
Quattro aree di interesse per la selezione delle azioni nel 2024. Le ha individuate Helen Jewell, Chief Investment Officer BlackRock Fundamental Equities, Emea. Prima un breve passo indietro. Nel 2023 i titoli azionari hanno registrato rendimenti robusti, superando i timori legati all'inflazione persistente, ai tassi di interesse più alti e al rallentamento della crescita economica. «Riteniamo che questo slancio possa continuare nel 2024, offrendo agli stock picker l'opportunità di distinguere i migliori», sottolinea Helen Jewell. «Tassi più elevati rappresentano una sfida per alcune aziende, con la conseguente dispersione degli utili e un divario maggiore tra leader e seconde linee. Questo crea un ambiente favorevole per una selezione di titoli che tiene conto di quattro aree di concentrazione, con l’obiettivo di ottenere rendimenti superiori al mercato».
La spesa pubblica ha contribuito a compensare gli effetti di una politica monetaria restrittiva in termini di impatto economico netto. Secondo il Fmi il debito pubblico mondiale è quasi il 10% più alto rispetto prima della pandemia. Questi fondi sono stati destinati a progetti pluridecennali, come la decarbonizzazione e la sicurezza delle catene di approvvigionamento. «Riteniamo che questa spesa possa contribuire a dare una garanzia di resilienza degli utili di una serie di aziende appartenenti a tutti i settori merceologici, anche durante periodi di flessione economica», sostiene Helen Jewell, notando che ci sono già segnali di dispersione tra le aziende del settore industriale, tra quelle che forniscono soluzioni per la transizione energetica, come la rete elettrica e i data center, e quelle più strettamente legate all'attuale output economico. Alcune aziende di semiconduttori sono disponibili a valutazioni interessanti a causa delle preoccupazioni legate alla domanda ciclica. «Vediamo anche opportunità tra le aziende che forniscono materiali come metalli essenziali per l'elettrificazione e la decarbonizzazione», aggiunge l’esperta. Naturalmente questa spesa comporta rischi. Se i governi mantengono il flusso di denaro, le pressioni inflazionistiche potrebbero riemergere, con conseguenze potenzialmente turbolente per le azioni.
I forti rendimenti del mercato azionario nel 2023 sono stati in parte alimentati dalla crescita dell'Intelligenza Artificiale (AI). Helen Jewell crede che una nuova era dell'informatica possa alimentare gli utili aziendali per anni a venire. Molte grandi aziende tecnologiche statunitensi hanno investito pesantemente nell'AI e rimangono ben posizionate per trarne beneficio. «Cerchiamo anche di trovare alcune società leader ancora sottovalutate, che hanno valutazioni più basse. Si tratta di aziende che producono i semiconduttori che forniscono la memoria necessaria per l'AI, o aziende che utilizzano l'AI per sbloccare il valore dei dati proprietari. D'altro canto, ci sono aree in cui l'AI può stravolgere i modelli di business», precisa l’esperta di Blackrock. Un'altra innovazione che ha avuto un impatto sui mercati nel 2023 è stata l'adattamento di farmaci per il diabete per trattare l'obesità.
Molte delle aziende destinate a beneficiare di queste tendenze hanno in comune la "qualità". Le aziende di qualità hanno la resilienza per superare periodi di turbolenza economica e la capacità di crescere in un ambiente di bassa crescita economica. Possono anche avere una leva finanziaria bassa, generare un forte free cash flow ed essere in grado di restituire liquidità agli azionisti. «La qualità può essere riscontrata in tutti i settori. L'Europa ha diverse aziende industriali leader che si sono allineate con la transizione energetica globale, il che conferisce loro un vantaggio in termini qualitativi», osserva Helen Jewell. «Anche alcune banche europee, che beneficiano dei tassi d'interesse più elevati, possono essere considerate di qualità, soprattutto guardando alla possibile pianificazione di riacquisto di miliardi di euro di azioni proprie. Ci concentriamo su aree in cui le aziende di qualità possono essere disponibili anche a un prezzo non eccessivo.

