Arrivano nuove grane legali per Ubs, che proprio la scorsa settimana ha completato l’integrazione della ex rivale Credit Suisse. Secondo fonti finanziarie, la banca guidata da Sergio Ermotti rischia una multa fino a 300 milioni di dollari da parte della Fed e di 100 milioni dalle autorità britanniche.
In base a quanto scrive il Financial Times, nel mirino ci sarebbe il caso Archegos, uno dei maggiori scandali che ha travolto Credit Suisse, innescandolo una inesorabile fuga dei depositi. Già negli anni scorsi il fallimento dell'hedge fund americano gestito da Bill Hwang era costato all’istituto di Zurigo (il più esposto verso la controparte) circa 5 miliardi di dollari. I guai però non sono finiti e Ubs rischia di essere coinvolta negli sviluppi legali della vicenda.
Le controverse modalità del salvataggio e, soprattutto, l’azzeramento degli At1 sono finite subito nel mirino degli investitori che hanno deciso di portare in tribunale banche e policy maker. Proprio a maggio un gruppo di obbligazionisti hanno fatto causa alla Finma presso il Tribunale di San Gallo. Sotto la lente dei bondholder e dei loro legali ci sono i trattati internazionali di protezione degli investimenti firmati dalla Svizzera con molti Paesi. Tali documenti prevedono risarcimenti in caso d’espropriazione statale, una fattispecie nella quale si sta cercando di far rientrare anche l’azzeramento dei bond subordinati At1.
Occorre però ricordare che, già nell’ambito del salvataggio, il governo svizzero si è prodigato per sostenere Ubs. La banca di Ermotti ha infatti sottoscritto un accordo con Berna per una garanzia di 9 miliardi di franchi svizzeri (10 miliardi di dollari) contro potenziali perdite sugli asset del Credit Suisse.
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