Borse asiatiche positive in scia ai guadagni di Wall Street, a un passo dai nuovi massimi storici, mentre gli investitori restano convinti che la Fed possa iniziare a ridurre i tassi di interesse già da marzo 2024. L’indice Nikkei del Giappone ha registrato un aumento dell'1,13% a quota 33.681 punti, ancora sostenuto dalle minute dell’ultima riunione di dicembre della Banca del Giappone (BoJ) che hanno mostrato che i membri della banca centrale vedono la politica monetaria rimanere estremamente accomodante per il momento. L’orientamento accomodante della BoJ e i segnali di una certa resilienza nell'economia giapponese hanno portato le azioni locali a una notevole crescita quest'anno.
Infatti, il Nikkei è stato l'indice azionario più performante in Asia nel 2023 con un aumento del 30% (ha raggiunto i massimi degli ultimi 33 anni all'inizio dell'anno), superando anche la maggior parte degli altri indici globali. Ad esempio, l'S&P 500 ha registrato un incremento di circa il 24% nel 2023. Tuttavia, rimane incerto se il Nikkei possa estendere la sua performance nel 2024, specialmente perché l’economia giapponese sta affrontando crescenti venti contrari, compreso il rallentamento di uno dei suoi principali mercati di esportazione, ovvero la Cina. A sostenere l’indice Nikkei le azioni tecnologiche come Sony, in rialzo dello 0,7%, Panasonic e Hitachi, rispettivamente, dello 0,6% e dell'1%. Anche le azioni automobilistiche sono avanzate con Toyota (+0,4%) e Honda (+0,1%).
Inoltre, Softbank Group è balzata del 4,6% dopo aver comunicato che riceverà azioni della telco T-Mobile Us per un valore di 7,59 miliardi di dollari. In pratica ha comunicato a T-Mobile Us l'emissione di 48,75 milioni di azioni ordinarie dopo che sono state soddisfatte le condizioni stabilite in un accordo stipulato nell'ambito della fusione tra la telco statunitense Sprint e T-Mobile di SoftBank. La mossa raddoppia la partecipazione di Softbank in T-Mobile Us dal 3,75% al 7,64% dopo la quotazione del produttore di chip Arm a settembre.
Bene anche l'indice Asx 200 dell'Australia, salito dello 0,79% al suo livello più alto dal aprile 2022, meno l’indice Kospi (+0,17%), mentre il rimbalzo delle azioni di videogiochi, in particolare quelle del gigante Tencent Holdings, ha portato l'indice Hang Seng di Hong Kong a salire dell'1,48%. Hsbc ha riacquistato 6.414.943 azioni a Londra e a Hong Kong il 22 dicembre nell'ambito del programma di buy back da 3 miliardi di dollari. La banca britannica ha riacquistato 3.414.943 azioni a Londra a un prezzo medio ponderato di circa 6,26 sterline ciascuna e 3.000.000 di azioni a Hong Kong a un prezzo medio ponderato di 61,82 dollari di Hong Kong ciascuna. Dal lancio del programma di buy back, Hsbc ha riacquistato 227.628.130 azioni per 1,74 miliardi di dollari. Una volta che le azioni riacquistate a Londra saranno cancellate, la banca avrà 19.265.428.199 azioni ordinarie con diritto di voto.
Sono rimasti indietro gli indici Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite, in crescita solo dello 0,30% e dello 0,27%, vicini ai minimi annuali, dopo che i dati macro hanno mostrato che i profitti industriali cinesi sono migliorati a novembre, ma sono ancora in calo del 4,4% anno su anno. È mancato nel corso del 2023 un rimbalzo economico post-Covid in Cina poiché la spesa dei consumatori è peggiorata, mentre gli investitori stranieri hanno rallentato gli investimenti nel Paese. Ciò è stato aggravato dal fatto che Pechino ha adottato una posizione piuttosto conservatrice nella promozione di ulteriori misure di stimolo. Così i cinesi sono stati i peggiori performer in Asia nel 2023, con il CSI 300 e lo Shanghai Composite in calo, rispettivamente, del 14% e del 6,3%. In campo valutario, il dollaro avanza sia nei confronti dello yuan (cambio dollaro/yuan a 7,1481, +0,07%) sia nei confronti dello yen (cambio dollaro/yen a 142,613, +0,17%).
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