skin track
Donald Trump
Donald Trump
Mercati Azionari Leggi dopo

Allarme Fmi: gli Usa riducano il disavanzo. Perché il taglio delle tasse di Trump fa paura

21 maggio 2025, 11:20 Ultimo aggiornamento: 11:21

L’Fmi teme che il taglio fiscale su cui preme il presidente Trump peggiori in maniera significativa la posizione debitoria degli Usa, che hanno perso il podio della tripla A.  Di che cosa hanno paura i mercati

Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) chiede agli Stati Uniti di ridurre il deficit fiscale e di affrontare il tema del debito pubblico in costante aumento. L’appello arriva mentre il presidente Usa, Donald Trump, lavora per estendere i tagli fiscali del 2017.

Il warning dell’Fmi

«Il deficit fiscale statunitense è eccessivo e deve essere ridotto», spiega Gita Gopinath, vicedirettore generale dell’Fmi al Financial Times. Gopinath ha inoltre avvertito che, nonostante alcuni segnali positivi, come l’allentamento dei dazi verso la Cina da parte dell’amministrazione Trump, l’incertezza in materia di politica commerciale resta elevata.

La paura che i tagli fiscali alzino il deficit/pil al 9%

Le dichiarazioni giungono poco dopo che Moody’s ha tolto agli Stati Uniti l’ultima tripla A rimasta tra le grandi agenzie di rating, a causa delle crescenti preoccupazioni sul debito. L’intenzione di Trump di prolungare i tagli fiscali ha rafforzato i timori e l’incertezza sui mercati.

Secondo l’amministrazione Usa, i tagli — abbinati a una minore regolamentazione — si autofinanzieranno grazie alla crescita economica, ma né Moody’s né i mercati paiono convinti. L’agenzia ha stimato che la nuova normativa, definita da Trump «la grande e bellissima legge» (the big, beautiful bill), potrebbe innalzare il deficit dal 6,4% (2024) a quasi il 9% entro il 2035.

La risposta del governo

Il Segretario al Tesoro Scott Bessent, intervistato dalla NBC, ha definito il downgrade di Moody’s un «indicatore ritardato», attribuendo la responsabilità del deficit all’amministrazione Biden. E ha ribadito l’obiettivo di ridurre il disavanzo al 3% entro la fine del mandato di Trump.  Tuttavia, Gopinath ha sottolineato che il rapporto deficit/pil è in continua crescita: «La politica fiscale statunitense dovrebbe essere orientata a una riduzione sostenibile del debito nel tempo».

L’Fmi ha previsto lo scorso mese un calo del deficit statunitense per l’anno in corso, a condizione che le entrate dai dazi aumentino. Tuttavia, queste proiezioni non includono la nuova proposta fiscale di Trump, attualmente in discussione al Congresso. Gopinath ha comunque apprezzato l’impegno espresso da Bessent nel voler ridurre il deficit.

T bond, sale il rendimento

Trump sta facendo pressione sui Repubblicani alla Camera — dove detiene una maggioranza risicata — per far approvare la riforma, sostenendo che il mancato supporto porterebbe a un aumento della pressione fiscale sui contribuenti. Le preoccupazioni sul deficit e il declassamento da parte di Moody’s hanno contribuito al deprezzamento del dollaro e a un aumento dei rendimenti dei Treasury, con il titolo trentennale salito fino al 5,04%, ai massimi dal 2023.

Pil atteso in calo

Un deficit più elevato implica un maggiore fabbisogno di emissione di titoli di Stato, proprio in un momento in cui gli investitori, sia esteri che domestici, iniziano a mettere in discussione la solidità del mercato obbligazionario americano. Nel mese di aprile, l’Fmi ha rivisto al ribasso la crescita attesa del pil statunitense per il 2025, portandola dal 2,7% all’1,8% e ha abbassato anche la stima sulla crescita globale al 2,8%, incorporando gli effetti delle tariffe proposte da Trump.

Dazi solo sospesi con la Cina

Successivamente, Trump ha annunciato tagli significativi ai dazi statunitensi, raggiungendo un accordo con la Cina per una riduzione reciproca delle tariffe di 115 punti base per 90 giorni. «La sospensione dei dazi con la Cina è uno sviluppo positivo», ha spiegato Gopinath, esprimendo soddisfazione anche per l’accordo commerciale con il Regno Unito. Tuttavia, ha precisato che l’aliquota tariffaria Usa resta ben al di sopra dei livelli del 2024, e che i dazi sulla Cina sono stati solo sospesi, non eliminati. «Avere dazi medi più bassi è un segnale positivo, ma il livello di incertezza rimane elevato», ha concluso. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)