Il grafico mostra come le società di qualità abbiano sovraperformato il mercato complessivo negli ultimi trimestri, portando i titoli a valutazioni elevate. «Ci concentriamo su aree in cui le aziende di qualità potrebbero essere disponibili anche a prezzi non eccessivi», puntualizza Helen Jewell.
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L’esperta ritiene altresì che sia possibile trovare aziende che rientrino nelle tre categorie di cui sopra a valutazioni interessanti. Le aziende di qualità potrebbero essere a buon mercato perché le loro valutazioni riflettono i timori di una flessione economica ciclica, come nel caso di alcune aziende di semiconduttori che svolgono un ruolo vitale sia nella crescita dell'AI che nella transizione energetica. Anche le catene di approvvigionamento di energia rinnovabile presentano valutazioni interessanti, in quanto la decarbonizzazione e la sicurezza energetica rimangono potenti driver degli utili.

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«Le aziende di qualità potrebbero essere a buon mercato anche perché si trovano in categorie o regioni attualmente meno apprezzate», spiega Helen Jewell, notando anche che il divario di valutazione tra Europa e Stati Uniti rimane più ampio rispetto alla media storica. «Il risultato è che vediamo aziende in Europa - ad esempio, nel settore sanitario o dell'energia - che presentano fondamentali simili o migliori rispetto ai più costosi concorrenti statunitensi».
Inoltre, l’esperta di Blackrock vede una grande opportunità per gli stock picker attivi di individuare quelle aziende destinate a beneficiare dei driver di utili a lungo termine come la decarbonizzazione, la sicurezza della catena di approvvigionamento e l'ascesa dell'intelligenza artificiale (AI). «L'elettrificazione di automobili, camion, fabbriche, edifici e sistemi di riscaldamento, al fine di ridurre la domanda di combustibili fossili, richiede le competenze delle aziende industriali europee», indica a milanofinanza.it. «Con l'aumento della popolarità dei veicoli elettrici, le aziende industriali saranno chiamate a costruire le infrastrutture necessarie a supportare questo cambiamento. Le aziende industriali forniscono anche le capacità di ristrutturazione e isolamento necessarie per ridurre le emissioni degli edifici, responsabili del 40% del consumo energetico europeo. Al contempo, le aziende produttrici di semiconduttori si trovano in una posizione privilegiata per beneficiare sia della decarbonizzazione - attraverso l'elettrificazione di tutto - sia dell'ascesa dell'AI. A nostro avviso, anche alcune parti dell'industria dei semiconduttori essenziali per l'AI, come la memoria, rimangono a valutazioni interessanti».
Il tutto mentre i mercati azionari europei sono tornati ai livelli del gennaio 2022, ma le valutazioni sono più basse, come segnala sempre a milanofinanza.it Helen Jewell. «La storia ci insegna che i mercati azionari possono registrare buone performance quando i tassi sono a livelli più normali, intorno al 5%. Riteniamo, quindi, che la spinta dei mercati azionari possa continuare, sulla scia del 2023 per tutto il 2024. Ma l'era del "denaro a buon mercato" che ha seguito la crisi finanziaria globale è finita. In questo contesto di tassi più elevati e crescita economica più lenta, vediamo una maggior separazione tra le aziende che potrebbero essere classificabili come le migliori e le altre», aggiunge Helen Jewell. La selettività è, dunque, fondamentale, come dimostrano le banche europee. «Non riteniamo che la sovraperformance dell'intero settore continui ora che i tassi hanno probabilmente raggiunto il picco. Tuttavia, alcune banche in regioni in cui la concorrenza per i depositi è minore, come l'Italia, la Spagna e l'Irlanda, potrebbero continuare a ottenere buoni risultati e a remunerare gli azionisti», conclude l’esperta. (riproduzione riservata)