Mentre l'Asia è sconvolta dall'attentato di venerdì 8 luglio all'ex premier giapponese Shinzo Abe, le borse chiudono la settimana moderatamente positive trainate dall'attesa di uno stimolo da parte della Cina. Alle ore 7:30 italiane il Nikkei sale dello 0,6%, in leggero calo dopo la sparatoria (chiude poi la sessione a +0,10%), l'Hang Seng guadagna lo 0,2% a Shanghai scambia attorno alla parità.
L'oro viaggia debole a 1.738 dollari per oncia, il petrolio Wti americano sale dello 0,25% e sfiora i 103 dollari il barile, mentre l'euro continua a indebolirsi confermandosi ai minimi degli ultimi 20 anni sul dollaro a 1,0151 (-0,11%), lo yen si rinforza dello 0,35% a 135,5 e la sterlina perde lo 0,14% a 1,2007 cedendo parte del guadagno di giovedì dopo che il premier inglese Boris Johnson ha annunciato le dimissioni entro l'autunno. Il T bond Usa decennale vede il rendimento scendere dal 3% al 2,99% mentre i futures su Wall Street, che ieri ha chiuso bene (Nasdaq +2,28%), restano per ora in rosso (-0,4% in media).
I futures di Wall Street sono quindi in calo nel giorno della pubblicazione dei dati sull'occupazione. Il consensus si aspetta dai nuovi dati sull'occupazione (jobs report) 268.000 nuovi assunti a giugno da 390.000 del mese precedente. La disoccupazione è attesa stabile a 3,6%. La paga oraria dovrebbe leggermente scendere a +5% anno su anno, dal precedente +5,2%.
Ognuno dei sei milioni di disoccupati degli Stati Uniti ha a disposizione quasi due posti di lavoro vacanti, un ratio storicamente molto alto, ma in calo da un paio di mesi. Una ulteriore discesa potrebbe contribuire a raffreddare l'inflazione e a spingere la Fed, a fine mese, ad alzare i tassi dello 0,5% e non dello 0,75%. Ecco perché giovedì Wall Street ha chiuso così bene.
Il Ministero delle Finanze di Pechino, secondo quanto scrive Bloomberg, sta lavorando ad un programma di finanziamento di nuove opere infrastrutturali per rilanciare un'economia messa in difficoltà dai lunghi lockdown da Covid nelle maggiori città del Paese, a partire da Shanghai, 26 milioni di abitanti. Il progetto dovrebbe essere di sostegno in primis al settore immobiliare, preso di mira dal governo da oltre un anno a causa del forte indebitamento di alcuni dei maggiori player di settore, come Evergrande e Shimao, sull'orlo del default.
Alle autorità locali sarà permesso di indebitarsi fino a 1.500 miliardi di yuan (220 miliardi di dollari) attraverso l'emissione di bond speciali. I prestiti dovrebbero godere di una via preferenziale ed agevolata, in modo da chiudere la raccolta entro la fine dell’anno.
Shinzo Abe, l'ex premier più longevo del Giappone, è stato vittima di un attentato con arma da fuoco durante un discorso nella città occidentale di Nara venerdì 8 luglio. Abe è crollato intorno alle 11:30 ora locale ed è stato portato in ospedale in elicottero dopo che due colpi lo hanno raggiunto al collo e alla clavicola sinistra, secondo i vigili del fuoco. Abe era privo di sensi e in arresto cardiaco.
Prima della sparatoria di venerdì, l'ex premier era in campagna elettorale in vista delle elezioni di domenica per la camera alta del Giappone. Ha difeso con energia l'eredità del suo programma economico e ha esortato il pubblico a sostenere un aumento della spesa per la Difesa dopo l'invasione russa dell'Ucraina e per i timori che la Cina possa attaccare Taiwan. (riproduzione riservata)