei 9 milioni dei primi sei mesi 2023), in conseguenza al miglioramento del clima sui mercati e alle qualità gestionali. Il margine di intermediazione è salito a 494,3 milioni (+26% annuo), oltre le attese del consenso di 481,6 milioni, con il determinante contributo sia del margine finanziario (166,7 milioni, +3,3%), sia delle commissioni nette ricorrenti (233,7 milioni, +4,6%).
Nel solo secondo trimestre l’utile netto è cresciuto del 27,8% a 117,6 milioni a fronte di attese del consenso di 101,6 milioni. Nello specifico, la componente dell’utile ricorrente si è attestata a 88,5 milioni (-0,7%) sui livelli record del secondo trimestre 2023. La componente di utile variabile si è attestata a 29,1 milioni (contro i 2,9 milioni dello scorso anno). Il margine di intermediazione ha registrato un balzo del 19,4% a 237,6 milioni, rispetto ai 224,9 milioni previsti dal consenso.
Al 30 giugno 2024, il Cet 1 ratio di Banca Generali è aumentato al 22,3% e il Total capital ratio al 23,7%, livelli ampiamente superiori ai requisiti minimi richiesti nell’ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale Srep di 8,0% per il CET1 ratio e 12,635% per il Total capital ratio.
Dopo i buoni risultati messi a segno nei primi sei mesi del 2024 e tenendo conto delle prospettive di riduzione dei tassi nei prossimi mesi, Banca Generali prevede di realizzare una raccolta netta nel 2024 di oltre sei miliardi e mezzo di euro con una composizione orientata per il 40-60% nei prodotti gestiti. L’obiettivo risulta in rialzo rispetto ai sei miliardi di euro fissati ad inizio anno. Anche sul fronte della crescita reddituale, Banca Generali ha aggiornato le attese per il margine d’interesse portando le aspettative per il 2024 a 300 milioni (dai precedenti 280 milioni) alla luce dell’evoluzione del percorso di discesa dei tassi da parte delle banche centrali che risulta più contenuto rispetto alle proiezioni fissate ad inizio anno. La società conferma poi un margine sulle commissioni di gestione superiore o pari a 1,42% medio per l’anno in corso (maggiore della guidance di un livello a partire da 1,41% medio fissato ad inizio del piano triennale 2022-2024 per il periodo).
«Chiudiamo un semestre molto forte, in cui si sono visti chiari segnali di normalizzazione nel mondo assicurativo, nel mix della raccolta e nelle dinamiche di reclutamento. Siamo nell’ultimo anno di piano e vogliamo chiudere anche questo triennio centrando tutti i nostri obiettivi e gettando le basi per una nuova fase di crescita sostenibile: l’innovazione delle nuove soluzioni di investimento, la valorizzazione del mondo Dati ed il lancio della Svizzera rappresentano un vantaggio competitivo non ancora valorizzato nei nostri numeri», ha commentato Mossa. A maggio Banca Generali ha inaugurato la propria controllata svizzera, a Lugano. E dopo l’ok di Banca d’Italia arrivato a giugno, da luglio il gruppo ha iniziato a offrire i conti correnti svizzeri anche in Italia. Da inizio anno l’istituto ha reclutato 94 banker di cui 36 giovani. E a proposito di M&A, l’ad prevede «piccole acquisizioni in Svizzera, ma più in termini di reclutamenti che di asset». (riproduzione riservata)