Antonio Filosa è da oggi 23 giugno ufficialmente in carica come amministratore delegato di Stellantis e ha esordito imprimendo subito un’impronta chiara e personale alla sua leadership: dinamica, centrata sull’America, ma con uno sguardo globale. Con la nomina del top team e la decisione di tenere per sé anche la guida diretta del Nord America, Filosa si prepara a una doppia sfida che sarà misurata alla prova dei fatti già il prossimo 24 luglio, quando presiederà la sua prima conference call con gli analisti finanziari in occasione dei conti semestrali.
Il nuovo ceo eredita una situazione complessa lasciata dal predecessore Carlos Tavares, con un’agenda operativa già fitta ancor prima dell’assemblea straordinaria del 18 luglio che ratificherà la sua nomina ad amministratore esecutivo. Le settimane passate le ha spese visitando stabilimenti e sedi in Europa e Nord America, presenziando anche alle celebrazioni per i 100 anni di Chrysler a Windsor, in Canada.
Segnali chiari di una leadership itinerante, ma con un baricentro ben definito: la base operativa sarà a Detroit, perché è da lì che passa il futuro del gruppo.
Filosa ha deciso di mantenere la responsabilità diretta del mercato nordamericano, il più strategico perché è da lì che sono sempre arrivati i maggiori profitti ma anche il più problematico. Le difficoltà in Usa sono note: vendite in calo, scorte elevate, gamma prodotto da ringiovanire e una strategia Ev ancora frammentaria, mentre il protezionismo dell’amministrazione Trump ha aggiunto un’altra variabile non indifferente. Jeep e Ram, i due marchi chiave, devono ritrovare slancio con nuovi modelli basati sulla piattaforma Stla Frame, ma senza tradire l’identità che ne ha fatto il successo.
La scelta di presiedere in prima persona questo mercato è anche un messaggio forte agli investitori: Filosa sa dove si gioca la sfida più urgente e intende affrontarla direttamente, con l’obiettivo di riportare al più presto la regione nordamericana a essere la gallina dalle uovo d’oro di Stellantis.
Il Vecchio Continente è il secondo fronte caldo. Le difficoltà qui non mancano: gamma sovrapposta, posizionamenti discutibili e un’identità di gruppo spesso confusa. I nuovi modelli in arrivo saranno cruciali per riordinare l’offerta e ritrovare slancio commerciale. Ma servirà anche una maggiore coerenza strategica, soprattutto per marchi come Lancia e Fiat, che hanno sofferto di scelte disallineate rispetto al mercato.
Fiat, Alfa Romeo e Maserati rappresentano un’eredità preziosa ma complessa. La nuova Grande Panda sarà un banco di prova importante per Fiat, mentre Alfa e Maserati devono ridefinire ruolo e ambizioni. Soprattutto il rilancio di Maserati - oggi in forte crisi e la cui vendita è stata nuovamente smentita - sarà una delle prove più ardue, in un segmento luxury sempre più competitivo e dominato da player con visioni molto chiare.
Al tempo stesso Filosa dovrà dare risposte anche sul piano industriale italiano. I sindacati hanno già chiesto un incontro e il governo, da tempo, è in pressing per garanzie sulla piena saturazione degli impianti. Mirafiori, Melfi, Cassino e Pomigliano attendono conferme su tempi, volumi e nuovi modelli. Un tema sul quale, da ceo italiano, Filosa è chiamato a un deciso cambio di passo rispetto alla gestione Tavares.
Oltre alle questioni operative, c’è una sfida più strutturale: quella della governance. La lunga fase di transizione post-Tavares ha lasciato il gruppo in uno stato di sospensione, senza un piano di successione chiaro e con molte incognite sul futuro. Filosa dovrà riportare ordine e visione strategica, creando una catena decisionale più efficace e centrata sulle specificità dei mercati.
Tutte queste sfide iniziano ora, ma avranno un primo banco di prova già il 24 luglio. In quella data, con la presentazione dei conti semestrali e la prima conference call da ceo, Filosa dovrà non solo illustrare i numeri, ma soprattutto indicare la rotta: per gli analisti, per gli investitori e per l’intero ecosistema Stellantis. Ora comincia la sua vera partita e il mercato attende risposte. (riproduzione riservata)