Nuova giornata di passione per i mercati obbligazionari. I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano a trattare in rialzo, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale di 4 punti base al 3,3% in scia ai prezzi del petrolio che sono tornati a correre dopo le nuove tensioni in Medio Oriente, fattore che alimenta i timori di un'inflazione persistente e, di conseguenza, di politiche monetarie più restrittive.
Sul primario, «Francia, Germania, Spagna, Irlanda e probabilmente Belgio sono attesi sul mercato con emissioni di obbligazioni per oltre 25 miliardi di euro», affermano gli strategist di Unicredit.
”L'attività sul mercato primario, che comprenderà anche titoli indicizzati all'inflazione della Spagna, sarà distribuita lungo le diverse scadenze e leggermente più concentrata sull'area dei 10 anni. L'offerta netta sarà positiva, a causa della scarsa presenza di titoli in scadenza da rimborsare», aggiungono gli esperti. «Le cedole, provenienti esclusivamente dall'Italia, ammonteranno a 7 miliardi di euro. Oltre all'attività di emissione dei Paesi europei, l'Unione europea terrà un'asta di obbligazioni per un valore di 7 miliardi di euro», concludono da Unicredit.
Il Btp decennale rende ora il 4,14%, il Gilt inglese il 5,13%, il T-Bond il 4,75%. (riproduzione riservata)