skin track
Assalto a Gaza City
Assalto a Gaza City
Politica Leggi dopo

Assalto finale a Gaza City: già 400mila persone fuggite dalla Striscia. L’Unione Europea sanziona Israele: «L’orrore deve finire»

di Giusy Iorlano
17 settembre 2025, 14:18

La Commissione Ue: «Sospendiamo il sostegno bilaterale al governo israeliano». Colpito il 37% del commercio con lo Stato ebraico

Nel primo giorno dell’invasione di Gaza, le forze armate israeliane avrebbero già il controllo del 40% della città mentre circa 400mila palestinesi hanno finora già evacuato Gaza City verso altre aree della Striscia. 

Un assalto partito nella notte tra il 16 e il 17 settembre da cielo, mare e terreno quello dell’esercito israeliano, che ha dato il via all’operazione 'Carri di Gedeone 2' per conquistare la roccaforte di Hamas, simbolo politico del potere dell’organizzazione terroristica dopo 711 giorni di guerra.

Una vera guerra di fanteria, il cui obiettivo è la resa totale di Hamas e per raggiungerlo il governo guidato da Benjamin Netanyahu, insieme ai vertici militari, ha ritenuto imprescindibile l’invasione via terra, con le sue brigate che stringeranno piano piano un anello attorno alla città. Due le divisioni pienamente operative a Gaza City, la 162 e la 98, oltre alla 99 che sta circondando la città e si occupa di fornire protezione. E nei prossimi giorni è previsto l’arrivo anche della divisione 36.

Migliaia di palestinesi sono fuggiti o stanno provando a farlo sotto le bombe. Ma oltre un milione di palestinesi restano a Gaza City e nel nord della Striscia e rifiutano lo sfollamento forzato verso sud. Lo ha riferito l’ufficio stampa del governo di Hamas nella Striscia, precisando di aver registrato un movimento inverso, con più di 15mila persone tornate a Gaza City a causa delle condizioni di vita impossibili nel sud.

L’Ue condanna il blitz, sanzioni a ministri israeliani estremisti e stop concessioni commerciali

Immediata la reazione dell’Unione Europea che ha già annunciato sanzioni.

«Gli orribili eventi che si verificano quotidianamente a Gaza devono cessare. È necessario un cessate il fuoco immediato, un accesso illimitato per tutti gli aiuti umanitari e il rilascio di tutti gli ostaggi detenuti da Hamas. L'Unione europea rimane il principale donatore di aiuti umanitari e un sostenitore incondizionato della soluzione dei due Stati. In linea con questi impegni di principio e tenendo conto dei gravi sviluppi recenti in Cisgiordania, proponiamo di sospendere le concessioni commerciali con Israele, sanzionare i ministri estremisti e i coloni violenti e sospendere il sostegno bilaterale a Israele, senza compromettere la nostra collaborazione con la società civile israeliana o con Yad Vashem», ha affermato  la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

«Oggi al Collegio dei Commissari abbiamo discusso della situazione a Gaza, l’operazione a Gaza City rappresenta un’escalation della guerra, oggi presentiamo un robusto pacchetto di sanzioni: l’obiettivo non è punire Israele ma migliorare la situazione a Gaza, tutti gli Stati membri sono d'accordo nel dire che la situazione umanitaria è intollerabile», ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas in conferenza stampa, precisando che «oltre ai ministri israeliani estremisti» nel pacchetto - che deve essere approvato all’unanimità - «ci sono altri membri di Hamas e coloni violenti».

Colpito il 37% del commercio con lo Stato ebraico

La proposta inoltre include misure sul commercio.

La Commissione sospende infatti il suo sostegno bilaterale a Israele, ad eccezione del sostegno alla società civile e a Yad Vashem. Concretamente, ciò incide sulle future assegnazioni annuali tra il 2025 e il 2027, nonché sui progetti di cooperazione istituzionale in corso con Israele e sui progetti finanziati nell’ambito del fondo di cooperazione regionale Ue-Israele.

Le proposte fanno seguito a una verifica del rispetto da parte di Israele dell'articolo 2 dell’accordo, che ha rilevato che le azioni intraprese dal governo israeliano «rappresentano una violazione di elementi essenziali relativi al rispetto dei diritti umani e dei principi democratici». Ciò autorizza la Ue a sospendere l’accordo unilateralmente.

La sospensione riguarda le principali disposizioni commerciali dell’accordo e, in pratica, significa che le importazioni da Israele perderanno il loro accesso preferenziale al mercato della Ue. Queste merci saranno quindi soggette a dazi al livello applicato a qualsiasi altro paese terzo, con cui la Ue non abbia un accordo di libero scambio.

La decisione del Consiglio sulla sospensione di alcune disposizioni commerciali dell’accordo che rientrano nella politica commerciale comune dell’Unione, richiede una maggioranza qualificata (la decisione entrerà in vigore alla data della sua adozione). Una volta adottata la decisione, il Consiglio di associazione Ue-Israele sarà informato della sospensione che entrerà in vigore 30 giorni dopo la notifica al Consiglio di associazione.

L’Ue è il principale partner commerciale di Israele, rappresentando il 32% del totale degli scambi di merci tra Israele e il mondo nel 2024. La misura riguarda «il 37% delle esportazioni totali nell’Ue provenienti da Israele. Quindi su uno scambio commerciale di 15,9 miliardi di euro, si tratta di circa 5,8 miliardi di euro di merci che saranno interessate. Stimiamo che l’importo aggiuntivo di dazi che dovrebbero essere pagati si aggiri intorno ai 227 milioni di euro», riferisce un funzionario Ue. 

Anche Roma, Londra, Berlino e Parigi giudicano l’assalto di Gaza City un’operazione «completamente sbagliata». Condanna da parte di Papa Leone XIV che rinnova l’appello per il cessate il fuoco e il rispetto del diritto umanitario. Silenzio da Trump. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)