Il titolo Asml Holding è balzato mercoledì 24 gennaio ai massimi da 14 mesi dopo che gli ordini sono più che triplicati nell'ultimo trimestre rispetto al periodo precedente.
Gli ordini sono saliti alla cifra record di 9,19 miliardi di euro nel quarto trimestre 2023 rispetto ai 2,6 miliardi del periodo luglio-settembre, spinti dalla domanda per le macchine più sofisticate, ha dichiarato mercoledì il maggiore gruppo tech europeo, che capitalizza quasi 302 miliardi. Asml è cresciuta fino al +7,5% ad Amsterdam, l'aumento maggiore da novembre 2022. «Il 2023 è stato il nostro anno migliore», il commento dell'amministratore delegato Peter Weennink in un'intervista su Bloomberg TV. «Non vedremo un’altra crescita del 30% nel 2024».
Asml è l’unico gruppo europeo che produce le apparecchiature necessarie per realizzare i semiconduttori più sofisticati e la domanda per i suoi prodotti è un indicatore della salute del settore. Alla fine dell'anno scorso, ha iniziato a spedire parti importanti della macchina più recente per la produzione di chip a Intel.
Gli ordini dello scorso trimestre sono state di gran lunga superiori alla stima media di 3,6 miliardi di euro effettuata dagli analisti interpellati da Bloomberg. Gli ordini delle macchine di litografia ultravioletta estrema più avanzate nel periodo sono stati di 5,6 miliardi di euro.
Litografia ultravioletta estrema o EUVL (Extreme ultraviolet lithography) è una tecnica di litografia che sfrutta un fascio luminoso dell'estremo ultravioletto a lunghezza d'onda pari a 13,5 nm per incidere un wafer di semiconduttore (silicio). L'introduzione di questa tecnologia ha permesso di trovare posto per un numero sempre maggiore di transistor sui chip, incrementandone sensibilmente le prestazioni.
«I livelli delle scorte nei mercati finali stanno migliorando», ha spiegato il direttore finanziario Roger Dassen. Asml ha beneficiato della forte domanda proveniente dalla Cina lo scorso anno, quando i produttori di chip si sono affrettati a procurarsi macchine per la litografia in anticipo rispetto alle norme olandesi sull’esportazione nate per ostacolare le ambizioni di Pechino nella crescita del mercato dei semiconduttori, fondamentale per lo sviluppo dell’AI.
L’aumento della domanda cinese ha contribuito a compensare gli effetti del rallentamento dell’industria globale dei chip per Asml, che è l’unico produttore delle apparecchiature necessarie per produrre i semiconduttori più avanzati.
«Il mercato aveva anticipato una ripresa degli ordini» nella prima metà del 2024, ma è arrivata prima, hanno scritto in una nota gli analisti di Citigroup. Che si aspettano che gli ordini nel quarto trimestre «daranno al mercato la fiducia di aspettarsi una forte crescita nel 2025 e che le azioni si apprezzeranno di conseguenza».
La Cina ha rappresentato il 39% delle vendite per Asml nel quarto trimestre ed è diventata il mercato più grande del gruppo con sede a Veldhoven nel 2023. Per fare un confronto, Pechino ha inciso solo per l’8% nel periodo gennaio-marzo. «Gli affari con la Cina nel 2023 sono stati molto, molto forti», ha affermato Dassen.
Le vendite nette sono aumentate a 7,24 miliardi di euro da ottobre a dicembre, rispetto a 6,67 miliardi di euro nei tre mesi precedenti. Asml è stata presa di mira dagli Stati Uniti per frenare le esportazioni di tecnologia all’avanguardia verso la Cina. L’anno scorso, l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha esortato il governo olandese a impedire ad Asml di spedire in Cina alcune macchine per litografia ultravioletta profonda ad immersione, il suo secondo macchinario più potente.
Asml, cui è già vietato vendere le macchine ultraviolette estreme più avanzate in Cina, prevede che circa il 15% delle vendite cinesi quest’anno sarà influenzato dalle nuove misure di controllo delle esportazioni.
Gli analisti di Equita Sim confermano mercoledì il rating hold e il target price di 640 euro sul titolo (che scambia già a 755 euro). Sull’outlook per il primo trimestre 2024, gli esperti citano le vendite a 5-5,5 miliardi (consensus a 6,23 miliardi) con un margine lordo del 48%-49% (consensus 50,9%).
Per quanto riguarda invece l’outlook sul 2024, vendite sono attese piatte anno su anno (2023 a 27,6 miliardi, consensus 2024 a 27,3 miliardi) con un margine lordo in leggero calo anno su anno (2023=51,3%, consensus 2024=51,5%)
Secondo Equita, si tratta di «un’incoraggiante raccolta ordini per il quarto trimestre, riteniamo legata al tema delle high bandwith memory (HBM) per supportare l’intelligenza artificiale, anche se questo non dovrebbe avere impatto sulle stime 2024 visto che la guidance è sostanzialmente in linea/leggermente sotto le attese».
Gli analisti di Ubs hanno un rating buy, confermato mercoledì, e un target price su Asml che il 4 gennaio 2024 è stato alzato da 770 a 785 euro. Gli esperti scrivono che per il 2024 Asml «mantiene una visione conservativa e continua a prevedere nella guidance ricavi simili al 2023 con un secondo semestre migliore del primo».
Tuttavia il gruppo olandese si aspetta che il 2024 sarà un anno importante per «prepararsi a una crescita significativa nel 2025». Sebbene il primo trimestre sia debole, nota Ubs, «riteniamo che dipenda in gran parte dalla tempistica delle spedizioni e, cosa ancora più importante, sono state confermate le attese per il 2024. Continuiamo inoltre a vedere un rialzo della guidance per il 2024 grazie al segmento Memory e alla Cina».
StM, invece, viaggia debole a Piazza Affari, cede lo 0,6% a 42,085 euro dopo la pubblicazione della guidance di Texas Instruments, società leader nel settore dei semiconduttori analogici, risultata sotto le attese. Equita Sim conferma mercoledì la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 54 euro.
«La motivazione è una debolezza incrementale nel settore industriale e un primo calo sequenziale anche nel settore automotive, dovuto sostanzialmente al destocking più che alla domanda finale (visto che la produzione globale di auto è attesa piatta nel 2024)», spiegano gli esperti, secondo cui la notizia è «negativa per tutti i player operanti nel settore analogico, tra cui Stm e Infineon».
Stm, ricorda Equita, renderà noti i conti giovedì 25 gennaio e «le attese per il primo trimestre» 2024 «vedono un fatturato a 4,1 miliardi di dollari, -4% anno su anno e -5% trimestre su trimestre, con un margine lordo del 45,5%». (riproduzione riservata)