L’Asia chiude la settimana al rimbalzo venerdì 2 giugno, trainata dalla ripresa di Hong Kong, dopo il via libera del Senato Usa all’innalzamento del tetto del debito. Alle ore 7:30 italiane il Nikkei sale dell’1,07%, l’Hang Seng del 3,4%, Shanghai dello 0,65%.
L’oro resta laterale sotto i 2.000 dollari l’oncia (1.996), il petrolio Wti americano guadagna lo 0,6% a 70,5 dollari il barile.
L’euro scambia a 1,077, lo yen cede appena a 138,95, il T bond Usa decennale vede il rendimento salire da inizio sessione asiatica dal 3,619% al 3,6%. I futures sul Nasdaq intanto sono ben impostati (+0,3%).
I mercati azionari asiatici seguono quindi la buona chiusura di Wall Street mentre il disegno di legge sul tetto del debito degli Stati Uniti è stato approvato dal Senato dissipando i timori di un potenziale default e rimuovendo una fonte di incertezza nei mercati.
Il ceo di Lvmh Bernard Arnault intende visitare la Cina questo mese, seguendo le recenti orme di Elon Musk e Jamie Dimon (JP Morgan). La visita coincide con le crescenti preoccupazioni per la ripresa economica della Cina e segue un forte calo delle azioni di alcune società globali del lusso.
Pechino, scrive Bloomberg dall’Asia, «ha steso il tappeto rosso davanti ai manager dei gruppi internazionali per calmare i timori che il Paese stia diventando più ostile nei confronti del capitale straniero e per contrastare l'agenda politica delle nazioni occidentali che sollecitano una minore dipendenza dalla Cina». Questa settimana Musk ha detronizzato Arnault sul podio dell'uomo più ricco al mondo.
Exxon Mobil sta andando avanti con la costruzione di un complesso petrolchimico multimiliardario, pietra angolare della strategia di crescita in Cina mentre le tensioni politiche spingono altre società a rivalutare la loro esposizione a Pechino.
L'impianto è il più grande fra oltre una decina di nuovi progetti nel Paese sviluppati da aziende che produrranno etilene. L’obiettivo è una quota importante nel mercato in forte crescita dei prodotti petrolchimici, ma la tensione diplomatica tra Stati Uniti e Cina alza i rischi di una strategia di espansione nel Paese da parte di un gruppo Usa come ExxonMobil.
E mentre Exxon raddoppia, società quali Apple, Nike e produttori di componenti per auto stanno riducendo l'esposizione alla catena di approvvigionamento in Cina e investono in Paesi come Vietnam, Tailandia e India.
Il Senato Usa ha approvato la legge che sospende il tetto del debito e impone restrizioni alla spesa pubblica fino alle elezioni del 2024, chiudendo una contesa fra Casa Bianca e Repubblicani che minacciava una crisi finanziaria globale.
La misura ora passa al presidente Joe Biden, che ha definito l'accordo con il presidente della Camera Kevin McCarthy e prevede di firmarlo pochi giorni prima di un incombente default degli Stati Uniti. Il voto 63-36 sul disegno di legge è stato sostenuto dai moderati di entrambi i partiti, molti dei quali hanno espresso dubbi su parti del testo ma sono convinti che non valesse la pena rischiare il caos che un default avrebbe scatenato. (riproduzione riservata)