Nuovo attacco contro la Global Sumud Flotilla, la flotta internazionale diretta a Gaza con aiuti umanitari, nella notte tra il 23 e il 24 settembre al largo di Creta, in acque internazionali. Secondo quanto riportato sui canali social dell’organizzazione, almeno 15 droni non identificati hanno sorvolato le 51 imbarcazioni partecipanti – battenti bandiera di diversi Paesi e con a bordo anche parlamentari ed europarlamentari italiani – a partire dall’una di notte, con intervalli regolari di dieci minuti. Poco dopo sono state udite esplosioni a bordo di alcune navi.
La Flottilla, che da giorni denuncia atti di sabotaggio e sorvoli ostili, ha accusato Israele di essere responsabile dell'attacco, collegandolo a precedenti episodi registrati in acque tunisine e internazionali. «Esplosioni, droni non identificati, disturbi alle comunicazioni: stiamo assistendo in prima persona a queste operazioni psicologiche. Ma non ci faremo intimidire», ha scritto l’organizzazione su X. «La nostra missione di portare aiuti a Gaza e rompere l’assedio illegale continuerà. Ogni tentativo di intimidirci rafforza solo il nostro impegno».
Per garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sull’imbarcazione, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina Militare, che era in navigazione a Nord di Creta, nell’ambito dell'operazione Mare Sicuro, che sta già dirigendo verso l’area per eventuale attività di soccorso.
«Questa notte alle 03.50, pur essendo in Estonia, dopo un confronto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, dopo aver condotto una valutazione (veloce e sommaria) dell’accaduto, mi sono sentito con il presidente del Consiglio e ho autorizzato un intervento immediato. Di questa decisione sono stati informati l’Addetto militare israeliano in Italia, il nostro Ambasciatore e l'Addetto militare a Tel Aviv e l'Unità di Crisi della Farnesina», si legge in una dichiarazione del titolare di Palazzo Baracchini.
La notizia dell’attacco è stata prontamente comunicata alla Farnesina, che ha informato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, attualmente a New York per l’Assemblea Generale dell’Onu.
In una nota, il ministero degli Esteri ha ricordato che «la Flottilla naviga in acque internazionali e ospita a bordo anche cittadini italiani, tra cui parlamentari ed europarlamentari». «La Farnesina», si legge nel comunicato, «aveva già effettuato segnalazioni alle autorità israeliane, chiedendo che eventuali operazioni militari fossero condotte nel pieno rispetto del diritto internazionale e con la massima cautela». Alla luce degli ultimi eventi, Tajani ha disposto che l’ambasciata italiana a Tel Aviv acquisisca ulteriori informazioni e rinnovi ufficialmente la richiesta al governo israeliano di garantire la sicurezza e l’incolumità del personale imbarcato.
Clima incandescente alla Camera dei Deputati dopo l’attacco notturno alla Flotilla da parte di droni israeliani. Le opposizioni – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra – hanno inscenato una protesta in Aula, occupando l’emiciclo e i banchi del governo, chiedendo l’immediata convocazione di una conferenza dei capigruppo e l’intervento urgente del ministro della Difesa, Guido Crosetto.
A dare il via alla protesta sono stati i parlamentari del Movimento 5 Stelle: la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni, seguita da Stefania Ascari e Francesco Ricciardi, ha annunciato l’intenzione del gruppo di bloccare i lavori parlamentari «con ogni mezzo», sia in Aula che nelle Commissioni. A poco è servito il tentativo di mediazione del presidente di turno, Giorgio Mulè, che ha comunicato la disponibilità del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ad anticipare la conferenza dei capigruppo, inizialmente prevista per il pomeriggio.
Ascoltando le richieste avanzate dalle opposizioni in Aula «la presidenza della Camera si è subito attivata con la Presidenza del Consiglio e il ministro per i Rapporti con il Parlamento. Il governo ha dato immediata disponibilità a che il ministro Crosetto - oggi in Lettonia - venga a riferire domattina in Aula», ha fatto sapere il presidente di turno di Montecitorio, Giorgio Mulè, riaprendo i lavori dell’Aula e dopo aver comunicato «per vie brevi» ai capigruppo, la novità.
Nonostante l’annuncio, le opposizioni hanno proseguito con l’occupazione. «Non possiamo proseguire i lavori in queste condizioni. Serve una risposta immediata dal governo prima che la situazione degeneri», ha dichiarato in Aula Luana Zanella (Avs), sottolineando la necessità di ascoltare le comunicazioni del ministro Crosetto al più presto.
A unirsi all’appello anche la capogruppo dem Chiara Braga: «Ci troviamo di fronte a un attacco che riguarda direttamente l’Italia. Il Parlamento ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità: non possiamo restare in silenzio». La tensione è salita ulteriormente quando i deputati di Avs, M5S e Pd hanno fisicamente occupato i banchi del governo, ribadendo la richiesta di un intervento immediato dell’esecutivo. Nel mirino delle opposizioni anche la premier Giorgia Meloni, alla quale viene chiesto di riferire in Aula sulla vicenda.
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