E’ l’anno dei Btp, che rendono dal 3,6% a due anni fino al 4,4% circa nell’emissione sul mercato con scadenza a 10 anni. Una forma di investimento molto allettante che fa storica concorrenza alle azioni. Ma Piazza Affari è famosa per il suo dividend yield, ovvero la redditività da cedola dei titoli, soprattutto quelli finanziari, che sfiora, ai prezzi attuali, il 12%.
Un tema che torna alla cronaca visto che il mercato si aspetta lo stacco dell’acconto di diversi dividendi lunedì 20 novembre, come si può leggere nella tabella sotto. La prima colonna indica il nome della società quotata a Piazza Affari, la seconda il prezzo per azione, la terza l’ultimo dividendo deliberato (o anticipo di dividendo), a seguire la data dello stacco atteso. La colonna successiva, invece, riguarda il dividendo per il 2024 su utili 2023 atteso dal consenso degli analisti raccolto da Bloomberg e, ultima colonna, il rendimento della cedola ai prezzi attuali.
Da inizio anno il Ftse Mib, nonostante l’andamento stop and go, è salito del 24,5% a 29.500 punti. Lorenzo Batacchi, portfolio manager di Bper Banca e membro Assiom Forex, fa il punto sui listini: «Abbiamo probabilmente davanti sei mesi di calma, i mercati si aspettano che le banche centrali non alzino più i tassi, oggi le attese sono di un primo, piccolo taglio fra giugno e settembre del 2024 attorno allo 0,25%». Il prossimo anno, importante per le elezioni presidenziali americane, «tornerà alla ribalta il tema del debito Usa, con le emissioni alte mentre Fed e Cina nel frattempo stanno comprando sempre meno T bond», conclude Batacchi.
In cima alla classifica troviamo Banca Ifis, che stacca la cedola lunedì 20, con un dividend yield dell’11,7%, a seguire Intesa Sanpaolo con l’acconto di 0,144 euro su 0,292 euro (11,10% di dividend yield atteso al 2024), Bff Bank ha un dividend yield atteso del 9,64%, Equita del 9,37%, Mediobanca dell’8,53%, Stellantis dell’8,46%, MFE B dell’8,41%, Bper Banca dell’8,21%, Piaggio dell’8,17%, Banco Bpm del 7,9%, Banca Popolare di Sondrio del 7,6%, UnipolSai del 7,57%.
Ma chi stacca l’acconto sul 2024 lunedì 20 novembre? Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Banca Mediolanum, Eni, D’Amico (27 novembre), Terna, Tenaris, Recordati, Danieli, StM (11 dicembre). (riproduzione riservata)