Giornata priva di spunti macroeconomici interessanti con l’attenzione degli investitori focalizzata sui discorsi odierni di Janet Yellen e Mario Draghi che concludono il simposio di Jackson Hole. Il numero uno della Fed ha commentato i dati relativi al mercato del lavoro americano. L’economia Usa è vicina agli obiettivi di piena occupazione e di stabilità dell’inflazione fissati dalla Federal Reserve e dunque l’aspettativa di un futuro rialzo del tassi d’interesse potrebbe avvenire in maniera più rapida del previsto. Al momento però lo stato di salute del mercato del lavoro è ancora di difficile valutazione e le decisioni sul possibile rialzo dei tasso dovranno essere prese sulla base dei prossimi dati macroeconomici. Il discorso del presidente è risultato meno da colomba di quanto previsto ed anche la spinta sui mercati è risultata ridotta.
Sul mercato obbligazionario da segnalare la flessione odierna del rendimento del Bund decennale che, in seguito all’inasprimento delle tensioni geopolitiche relative alla situazione in Ucraina, a metà seduta è tornato nuovamente vicino al minimo storico dello 0,951%. Il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta a 160 centesimi e la giornata è proseguita in leggero restringimento sulla scia del discorso della Yellen. Lo spread Bonos/Bund si è invece attestato a 141 punti base in apertura. (riproduzione riservata)