La crisi tra Russia e Ucraina non sembra far segnare progressi e le borse asiatiche sono in rosso stamani mentre Tokyo è rimasta chiusa per festività. L'Hang Seng di Hong Kong segna un ribasso dello 0,81%, lo Shanghai Composite cede lo 0,08%, giù anche l'Asx dell'Australia (-0,22%) e il Kospi coreano (-0,71%). Si segnala che oggi la banca centrale cinese ha mantenuto invariato il tasso primario di prestito a un anno della Cina al 3,7%, in linea con le aspettative di un sondaggio Reuters.
Nel frattempo dopo che la città di Mariupol, allo scadere dell'ultimatum russo, ha respinto al mittente le richieste di resa e sono continuati i bombardamenti anche a Kiev, dove è stato colpito un centro commerciale nella notte, i prezzi del petrolio sono in netto rialzo in Asia, con il Brent che fa +3,2% a 111,38 dollari al barile e il Wti che sale del +3,68% a 108,3 dollari al barile.
Il governo ucraino ha rifiutato la richiesta della Russia di consegnare Mariupol entro le 5:00 di questa mattina (ora di Mosca), come aveva richiesto il ministero della Difesa russo oltre a informare che avrebbe aperto corridoi umanitari dalla città entro le 10:00 ora locale di oggi. Il vice primo ministro ucraino Irina Vereshchuk ha respinto i termini della Russia, che erano contenuti in un documento di otto pagine: "Non si può discutere di una resa o di deporre le armi", ha detto, "ne abbiamo già informato la parte russa. Invece di perdere tempo a scrivere una lettera di 8 pagine, aprite il corridoio".
I mercati continuano a preoccuparsi per i rischi di scarsità dell'offerta di petrolio, suscitando un appello dell'Agenzia internazionale per l'energia a ridurre la domanda di petrolio. Oggi è atteso un colloquio telefonico tra Joe Biden, Mario Draghi, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Boris Johnson sulla guerra, giunta al 26° giorno.
Negativi i future a Wall Street (Dow Jones -0,36%, Nasdaq -0,54% e S&P -0,35%), mentre l'oro cede un marginale 0,22% a 1.925 dollari l'oncia. Nel valutario l'euro-dollaro cede lo 0,081% a 1,104, il dollaro/yen tratta 119,25, +0,05%, e il cross tra sterlina e dollaro è a 1,315, -0,175%. (riproduzione riservata)